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Il Grande inverno

Le cronache del Ghiaccio e del Fuoco vol.2

Di

Editore: A. Mondadori (Oscar Bestsellers 1150)

4.5
(4733)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 442 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000111177 | Isbn-13: 9788804490678 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Sergio Altieri

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
2° parte del volume A Game of Thrones

Nella terra dove le stagioni possono durare intere generazioni, divampa la guerra tra la bella e corrotta regina Cersei Lannister e i lord dei Sette Regni fedeli ai coraggiosi signori di Grande Inverno. Intanto, nelle grandi pianure orientali, la principessa Daenerys Targaryen, ultima discendente della dinastia del Drago, si prepara con i suoi poteri straordinari alla riconquista del regno dei suoi avi. Ma la vera minaccia sono gli Estranei che avanzano da nord, esseri misteriosi, per secoli ritenuti a torto frutto della fantasia. Odiano la vita, il calore, il fuoco, l'estate, perché essi sono la morte, il freddo, il ghiaccio e il gelido inverno. La fine della lunga estate è vicina, l'inverno sta arrivando e non durerà poco: solo un nuovo prodigio potrà squarciare le tenebre. Intrighi e rivalità, guerre e omicidi, amori e tradimenti, presagi e magie si intrecciano anche nel secondo romanzo della saga "Le cronache del Ghiaccio e del Fuoco", avvincente e crudo come i più grandi poemi epici.
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  • 3

    Non voglio andare controcorrente per forza. Non dirò nemmeno che ha fatto "schifo" perchè sarebbe una falsità, ma non posso che rimanere a bocca aperta nel leggere tutte queste estasiate recensioni. Epico? Bellissimo? Li trovo esagerati, senza cattiveria.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Divorato il telefilm in 5 giorni, è il momento di cominciare il cammino sulla Strada del Re e attraverso i Sette Regni!
    "Il trono di spade" e "Il Grande Inverno" rappresentano il corrispondente italiano del primo volume della Cronache del Ghiaccio e del Fuoco chiamato in originale "Game of ...continua

    Divorato il telefilm in 5 giorni, è il momento di cominciare il cammino sulla Strada del Re e attraverso i Sette Regni!
    "Il trono di spade" e "Il Grande Inverno" rappresentano il corrispondente italiano del primo volume della Cronache del Ghiaccio e del Fuoco chiamato in originale "Game of Thrones", in cui per la prima volta facciamo la conoscenza delle famiglie Stark, Lannister e Baratheon, nonché Targaryen.
    Intrighi di corte e subdoli piani per il potere che si scontrano con onore e virtù, tutti i caratteri per una saga epica e affascinante...plauso va finora alle figure dei più piccoli, veri protagonisti di questo primo volume, in specie Arya, la piccola lady Stark che desidera combattere, una piccola Fantaghirò astuta e ficcanaso, coraggiosa e lesta di spada, educata dalla simpatica e poetica figura dello "spadaccino dell'acqua" Syrio Forel...che purtroppo la mia conoscenza del telefilm mi fa già piangere a calde lacrime...Molta voglia di proseguire coi prossimi volumi, visto che anche il telefilm si fermava qui!

    ha scritto il 

  • 5

    Le cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Libro primo

    La sensazione è che Martin ad un certo punto abbia accartocciato i fogli scritti con premura e abbia cestinato il tutto con tanto di canestro da buona distanza. Già, perchè in questi primi due libri i personaggi che faticosamente cercano la realizzazione di interessi personali e la pace familiare ...continua

    La sensazione è che Martin ad un certo punto abbia accartocciato i fogli scritti con premura e abbia cestinato il tutto con tanto di canestro da buona distanza. Già, perchè in questi primi due libri i personaggi che faticosamente cercano la realizzazione di interessi personali e la pace familiare: la vedono avvicinarsi, sono lì ad un passo, ne sentono il profumo, si inebriano e poi.. niente, come la vita insegna, bisogna sempre avere in tasca un piano B. Le cose non sono mai quello che sembrano ed il libro non prosegue mai come pensi che vada. Pieno di risvolti inattesi, dalla trama intrigante e "leggera", si lascia divorare immergendoti in un dettagliato mondo dall'aspetto medioevale, talvolta macabro ed ingiusto, dal lontano sapore magico e pieno di aspettative.
    Regola n.1 mai affezionarsi ai personaggi.
    Regola n.2 finirete per leggere il seguito.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Caro signor Martin mi ascolti un attimo. Lei mi piace, e molto anche. Mi piace il suo stile, mi piace la sua “morale” e amo la sua testa. Sì proprio quella dalla quale ha tirato fuori questo capolavoro. La storia di questa saga è a dir poco brillante..Epica direi. I personaggi sono minuziosamente ...continua

