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Il Corsaro Nero

Di

Editore: Lucchi

4.0
(1489)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 178 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Tedesco , Inglese , Catalano , Portoghese

Isbn-10: A000095937 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Tascabile economico , Copertina rigida , eBook , Cartonato per bambini

Genere: Fiction & Literature , Sports, Outdoors & Adventure , Travel

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Descrizione del libro
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Il Corsaro Nero, atto primo.

    Questo romanzo e il suo seguito ideale, ossia "La regina dei Caraibi" andrebbero a mio avviso pubblicati insieme perché visti così sono come le famose due parti della mela, l'alfa e l'omega che tentan ...continua

    Questo romanzo e il suo seguito ideale, ossia "La regina dei Caraibi" andrebbero a mio avviso pubblicati insieme perché visti così sono come le famose due parti della mela, l'alfa e l'omega che tentano disperatamente di riabbracciarsi in un mondo che li ha divisi.
    Lo trovo ingiusto anche nei confronti dei lettori che sovente si fermano alla lettura di questo romanzo senza avere l'opportunità di proseguire col seguito.

    L'atmosfera piratesca evocata da Emilio Salgari risulta davvero invitante: è un concentrato di avventura, geografia, filosofia, etica e tante altre curiose particolarità dell'epoca trattata.
    Il personaggio principale, Emilio Signore di Ventimiglia alias Corsaro Nero è un uomo dal volto molto pallido ed emaciato e la chioma bruna che ha perso i suoi fratelli inseguendo in lungo e in largo il perfido Van Guld, uccisore dei suoi tre fratelli. Alla fine resta solo lui ma potrà contare sull'aiuto di qualche amico e dei vecchi compagni del Corsaro Rosso, Carmaux e Van Stiller.
    Questi due curiosi bucanieri mettono in scena a ogni capitolo un bizzarro teatrino in grado di destare dal sonno anche il più annoiato tra i lettori.
    L'atmosfera avventurosa del romanzo non impedisce però all'autore di inserire l'amore al centro della trama. Sarà infatti quest'amore tra il Corsaro Nero e Honorata, una dama delle fiandre a far precipitare tutta la situazione e renderla tragica ma al tempo stesso a donare un seguito alla vicenda che è intrecciato finemente al principio; ed è per questa ragione che i due romanzi andrebbero letti e pubblicati insieme.

    ha scritto il 

  • 0

    Salgari si dimostra puntualmente grandissimo narratore. Il personaggio del Corsaro Nero è dipinto splendidamente e rimane per forza nell'immaginario collettivo. Le ambientazioni dell'opera si connotan ...continua

    Salgari si dimostra puntualmente grandissimo narratore. Il personaggio del Corsaro Nero è dipinto splendidamente e rimane per forza nell'immaginario collettivo. Le ambientazioni dell'opera si connotano nel Centro America, diversamente dalla maggior parte delle sue opere che trovano base in India e dintorni. Molto valore e molta ingenuità (è un libro per ragazzi), ma mai banalità, e lo dimostra il finale del romanzo: davvero magnifico. Salgari è impegnativo da leggere, ma non stanca mai; al contrario, appassiona sempre. E' una certezza.

    ha scritto il 

  • 3

    Leggerlo a mio figlio, appassionato di pirati e piraterie, è stato bello e faticoso al tempo stesso. La scrittura di Salgari non è scorrevole per un bimbo nato nel 2008, e qualche volta occorreva la t ...continua

    Leggerlo a mio figlio, appassionato di pirati e piraterie, è stato bello e faticoso al tempo stesso. La scrittura di Salgari non è scorrevole per un bimbo nato nel 2008, e qualche volta occorreva la traduzione simultanea (ad esempio per i continui riferimento al "negro"). La storia è avventurosa, e ci mancherebbe, ma allo stesso tempo dalle dinamiche prevedibili e con ritmi non uniformi. Il pregio dell'edizione: le immagini qua&là, che intrattenevano grandi&piccini.

    ha scritto il 

  • 3

    Classico dell'avventura, ma non troppo

    Sono stato da ragazzo (ma non solo: me li sono riletti anche in età adulta...) un divoratore dei libri di Salgari, e non poteva mancare il corsaro nero.
    Gli ingredienti del più classico romanzo d'avve ...continua

    Sono stato da ragazzo (ma non solo: me li sono riletti anche in età adulta...) un divoratore dei libri di Salgari, e non poteva mancare il corsaro nero.
    Gli ingredienti del più classico romanzo d'avventura ci sono tutti, ma il risultato è, a mio avviso, sensibilmente inferiore rispetto al "Ciclo dei pirati" (per chi non conosce Salgari, intendo dire la serie di Sandokan).

    ha scritto il 

  • 5

    Ingiudicabile, in realtà

    Perché sono quei libri che abbiamo letto tutti, ma proprio tutti, noi nati a metà Anni Settanta. E li abbiamo letto da bimbi o da ragazzini e ci sono apparsi come dei capolavori assoluti. In realtà no ...continua

    Perché sono quei libri che abbiamo letto tutti, ma proprio tutti, noi nati a metà Anni Settanta. E li abbiamo letto da bimbi o da ragazzini e ci sono apparsi come dei capolavori assoluti. In realtà non lo erano, e il più delle volte vale la parodia che di questi libri di Salgari fa ancor'oggi ogni tanto il mio babbo, che recita così: "Attento Janez! Un rinoceronte - animale mammifero ungulato e unicorne la cui pellaccia dura può scortecciare un albero - ti sta venendo addosso!" :-) Ma che gli vuoi dire a Salgari? E' Salgari. Si deve leggere da ragazzi e amare visceralmente.

    ha scritto il 

  • 4

    Un vero libro di avventure per ragazzi...e non. Ritmo serrato, combattimenti, eroismi e galanterie: non ci si annoia e per di più un finale "moderno"! Che lascia in sospeso fino alla prossima puntata ...continua

    Un vero libro di avventure per ragazzi...e non. Ritmo serrato, combattimenti, eroismi e galanterie: non ci si annoia e per di più un finale "moderno"! Che lascia in sospeso fino alla prossima puntata !!!

    ha scritto il 

  • 4

    Una buona lettura avventurosa. Soltanto, le lunghe descrizioni della fauna e della flora in certi punti appesantiscono e annoiano. Bisogna però ricordare che questo libro è stato scritto quando ancora ...continua

    Una buona lettura avventurosa. Soltanto, le lunghe descrizioni della fauna e della flora in certi punti appesantiscono e annoiano. Bisogna però ricordare che questo libro è stato scritto quando ancora non c'era il cinema e la giungla poteva essere immaginata soltanto attraverso un testo scritto. Adoro Carmaux e Wan Stiller!!

    ha scritto il