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Il Maestro e Margherita

Di

Editore: De Agostini (Tesori Narrativa Universale)

4.4
(14915)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 386 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Russo , Spagnolo , Francese , Tedesco , Svedese , Ungherese , Sloveno , Portoghese , Farsi , Greco , Polacco

Isbn-10: A000086628 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Vera Drisdo

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Tascabile economico , eBook

Genere: Fiction & Literature , Religion & Spirituality , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 4

    Se qualcuno mi segue da un po', ormai saprà che a volte mi accade di comprare dei libri completamente a caso, libri di cui ho solo sentito parlare o nemmeno questo, ma che per qualche ragione mi colpi ...continua

    Se qualcuno mi segue da un po', ormai saprà che a volte mi accade di comprare dei libri completamente a caso, libri di cui ho solo sentito parlare o nemmeno questo, ma che per qualche ragione mi colpiscono a tradimento, mi incuriosiscono e mi fanno venire voglia di leggere qualcosa senza saperne niente, riservandomi così una completa sorpresa.
    Ecco, con "Il maestro e Margherita" è successo proprio questo. Non era in lista d'attesa, ma l'ho trovato al supermercato qualche mese fa all'irresistibile prezzo di euro 3,90, e avendo già sentito questo titolo diverse volte, ho deciso di tentare la sorte e aggiungere questo classico alla mia libreria.
    La sorpresa è stata, direi, totale. Chissà perché, ma dal titolo e dal retro di copertina mi aspettavo una storia d'amore tormentata tra un maestro di pianoforte ( non chiedetemi dove abbia tirato fuori il pianoforte perché non ve lo saprei dire ) e la sua giovanissima allieva, invece non potevo incappare in qualcosa di più diverso.
    Prima di tutto, sia il maestro, personaggio la cui identità non viene mai svelata, e Margherita, la sua amante che è si inquieta ma più strega che tenera, fanno la loro comparsa solo nella seconda parte del libro.
    La prima è tutta dedicata all'arrivo a Mosca di un personaggio molto particolare: nient'altro che Satana, il diavolo, con un seguito che più che assomigliare a quello del demonio, potrebbe passare tranquillamente per quello di un circo ambulante. Credetemi sulla parola, un Satana così è difficile da trovare. Per non parlare del suo seguito: ne combinano una dietro l'altra, dalla prima all'ultima pagina del libro.
    Nemmeno a dirlo, l'arrivo di questo straniero così particolare si intreccia in un modo davvero tragicomico, e non so davvero se più tragico che comico, con vari altri personaggi del libro, quasi tutti letterati. Troviamo,per esempio, il poeta Ivan Nicolaevic Ponyrev/Bezdomnyj, il primo a incappare nel diavolo e a perdere per questo la ragione. In tutti sensi, questo incontro soprannaturale farà perdere a molti la testa, e infatti uno dei luoghi in cui diversi personaggi si recano è proprio un bel manicomio!
    Altro protagonista della storia, e forse il più importante, è però un manoscritto del maestro sulla vera storia di Jehoshua Ha-Nozri ( meglio noto come Gesù di Nazaret), di Levi Matteo e di Ponzio Pilato. Questa storia fa da leit-motiv per tutto il libro, e brani tratti da quest'opera del maestro si alternano ai capitoli in cui vengono descritte le varie malefatte del seguito del diavolo.
    Sicuramente questo è stato un aspetto sorprendente che davvero non mi aspettavo: chi avrebbe detto che in un classico russo avrei trovato tra i personaggi niente meno che Ponzio Pilato, e che la sua storia poi si sarebbe allacciata proprio con quella del mestro e di Margherita?

    Quello di Bulgakov è un libro ricco, composito e variegato,sempre percorso da ironia e sarcasmo. E' un libro che probabilmente, per essere compreso e apprezzato appieno, andrebbe letto dopo aver studiato l'autore e il contesto storico e letterario. Personalmente non posso dire che non mi sia piaciuto, mi ha assolutamente sorpresa perchè non si è rivelato il tipo di lettura che mi sarei aspettata, ma confesso che all'inizio, colpevoli forse anche i difficili nomi russi e la mia breve memoria, che non mi consente ancora adesso di ricordare i vari personaggi, non sono riuscita ad apprezzarlo appieno. Fino a metà libro il mio giudizio si aggirava attorno a un 3/5, ma con il finale direi che si è risollevato egregiamente. E' stata una lettura intensa, però non mi ha emozionata molto - forse ci si può aspettare tante cose da un classico, soprattutto da un classico russo, ma forse l'emozione non è una di queste, voi che ne pensate?
    Resta il fatto che è un classico, e soltanto per questo meriterebbe di essere letto!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Bellissimo.

    Una comitiva curiosa giunge a Mosca scortando il grande capo, un professore amante delle arti oscure. Altri non si tratta che di Lucifero, il Signore delle tenebre, che giunto nella capitale russa si ...continua

    Una comitiva curiosa giunge a Mosca scortando il grande capo, un professore amante delle arti oscure. Altri non si tratta che di Lucifero, il Signore delle tenebre, che giunto nella capitale russa si diverte a combinarne di tutti i colori e mettere in ridicolo la boriosa moralità della capitale: donne che vanno in giro nude, uomini che perdono il senno, gente che si suicida nella maniera più sanguinosa, gente che impazzisce...
    Il demonio non è però così cattivo come tutti lo dipingono.

