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Il Circolo Pickwick - volume secondo

Di

Editore: Garzanti I Grandi Libri 12

4.1
(1642)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 430 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Portoghese , Catalano

Isbn-10: A000047378 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Ugo Dèttore

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida , Cofanetto , eBook

Genere: Fiction & Literature , Humor , Travel

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Descrizione del libro
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  • 3

    un supplizio

    Una seconda chance al Dickens bisognava che gliela dessi, dopo la delusione dell'auto celebrativo Copperfield , facendomi prendere per mano da un altro suo eroe vittoriano, il Pickwick. L'inizio ...continua

    Una seconda chance al Dickens bisognava che gliela dessi, dopo la delusione dell'auto celebrativo Copperfield , facendomi prendere per mano da un altro suo eroe vittoriano, il Pickwick. L'inizio sembrava promettente, si percepisce l'entusiasmo di un giovane scrittore, la bravura narrativa è limpida, talentuosa, marchio di fabbrica indiscutibile dello scrittore inglese per tutta la sua carriera e stupisce piacevolmente l'inventiva, la fertile capacità di creare storie nella storia. I protagonisti sono i suoi, appena abbozzati, fedeli alla propria parte, ma mediocri attori, prevedibili, scontati, privi di pathos se non nel patetico; si erge, unico degno di nota, il simpatico Sam Weller, vero protagonista comico del romanzo. Se la prima metà del romanzo è piacevole, brillante, se non geniale, l'inizio della seconda metà registra un tracollo da cui il libro non si risolleverà più, e la lettura diventa un supplizio. Per lo scrittore inglese questo fu il primo scritto che riuscì a pubblicare in feulletton, e rappresentava per lui l'opportunità di entrare nel mondo editoriale tanto agognato; la stesura dei capitoli , come accadeva sovente all'epoca, procedeva pari passo con la pubblicazione dei periodici letterari su cui erano destinati. L'enorme successo che ebbe all'esordio con i primi atti di questo romanzo d'appendice, magnetizzò su di lui l'attenzione di molti editori dell'epoca: era un giovane scrittore dall'innato talento narrativo, trattava tematiche sociali forti, sempre rispettoso dell'ordine stabilito, un rivoluzionario all'arma bianca, quella della bontà, un progressista reazionario, l'ideale per accaparrarsi quella nuova e numerosa classe di lettori che si affacciava al mondo editoriale dell'epoca, la media borghesia.Ed ecco che il caro Charles, nel mezzo di questo lavoro si vide aprire un'infinità di portoni, ma il contratto andava rispettato ed il profitto non prevedeva perdite per penali; il Pickwick andava finito. Così le vicende diventano una brodaglia annaquata all'inverosimile, ripetitive, banali, scontate, insignificanti, in cui ormai la stesura non prevedeva più lo spreco di cartucce creative, come detto su, un vero supplizio portarlo a termine. Il padre del romanzo sociale ha l'unico merito, a mio modesto parere, di essere l'ispirazione di due mostri sacri quali Tolstoj e Hugo, lui ha dato lo stimolo fermandosi allo stato embrionale, loro hanno portato questa forma narrativa a livelli di eccellenza letteraria. Ma io sicuramente con Dickens ho chiuso.

    ha scritto il 

  • 2

    Uno dei miei problemi, lo so, è che è molto difficile farmi ridere. È la maledizione di chi fa ridere. E questo libro non mi ha fatto ridere. Mi ha annoiato poco meno di tre uomini in barca, ...continua

    Uno dei miei problemi, lo so, è che è molto difficile farmi ridere. È la maledizione di chi fa ridere. E questo libro non mi ha fatto ridere. Mi ha annoiato poco meno di tre uomini in barca, motivo per cui do due stelle, invece di una. Peccato, perché avevo fortissime aspettative, stimando, senza motivo fondato, Dickens. Storia senza né capo né coda, costruita (pare) con l'intento di farti interessare ad un particolare aneddoto, salvo poi non svilupparlo.

    ha scritto il 

  • 5

    9/14 la recensione insuperabile è quella di raboni,ascoltabile dopo la lettura dell'ultima puntata nel podcast ad alta voce di radio 3.Consiglio a chi può,l'esperienza della lettura del romanzo ...continua

    9/14 la recensione insuperabile è quella di raboni,ascoltabile dopo la lettura dell'ultima puntata nel podcast ad alta voce di radio 3.Consiglio a chi può,l'esperienza della lettura del romanzo seguendo con l'occhio il testo scritto. E' una vera scoperta

    ha scritto il 

  • 4

    Libro completato

    Quando apri l'ultima pagina dell'ebook e leggi "libro completato" sai che hai compiuto un'impresa. Perché in fondo il Circolo Picwick lo è. Inizi e non vedi la fine. Ha un milione di ...continua

