Il Metal spiegato ai bambini

Cronache e misfatti della vita in tour (e non solo...)

Di ,

Editore: Tsunami Edizioni

3.6
(22)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 312 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8896131510 | Isbn-13: 9788896131510 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Massimo Baroni

Genere: Biografia , Musica

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  • 4

    Che dire...ho messo quattro stelle solo per il coraggio di Wylde di scrivere questo libro.
    Libro divertentissimo che alterna momenti esilaranti (per esempio le battute sulla moglie del chitarrista) e ...continua

    Che dire...ho messo quattro stelle solo per il coraggio di Wylde di scrivere questo libro.
    Libro divertentissimo che alterna momenti esilaranti (per esempio le battute sulla moglie del chitarrista) e momenti ad alto contenuto di testosterone. Ma a noi questi animalacci piacciono così...irriverenti e cretini!

    ha scritto il 

  • 3

    Titolo più appropriato sarebbe stato “Il metal spiegato da un bambino”, e con il sottotitolo “con un Q.I. appena sufficiente”. Invece Zakk osa l’impossibile, cerca di mettere in cronaca la vita in tou ...continua

    Titolo più appropriato sarebbe stato “Il metal spiegato da un bambino”, e con il sottotitolo “con un Q.I. appena sufficiente”. Invece Zakk osa l’impossibile, cerca di mettere in cronaca la vita in tour della Black Label Society e di quando suonava per Ozzy. Tutto divertente, per le prime 100 pagine, poi si ripete il tutto, riassumibile con beviamo l’impossibile, beviamo di più, beviamo di tutto e ci comportiamo da cretini. Molto meglio sentire la musica dei Black Label piuttosto che le loro gesta sotto dal palco (li ho visti dal vivo e spaccano!). Mi chiedo anche se la moglie di Zakk (che immagino furbissima come la moglie di Ozzy Osbourne) non stia pensando seriamente di internare il marito per compravate incapacità di intendere e volere e vivere così tranquillamente, per il resto della vita, di rendita.
    Consiglio: leggerlo come se fosse il libro delle barzellette di Totti, o cose simili, con la giusta propensione alle cazzate, allora diventa davvero una lettura divertentissima. Naturalmente ascoltando la Black Label Society, la band del teschio senza mascella (amichevolmente chiamato Skully), la band più forte del mondo (naturalmente). Ultima chicca: non poteva mancare un accenno a Keith Richard, ça va sans dire.

    ha scritto il 

  • 2

    SUPERCAZZOLE LETTERARIE

    Zakk Wylde è uno dei miei miti. Da sempre.
    Insieme a Cliff Burton, Dio, Lemmy e Dave Grohl.
    Sempre stato nel mio Olimpo privato.
    Zakk che qualunque cosa fa nasce un capolavoro. Lui che sa farti vibrar ...continua

    Zakk Wylde è uno dei miei miti. Da sempre.
    Insieme a Cliff Burton, Dio, Lemmy e Dave Grohl.
    Sempre stato nel mio Olimpo privato.
    Zakk che qualunque cosa fa nasce un capolavoro. Lui che sa farti vibrare l'anima quando suona il pianoforte con quelle manone degne davvero di un vichingo. Lui che suona la chitarra da dio e che ha quella voce pazzesca che veste alla perfezione i pezzi dei BLS.
    Insomma, che Zakk Wylde sia un grande chitarrista non devo certo dirlo io. Se n'era accorto da tempo immemore Ozzy, quindi stop.

    Da fan, dunque, potete capire con quanta smania mi appropinquavo alla lettura di questo librino. Anche perché 20 euro non li spendo MAI per un libro. Eppure sono una bibliofila ossessiva.
    Ma sarà che mi aspettavo notizie, aneddoti, consigli e storie interessanti... il libro in questione l'ho trovato assai detestabile.
    Non fraintendetemi. Il materiale, nel complesso, è buono. Qualche guizzo c'è. Qualche sorriso lo strappa.
    Per questo si becca un 6 (meno meno). Più che altro per simpatia e sulla fiducia.
    Però non vi aspettate chissà che cosa: il libro raccoglie farneticamenti tra il post sbronza e il delirio da allucinogeni. Sembra una grandiosa presa per il culo. La sensazione che, nello scriverlo, abbiano detto "dai, ci si mette dentro qualche cosa interessante e il resto - per giustificare i 20 euro - lo riempi di stronzate per rinfoltire lo stereotipo del metallaro rozzo, sporco, animalesco tutto scopate-rutti-e megalomania".

    E lo dico da metallara: questi cliché hanno stancato. Che gran delusione.

    ha scritto il 

  • 0

    300 pagine
    Se togli le parolacce, le groupies e gli orsetti gommosi topasparati, le scariche di diarrea, le sbronze, i wrestler, nani e ballerine... rimangono le foto.

    E la copertina. ...continua

    300 pagine
    Se togli le parolacce, le groupies e gli orsetti gommosi topasparati, le scariche di diarrea, le sbronze, i wrestler, nani e ballerine... rimangono le foto.

    E la copertina.

    ha scritto il 

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