    Caro signor Martin mi ascolti un attimo. Lei mi piace, e molto anche. Mi piace il suo stile, mi piace la sua “morale” e amo la sua testa. Sì proprio quella dalla quale ha tirato fuori questo capolavoro. La storia di questa saga è a dir poco brillante..Epica direi. I personaggi sono minuziosamente tratteggiati con grande maestria ed eccellenza. Le ambientazioni, da togliere il respiro. Ho capito, Lei è un genio. Però adesso cerchiamo di mantenere questa stima che io provo per lei. Avevo già sentito dire che lei ha una certa psicopatica mania di uccidere tutti i personaggi della storia, però cerchi di fare una scelta ben accurata. Mi spiego meglio. Eddard Stark. Ha presente, vero, il Lord di Grande Inverno, padre di sei figli, marito, uomo d’onore, valore, coraggio e fin troppa bontà e cieca fiducia? E se lo ricorda mi spiega a cosa pensava mentre scriveva della sua morte? Ora io non vorrei mica criticare il suo operato, non mi permetterei mai. Ma non posso continuare a leggere “Le Cronache del ghiaccio e del fuoco” senza Ned Stark. Non riuscirò più a leggerlo con lo stesso entusiasmo (ok non è vero, tra un po’ mi passerà..almeno un po’). So già che non ascolterà le mie preghiere e farà fuori moooolti personaggi, però ci tenevo comunque a esprimere il mio rammarico per la perdita di uno dei miei personaggi preferiti, per ora. Comunque grazie per avermi dedicato un minuto del suo prezioso tempo.
    Con affetto,
    sua già affezionata fan.

    Ebbene sono arrivata al secondo volume di questa saga e aspetto con ansia il terzo. Inutile dire che me ne sono a dir poco innamorata e che non riesco a farne a meno. La storia si fa sempre più interessante, una prima battaglia ha già avuto inizio e non si può non stare in ansia leggendo le pagine in cui vengono descritti gli scontri. I personaggi sono in continua evoluzione ed è particolarmente facile affezionarsi ad essi. Il vero punto di forza di questa saga, oserei dire, sono i personaggi stessi. Molti sono ahimè usciti dalle “scene” e molti sembrano assumere un ruolo sempre più importante. Alcuni luoghi sono così misteriosi da bloccarti il respiro dentro e il clangore d’armi, le lucenti armature, i possenti destrieri e i cavalieri che li cavalcano, le spade che si scontrano, le asce che vorticano in aria, tutto sembra ricondurre alla tradizione epica. Giustamente condito con scene di violenza, sesso e dettagli macabri. Anche in questo romanzo lo stile è versatile, il ritmo della narrazione è incalzante e mai prolisso. Non ci si annoia mai.

    Ho poco da dire, il libro si commenta solo. Posso solo consigliarlo, nient’altro.

    ha scritto il 

  • 5

    Epico

    Un libro sconvolgente, pieno di colpi di scena, per certi versi molto più crudo del primo. I personaggi commettono errori come chiunque essere umano donando al libro quel realismo che spesso manca in altri autori.
    Il confine tra giusto e sbagliato è così sottile e gli intrecci che quest'UOM ...continua

    Un libro sconvolgente, pieno di colpi di scena, per certi versi molto più crudo del primo. I personaggi commettono errori come chiunque essere umano donando al libro quel realismo che spesso manca in altri autori.
    Il confine tra giusto e sbagliato è così sottile e gli intrecci che quest'UOMO crea hanno davvero dell'impressionante!
    È inutile pensare a come potrebbe essere il risvolto delle vicende: Martin ha un piano tutto suo in testa impossibile da decifrare!!! SUPERCONSIGLIATO!

    ha scritto il 

  • 5

    Faccio fatica a fare un commento su questo secondo capitolo perchè a parte espressioni di entusiasmo non riesco a dire. E allora, per evitare banalità, forse è meglio non dire niente.
    Scritto bene, coinvolgente, eccetera eccetera.
    I personaggi riescono davvero a conquistarti e farti s ...continua

    Faccio fatica a fare un commento su questo secondo capitolo perchè a parte espressioni di entusiasmo non riesco a dire. E allora, per evitare banalità, forse è meglio non dire niente.
    Scritto bene, coinvolgente, eccetera eccetera.
    I personaggi riescono davvero a conquistarti e farti stare in ansia per le loro sotri.
    Piccolo appunto sulle morti di alcuni personaggi fondamentali, forse sono troppo scontate nell'esecuzione.

    ha scritto il 

  • 4

    G.R.R. Martin lo stilista

    Seconda parte molto cupa, aulica nella sua tragicità, a momenti shakespeariana. Martin sa come far appassionare il lettore alla sua creatura, procrastinando sempre l'evento e fornendo solo lievi dettagli del puzzle. Il colpo di classe di questo capitolo della saga sta nel modo in cui elimina uno ...continua

    Seconda parte molto cupa, aulica nella sua tragicità, a momenti shakespeariana. Martin sa come far appassionare il lettore alla sua creatura, procrastinando sempre l'evento e fornendo solo lievi dettagli del puzzle. Il colpo di classe di questo capitolo della saga sta nel modo in cui elimina uno dei personaggi finora portanti. Senza clamore o enfasi, ma in modo secco e repentino, quasi anonimo e sfuggente. Perché la morte spesso giunge rapida. I pregi del suo stile e della trama in sè, però, vengono inficiati dall'ossessione del Nostro per le descrizioni degli abbigliamenti dei personaggi. Descrizioni lunghe, inutili e tediose, pedanti. Lo scrittore interrompe ogni volta la narrazione, che scorre sempre fluida, per farci sapere come è vestito un personaggio, anche secondario, fornendoci una sterile lista. Questo è molto grave per uno scrittore che in questo periodo qualcuno ha deciso che debba avere tutto il successo che sta avendo. Il suo è un grosso difetto, perché appesantisce la narrazione di una vicenda che, ripeto, è molto interessante e mai noiosa, poiché miscela il verosimile col fantastico sempre in modo sobrio e discreto. Spero si contenga nei prossimi volumi. Anche se qualcosa mi dice che verrò smentito. Martin si diverte troppo a vestire i suoi personaggi, più di quanto lo diverta farli morire.

    ha scritto il 

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