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Il Papa e il suo pittore

Michelangelo e la nascita avventurosa della Cappella Sistina

Di

Editore: Mondolibri

4.3
(37)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 445 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: A000028004 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri

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Descrizione del libro
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  • 4

    La bizzarria e il sublime. Se qualcuno pensa che questa sia una bella biografia di Michelangelo si sbaglia. Ce ne sono di migliori. E' qualcosa di più leggero ma nello stesso tempo di feroce. E' la messa alla berlina di un periodo fin troppo acriticamente esaltato : il rinascimento italiano. Attr ...continua

    La bizzarria e il sublime. Se qualcuno pensa che questa sia una bella biografia di Michelangelo si sbaglia. Ce ne sono di migliori. E' qualcosa di più leggero ma nello stesso tempo di feroce. E' la messa alla berlina di un periodo fin troppo acriticamente esaltato : il rinascimento italiano. Attraverso il racconto dei rapporti tra uno dei suoi massimi esponenti, Michelangelo e il suo più grande committente, papa Giulio II, vengono descritte a grandi linee, ma in modo assolutamente esilarante, le vicende della penisola a cavallo tra XV e XVI secolo. Ecco allora apparire un paese alla continua ricerca del bello ma anche immerso nella straccioneria e nell'impotenza. Pieno di artisti e mecenati ma anche di ignoranza e arbitrio, perennemente frantumato in un pulviscolo di principati e famigli in perenne dissidio tra loro, ciclicamente presi a sberle dalle potenze vicine. Ross King, scanzonato e sacrilego descrive proprio questo rapporto tra perfezione e autodistruzione, tra estasi e vicoli maleodoranti. Questo non è solo uno dei momenti più esaltanti della storia artistica universale sembra suggerire, ma anche, in un certo qual modo, il canto del cigno della regione che tanto aveva dato al mondo in fatto di arte. Il rinascimento italiano è effimero, quello vero sarà altrove, nel nord, mentre la terra dove era scoccata la scintilla, continuamente sopraffatta da megalomanie e invidie campanilistiche, non potrà che avviarsi al declino. E chi può descrivere meglio questo passaggio di consegne da un'Europa mediterranea ad una atlantica, dal vecchio al nuovo mondo, se non l'immagine del Dio che da la vita ad Adamo nell'affresco della cappella sistina? E cosa meglio può rappresentare questo periodo contradittorio se non le vicende di due personaggi assolutamente contradditori? Un papa guerrafondaio e un artista tanto sublime quanto depresso. Quasi come due suoceri biliosi, in eterno conflitto tra loro, presi da sovrumane missioni e trascinati da demoni opposti, Giulio II e Michelangelo, chiudono un'era e ne aprono un'altra.

    ha scritto il 

  • 4

    King ci racconta in modo avvincente e interessante le vicessitudini storiche e artistiche della creazione dei meravigliosi affreschi della Cappella sistina. Anche se a volte certe interpretazioni storiche mi sono parse un pò azzardate, ho trovato il libro per nulla pedante, anzi perfino molto div ...continua

    King ci racconta in modo avvincente e interessante le vicessitudini storiche e artistiche della creazione dei meravigliosi affreschi della Cappella sistina. Anche se a volte certe interpretazioni storiche mi sono parse un pò azzardate, ho trovato il libro per nulla pedante, anzi perfino molto divertente, da ridere a voce alta. Michelangelo pare fosse un tipo piuttosto scontroso e per nulla disposto a mediare, il Papa Giulio II un guerrafondaio sempre pronto a partire per il fronte e Raffaello un pittore raffinato e dal carattere gioviale. A questo punto non mi resta altro da fare che mettermi pazientemente in fila per tornare ad ammirare le meraviglie della Cappella sistina...

    ha scritto il 

  • 5

    Saggio che si legge come un romanzo per quanto è scorrevole, affianca problemi tecnici ai dubbi dell’artista e a conflitti con il committente.
    Per altri libri su Michelangelo:
    http://librolandia.wordpress.com/2011/02/18/michelangelo-buonarroti-fra-saggi-e-romanzi/

    ha scritto il 

  • 3

    Il libro di Ross King parla degli anni compresi dal 1508 al 1512 in cui Michelangelo è stato a Roma per eseguire le opere che Giulio II gli commissionava, a cominciare dalla tomba, non più realizzata in quegli anni se non più tardi ed in minima parte in San Pietro in Vincoli anziché in San Pietro ...continua

    Il libro di Ross King parla degli anni compresi dal 1508 al 1512 in cui Michelangelo è stato a Roma per eseguire le opere che Giulio II gli commissionava, a cominciare dalla tomba, non più realizzata in quegli anni se non più tardi ed in minima parte in San Pietro in Vincoli anziché in San Pietro, per arrivare alla volta della Cappella Sistina, il poderoso affresco di 1500 mq. Rimangono fuori da questo contesto il Giudizio Universale, la Fabbrica di San Pietro e tutte le opere realizzate a Roma negli anni successivi, quando ormai abitava stabilmente a Macel De Corvi.
    Per approfondire gli anni romani di Michelangelo consiglio lo splendido "La grande ombra" Filippo Tuena, qui invece si parla solamente di una parte di quel periodo, quella relativa all'affresco della volta. Il libro è estremamente scorrevole ed interessante, potremmo dire che si tratta di un'opera divulgativa facilmente leggibile, pur approfondendo l'affresco dal punto contenutistico, del periodo storico e degli avvenimenti contemporanei al lavoro, non ci sono pretese critiche sull'opera di Michelangelo e questo ne fa il suo punto debole da un lato ed il suo punto di forza dall'altro. Punto debole perché la spiegazione degli episodi dipinti nell'affresco è ristretta ai suoi aspetti più esteriori, anche se trattati molto approfonditamente ed in maniera interessante. Non c'è accenno di interpretazione dei dipinti dal punto di vista filosofico e critico, questo dicevo è un punto di forza in quanto il libro non si presenta come uno scritto per gli addetti ai lavori ma, abilmente, è indirizzato a tutti, anche ai meno esperti in Storia dell'Arte. Gli aneddoti narrati sono moltissimi e spesso curiosi, le beghe tra i vari artisti di cui Giulio II si serviva contemporaneamente a Michelangelo, come Bramante e Raffaello ed il carattere difficile e misantropico dell'artista, sono messi in risalto più che altro per inquadrare il personaggio negli avvenimenti che lo riguardano. Un libro molto piacevole che può servire per poter leggere il grande affresco della Sistina, ma non certo per capire l'artista in tutti i suoi aspetti.

    ha scritto il 

  • 0

    Come idea mi piaceva, la storia di Michelangelo romanzata... Ma quando ho cominciato a leggerlo mi è sembrato più che altro un vero e proprio libro di storia dell'arte. Troppe date, troppi nomi uno dopo l'altro. Di certo non è molto coinvolgente, ma se cercate qualcosa per addormentarvi la sera ...continua

    Come idea mi piaceva, la storia di Michelangelo romanzata... Ma quando ho cominciato a leggerlo mi è sembrato più che altro un vero e proprio libro di storia dell'arte. Troppe date, troppi nomi uno dopo l'altro. Di certo non è molto coinvolgente, ma se cercate qualcosa per addormentarvi la sera è più che efficace...

    ha scritto il 

  • 5

    Ma che bel libro, un saggio di storia e storia dell'arte che si legge come un romanzo. La figura di Michelangelo inserita nel contesto storico e artistico e delineata con raffinatezza e semplicità. Ce ne fossero altri, di libri così!

    ha scritto il