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Il Conciliatore

Di

Editore: Fanucci

4.3
(176)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 683 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Polacco , Ceco

Isbn-10: 8834719301 | Isbn-13: 9788834719305 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Gabriele Giorgi

Genere: Fiction & Literature , Political , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Da ormai trecento anni il regno di Hallandren è governato dagli dèi Ritornati, uomini morti in modo esemplare e tornati a nuova vita dall’aldilà, e dal loro sovrano assoluto, il Re Dio. La vecchia dinastia reale, fuggita durante la Pluriguerra, si è ritirata nell’enclave di Idris, un territorio impervio e montagnoso che però consente loro di controllare i valichi settentrionali. Per ricomporre le differenze e riunificare i due stati, una principessa idrisiana dovrà andare in sposa al Re Dio e generare con lui un erede; ma nella Corte degli Dèi, luogo di intrighi, complotti e sotterfugi, qualcuno
sta tramando nell’ombra. Nella cornice della variopinta città di T’Telir, dove colori e Soffio vitale possono donare vita agli oggetti inanimati, un gruppo composito di personaggi, giovani principesse, mercenari esuberanti, divinità svogliate, altezzosi sacerdoti, soldati Senzavita, loschi figuri e spade parlanti, cercheranno di fomentare una guerra... o di sventarla prima che sia troppo tardi.
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  • 4

    Ci ho messo parecchio tempo a finire questo romanzo di Sanderson, ma non certo perché non volevo leggerlo. In effetti, è vero il contrario: ogni volta che lo aprivo, non riuscivo più a smettere di leggere. Ergo il doverlo abbandonare per lunghi periodi, causa la dovuta precedenza allo studio (sic ...continua

    Ci ho messo parecchio tempo a finire questo romanzo di Sanderson, ma non certo perché non volevo leggerlo. In effetti, è vero il contrario: ogni volta che lo aprivo, non riuscivo più a smettere di leggere. Ergo il doverlo abbandonare per lunghi periodi, causa la dovuta precedenza allo studio (sic).

    Ho comprato Il conciliatore dopo essere stata letteralmente stregata da Elantris, e Brandon Sanderson ha superato a pieni voti la prova della seconda lettura.

    In questo libro, l’autore crea un altro stupefaciente background magico, questa volta basato sul potere dei colori e dei Soffi, energia vitale in grado di animare gli oggetti e la stessa materia, e rendere più potenti e longeve le persone che ne possiedono in gran quantità. Il sistema magico è spiegato nei dettagli, ed il passo lento che queste lezioni impongono alla trama è l’unico difetto che sono riuscita a trovare in questo libro. Per il resto, si tratta di un’altra splendida storia di esseri umani, emozioni, famiglia e politica, con un intreccio ben gestito, narrato dai diversi punti di vista del ricco cast di personaggi.

    E proprio i personaggi sono ancora una volta il punto forte della narrazione di Sanderson. Variegati, coinvolgenti e tangibili nei loro difetti e nelle loro ambigue e mutevoli moralità. Amicizie ed alleanze cambiano e si evolvono lungo la storia, e le relazioni fra i protagonisti sono articolate e ben sviluppate. Fra tutte le caratterizzazioni, forse quella della principessa Vivenna e della sua difficile ma necessaria maturazione è la mia preferita, ma sono indimenticabili anche Suri, il Re Dio ed il Ritornato Lievecanto, eroe un po’ per caso un po’ per scelta.

    Brandon Sanderson non si smentisce, è nuovamente capace di costruire una splendida avventura fantasy nei confini di un libro autoconclusivo. Un talento non da poco, non mi stancherò mai di ripeterlo – peccato che il resto dei suoi libri siano saghe, perché mi stavo abituando all’impagabile sensazione di completezza di un buon fantasy in volume unico. Ma continuo ad amare il suo stile vibrante e mai pesante nè melodrammatico, così come la sua straordinaria capacità di raccontare bellissime storie, storie che catturano e tengono ancorati alle pagine.

    ha scritto il 

  • 5

    Vorresti che fosse una trilogia

    Sanderson è il mio scrittore preferito. Non posso dire altrimenti, di un autore che oltre ad aver sfornato Mistborn, ha scritto anche un libro simile, con personaggi decisamente interessanti e una storia che ti mantiene incollato all'ebook reader (o al libro cartaceo :D )


    E' riuscito a cre ...continua

    Sanderson è il mio scrittore preferito. Non posso dire altrimenti, di un autore che oltre ad aver sfornato Mistborn, ha scritto anche un libro simile, con personaggi decisamente interessanti e una storia che ti mantiene incollato all'ebook reader (o al libro cartaceo :D )

    E' riuscito a creare un modo vivo, con regole tutte sue, dove il "Soffio", un'essenza simile all'anima che è dentro tutti noi, permette di assorbire i colori e rianimare oggetti, cadaveri compresi.
    Come ogni suo libro, fissa delle regole molto precise su quello che si può e non si può fare, riuscendo in questo a dare un senso e un realismo (ovviamente relativo al mondo in questione) che di rado ho visto in altri scritti.

