Il Mistero degli Studi Kellerman

Di

Editore: Mondadori

2.8
(468)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 103 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8804352620 | Isbn-13: 9788804352624 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Adolescenti

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Descrizione del libro
Mick Williams, giovane investigatore in erba, è molto interessato alle imprese di una banda di audaci quanto inafferrabili rapinatori di banche. Quello che certo non immagina è che ben presto la sua strada si incrocerà con la loro. Il suo amico Izzy, infatti, gli insegna come entrare di nascosto negli studi cinematografici Kellerman, da tempo in disuso e in attesa di venir demoliti per far posto a un grande albergo. E' un luogo che custodisce troppi segreti, e tra i tanti misteri ce n'è uno che riguarda proprio la banda di rapinatori, che sembra capace di far perdere le proprie tracce come per magia. Quando però i due ragazzi se ne rendono conto, è troppo tardi: ormai sono nei guai fino al collo.
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  • 3

    un bel libro, lo straconsiglio, un po povero potrebbe essere ampliato ed uscire un altro bel capolavoro di ken follett . Bello, scorre parecchio fino ad arrivare alle ultime pagine velocemente, un lib ...continua

    un bel libro, lo straconsiglio, un po povero potrebbe essere ampliato ed uscire un altro bel capolavoro di ken follett . Bello, scorre parecchio fino ad arrivare alle ultime pagine velocemente, un libro di un centianaio di pagine, come si dice poco ma buono....

    ha scritto il 

  • 3

    ERICA FUMAGALLI: questo libro mi è piaciuto perché è un libro giallo ed io avevo letto pochi libri gialli fino ad ora. È un libro semplice e con un ritmo veloce, infatti, ci sono poche descrizioni ed ...continua

    ERICA FUMAGALLI: questo libro mi è piaciuto perché è un libro giallo ed io avevo letto pochi libri gialli fino ad ora. È un libro semplice e con un ritmo veloce, infatti, ci sono poche descrizioni ed è invece ricco di narrazione di ciò che succede e ci sono anche dei dialoghi tra i due amici, Mick e Izzy. Di questo libro, invece, non mi è piaciuto ed è stata anche noiosa la parte iniziale che era un po’, “vaga”; cioè che ci sono delle ripetizioni e non accade nulla di coinvolgente. La parte che mi è piaciuta di più è stata quella dove i due ragazzi tornano agli studi cinematografici Kellerman e, come il solito, passarono nei condotti dell’aria; quando arrivarono per entrare, la botola era aperta, questo perché la banda dei rapinatori, gli avevano scoperti che entravano e uscivano da lì e così, catturarono Izzy. Mi è piaciuta perché lasciava un po’ di suspance il fatto che il ragazzo era stato preso da quei tre ladri. Di questo libro, cambierei solo la parte iniziale: metterei qualcosa di più coinvolgente così che anche quelli che non amano leggere potrebbero non annoiarsi subito dalle prime parole. Il mio personaggio preferito è stato Mick perché, pur non essendo ricco, tanto quanto Izzy se la sapeva cavare meglio in qualsiasi cosa, ma anche perché è stato un buon amico nei confronti di Izzy; anche se se ne è andato quando l’amico era stato catturato, poi è andato a chiamare il padre dell’amico è ha accompagnato lui e la polizia alla casa della banda di ladri. Consiglierei questo libro a chiunque, anche a chi non ha mai letto dei gialli.

    ha scritto il 

  • 3

    Federica Fedeli:
    Questo libro mi è piaciuto perchè:
    -ha un linguaggio adeguato e semplice
    -la storia è originale
    Questo libro non mi è piaciuto perchè:
    -non è molto ricco di informazioni e dettagli
    ...continua

    Federica Fedeli:
    Questo libro mi è piaciuto perchè:
    -ha un linguaggio adeguato e semplice
    -la storia è originale
    Questo libro non mi è piaciuto perchè:
    -non è molto ricco di informazioni e dettagli
    -è un po' povero all'inizio della storia
    -è ripetitivo
    -è sbrigativo nela narrazione dei fatti
    Se potessi cambiare una parte della storia cambierei sicuramente l'inizio, è un po' povero e sopratutto i personaggi non fanno nulla di particolare.
    Magari cambierei il ruolo dei personaggi e darei più vivacità alla trama.
    il mio personaggio preferito è Izzy, uno dei due ragazzi che si avventureranno nei teatri di posa Kellerman. Izzy è un nuovo postino che intraprenderà un' avventura emozionante con il suo amico Mick.
    Consiglio questo libro a chi piace la suspance e i libri gialli più semplici, ma non lo consiglio a chi vuole una lettura più impegnativa.
    Il libro è ambientato negli anni ottanta e per questo secondo me è più difficile immedesimarsi nei protagonisti, in più il testo è narrato in terza persona ed è meno facile farsi coinvolgere.

    ha scritto il 

  • 2

    Junior per un senior - 16 ott 16

    Prima lettura di questa “veloce” collana di Repubblica dedicata ai gialli per un pubblico adolescente (direi under 15). Lettura dedicata ad un grande della letteratura mystery o d’azione, qui al suo s ...continua

