Il Miglio Verde

Di

Editore: Euroclub

4.4
(5133)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 378 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Tedesco , Chi semplificata , Francese , Olandese , Sloveno , Greco , Ceco , Svedese , Polacco , Russo , Portoghese , Ungherese , Coreano

Isbn-10: A000044881 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Tullio Dobner

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Lo chiamano miglio verde dal colore del linoleum che ricopre il pavimento. E' il lungo corridoio su cui si afacciano le celle del Blocco E, il braccio della morte del penitenziario di Cold Mountain. Qui, uomini responsabili dei più efferati delitti attendono la loro ultima passeggiata, quella diretta alla sedia elettrica.Qui, guardie ormai avezze a tutto li sorvegliano, cerando di risvegliare quel poco di ignità umana ancora viva in loro...o di sfogare su di loro i propri peggiori istinti. Ma il ragile equilibrio di questo piccolo universo viene scosso alle fondamenta dall'arrivo di John Coffery, condannato alla pena capitale per aver violentato e ucciso due gemelline. Qale mistero nasconde e chi è in realtà l'enorme uomo di colore dagli occhi mansueti? Una manifestazione terrena del male oppure un essere differente da ogni altra creatura?Prima che John si incammini lungo il miglio verde, fatti straordinari e imprevedibili scuoteranno ogni certezza, ogni valore, nel cuore di chiunque abbia a che fare con il famigerato Blocco E...Con il tocco magistrale che lo contraddistingue, Stephen King ci guida in un nuovo, appassionante itinerario nel mistero e nel terrore, in un crescendo di suspance pienamente degno della sua fama.
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  • 5

    Ho visto il film omonimo centinaia di volte e per centinaia di volte l'ho amato. Dopo la lettura del libro trovo l'adattamento cinematografico estremamente fedele, delicato nel rispetto dei tempi narr ...continua

    Ho visto il film omonimo centinaia di volte e per centinaia di volte l'ho amato. Dopo la lettura del libro trovo l'adattamento cinematografico estremamente fedele, delicato nel rispetto dei tempi narrativi e sensibile rispetto alla tematica affrontata. Il bene e il male, la vita e la morte camminano insieme spedite lungo il Miglio Verde che é destinato ad ognuno di noi....

    ha scritto il 

  • 0

    Magnifico

    Un bel libro da cui è stato tratto un film stupendo.
    Qui King mostra tutto il suo talento di scrittore.

    La recensione completa:
    http://unlibronelcassetto.blogspot.it/2016/05/recensione-il-miglio-verde ...continua

    Un bel libro da cui è stato tratto un film stupendo.
    Qui King mostra tutto il suo talento di scrittore.

    La recensione completa:
    http://unlibronelcassetto.blogspot.it/2016/05/recensione-il-miglio-verde-di-stephen.html

    ha scritto il 

  • 4

    Un Grande

    Diffidavo di King, e mi sbagliavo.
    Non c'entra nulla con l'idea di scrittore di genere che mi ero fatto, non solo per colpa mia, ma perché il King più conosciuto è forse quello di Shining, di It, di ...continua

    Diffidavo di King, e mi sbagliavo.
    Non c'entra nulla con l'idea di scrittore di genere che mi ero fatto, non solo per colpa mia, ma perché il King più conosciuto è forse quello di Shining, di It, di Misery…
    Leggendo Il Miglio Verde si coglie che King NON è uno scrittore di genere (peraltro, se ci pensiamo bene, sarebbe difficile da identificare il genere…)
    E' un grande scrittore in assoluto.
    Perché?
    A chi possiamo avvicinarlo?
    Pensavo a Dickens, per la profondità di analisi del milieu delle sue storie e per la capacità di tratteggiare personaggi estremi, e a Dostoevskij, per l'indagine sul male e sulla sofferenza, sulla fatalità e sull'ineluttabile: due autori, ovviamente, diversissimi.
    Ma proprio queste analogie nella differenza spiegano la grande originalità di SK.
    In questo romanzo (e presumo anche in altri che mi affretterò leggere) ciò che colpisce maggiormente è ciò che potrei definire la "Materialità del Male".
    Il male, come entità presente e concreta, che si trasferisce da un corpo all'altro, che, addirittura, si profila come elemento metempsicotico, assumendo identiche caratteristiche in personaggi diversi, collocati su distinti piani temporali…
    Le emozioni sono fortissime e concrete. Nulla di astratto, di aereo, nel romanzo. Tutto terribilmente realistico, per quanto favoloso, ed è proprio questo realismo, che non viene compromesso da elementi di altre dimensioni, ciò che rende inquietante ed affascinante il racconto, nel quale domina la meravigliosa figura taumaturgica, quasi messianica di Coffey.

