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Il Maestro e Margherita

Di

Editore: Garzanti

4.4
(14508)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 427 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Russo , Spagnolo , Francese , Tedesco , Svedese , Ungherese , Sloveno , Portoghese , Farsi , Greco , Polacco

Isbn-10: A000113129 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature , Religion & Spirituality , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 5

    Ho iniziato a leggere questo romanzo non sapendo assolutamente nulla della trama e credendo di trovarmi di fronte ad una storia d'amore più o meno classica, arricchita dai temi cari alla letteratura russa.
    Che dire? Niente di più diverso! Per capitoli interi non c'è traccia alcuna né del Ma ...continua

    Ho iniziato a leggere questo romanzo non sapendo assolutamente nulla della trama e credendo di trovarmi di fronte ad una storia d'amore più o meno classica, arricchita dai temi cari alla letteratura russa.
    Che dire? Niente di più diverso! Per capitoli interi non c'è traccia alcuna né del Maestro, né tantomeno di Margherita. Al loro posto invece Ponzio Pilato, Gesù, e una sfilata di personaggi surreali e a volte grotteschi.
    Mi ha semplicemente catturata, incuriosita come pochi altri romanzi sono riusciti a fare.
    La storia, o per meglio dire le storie, si svelano piano piano: imprevedibili, divertenti ma anche malinconiche, surreali ma anche verosimili.
    E quando poi finalmente compaiono il Maestro e Margherita ormai non si può più abbandonare la lettura; e allora sì, è anche una storia d'amore.

    ha scritto il 

  • 4

    mi è piaciuto? non lo so....

    sono perplessa, l'inizio è folgorante, il resto si perde un pò nella nebbia
    interessante e sicuramente fuori dal comune, appassionante la storia di Pilato, ma alla fine del libro ti chiedi cosa avesse voluto dire..................... e poi..... ma quanti nomi russi!
    W il gatto!

    ha scritto il 

  • 5

    e rotolando la erre sulla città in silenzio, gridò: - bar raban!

    per anni e anni è stato IL libro che avrei salvato durante l'incendio della torre. poi si sono aggiunti "festa mobile" di hemingway e "la danza immobile" di manuel scorza. poi scorza è stato nominato (ho dovuto fare una scelta, caro manuel, le circostanze e l'urgenza lo imponevano) e il suo posto ...continua

    per anni e anni è stato IL libro che avrei salvato durante l'incendio della torre. poi si sono aggiunti "festa mobile" di hemingway e "la danza immobile" di manuel scorza. poi scorza è stato nominato (ho dovuto fare una scelta, caro manuel, le circostanze e l'urgenza lo imponevano) e il suo posto l'ha preso qualcun altro, e qualcun altro ancora. margherita, azazello & co invece sono rimasti saldi al loro posto - pure ernest, certo - senza subire l'ingiuria degli anni, come diceva qualcuno. l'ho riletto la scorsa estate, e mi ha ripagato della fiducia regalandomi tre giorni di puro piacere. "il temporale passò senza lasciare traccia e, come un arco gettato attraverso tutta mosca, c'era in cielo un arcobaleno multicolore, che affondava nelle acque della moscova. in alto, sulla collina, tra i due boschi si vedevano tre figure nere di profilo. woland, korov'ev e behemoth sedevano su dei morelli sellati, guardando la città, distesa dall'altra parte del fiume, col sole spezzato che brillava in mille finestre rivolte verso occidente, verso le torri di marzapane del monastero di deviičij". con certi amici è sempre come se ci si fosse lasciati il giorno prima.

    ha scritto il 

  • 3

    Troppo strano

    Tra i libri più strani letti fino ad ora . Durante la lettura mi è stato chiesto di raccontarne la trama ed io, stupita, non l'ho saputo fare. E' un insieme di situazioni, storie ed eventi che,a mio parere,è difficile raccontare come se si trattasse di una storia qualunque,"a voce" lo si sminuisc ...continua

