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Il Dottor Futuro

Urania Classici 229

Di

Editore: Mondadori (Urania Classici)

3.7
(202)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 190 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Polacco

Isbn-10: A000011390 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico , Paperback

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Intitolato originariamente <i>Time Pawn</i> (e cioè "Pedina temporale"), questo romanzo di Philip K. Dick era assente da troppi anni dal mercato italiano perché non si sentisse il bisogno di ripubblicarlo e ritradurlo. Ecco quindi, in nuova versione, la storia tragica e assurda di un medico americano del Duemila che viene trasportato in un futuro ancora più caotico e lontano, dove è costretto a entrare nelle maglie di un complotto teso a cambiare il tempo e a rischiare la vita in modo non sempre dignitoso.
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  • 0

    Ci sarebbe sempre stato bisogno di un medico.

    Forse. Il futuro immaginato da Dick, in questo romanzo breve ma così carico di spunti che è quasi difficile coglierli tutti, è un mondo come al solito totalitario ma non esplicitamente dittatoriale.
    I principi che lo guidano sono b ...continua

    Ci sarebbe sempre stato bisogno di un medico.

    Forse. Il futuro immaginato da Dick, in questo romanzo breve ma così carico di spunti che è quasi difficile coglierli tutti, è un mondo come al solito totalitario ma non esplicitamente dittatoriale.
    I principi che lo guidano sono basati su un bene dimostrato razionalmente. Norme create per il bene dell’umanità.
    Che si riducono, in fin dei conti, ai due maggiori incubi delle distopie dickiane: eutanasia e controllo delle nascite. In una civiltà dove l’elemento dominante e regolatore è la morte.
    La libertà di scelta è declinata in un senso ribaltato rispetto alle nostre categorie. È la libertà di scegliere di non morire. È la libertà di scegliere di mettere al mondo una vita.
    Ancora una volta mi domando fino a che punto si può semplificare la produzione di Dick riducendola a fantascienza, a letteratura di genere. Le sue intuizioni, in fondo, sono un monito di cui vale la pena tenere conto, specialmente quando se ne colgono le tracce.

    L’altro grande tema di “Dottor Futuro” è il viaggio nel tempo, con i suoi paradossi. Se ci si limita a una lettura semplice, riducendolo a una curiosità, è facile anche trovare alcune contraddizioni e imprecisioni.
    Ma andando a fondo si può ancora una volta compiere una riflessione più profonda, sul senso stesso del tempo, sul tentativo dell’uomo di dominarlo, sul bisogno di riandare continuamente sul passato con la logica dei se.
    Alla fine, non resta che prendere atto. Non rassegnarsi. Semplicemente accettare la condizione naturale del tempo. Consapevoli che gli errori del passato, anche se pesanti, non si possono cambiare. Ma è sempre possibile agire per modificare il futuro. E in questo, troppo spesso, l’uomo si dimostra per nulla saggio.

    Come al solito la dialettica tra sistema e antisistema è molto sfumata. Anche coloro che sembrano “i buoni” hanno le loro sacche di ambiguità. Tanto che il tentativo di ribellarsi al mondo distopico comincerà con un omicidio.

    Un'ultima curiosità l’ho trovata all’inizio della storia, quando il protagonista non è ancora stato proiettato avanti nel tempo, e vive in un futuro prossimo, in un’America tecnocratica e socialista il cui presidente si chiama Cantelli – chissà se Dick conosceva l’omonimo direttore d’orchestra novarese.

    ha scritto il 

  • 4

    Un paradosso non risolto

    Uno dei più bei libri sul viaggio nel tempo che abbia mai letto. Ha - addirittura - soltanto un paradosso non brillantemente risolto. Gli altri son a mio avviso tutti a posto.

    ha scritto il 

  • 4

    Fantascienza pura

    Non è facile gestire una trama quando si ha a che fare con i viaggi nel tempo, eppure Philip K. Dick riesce magistralmente a raccontare questa storia senza contraddirsi mai.


    Una storia, come quelle che piacciono a me, in cui alla fine tutto viene spiegato.


    L'edizione italiana è ben ...continua

    Non è facile gestire una trama quando si ha a che fare con i viaggi nel tempo, eppure Philip K. Dick riesce magistralmente a raccontare questa storia senza contraddirsi mai.

    Una storia, come quelle che piacciono a me, in cui alla fine tutto viene spiegato.

    L'edizione italiana è ben curata, il traduttore ha fatto un ottimo lavoro e il libro tiene il lettore incollato alla pagina (credo di non aver letto mai un libro in 4 giorni).

    La trama è la più classica, sebbene non sia affatto prevedibile, dei racconti di fantascienza. Un uomo della nostra epoca (più o meno) si ritrova catapultato in un futuro in cui la società è irriconoscibile, dovrà pertanto adattarsi, sforzarsi di comprendere le convenzioni sociali dell'epoca e le verità che si nascondono sotto la superficie.

