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Il Giornalino di Gian Burrasca

Di

Editore: Bemporad Marzocco

4.0
(4274)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 270 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: A000107491 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati

Genere: Children , Fiction & Literature , Humor

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Descrizione del libro
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  • 4

    Nostalgia per la simpatica canaglia...

    Uno dei miei libri preferiti...
    Lo leggevo quando facevo la prima media.
    Divertente odissea di un ragazzino terrbile che rende la vita impossibile prima alla famiglia di origine, in seguito a quella del cognato e della zia che hanno l'infelice idea di ospitarlo in casa loro..
    Le ...continua

    Uno dei miei libri preferiti...
    Lo leggevo quando facevo la prima media.
    Divertente odissea di un ragazzino terrbile che rende la vita impossibile prima alla famiglia di origine, in seguito a quella del cognato e della zia che hanno l'infelice idea di ospitarlo in casa loro..
    Le terribili birbantate in collegio insieme ad altri ragazzi che lo uguagliano comunque in furbizia e
    millanterie...ogni genere di disagio opposto alla classe dirigente, agli adulti oppressivi e ingiusti..
    Il volume si presentava in un'edizione illustrata, una sorta di diario dattiloscritto, bellissmo, che eccitava la fantasia e faceva sorridere....
    L'ho tenuto per anni e anni, finchè a forza di leggerlo e rileggerlo si è rotta la copertina e sfasciato il volume...
    Bellissima la trasposizione televisiva con Rita Pavone, che comunque, pur dando un volto credibile
    alla peste del ragazzino combina-guai, non può uguagliare il fascino prorompente del libro...
    Ah, se riuscissi a trovarne un'edizione nuova lo comprerei, se non altro per ricordare i tempi gioiosi della mia infanzia...
    Consigliato.
    Saluti.
    Ginseng666

    ha scritto il 

  • 3

    Sicuramente strappa più di un sorriso questa collezione di 'birichinate' del giovane Giannino le quali oggi ci farebbero solo sorridere. Fu senza dubbio una ventata di aria fresca l'uscita di questo testo nel tetro (leggi fascista) pedagogismo nel quale si muoveva la letteratura per ragazzi dell' ...continua

    Sicuramente strappa più di un sorriso questa collezione di 'birichinate' del giovane Giannino le quali oggi ci farebbero solo sorridere. Fu senza dubbio una ventata di aria fresca l'uscita di questo testo nel tetro (leggi fascista) pedagogismo nel quale si muoveva la letteratura per ragazzi dell'epoca. E ciò è senza dubbio messo in evidenza dalla reazione degli adulti che, ma non ci provano neppure, non solo sono vittime di tali marachellate ma mostrano tutta la fragilità di un sistema educativo che non sa comprendere e dialogare a fondo con un preadolescente. Spero vivamente che i ragazzi che oggi lo leggeranno si ricordino di Giannino quando saranno adulti e imparino a perdonare e soprattutto a capire i se medesimi di quando furono, un tempo non dissimilmente da Giannino, dei piccoli Gian Burrasca.
    Memorabile la lettura di Piero Baldini per Ad Alta Voce - Il terzo anello.

    ha scritto il 

  • 5

    Che divertimento leggerlo e rileggerlo!

    “Mi garba proprio”! direbbe un lettore toscano, come l’autore che fa sprizzare tutta la “verve” comica tipicamente toscana dalle pagine di questo capolavoro della letteratura per ragazzi, ma non solo. Oggi come oggi è talmente difficile trovare della letteratura (e anche del cinema) efficacemente ...continua

    “Mi garba proprio”! direbbe un lettore toscano, come l’autore che fa sprizzare tutta la “verve” comica tipicamente toscana dalle pagine di questo capolavoro della letteratura per ragazzi, ma non solo. Oggi come oggi è talmente difficile trovare della letteratura (e anche del cinema) efficacemente comica, che andare a rileggersi dei classici comici come questo non può che far bene all’umore e, in definitiva, alla salute.
    L’arte comica, a mio avviso, è la più difficile e perciò rara da trovare tra le pieghe delle varie forme artistiche, questa di Vamba è autenticamente toscana, quindi italiana, quindi godibilissima.

