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Il Natale di Poirot

Di

Editore: A. Mondadori

3.9
(1300)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 224 | Formato: eBook | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi semplificata , Chi tradizionale , Tedesco , Francese , Ceco , Ungherese

Isbn-10: 885201490X | Isbn-13: 9788852014901 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 3

    Agatha Christie è sempre Agatha Christie, indubbiamente la regina del giallo. Sfido chiunque a dire il contrario. Poi riesce a sorprenderti sempre con l'identità del killer..non si immagina mai!
    Perfe ...continua

    Agatha Christie è sempre Agatha Christie, indubbiamente la regina del giallo. Sfido chiunque a dire il contrario. Poi riesce a sorprenderti sempre con l'identità del killer..non si immagina mai!
    Perfetto anche da leggere in inglese, vocabolario semplice e molti dialoghi.

    ha scritto il 

  • 4

    Adoro Agatha Christie

    "Il Natale di Poirot"
    Non amo molto i gialli, eccetto però quelli di Agatha Christie.
    Questo e' anche il primo letto con il mitico personaggio di Poirot, ho indovinato a metà libro l'assassino ma nono ...continua

    "Il Natale di Poirot"
    Non amo molto i gialli, eccetto però quelli di Agatha Christie.
    Questo e' anche il primo letto con il mitico personaggio di Poirot, ho indovinato a metà libro l'assassino ma nonostante ciò ho amato molto tutte le supposizioni, i tentativi per arrivare a risolvere il caso, oltre che piacevoli direi quasi geniali

    ha scritto il 

  • 4

    Il lato oscuro del Natale in famiglia...

    “A Natale, persone che non hanno alcuna voglia di essere amabili fanno uno sforzo per apparirlo… C'è in loro molta ipocrisia, a Natale, onorevole ipocrisia, senza dubbio, ipocrisia "pour le bon motif" ...continua

    “A Natale, persone che non hanno alcuna voglia di essere amabili fanno uno sforzo per apparirlo… C'è in loro molta ipocrisia, a Natale, onorevole ipocrisia, senza dubbio, ipocrisia "pour le bon motif", ma sempre ipocrisia. E lo sforzo per essere buoni e amabili crea un malessere che può riuscire in definitiva pericoloso. Chiudete le valvole di sicurezza del vostro contegno e presto o tardi la caldaia scoppierà provocando un disastro.”

    È un Natale speciale a Gorston Hall: l'aziano e ormai invalido patriarca Simeon, ha infatti deciso di riunire intorno a sé l'intera famiglia. Così nella grande casa di Longdale, si ritrovano, dopo vent'anni, i quattro fratelli Lee: il devoto Alfred che, con la moglie Lydia, vive da sempre al fianco dell'adorato ma ingrato padre; il deputato George con la giovanissima consorte Maude, tanto avidi quanto bisognosi di denaro; il fragile David, convinto dalla saggia moglie Hilda a seppellire l'ascia di guerra nei confronti di quel padre, a suo dire, colpevole della prematura scomparsa della madre; e perfino Harry, figliol prodigo di cui nessuno pare sentir la mancanza.
    A completare il poco idilliaco quadretto familiare, si aggiungono, inaspettatamente, la spagnola Pilar Estravados, unica nipote di Simeon, appena giunta in Inghilterra su invito del nonno; e il giovane Stephen Farr, figlio dell'ex socio di Lee, di ritorno dal Sud Africa.
    Inevitabile che in una simile rimpatriata i vecchi dissapori tornino a galla, e se a gettare benzina sul fuoco ci si mette lo stesso padrone di casa, non deve sorprendere che, presto o tardi, ci scappi il morto...

    Il binomio Natale-delitto è uno dei cliché più tradizionali, nonché più efficaci della letteratura gialla, e quando a servirsene è, come in questo caso, una maestra del genere come Agatha Christie, il successo è garantito.
    La cornice domestica cattura fin dal principio: ci ritroviamo in un'elegante dimora, a pochi giorni dal Natale, testimoni delle tante controversie familiari che, sotto una parvenza di educata cortesia, avvelenano i rapporti tra i membri di una famiglia dell'upper-class, accomunati dall'incapacità di dimenticare le offese, e dal risentimento verso il dispotico genitore, nelle cui mani - particolare non da poco - sono saldamente stretti i cordoni della borsa.
    Il romanzo, narrato con stile asciutto e tipica ironia inglese, si legge tutto d'un fiato, e coinvolge soprattutto grazie all'accurata caratterizzazione psicologica dei personaggi, che, accanto a Poirot, impariamo a conoscere poco alla volta. Del resto, come giustamente osserva lo stesso investigatore belga, il più delle volte la chiave del mistero sta proprio nella personalità della vittima e dei potenziali assassini. Ed è così che, tra l'osservazione di dettagli solo apparentemente casuali, acute ed inquietanti citazioni shakespeariane, e inaspettate rivelazioni, prende corpo un giallo puramente deduttivo, e perfettamente congegnato, in cui il lettore, divertendosi senza mai incorrere in veri turbamenti, partecipa attivamente alla storia, nel tentativo di risolvere il mistero prima dell'irriducibile Poirot. Tentativo decisamente vano, in verità, specialmente a fronte degli insospettabili segreti che vengono alla luce nel corso delle pagine, fondendosi in un racconto dalla struttura tanto semplice quanto sorprendente, in cui a far la differenza è la prospettiva secondo cui si guarda alle cose.
    Un romanzo perfetto con cui intrattenersi in una serata di festa, e riscoprire, per qualche ora, il piacere puro e genuino del buon vecchio giallo d'epoca.

