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Il Re Nero

Urania 1576

Di

Editore: A. Mondadori (Urania)

3.1
(65)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 314 | Formato: Paperback

Data di pubblicazione: 

Genere: Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Muore una squillo a Polis Aemilia, la città del prossimo futuro. Niente di straordinario, pensa Riccardo Mieli, una specie di investigatore privato con agganci nei servizi: la ragazza era una sacrificabile come tante. Ma chi sono i Dissonanti? Cosa è successo nel mondo? E chi muove i pezzi nella micidiale partita che ha per posta l’ultimo avamposto della civiltà sulla penisola? Una serie di enigmi che sembrano senza rapporto tra loro, a poco a poco convergono verso un centro. Ma al centro c’è qualcosa di oscuro, qualcosa che gli uomini chiamano con terrore: il Re Nero.
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  • 4

    Italian Style

    Ammetto che vedere ambientata una storia fanta scientifica nelle colline bolognesi e città limitrofe mi ha molto intrigato. La storia mi è sembrata ben concepita e strutturata in maniera da avere i giusti colpi di scena senza cadere nel ridicolo o nel già visto. Nella parte finale, (senza spoiler ...continua

    Ammetto che vedere ambientata una storia fanta scientifica nelle colline bolognesi e città limitrofe mi ha molto intrigato. La storia mi è sembrata ben concepita e strutturata in maniera da avere i giusti colpi di scena senza cadere nel ridicolo o nel già visto. Nella parte finale, (senza spoilerare), accadono eventi molto evocativi e il pensiero politico/sociale dell'autore ne viene fuori. Piaciuto

    ha scritto il 

  • 2

    Grandi premesse, alla fine così così

    Il libro inizia bene, ci sono tutti gli elementi per un buon romanzo. Poi si perde un po'. Le idee e la storia sono buone, la struttura e la scrittura sono buone, ma... troppa confusione. Troppa carne al fuoco. Dialoghi che fanno storcere il naso. Il tutto si risolve in un finale scontato, rapido ...continua

    Il libro inizia bene, ci sono tutti gli elementi per un buon romanzo. Poi si perde un po'. Le idee e la storia sono buone, la struttura e la scrittura sono buone, ma... troppa confusione. Troppa carne al fuoco. Dialoghi che fanno storcere il naso. Il tutto si risolve in un finale scontato, rapido e dall'amaro in bocca per le aspettative create.

    ha scritto il 

  • 4

    È entertainment ragazzo!

    credo che queste siano le mie prime righe su Anobii e devo dire che apprezzo molto l'impegno con cui alcuni scrivono e commentano le proprie letture. La passione, l'impegno, la dedizione spese nello scrivere la propria recensione.


    Io, semplicemente, mi limito a dare 4 stelle al libro, allo ...continua

    credo che queste siano le mie prime righe su Anobii e devo dire che apprezzo molto l'impegno con cui alcuni scrivono e commentano le proprie letture. La passione, l'impegno, la dedizione spese nello scrivere la propria recensione.

    Io, semplicemente, mi limito a dare 4 stelle al libro, allo spunto narrativo di Maico Morellini, dicendo che questo libro è puro intrattenimento e a chiunque cresciuto a pane, nutella e fanta-storie potrà piacere.

    Anche il concetto di Polis Aemilia è intrigante e spero che l'autore si divertirà - se ne avrà voglia ed occasione - ad estenderne la mitologia ...

    ha scritto il 

  • 4

    A me è piaciuto. Scritto bene, intorno a due temi. La polis aemiliana, cioè il sorgere di una città stato da alcune città di provincia,un'ambientazione originale e interessante, ben delineata nei suoi equilibri politici. poco convincente forse, a pensarci un attimo, il fatto che da un centro così ...continua

    A me è piaciuto. Scritto bene, intorno a due temi. La polis aemiliana, cioè il sorgere di una città stato da alcune città di provincia,un'ambientazione originale e interessante, ben delineata nei suoi equilibri politici. poco convincente forse, a pensarci un attimo, il fatto che da un centro così piccolo possano sorgere una forza e una tecnologia così avanzate, ma non ci si fa caso. Secondo, i dissonanti, sorta di cyborg molto in stile Deus ex. La trama si sviluppa in modo intricato, un pò come una partita a scacchi come è suggerito dall'inizio. Protagonista e antagonista che fin dalle prime pagine appaiono speculari, si muovono nell'atmosfera noir e giocano la loro partita. Tutto si muove sempre più in fretta, per sfociare poi in un finale avvincente.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Blade Runner Aemiliano...