    ha scritto il 

  • 5

    Capolavoro.
    Ok, è il mio scrittore preferito.
    Mettiamola così: se non fosse il mio scrittore preferito, dopo aver letto questo libro, lo diventerebbe...e visto che già lo era, piazzo questo libro nell ...continua

    Capolavoro.
    Ok, è il mio scrittore preferito.
    Mettiamola così: se non fosse il mio scrittore preferito, dopo aver letto questo libro, lo diventerebbe...e visto che già lo era, piazzo questo libro nella mia personale Top Five dei libri del Re.

    ha scritto il 

  • 4

    le recensioni degli anobiani mi hanno spinto su questo ennesimo libro del re. cosi' ho conosciuto john coffey, paul edgecombe e mr jingles. e non avrei mai pensato che una storia ambientata in un post ...continua

    le recensioni degli anobiani mi hanno spinto su questo ennesimo libro del re. cosi' ho conosciuto john coffey, paul edgecombe e mr jingles. e non avrei mai pensato che una storia ambientata in un posto cosi' tetro potesse essere cosi' piena di emozioni e di fascino. per quanto raccapriccianti, i luoghi sono relativi quando zio stephen ha la penna in mano. gli uomini sono animali capaci di convivere con le peggiori nefandezze, con uno spirito di adattamento sorprendente. zio stephen va a scavare nei loro luoghi piu' nascosti, e porta a galla cose che dovrebbero rimanere nascoste, ma emergono e colpiscono come un pugno nello stomaco. .... e forse solo il re poteva inventarsi il signor jingle e renderlo protagonista di cosi' tante pagine......

    ha scritto il 

  • 5

    Coffey come quello che si beve, ma scritto in un altro modo

    Il miglio verde è probabilmente uno dei libri più vecchi che ho in casa, non mi decidevo mai a leggerlo, primo perchè avendo visto il film tantissime volte la storia la conoscevo troppo bene, secondo ...continua

    Il miglio verde è probabilmente uno dei libri più vecchi che ho in casa, non mi decidevo mai a leggerlo, primo perchè avendo visto il film tantissime volte la storia la conoscevo troppo bene, secondo perchè dopo la delusione di Shining temevo che potesse succedere la stessa cosa. E invece è stata una bellissima lettura, forse il più bel King che ho letto, sicuramente il più emozionante. La storia penso non sia un mistero per nessuno, perciò eviterò inutili riassunti. Quello che ho apprezzato di più è la caratterizzazione dei personaggi, la capacità del Re di tratteggiare la natura umana, nel bene e nel male. Inevitabili le riflessioni sulla pena di morte, ma anche sulla vita in generale e sul fatto che tutti prima o poi siamo destinati a percorrere il nostro miglio verde.

    ha scritto il 

  • 4

    Toccante

    Il film l'ho visto molti anni fa, e devo dire che si e' attenuto piuttosto fedelmente al libro. Libro toccante, l'ho terminato in pochi giorni. Si entra in sintonia con i personaggi, grazie alle magis ...continua

    Il film l'ho visto molti anni fa, e devo dire che si e' attenuto piuttosto fedelmente al libro. Libro toccante, l'ho terminato in pochi giorni. Si entra in sintonia con i personaggi, grazie alle magistrali descrizioni di King, ci si emoziona con loro, fino alla fine. In fondo, tutti percorriamo il Miglio Verde... quello che conta è come lo percorriamo!
    Da leggere assolutamente.

    ha scritto il 

  • 4

    Affezionarsi ad un condannato a morte è possibile.

    Devo dire che all'inizio non mi aveva preso granchè, forse perchè la storia la conoscevo già, avendo visto parecchi anni fa il film. L'evento narrativo principale quindi sapevo già qual era, sapevo gi ...continua

    Devo dire che all'inizio non mi aveva preso granchè, forse perchè la storia la conoscevo già, avendo visto parecchi anni fa il film. L'evento narrativo principale quindi sapevo già qual era, sapevo già come sarebbe andato a finire, e non ricordavo tutta questa attenzione per un topolino ammaestrato.
    In realtà, poi, con l'andare delle pagine, ero sempre più curiosa di capire che cosa davvero fosse successo alle due gemelline (ecco, questo non lo ricordavo!), come si sarebbe evoluto il rapporto tra Coffey e Paul Edgecombe, chi avrebbe percorso prima quel fatidico Miglio Verde.
    King scrive bene, i sentimenti umani (la sofferenza, le ingiustizie, la cattiveria) sono sempre esplorati nelle loro profondità e alla fin fine ci si affeziona sempre a qualcuno -dai, davvero, come si può non essere inteneriti da John Coffey?
    Una frase, che è anche quella con cui si chiude il libro, se non sbaglio, mi ha trafitto completamente, dopo questa lettura:
    "Tutti noi dobbiamo una morte, non ci sono eccezioni, lo so, ma certe volte, oddio, il Miglio Verde è così lungo."
    4.5 stelline

    ha scritto il 

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