    Prima lettura di questa “veloce” collana di Repubblica dedicata ai gialli per un pubblico adolescente (direi under 15). Lettura dedicata ad un grande della letteratura mystery o d’azione, qui al suo secondo lavoro, pubblicato a 27 anni, e con lo pseudonimo di Martin Martinsen, non avendo avuto ancora modo di “sfondare” verso il grande pubblico, cosa che succederà solo due anni dopo con “La cruna dell’ago”. Considerata un’opera minore nella produzione di Follett, ha tuttavia alcuni elementi della sua produzione futura che non sono male. Come non lo è se letta con gli occhi del pubblico cui è diretta. Atteggiamento che ho cercato di assumere nella lettura. Tuttavia, pur nella ricerca di elementi positivi, il risultato trovo sia inferiore alle attese. La trama, come si addice ad un “libro per ragazzi”, è molto lineare. Nei sobborghi occidentali di Londra, a Hincley, vive Mich, ragazzo povero e collezionista di articoli di giornali riguardanti una banda di ladri, che da qualche tempo, compie rapine in tutto il paese. Mich abita con la madre in un palazzo da cui li vogliono sfrattare. Casualmente incontra un ragazzo di nome Izzy, ragazzo "ricco" con un padre che lavora nel campo dello spettacolo e diventano amici per la pelle. Un giorno vogliono esplorare dei vecchi studi cinematografici, nei quali aveva lavorato il padre di Izzy, gli studi Kellerman. Durante la visita, i due ragazzi scoprono che gli studi sono il luogo dove una banda di ladri nasconde la refurtiva che un furgone, ogni venerdì sera, trasporta fuori città. Con l'aiuto dei ragazzi la polizia arresta i ladri recuperando la refurtiva. Il dipartimento di Hincley assegna la ricompensa ai due giovani. Gli studi vengono riaperti, dato che il capo della banda li aveva chiusi dicendo che non erano più a norma di legge e aveva dato lo sfratto a chi abitava nelle case intorno, compresa quella di Mich, per costruire un albergo. Con l'arresto del boss, Mich e sua madre possono riavere la loro casa e pagare tasse e debiti arretrati. Il padre di Izzy torna a lavorare negli studi Kellerman. Seppur lineare, il libro mette in evidenza alcuni tratti del Follett maturo, soprattutto la caratterizzazione dei personaggi di contorno. In pochi tratti, oltre a Mich e Izzy, sono ben descritti almeno una decina di comprimari. Sempre per il carattere adolescenziale del libro, non possiamo che aspettarci il lieto fine, anche se questo avviene in maniera un po’ affrettata, lasciando poco spazio ad una reale comprensione degli ultimi avvenimenti, come ci si aspetterebbe per una “spy-story”. L'estate, l'amicizia, i giri in bici, i problemi dei grandi, che sono di riflesso anche i problemi dei ragazzi, la voglia di curiosare dove non si dovrebbe con quella sensazione sottile di essere in procinto di scoprire qualcosa, per diventare di conseguenza eroi. E tutto questo, in questo libro, è sommato al gradevole "trucco" di non far comprendere ai protagonisti quello che subito è chiaro a chi legge. Ho letto molto della successiva produzione di Follett, in particolare quello che ritengo per me il suo miglior libro, “I pilastri della terra”. Tuttavia anche in questa escursione giovanile apprezziamo il piglio sicuro della sua scrittura, riuscendo ad imbastire, in poche pagine, una storia accattivante, piena di quei particolari che apprezzavo nelle mie letture giovanili, e che lasciano un gusto piacevole anche in questa lettura matura. Vedremo che ne sarà degli altri libri della serie.

    ha scritto il 

  • 2

    Evitabilissimo per gli over 14

    Libro per ragazzi abbastanza ingenuo. Impossibile la valutazione da parte di un adulto anche se la capacità di Follet di reggere una trama "avventurosa" è qui già presente.

    ha scritto il 

  • 1

    Opera "giovanilissima" di Ken Follett ... e si vede.

    C'è poco da dire.
    E' praticamente un racconto, più che un romanzo breve, lo stile è quello da "giallo per ragazzi" e il soggetto pure.
    Ovviamente inutile sparargli contro, è un'opera da esordiente, im ...continua

    C'è poco da dire.
    E' praticamente un racconto, più che un romanzo breve, lo stile è quello da "giallo per ragazzi" e il soggetto pure.
    Ovviamente inutile sparargli contro, è un'opera da esordiente, immatura in tutto. Il che non toglie che il giudizio non possa essere che al minimo della valutazione.
    Da farsi prestare o prendere a prestito in biblioteca, certamente non da comprare. Non so quanto costi in libreria ma sarebbe comunque troppo.

    ha scritto il 

  • 5

    Da ragazza avrei desiderato leggere un libro come questo.
    Semplice, avvincente, non si dilunga troppo nei dettagli e va sempre dritto all'azione.
    Certo, dopo qualche capitolo si capisce come si svilup ...continua

    Da ragazza avrei desiderato leggere un libro come questo.
    Semplice, avvincente, non si dilunga troppo nei dettagli e va sempre dritto all'azione.
    Certo, dopo qualche capitolo si capisce come si svilupperà la trama, ma poco importa.
    Ero curiosa di risolvere il caso insieme ai due protagonisti.
    Sono tornata ragazzina insieme a loro, mentre l’immaginazione faceva il resto.

    ha scritto il 

  • 3

    Il Mistero degli Studi Kellerman

    Una storia semplice, a tratti banale, ma comunque gradevole. Un racconto scritto per ragazzi di appena 100 pagine che si legge molto velocemente, anche per il tipo di scrittura; certo, non è il libro ...continua

    Una storia semplice, a tratti banale, ma comunque gradevole. Un racconto scritto per ragazzi di appena 100 pagine che si legge molto velocemente, anche per il tipo di scrittura; certo, non è il libro con il quale avvicinarsi a Follett, però lo consiglio ai veri fans dell'autore che vogliono leggere tutti i suoi romanzi. Sono altri i libri da leggere di questo scrittore.

    ha scritto il 

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