    I protagonisti, di ogni parte del conflitto, sono ben caratterizzati, e si evolvono e maturano durante la lettura del romanzo, andando a rendersi incredibilmente interessanti e andando a incastrarsi nella trama per niente banale.

    Non sono solito dare 5 stelle, anzi, ma questo lo merita.
    Leggetelo, non ve ne pentirete!

    ha scritto il 

  • 5

    applausi per Brandon

    ancora una volta Sanderson colpisce e fa centro.
    Fantasy puro, pieno di magia e intrighi.
    Nessun viaggio, poche battaglie, tanti intrighi e un mondo magico originale come pochi.
    ed è proprio la magia e la storia che si cela sotto, fitta di misteri che vengono svelati pian piano ...continua

    ancora una volta Sanderson colpisce e fa centro.
    Fantasy puro, pieno di magia e intrighi.
    Nessun viaggio, poche battaglie, tanti intrighi e un mondo magico originale come pochi.
    ed è proprio la magia e la storia che si cela sotto, fitta di misteri che vengono svelati pian piano nel libro che rende la storia intrigante, e di difficile abbandono.
    la bravura di Sanderson nel World building e da applausi. Ogni volta riesce a stupire e a inventarsi un sistema magico originalissimo, un mondo credibile con una mitologia tutta sua, senza però penalizzare i personaggi. Vasher, Siri, Denth e Sanguinotte, Lievecanto su tutti.
    Bello poi come riesce a far convergere tutto nel finale e svelare tutti i misteri lanciati nel corso della storia.
    Dei, morti e resurrezioni, oggetti risvegliati.. una corte degli dei che sembra l'olimpo.. c'è tanta di quella carne al fuoco nel libro che quando stai per finire sei dispiaciuto.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Appunti sparsi:
    - ho passato tre quarti del libro a osservare il gioco di due schieramenti contro un terzo, senza minimamente capire chi fosse il terzo. Ciò è lodevole.
    - le identità di Denth e Vasher così come la collocazione dei Fantasmi di Kalad sono intuibili circa a metà libro us ...continua

    Appunti sparsi:
    - ho passato tre quarti del libro a osservare il gioco di due schieramenti contro un terzo, senza minimamente capire chi fosse il terzo. Ciò è lodevole.
    - le identità di Denth e Vasher così come la collocazione dei Fantasmi di Kalad sono intuibili circa a metà libro usando la metodologia dell’arsenale di Chekov. Restano comunque cose lodevoli.
    - Vivenna ha una maturazione prevedibile, ma molto ben narrata.
    - gente che prende granchi ovunque.
    - ambientazione coloratissima, pantheon di divinità di media durata, Respiro, campi di fiori da tintura e giungle. Forse faccio i calcoli troppo in fretta, ma il tutto odora molto di India - un po'stereotipata, ma tant'è.
    - [red panther] ballate la cucaracha [/red panther]
    - “This is Hoid, master storyteller. I believe you had some questions you wished to ask …”
    Trolling level: Brandon Sanderson
    - una spada parlante programmata come un robot asimoviano che, essendo una spada, ha gli stessi problemi che avrebbe HAL9000 a comprendere un Comando basato su un concetto morale; per usarla non c’è modo migliore che lanciarla in mezzo ai nemici a mo’di granata.
    Per favore, parliamone
    - “hey guy, wanna slay some evil?”.

    ha scritto il 

  • 4

    Il potere dei colori

    Quando si parla di Brandon Sanderson ci si aspetta qualcosa di originale. Bene, anche stavolta non verrete delusi. Ritornano le tematiche teologiche rinvenute in Mistborn: i culti degli déi, società oppresse fanno da contrappunto alla sfarzosità dei ricchi, dissidenti che si ribellano al potere d ...continua

    Quando si parla di Brandon Sanderson ci si aspetta qualcosa di originale. Bene, anche stavolta non verrete delusi. Ritornano le tematiche teologiche rinvenute in Mistborn: i culti degli déi, società oppresse fanno da contrappunto alla sfarzosità dei ricchi, dissidenti che si ribellano al potere dominante e colpi di scena che si susseguono freneticamente nelle battute finali. Ciliegina sulla torta: la magia. Qui si parla di BioCroma, ovvero di un potere legato ai colori e che trae sostentamento dai Soffi per animare oggetti, cadaveri e compiere altri portenti.