    Tra i libri più strani letti fino ad ora . Durante la lettura mi è stato chiesto di raccontarne la trama ed io, stupita, non l'ho saputo fare. E' un insieme di situazioni, storie ed eventi che,a mio parere,è difficile raccontare come se si trattasse di una storia qualunque,"a voce" lo si sminuisce, bisogna per forza leggerlo. Un sacco di elementi grotteschi,fantastici, ironici e ,secondo me, un libro che o si odia o si ama. Io,paradossalmente, ho fatto entrambe le cose. L'ho amato nella prima parte: tutti gli scompigli e le strane situazioni che crea questo personaggio assurdo arrivato in città (Woland) insieme alla sua banda di seguaci (amore incondizionato per il gatto) . Praticamente mettono a nudo tutti i vizi e le parti negative della società (la scena della rappresentazione teatrale, bellissima!) Ho però odiato la seconda parte : è diventato troppo grottesco e,a tratti, difficilmente comprensibile per i miei gusti . La storia tra il Maestro e Margherita poteva essere sviluppata più approfonditamente: sembra quasi che i protagonisti della storia alla fine non siano loro, (ai quali vengono effettivamente dedicati pochi capitoli) ma Woland e il suo seguito. Il finale ,così come lo svolgimento della vicenda nella seconda parte, mi hanno lasciato perplessa e con delle domande alle quali ancora non ho trovato risposta : perchè il Maestro deve trovare "il suo riscatto" proprio tramite il diavolo? A che scopo creare tutto questo scompiglio a Mosca? Perchè il poeta Ivan non fa altro che avere incubi relativi alle vicende di Ponzio Pilato? Non ci ho trovato uno scopo reale (o forse sarò io non aver capito bene ò.ò) . La figura di Margherita ,poi ,non mi è piaciuta per niente. Insomma, tutta questa allegria nell'essere "diventata una strega" e nell'accettare di "collaborare" col diavolo e i suoi seguaci,boh, mi ha dato l'idea di "frivolezza". Comunque, nell'insieme, è un libro che rimane impresso ,non si dimentica facilmente e ,quindi, va letto in ogni caso !

    ha scritto il 

  • 5

    La prima volta che lo iniziai avevo quattordici anni e lo abbandonai.


    Lo rilessi già adulto e ne fui folgorato. Negli ultimi anni mi aveva sempre tentato rileggerlo, anche perché avevo scoperto nel frattempo che l'edizione Garzanti che lessi io era la traduzione dell'edizione 1967 con tagl ...continua

    La prima volta che lo iniziai avevo quattordici anni e lo abbandonai.

    Lo rilessi già adulto e ne fui folgorato. Negli ultimi anni mi aveva sempre tentato rileggerlo, anche perché avevo scoperto nel frattempo che l'edizione Garzanti che lessi io era la traduzione dell'edizione 1967 con tagli di censura.
    Rileggendolo, si vede che è "incmpiuto", soprattutto verso la fine ci sono alcune incoerenze che denotano la mancanza di una revisione finale. Alcune parti le ho trovate piuttosto noiose (il lungo ballo di Satana). Ma le avventure di Woland, Korovev e Behemoth nella Mosca letteraria, e il romanzo di Ponzio Pilato, fanno meritare pienamente il giudizio di capolavoro della letteratura del Novecento.

    ha scritto il 

  • 5

    Ho amato questo libro, per le atmosfere surreali e la rappresentazione di personaggi piuttosto grotteschi (ad esempio Azazello, dai capelli rossi e con una zanna) e per la storia d'amore che vi viene raccontata; non è una storia che rispetta i canoni delle storie d'amore, è una storia diversa, im ...continua

    Ho amato questo libro, per le atmosfere surreali e la rappresentazione di personaggi piuttosto grotteschi (ad esempio Azazello, dai capelli rossi e con una zanna) e per la storia d'amore che vi viene raccontata; non è una storia che rispetta i canoni delle storie d'amore, è una storia diversa, immersa in quest'atmosfera surreale. Personalmente ho anche apprezzato molto la storia di Ponzio Pilato, davvero interessante. Consiglio a tutti di leggerlo!

    ha scritto il 

  • 5

    Il Maestro e Margherita

    ad oggi ancora il romanzo d'amore per me più bello. il libro che più amo e ho amato, fin dalla prima lettura avvenuta a 12 anni. un libro che continuo ad acquistare e a regalare.

    ha scritto il 

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