Il Dottor Semmelweis

Di

Editore: Mattioli 1885

4.0
(417)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 76 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Spagnolo , Inglese

Isbn-10: A000007133 | Isbn-13: 9788886235792 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Medicina

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Descrizione del libro
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  • 4

    "...il pericolo di voler troppo bene agli uomini."

    E’ questa la tesi di laurea in medicina presentata nel maggio 1924 a Parigi dal dottor Destouches, meglio conosciuto dai lettori come Louis-Ferdinand Céline.
    Semmelweis fu un medico ungherese, nel 184 ...continua

    E’ questa la tesi di laurea in medicina presentata nel maggio 1924 a Parigi dal dottor Destouches, meglio conosciuto dai lettori come Louis-Ferdinand Céline.
    Semmelweis fu un medico ungherese, nel 1847 scoprì che il lavaggio delle mani poteva ridurre drasticamente il numero dei casi di febbre puerperale, un’infezione che decimava letteralmente le giovani madri povere in quel di Vienna, introducendo così il concetto e la pratica dell’asepsi. Un’intuizione notevole la sua, considerato che all’epoca non si conosceva ancora l’esistenza dei microbi. La comunità medica reagì con ottusità ed egoismo, riuscendo ad isolare il generoso e sensibile Semmelweis fino a portarlo alla follia, alla povertà ed alla morte, all’età di soli quarantasette anni, in seguito proprio ad un’infezione, contratta da un cadavere sul quale, in preda ad un violento raptus, si era avventato per squartarne le membra.
    Céline vede in Semmelweis una tragica figura di predestinato, un uomo che aveva sfidato la morte e non era stato capace di reggere il peso della sua stessa genialità. In questo suo scritto c’è forse più filosofia che medicina; di sicuro c’è già grande letteratura. Lo stile, per ovvi motivi, non è ancora quella geniale amalgama di argot e prosa aulica, ma è comunque una scrittura impetuosa e straziante. Nel raccontare con grande partecipazione emotiva la vita del suo sfortunato predecessore, soffermandosi in particolare, sugli aspetti più drammatici, Céline lancia una sua prima pessimistica invettiva contro la stupidità e la mediocrità del genere umano, con quel suo particolare misto di misantropia e compassione che lo portò a prendere posizioni detestabili contro gli ebrei ed a favore dei nazisti, ma anche a lavorare a sua volta come medico per i poveri di Montmartre, spesso gratuitamente, fino ad impoverirsi lui stesso.
    “Niente è gratuito in questo basso mondo. Tutto si espia, il bene, come il male, si paga prima o poi. Il bene è molto più caro, per forza.”
    “Infine Semmelweis attingeva la sua esistenza a fonti troppo generose per essere ben compreso dagli altri uomini. Egli era di quelli, troppo rari, che possono amare la vita per ciò che essa ha di più semplice e di più bello: vivere. L’amò oltre il ragionevole.
    Nella storia dei tempi la vita non è che un ebrezza, la Verità è la Morte.”

    ha scritto il 

  • 4

    Come tutto è iniziato

    Grazie al corso di storia della medicina ho scoperto Ignaz Semmelweis,per me fonte di ispirazione sulle mie scelte attuali e furure; grazie a Ignaz Semmelweis ho scoperto Louis Ferdinand Céline,uno de ...continua

    Grazie al corso di storia della medicina ho scoperto Ignaz Semmelweis,per me fonte di ispirazione sulle mie scelte attuali e furure; grazie a Ignaz Semmelweis ho scoperto Louis Ferdinand Céline,uno degli scrittori che preferisco.
    Un percorso fondamentale

    ha scritto il 

  • 3

    Ceronetti, nel saggio in appendice, definisce Céline “un distruttore formidabile di stupidità”, e io sposo in pieno la definizione: anche in quest'opera breve (ma densissima) Céline riesce a trascende ...continua

    Ceronetti, nel saggio in appendice, definisce Céline “un distruttore formidabile di stupidità”, e io sposo in pieno la definizione: anche in quest'opera breve (ma densissima) Céline riesce a trascendere le circostanze intorno a cui prende forma il racconto per finire a parlare dell'Uomo, di cui sempre mette a nudo ogni miseria e ipocrisia e ridicolezza con straordinarie lucidità e onestà, e insieme con una compassione che non manca mai di commuovermi. (“chi dubita dell'uomo, con Céline si trova bene”, dice ancora Ceronetti; sarà per questo che io mi ci trovo benissimo.)