    Consigliato agli amanti della fantascienza.

    ha scritto il 

  • 3

    Ho apprezzato molto questa lettura. Avvincente e scorrevole, trascina il lettore a spasso nel tempo assieme al protagonista. Non ho dato quattro stelle perché a momenti ho trovato il romanzo confuso, non sono riuscita a capire fino in fondo tutti questi sbalzi temporali e le conseguenze che compo ...continua

    Ho apprezzato molto questa lettura. Avvincente e scorrevole, trascina il lettore a spasso nel tempo assieme al protagonista. Non ho dato quattro stelle perché a momenti ho trovato il romanzo confuso, non sono riuscita a capire fino in fondo tutti questi sbalzi temporali e le conseguenze che comportavano. A volte ci sono delle piccole incongruenze secondo me...ma a parte questo mi è piaciuto molto il modo di scrivere dell'autore e la sua fantasia. Un romanzo carino e che fa riflettere molto sulla nostra società.

    ha scritto il 

  • 5

    Non è mai facile affrontare il tema dei viaggi nel tempo, ma se sei Dick non temi. Il maestro riesce a dare una bella visione del tema condita da avventura e passioni. Personaggi ammirevoli, tutto perfetto.

    ha scritto il 

  • 4

    Il solito geniale Dick. Senza tanti giri mentali sui paradossi del viaggio nel tempo, si va diretti alle conseguenze. Mi sarebbe piaciuto un epilogo, ma non è nel suo stile.

    ha scritto il 

  • 3

    Quando lo zio Philiph si mette a raccontare le sue storie non c'è niente da fare. Mi metto lì ad ascoltare fino a quando finisce. All'inizio è sempre difficile: che ci fa un dottore sbalzato in un futuro dove curare è reato? Ma lo zio ci dà dentro e ci costruisce una storia che nemmeno te l'immag ...continua

    Quando lo zio Philiph si mette a raccontare le sue storie non c'è niente da fare. Mi metto lì ad ascoltare fino a quando finisce. All'inizio è sempre difficile: che ci fa un dottore sbalzato in un futuro dove curare è reato? Ma lo zio ci dà dentro e ci costruisce una storia che nemmeno te l'immagini e per soprammercato sa anche come finirla.

    ha scritto il 

  • 3

    Paradossi temporali a grappoli!!!

    Classico romanzetto (forse più racconto lungo che romanzo) di fantascienza anni'50. Un medico di un futuro prossimo (prossimo all'epoca, praticamente parte dai giorni nostri!) viene risucchiato in un futuro lontano nel mezzo a una nuova società distopica e da lì iniziano una serie di viaggi con t ...continua

    Classico romanzetto (forse più racconto lungo che romanzo) di fantascienza anni'50. Un medico di un futuro prossimo (prossimo all'epoca, praticamente parte dai giorni nostri!) viene risucchiato in un futuro lontano nel mezzo a una nuova società distopica e da lì iniziano una serie di viaggi con tutti i paradossi che la cosa comporta... Una lettura divertente, sicuramente non il miglior Dick ma comunque piacevole.

    ha scritto il 

  • 5

    Pubblicato nel 1960, eppure ancora una volta PKD si mostra straordinario profeta di quelle tendenze distruttive che oggi sono il nostro presente.
    Jim Parsons è un medico che per ignoti motivi viene rapito dal suo presente (il 2012) e trasportato nel remoto futuro del 2405. Si ritrova così i ...continua

    Pubblicato nel 1960, eppure ancora una volta PKD si mostra straordinario profeta di quelle tendenze distruttive che oggi sono il nostro presente.
    Jim Parsons è un medico che per ignoti motivi viene rapito dal suo presente (il 2012) e trasportato nel remoto futuro del 2405. Si ritrova così in una società caratterizzata da una profonda cultura di morte: il numero della popolazione è fisso, tutti sono sterilizzati e le fecondazioni avvengono solo per via artificiale, il governo decide di procedere ad una nuova nascita solo quando qualcuno è morto, e la morte è incoraggiata. L’omicidio è legale, il suicidio è lodato come un gesto di coscienza civica, mentre le cure mediche sono criminali e viste come un’indebita interferenza nelle leggi di natura. Quando la gente sta male, non va dal dottore, va dall’eutanasista: Parsons, per aver onorato il suo giuramento d’Ippocrate, passerà dei guai con la giustizia.
    E così cominciano le allucinanti traversie spaziotemporali del Dottore, l’unico uomo al mondo rimasto a credere che la vita valga più della morte; l’unico uomo al mondo che può salvare la specie umana dall’estinzione.

    Un PKD ingiustamente poco noto, da riscoprire, da farci un film, da far conoscere.

    ha scritto il 

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