    ha scritto il 

  • 4

    Era da tempo che non leggevo un giallo della Christie, ed è stato davvero piacevole!Un po' per il tema natalizio, un po' per la maestria con cui questa scrittrice costruisce trame intricate riuscendo ...continua

    Era da tempo che non leggevo un giallo della Christie, ed è stato davvero piacevole!Un po' per il tema natalizio, un po' per la maestria con cui questa scrittrice costruisce trame intricate riuscendo poi sempre a districarle alla perfezione!Qui affronta una situazione che più classica non si può: un vecchio tiranno che ha riunito figli e nuore per trascorrere con loro i giorni di Natale viene trovato assassinato nella sua stanza chiusa a chiave. Tocca a Poirot indagare. Con quanta cura è costruito ogni personaggio, sebbene ce ne siano tanti e il romanzo non sia lunghissimo! Consigliato, come tutti i libri della Christie.

    ha scritto il 

  • 2

    E' grazie ad Agatha Christie se, da ragazzina, mi sono appassionata alla lettura. Restavo fino a notte fonda incollata alle pagine per cercare di scoprire l'assassino prima di Poirot ma era una sfida ...continua

    E' grazie ad Agatha Christie se, da ragazzina, mi sono appassionata alla lettura. Restavo fino a notte fonda incollata alle pagine per cercare di scoprire l'assassino prima di Poirot ma era una sfida impari, alla fine spuntava sempre qualcosa di impensabile che mandava all'aria tutte le mie teorie.
    Riletto a distanza di... molti anni, ha perso, ai miei occhi, un po' di smalto.

    ha scritto il 

  • 3

    Buon Natale, Poirot!

    L'aver letto «Il Natale di Poirot» nei giorni di Natale mi ha divertito parecchio.
    Giallo interessante e ben tratteggiato, con personaggi credibili e vivaci, una trama piana e senza sbavature, un bel ...continua

    L'aver letto «Il Natale di Poirot» nei giorni di Natale mi ha divertito parecchio.
    Giallo interessante e ben tratteggiato, con personaggi credibili e vivaci, una trama piana e senza sbavature, un bel finale a sorpresa, consolatorio a modo suo, e un'appendice insolitamente ottimista.
    Non si può chiedere di più a una buona Christie d'annata.

    ha scritto il 

  • 3

    Un enigma della camera chiusa: Simeon Lee, anziano capofamiglia che si diverte a tiranneggiare la sua prole, convoca una riunione dei parenti per festeggiare il Natale, che però gli costerà la vita. V ...continua

    Un enigma della camera chiusa: Simeon Lee, anziano capofamiglia che si diverte a tiranneggiare la sua prole, convoca una riunione dei parenti per festeggiare il Natale, che però gli costerà la vita. Viene infatti ritrovato ucciso, con la gola tagliata, nella sua stanza chiusa a chiave.
    Interviene allora la polizia, insieme a Hercule Poirot, ad indagare sul delitto per capire chi tra gli invitati (o i presenti...) possa essere stato il colpevole. Di certo la soluzione del giallo è stata sorprendente per me, però è stata così improvvisa che non l'ho del tutto gustata.

    ha scritto il 

  • 5

    L'ormai anziano Simon Lee - “un essere maligno che desiderava mettere l'uno contro l'altro”, come lo definisce una delle nuore - ha deciso di invitare per il Natale tutti i membri della propria famigl ...continua

    L'ormai anziano Simon Lee - “un essere maligno che desiderava mettere l'uno contro l'altro”, come lo definisce una delle nuore - ha deciso di invitare per il Natale tutti i membri della propria famiglia, alcuni dei quali non vede ormai da molti anni. Le sue intenzioni, però, sono tutt'altro che pacifiche, perché approfitta di un incontro tra tutti i presenti, da lui stesso convocato, per insultare figli e parenti e per comunicare loro di voler cambiare testamento. Ma non ne ha il tempo, perché la sera stessa viene ucciso nella sua stanza, in circostanze davvero singolari e apparentemente inspiegabili. Tutti i protagonisti (che si muovono in uno spazio ristretto e sembrano quasi catapultati sul luogo del delitto) avrebbero una ragione per uccidere. Ad indagare sul delitto è l'immancabile Ispettore Poirot il quale nel giro di pochi giorni riesce a scoprire l'assassino. L'Autrice, con la ormai consueta abilità, cattura il lettore, coinvolgendolo nella ricerca del colpevole con numerosi colpi di scena. Il finale, assolutamente imprevedibile (e forse improbabile!) anche per i lettori più avveduti e smaliziati, denota una sfrenata fantasia e una particolare cura nei dettagli narrativi.

    ha scritto il 

  • 4

    "Vigilia di Natale e tutto quel nervosismo, quella tensione...
    No quella casa non gli andava a genio."

    Cosa c'è di meglio del Natale, pieno di gioia di allegria per mascherare un orribile omicidio?
    Un ...continua

    "Vigilia di Natale e tutto quel nervosismo, quella tensione...
    No quella casa non gli andava a genio."

    Cosa c'è di meglio del Natale, pieno di gioia di allegria per mascherare un orribile omicidio?
    Un giallo magnifico e molto intrigante.

    ha scritto il