    Per saperne di più date uno sguardo qui:
    http://www.youtube.com/watch?v=rKmBOPD5m8E

    ha scritto il 

  • 4

    Lievecanto fan club

    C'è un solo motivo se ho preso in mano questo libro e l'ho preferito agli altri ancora da leggere nella mia libreria: questo era l'unico libro fantasy che si concludeva con l'ultima pagina. Niente saghe, niente attese che durano anni e soprattutto meno rischi di abbandonare tutto... E poi ovviame ...continua

    C'è un solo motivo se ho preso in mano questo libro e l'ho preferito agli altri ancora da leggere nella mia libreria: questo era l'unico libro fantasy che si concludeva con l'ultima pagina. Niente saghe, niente attese che durano anni e soprattutto meno rischi di abbandonare tutto... E poi ovviamente il nome dell'autore: Brandon Sanderson, un genio assoluto del genere. Definitemi pure pigro e apatico, ma avevo bisogno di abbandonare per un po' le lunghissime storie a capitoli, avevo bisogno di sbranare le pagine e di avere alla fine un premio. Un piccolo puntino nero dopo l'ultima parola dello scrittore. Un puntino nero definitivo.
    "Non dovresti dire certe cose" replicò Tessitrame."La gente potrebbe cominciare a crederti."
    "E' questo il motivo per cui le dico. Suppongo che, se non sono in grado di compiere miracoli propriamente divini come controllare il tempo, posso accontentarmi di miracoli inferiori come essere l'unico che dice la verità."
    Un libro bellissimo scritto divinamente (!) a cui però l'autore ha dato un finale troppo affrettato e scontato secondo il mio parere. Alcuni colpi di scena nella storia comunque aiutano a ripagare le attese e l'idea originale del Soffio e dei Colori porta la firma di un fuoriclasse del fantasy. Il personaggio di Lievecanto è tra i più belli che mi sia mai capitato di leggere così come quello di Vasher. Meno riuscito invece quello della principessa Vivenna. Infine, spero di rileggere qualcosa con protagonisti i Senzavita.
    Consigliato a tutti per una lettura sincera e sicura. Le domande avranno una risposta tra queste pagine.
    "E se non conosco le risposte alle vostre domande?"
    "Allora inventati qualcosa" disse lui. "Non saprò mai la differenza. L'ignoranza inconsapevole è preferibile alla stupidità informata."

    ha scritto il 

  • 4

    Sanderson scrive bene, c'è poco da dire. Sa appassionare il lettore con personaggi convincenti e ben descritti e scenari a tutto tondo. E' sicuramente uno dei migliori autori fantasy sulla piazza, una promessa per il futuro ma già una garanzia di qualità. La scrittura è ottima e scorrevole e l'in ...continua

    Sanderson scrive bene, c'è poco da dire. Sa appassionare il lettore con personaggi convincenti e ben descritti e scenari a tutto tondo. E' sicuramente uno dei migliori autori fantasy sulla piazza, una promessa per il futuro ma già una garanzia di qualità. La scrittura è ottima e scorrevole e l'intreccio molto buono. Ogni tanto risulta leggermente prevedibile, ma si riscatta con qualche colpo di scena niente male. L'unica pecca è, a mio parere, il finale: tutto succede troppo in fretta nelle ultime pagine e si chiude con un lieto fine un po' troppo scontato. Per il resto rimane ottimo. Bravo Brandon!

    ha scritto il 

  • 5

    Per me Sanderson è un genio: ha sempre delle idee pazzesche e innovative e scrive trame intricate e piene di colpi di scena.
    Basta iniziare il primo capitolo e si scopre un mondo in cui alcune persone possono attingere energia dai colori per animare altri oggetti e piegarli al proprio voler ...continua

    Per me Sanderson è un genio: ha sempre delle idee pazzesche e innovative e scrive trame intricate e piene di colpi di scena.
    Basta iniziare il primo capitolo e si scopre un mondo in cui alcune persone possono attingere energia dai colori per animare altri oggetti e piegarli al proprio volere... Io magari mi esalto con poco, però a me basta questo per farmi aprire la mascella e farmi tornare alla meraviglia che provavo da bambino davanti ai miei primi libri fantasy.
    Aggiungiamo a questo una società guidata da una casta di semidei tornati in vita, con a capo un potentissimo e misterioso re-dio, una quantità di intrighi e tradimenti, numerosi colpi di scena e un finalone memorabile in cui si dipanano tutte le intricate matasse, e per me il capolavoro è servito.
    Ok, è vero che non ci sono quintali di azione adrenalinica ogni tre pagine, ma entrare in questo mondo e scoprirne poco alla volta le sfaccettature è un'esperienza veramente coinvolgente che fa scorrere le 700 pagine del libro come un bicchiere di acqua fresca.
    E adesso scusate, ma vado a iniziare un altro libro di Sanderson...

    ha scritto il