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Il Maestro e Margherita

La biblioteca di Repubblica - Novecento, 8

By Mikhail Bulgakov

(2452)

| Hardcover | 9788481304572

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Book Description

Ultimato da Bulgakov nel 1940, pochi giorni prima che lo scrittore morisse, Il Maestro e Margherita vide la luce solo nel 1966, nel clima di timido disgelo che nella cultura sovietica si accompagnava a un’altrettanto timida “destalinizzazione” politi Continue

Ultimato da Bulgakov nel 1940, pochi giorni prima che lo scrittore morisse, Il Maestro e Margherita vide la luce solo nel 1966, nel clima di timido disgelo che nella cultura sovietica si accompagnava a un’altrettanto timida “destalinizzazione” politica. E il mondo intero ebbe immediatamente cognizione di quanto fino a quel momento gli era stato arbitrariamente sottratto. Il romanzo, infatti, era ben più di un semplice pamphlet satirico contro il regime stalinista, la cui persecuzione sarebbe stata presto archiviata come l'ennesima stupida oppressione della libertà di pensiero nell’Urss postbellica; era, invece, un capolavoro nel quale la fantasia, l’ironia, la satira sociale e politica, le inquietudini metafisiche, i conflitti fra ragione e fede, gli spessori della psiche, i fantasmi onirici, la visionarietà ora ansiogena, ora abbacinante, ora irresistibilmente comica, riuscivano a fondersi in un incredibile e meraviglioso equilibrio, non lasciando al lettore un attimo di pausa, né per annoiarsi né per riflettere; rifletterà dopo, e molto, perché Il Maestro e Margherita, come tutti i grandi romanzi, non gli uscirà più di mente.
Qual è l’idea, è presto detto: il diavolo, celato sotto il nome di Woland, arriva con la sua corte nella Mosca degli anni Venti, per affermare i valori del Male autentico, e quindi del Bene autentico, a fronte dell’ottusa sordità che alligna nella morta gora priva sia di valori che di disvalori cui è ridotta la società sovietica. Per farlo, sarà costretto ad aiutare il Maestro, rinchiuso in manicomio per aver scritto una vita di Ponzio Pilato in cui affermava che Gesù Cristo era realmente esistito. E nel frattempo costringerà la bellissima Margherita, che ama riamata il Maestro, a farsi strega e a guidare il gran Sabba, condizione ineludibile per ottenere la liberazione dell’amato. E via via così, di invenzione in invenzione, di sarcasmo in sarcasmo, fino a un gatto che spara revolverate all’impazzata, e a tre cavalli neri che scalpitano nella notte… Grande letteratura, e nient’altro.

1809 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    "i manoscritti non bruciano"

    <Lei non è Dostoevskij> disse la donna, disorientata.
    <Beh, chi lo sa> ribatté Korov'ev.
    <Dostoevskij è morto> disse la donna, ma non troppo convinta.
    <Protesto!> esclamò indignato Behemot <Dostoevskij è immortale!>.
    < ...(continue)

    <Lei non è Dostoevskij> disse la donna, disorientata.
    <Beh, chi lo sa> ribatté Korov'ev.
    <Dostoevskij è morto> disse la donna, ma non troppo convinta.
    <Protesto!> esclamò indignato Behemot <Dostoevskij è immortale!>.
    <Le vostre tessere, signori.>

    L'idea dell'arrivo di Satana in città mi è sembrata molto interessante, la prima parte del libro ha dei dialoghi davvero belli e l'ironia di fondo merita.
    Peccato che il tutto sia un tantino ingarbugliato e ad un certo punto (non so dire con esattezza da quando) ho cominciato ad annoiarmi. Così così.

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    LelaCosini said on Sep 1, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non c'è sintonia, non riesco a superare l'ostacolo iniziale?Forse, ma non insisto....

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    Gabrilù said on Aug 31, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    La trama è davvero accattivante e particolare: Satana arriva a Mosca con tutto il suo entourage. Da subito succedono molte cose strane, guarda caso a chi entra in contatto con Woland (il divolo) o qualcuno dei suoi collaboratori. Il manicomio inspieg ...(continue)

    La trama è davvero accattivante e particolare: Satana arriva a Mosca con tutto il suo entourage. Da subito succedono molte cose strane, guarda caso a chi entra in contatto con Woland (il divolo) o qualcuno dei suoi collaboratori. Il manicomio inspiegabilmente comincia ad affollarsi e le persone si comportano in modo strano. Grazie ad un'anticipazione che l'autore stesso fa nelle prime pagine del romanzo, quando la polizia si convincerà a diramare un comunicato e un identikit per la cattura di questi personaggi, sarà troppo tardi.
    Le vicende narrate sono molte: il Varietè e i suoi spettacoli, l'appartamento numero 50 e i suoi abitanti, il manicomio e, qua e là nel romanzo, la storia di Ponzio Pilato.
    Contrariamente a quanto il titolo possa far dedurre, il Maestro e Margherita arriveranno tardi, ovvero nella seconda parte del libro.
    Il romanzo indubbiamente è intenso e necessita di una lettura attenta; la trama, a tratti forse un po' lenta (il che mi trattiene dal dare 5 stelline), suscita la curiosità del lettore che vorrà costantemente vedere le evoluzioni di questa banda di matti!
    Mi sento di consigliarne la lettura, ricordando che è pur sempre un classico e non un best-seller; se cercate, dunque, una lettura da "ombrellone" forse non sarà adatto!

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    Moniquebbbaaa said on Aug 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Semplicemente meraviglioso

    Non si dovrebbe dire, perché a chiunque lo si dica, piacerà di meno: ma è un libro meraviglioso davvero, di una bellezza unica, allegro, solare, e scritto poi in un momento drammatico nella vita di Bulgakov. Non si può non leggerlo, si perde tantissi ...(continue)

    Non si dovrebbe dire, perché a chiunque lo si dica, piacerà di meno: ma è un libro meraviglioso davvero, di una bellezza unica, allegro, solare, e scritto poi in un momento drammatico nella vita di Bulgakov. Non si può non leggerlo, si perde tantissimo.

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    Paolopoi said on Aug 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    non il capolavoro che mi aspettavo ma cmq intrigante

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    willer86 said on Aug 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La quinta stella è per Frida

    Al di là della magistrale scrittura, del divertimento che si prova a leggerlo, della ricchezza dei personaggi e della loro caratterizzazione.. la quinta stella è per Frida. Poche righe inseriscono in questo universo non più folle dell'umanità la dime ...(continue)

    Al di là della magistrale scrittura, del divertimento che si prova a leggerlo, della ricchezza dei personaggi e della loro caratterizzazione.. la quinta stella è per Frida. Poche righe inseriscono in questo universo non più folle dell'umanità la dimensione etica.

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    val_cas said on Aug 16, 2014 | Add your feedback

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