    “Forzàti del Pensiero, ecco cosa siamo, tutti. Basta aprire gli occhi, e non è già un portare il mondo in equilibrio sulla propria testa?”

    Ho amato soprattutto le ultime pagine, in cui si parla della "caduta" di Semmelweis al di là dei limiti della Ragione, “questa felice prigione dei sensi che ci protegge da un'intelligenza infinita”, oltre la quale il cuore dell'uomo altro non è che “un animaletto stupido e disorientato”; Ragione che, d'altra parte, “non è altro che una minuscola forza universale [...] Nel cuore degli uomini non c'è che la guerra.”

    ha scritto il 

  • 0

    Apro il 2015 con una lettura breve ma intensa e triste.Triste perché, come ci ricorda Céline, "Nel cuore degli uomini non c'è che la guerra".
    In cinque anni di studi non ho mai sentito parlare del Dot ...continua

    Apro il 2015 con una lettura breve ma intensa e triste.Triste perché, come ci ricorda Céline, "Nel cuore degli uomini non c'è che la guerra".
    In cinque anni di studi non ho mai sentito parlare del Dottor Semmelweis, che scopro -ora- essere il padre dell' antisepsi; primo ad aver intuito l'esistenza di batteri senza conferma microscopica e scientifica (che verrà successivamente fornita da Pasteur).

    ha scritto il 

  • 4

    "L'intelligenza è una sorgente, l'ignoranza è un mare"

    "Si può amare il calore del fuoco, ma nessuno ci si vuol bruciare"

    un romanzo unico, sulla vita di uno dei più grandi eroi scientifici dell'ottocento che riuscì a debellare la mostruosa infezione puer ...continua

    "Si può amare il calore del fuoco, ma nessuno ci si vuol bruciare"

    un romanzo unico, sulla vita di uno dei più grandi eroi scientifici dell'ottocento che riuscì a debellare la mostruosa infezione puerperale.

    ha scritto il 

  • 4

    "Nel cuore degli uomini non c'è che la guerra"

    Ed è esattamente quello che ci mostra Cèline.Parlando di Semmelweis,il suo modello da emulare ed oggetto della sua tesi in medicina. Ma di cosa parla eff ...continua

    "Nel cuore degli uomini non c'è che la guerra"

    Ed è esattamente quello che ci mostra Cèline.Parlando di Semmelweis,il suo modello da emulare ed oggetto della sua tesi in medicina. Ma di cosa parla effettivamente questa tesi? Chi è Semmelweis?

    "Questa è la tristissima storia di I.F.Semmelweis, nato a Budapest nel 1818 e morto a Vienna nel 1865.Fu un grandissimo cuore e un grande genio medico. Egli rimane senza alcun dubbio, il precursore clinico dell' antisepsi, perché i metodi da lui preconizzati per evitare la febbre puerperale sono ancora e sempre saranno d' attualità. La sua opera è eterna. Tuttavia nella sua epoca, venne assolutamente misconosciuta. Abbiamo cercato di mettere in rilievo un certo numero di ragioni che ci sembrano in parte spiegare la straordinaria ostilità di cui fu vittima.Ma non tutto è spiegabile con fatti idee e parole. In più c'è tutto ciò che non si sa e tutto ciò che mai si saprà.
    Cinquant' anni dopo, Pasteur doveva rischiarare con una luce più potente, in modo totale e irrefutabile, la verità microbica.
    In quanto a Semmelweis, sembra che la sua scoperta superasse le forze del suo genio. E questo fu forse la causa profonda di tutte le sue sventure."

    Ma in fondo c' era da aspettarselo, lo stesso Cèline apre la sua tesi con queste parole:

    "Niente è gratuito in questo basso mondo. Tutto si espia, il bene come il male, si paga prima o poi. Il bene è molto più caro, per forza"

    Inoltre è particolarmente degno di nota, il bellissimo saggio di Guido Ceronetti,posto in appendice:"Semmelweis,Cèline,la morte" veramente illuminante, che mi consentirà di approcciarmi allo scrittore delle opere maggiori con molti meno pregiudizi.

    ha scritto il 

  • 2

    Guarda che cosa si fa per il pezzo di carta!

    Recensione di Michele Curatolo. Leggila sulla nostra rivista:

    http://www.inkroci.it/cultura_cinema/it/recensioni-bonsai/item/193-il-dottor-semmelweis.html

    ha scritto il 

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