    Bulkagov deve essersi beccato maree di commenti negativi per questo romanzo che resta, e non a torto, uno dei più meravigliosi del Novecento. Rendere Cristo un pover'uomo che paga per le avidità altrui e il diavolo una creatura dotata di commiserazione verso gli amanti sofferenti lo avrebbe messo, in un'altra epoca e in un altro luogo, su una bella pira. Per fortuna è nato nel 1891, ma questo non gli ha impedito di bruciare la prima bozza del "Maestro e Margherita", chissà poi perché.
    Di sicuro questo è un romanzo di cui vale la pena leggere.

    ha scritto il 

  • 5

    9/10

    Il classico con il titolo più fuorviante della storia, almeno per me.
    Di Bulgakov avevo già letto "Cuore di cane" e mi era piaciuto moltissimo il suo stile. In più, in genere, amo i romanzi russi. Non ...continua

    Il classico con il titolo più fuorviante della storia, almeno per me.
    Di Bulgakov avevo già letto "Cuore di cane" e mi era piaciuto moltissimo il suo stile. In più, in genere, amo i romanzi russi. Nonostante questo avevo rimandato fino ad ora la lettura di questo romanzo perchè mi aspettavo, condizionata dal titolo, un romanzo d'amore alla "Anna Karenina" (che non mi è piaciuto).
    In realtà questo romanzo non c'entra niente con un romanzo rosa nè è centrale la storia d'amore tra i due.
    La trama è indescrivibile per me, è astratto, sconclusionato e bizzarro: esattamente come mi immagino che possa essere la vita se il Diavolo decidesse di agire come in questo romanzo.
    L'ho trovato scritto benissimo, interessantissimo, geniale in alcune parti.
    Purtroppo però è discendente, l'inizio è fantastico la fine invece è fantasiosa e va un po' troppo in là per la mia immaginazione.
    Rimane, però, un romanzo bellissimo che consiglio a tutti. È sicuramente un romanzo che si merita di essere ricordato tra i grandi classici della letteratura.

    ha scritto il 

  • 0

    Un capolavoro, per quel che ho compreso

    È un libro dentro il libro, pieno di citazioni, metafore e riferimenti, per cui non si riesce a giudicare perché non si capisce quanto ci sia stato svelato. Sembra che lo si debba leggere tante volte ...continua

    È un libro dentro il libro, pieno di citazioni, metafore e riferimenti, per cui non si riesce a giudicare perché non si capisce quanto ci sia stato svelato. Sembra che lo si debba leggere tante volte è che ogni volta se ne afferri una parte differente. Per me è stata una rilettura, dopo che in età giovanile avevo dovuto abbandonarlo per evidente incapacità mia. Stavolta è stato un colpo di fulmine. Ho riso ad un umorismo che irride la religione e la politica, ho seguito la storia di Gesù con una prospettiva nuova, ho condiviso il disprezzo per una certa tipologia di persone facili da irretire con lusinghe terrene ed ho tifato per l'amore romantico che supera vita , morte e sanità mentale. Probabilmente ne ho capito la metà ma abbastanza per avvertire la potenza di un capolavoro.

    ha scritto il 

  • 4

    un classicone

    ok ho fatto fatica a finirlo, anche se sono amante della Russia.
    Ma ho scoperto di essere un lettore votato al realismo, almeno riguardo questi grandi classici (fantasy classici li leggo).
    Complice il ...continua

    ok ho fatto fatica a finirlo, anche se sono amante della Russia.
    Ma ho scoperto di essere un lettore votato al realismo, almeno riguardo questi grandi classici (fantasy classici li leggo).
    Complice il lavoro stressante, la stanchezza serale, ho capito soltanto la metà del libro. Certi capitoli non mi prendevano e leggevo senza carpirne il senso. Ma la scrittura era ottima, i dialoghi interessanti e vivaci.
    Sono un tipo da Dostoevskij e Tolstoj, Bulgakov ne capisco la grandezza, ma non è da me, per ora.

    ha scritto il 

  • 5

    Particolare e affascinante

    All'inizio la storia può risultare un po' particolare ma andando avanti si fa sempre più intrigante e curiosa. I quattro protagonisti, non che Satana e i suoi aiutanti non sono presentati come persona ...continua

    All'inizio la storia può risultare un po' particolare ma andando avanti si fa sempre più intrigante e curiosa. I quattro protagonisti, non che Satana e i suoi aiutanti non sono presentati come personaggi cupi e spaventosi ma al contrario divertenti ed ironici. È divertente anche il modo in cui alla fine tutti i personaggi citati nel romanzo si intreccino in qualche modo. Forse ho leggermente preferito la prima parte del romanzo e l'inizio della seconda ha fatto un po' fatica ad ingranare ma la lettura è comunque molto scorrevole.

    ha scritto il 

  • 4

    incredibile

    è un romanzo incredibile per come il mistico si mescola al reale, l'impossibile ai fatti. sarebbe più semplice da seguire, se non fosse per il solito problema della letteratura russa di chiamare i per ...continua

    è un romanzo incredibile per come il mistico si mescola al reale, l'impossibile ai fatti. sarebbe più semplice da seguire, se non fosse per il solito problema della letteratura russa di chiamare i personaggi sempre in modo diverso, tra patronimici, soprannomi e nomi interi (problema squisitamente occidentale ma non di poco conto). molto interessante la visione non ortodossa del processo a gesù.
    n.b. questo libro è da leggere solo se si è preparati a farlo!

    ha scritto il 

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