    Quando apri l'ultima pagina dell'ebook e leggi "libro completato" sai che hai compiuto un'impresa. Perché in fondo il Circolo Picwick lo è. Inizi e non vedi la fine. Ha un milione di divagazioni. E' lunghissimo. Non devi disperare. Non ti devi distrarre. Devi leggere altro nel mentre, ma non troppo da mollare. Ma se arrivi alla fine...che soddisfazione! Ho deciso che dovevo leggere quest'opera miliare, perché sembra che se non hai letto Pickwick non sei un lettore che meriti rispetto. E siccome ogni tanto un classicone me lo leggo, ho iniziato l'avventura. E sfatiamo un mito: non è una tragedia. Anzi, ragazzi, fa ridere, ma davvero. Insomma, è lunga, lunghissima, non se ne vede la fine, ma ne vare davvero la pena.

    ha scritto il 

  • 4

    Una divertida obra de Dickens, llena de humor, frescura e ironía y que mantiene el interés a través del extenso numero de páginas. Entretuvo en su tiempo y entretiene aún hoy en día.

    ha scritto il 

  • 0

    Un dolce addio

    È stata dura dire addio alla figura dominante di queste pagine pullulanti di vita e di ironia. È stato come dire addio a un dolce nonnino che, emozionandosi, raccontava con vivaci pennellate di ...continua

    È stata dura dire addio alla figura dominante di queste pagine pullulanti di vita e di ironia. È stato come dire addio a un dolce nonnino che, emozionandosi, raccontava con vivaci pennellate di colori avventure vissute o partecipate. Il risultato? Ilarità, riflessione, malinconia... Lettura indimenticabile. Un classico che ha davvero qualcosa da dire... e lo dice con la grazia di un ciliegio e la forza di una quercia.

    ha scritto il 

  • 4

    Premetto che, quando ho comprato questo libro, tutto mi aspettavo tranne che fosse un libro satirico. Non avevo letto nulla a riguardo inoltre, tutto quello che avevo letto fino ad allora di Dickens, ...continua

    Premetto che, quando ho comprato questo libro, tutto mi aspettavo tranne che fosse un libro satirico. Non avevo letto nulla a riguardo inoltre, tutto quello che avevo letto fino ad allora di Dickens, nulla aveva a che fare con questo suo primo libro. Quidi son rimasto subito spiazzato. Le prime pagine non mi han preso più di tanto, non riuscivo ad entrare in sintonia con i personaggi e con l'umorismo dell'epoca. Lo trovavo lento. Poi, con il passare delle pagine, son sempre più entrato nell'ottica dell'umorismo ottocentesco ed ho iniziato ad affezionarmi ai personaggi, alla loro strampalataggine, ai loro comportamenti bizzarri, le loro uscite comiche e alle strane storie che, di tanto in tanto, saltano fuori a spezzare la scarsa trama ed il ritmo del libro. Ho iniziato a seguirlo come fosse un telefilm! Anche grazie ad una trama non proprio così lineare. Tirando le somme devo dire che non mi è dispiaciuto. Sicuramente non entra nel mio olimpo personale ma l'ho trovato piacevole, divertente e molto empatico. Forse un po' troppo lungo, questo si.

    ha scritto il 

  • 4

    Muy recomendable

    Dickens en uno de mis autores preferidos desde que leí "David Copperfield". "Los papeles póstumos..." es un gran libro y los personajes realmente entrañables (incluso los no tan cándidos como ...continua

    Dickens en uno de mis autores preferidos desde que leí "David Copperfield". "Los papeles póstumos..." es un gran libro y los personajes realmente entrañables (incluso los no tan cándidos como Pickwick). La trama, sin embargo, no me acaba de enganchar. He leído la traducción de Jose Mª Valverde, el cual ha hecho un trabajo magnífico, el hecho de que el lenguaje sea tan actual hace la lectura mucho más amena.

    ha scritto il 

  • 5

    Primo romanzo di Dickens che leggo e che per un mese intero mi ha accompagnato giorno per giorno con le mille avventure di Mr. Pickwick e dei suoi amici, in giro per l'Inghilterra a far la conoscenza ...continua

    Primo romanzo di Dickens che leggo e che per un mese intero mi ha accompagnato giorno per giorno con le mille avventure di Mr. Pickwick e dei suoi amici, in giro per l'Inghilterra a far la conoscenza delle cose più strambe e dei mille volti del genere umano. Una lettura bellissima e divertente, dove i guai, gli equivoci e le soluzioni finali si inseguono uno dopo l'altro per lasciarti alla fine un caldo abbraccio e la consapevolezza di restare affezionata a Mr. Pickwick per sempre.

    ha scritto il 

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