    ha scritto il 

  • 5

    Vamba, Il Giornalino di Gian Burrasca

    Nonostante i tempi profondamente cambiati, il ragazzino terribile creato dalla mente di Vamba ha ancora un suo fascino inalterato. Scherzi e marachelle ci fanno sorridere, la vita in collegio è esilarante, i rapporti con tutti i membri della famiglia sono unici eppure comuni a tanti ragazzi del p ...continua

    Nonostante i tempi profondamente cambiati, il ragazzino terribile creato dalla mente di Vamba ha ancora un suo fascino inalterato. Scherzi e marachelle ci fanno sorridere, la vita in collegio è esilarante, i rapporti con tutti i membri della famiglia sono unici eppure comuni a tanti ragazzi del periodo.
    Una lettura per ragazzi? Forse. Una lettura per adulti? Certamente sì.

    ha scritto il 

  • 0

    Non avrei mai immaginato di scrivere qualcosa sul “Giornalino di Gian Burrasca” riletto a 200 anni dopo averlo letto a 13. E invece c’è qualcosa di estremamente maturo in questo libro, detto all’uomo maturo.
    Che, cioè, si è bambini fino a quando la nostra esperienza non ci porta a prevedere ...continua

    Non avrei mai immaginato di scrivere qualcosa sul “Giornalino di Gian Burrasca” riletto a 200 anni dopo averlo letto a 13. E invece c’è qualcosa di estremamente maturo in questo libro, detto all’uomo maturo.
    Che, cioè, si è bambini fino a quando la nostra esperienza non ci porta a prevedere le conseguenze delle nostre azioni, spesso molto più terribili della nefandezza delle azioni medesime.
    E trovo molto bello e sapiente questo concetto di maturità, perché attiene alla consapevolezza della vita, quindi all’intelligenza della quotidianità, dunque alla responsabilità delle proprie scelte. Nulla si può imputare, in fondo, a Giannino, proprio perché il suo basso grado di vissuto non lo mette in grado di fare previsioni; egli trova spesso giustificazioni alla monelleria commessa, che attengono, proprio perché giustificazioni, solo alla sua condotta, a ciò che è stato fatto, non a ciò che ne è conseguito; e sono, a livello speculativo, giustificazioni peraltro inoppugnabili, del tipo: se non mangiavi la banana non mi sarei trovato tra le mani la sua buccia che poi ho lasciato dietro l’uscio e sulla quale poi sei scivolato rompendoti la gamba. Perfetto.
    Alla fine del libro, un’ inquietante domanda che mi rimane senza risposta è la seguente: chissà se Vamba, al secolo Luigi Bertelli, che nel 1906 scriveva di questa immaturità, per caso non cogliesse in alcuni gesti degli uomini dell’epoca alcune possibili tragiche conseguenze che da li a poco si sarebbero drammaticamente verificate ? Cos’è stata la carneficina del 15/18 se non un ripetersi di scelte sconsiderate e folli, inspiegabili se pensate in persone mature e consapevoli ?
    A margine: scrittura che viene dal profondo dei secoli; nulla di ciò che oggi si impone come politicamente corretto; Giannino che compie distruttive monellerie - tipo dar fuoco a una casa - e che viene preso dal padre a calcioni nel sedere senza alcun editorialista che urli scandalizzato e senza alcun talk show che approfondisca il tema con esperti che vagabondano di sera in sera in quei salotti; ideologie oggi sacralizzate ma nel libro intelligentemente smascherate, come nel caso dell’avvocato socialista che ambisce all’eredità dello zio il quale però, lascia tutto ai poveri (dopo avere saputo da Giannino cosa l’avvocato diceva di lui) sadicamente dichiarandosi convinto che il nipote, socialista, appunto, sarebbe stato felice di ciò; al contrario, l’egualitario professionista felice non fu e da ciò seguì l’ennesima carrettata di calcioni al piccolo autore della delazione. Mi è parso di leggere il mio amato Richler, in alcuni passaggi.

    ha scritto il 

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