    ... o guazzabuglio fanta-noir? La seconda che hai detto... L'idea è buona, ma quanta confusione! Tanti personaggi difficili da seguire, atmosfera plumbea (ma possibile che a Bologna a metà settembre piova sempre???), trama volutamente contorta, dialoghi interminabili e (spesso) noiosi in cui alla ...continua

    ... o guazzabuglio fanta-noir? La seconda che hai detto... L'idea è buona, ma quanta confusione! Tanti personaggi difficili da seguire, atmosfera plumbea (ma possibile che a Bologna a metà settembre piova sempre???), trama volutamente contorta, dialoghi interminabili e (spesso) noiosi in cui alla fine non si capisce chi sta parlando. E poi sinceramente imbarazzante trovare un dialogo fra due personaggi ripetuto tal quale 20 pagine dopo,come un "copia-incolla"... Possibile che nessuno abbia fatto un editing appena decente di questo libro? Premio Urania? Bah!

    ha scritto il 

  • 2

    Interessante

    Peccato. Ci sarebbe da proporre un embargo sui romanzi techno-noir ambientati in una megalopoli piovosa, ma pazienza. Di poco visto c'è l'idea che un territorio legato alle piccole municipalità possa diventare una immensa città, e qualche conflitto da questo contrasto viene fuori. Rimane il fatto ...continua

    Peccato. Ci sarebbe da proporre un embargo sui romanzi techno-noir ambientati in una megalopoli piovosa, ma pazienza. Di poco visto c'è l'idea che un territorio legato alle piccole municipalità possa diventare una immensa città, e qualche conflitto da questo contrasto viene fuori. Rimane il fatto che il romanzo di buone idee ne ha e di buoni momenti ne ha. Il problema più serio èl'eccesso di infodump che sarebbe stato possibile inserire in forma più narrativa, mediante espedienti e situazioni che avrebbero mostrato quello che è fin troppo raccontato.
    In altri punti è pesante l'intromissione del narratore, che al di sopra della vicenda e dei personaggi da molti giudizi morali e sottolinea quanto la narrazione ha già mostrato. In ogni caso se il narratore saprà bilanciare idee e struttura narrativa le prossime prove potranno essere più convincenti.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Recensire "Il Re Nero" non è facile, c'è di tutto e di più dentro...


    Le indagini private di Mieli per scagionare l'on. Raimondi dall'accusa di omicidio di una giovane prostituta sono solo un pretesto e il filo conduttore attraverso una realtà urbana lontanissima dall'Italia che conosciamo ...continua

    Recensire "Il Re Nero" non è facile, c'è di tutto e di più dentro...

    Le indagini private di Mieli per scagionare l'on. Raimondi dall'accusa di omicidio di una giovane prostituta sono solo un pretesto e il filo conduttore attraverso una realtà urbana lontanissima dall'Italia che conosciamo adesso, una sorta di città-stato quasi indipendente, marcia nelle sue fondamenta e nata sulla pelle di uomini modificati con innesti e DNA che già una volta hanno minato le basi di questo nuovo mondo e che torneranno a fare paura per mano di questo misterioso Re Nero che aleggia (innominato) per quasi tutto il libro ma che diventa fulcro nell'ultima parte.

    Il personaggio di Caleb Scacchi è il mio preferito, compare per poche pagine ma è il più affascinante... misterioso... pazzo eppur talmente lucido da impaurire.

    - non amo i libri "gialli" e mi hanno distratto parecchio tutti gli "olo", "magnetici", ecc ecc inoltre con i nomi italiani nei libri faccio un'incredibile confusione, morale: per seguire il filo ho dovuto farmi un piccolo vademecum NOME&COGNOME&CHIè...

    - altra nota: le ultime 60 pagine non si possono leggere che d'un fiato!!!

    ha scritto il 

  • 3

    Buona vena narrativa e discreto fascino SF

    Non sono un grande lettore dei Premi Urania. Ma non per una qualche ripulsa, semplicemente non riesco a stare dietro alla mia coda di lettura in maniera così costante.
    Ne ho letto qualcuno di quelli recenti "postumo", cioè ben più tardi della investitura del Premio, e non mi sono mai piaciu ...continua

    Non sono un grande lettore dei Premi Urania. Ma non per una qualche ripulsa, semplicemente non riesco a stare dietro alla mia coda di lettura in maniera così costante.
    Ne ho letto qualcuno di quelli recenti "postumo", cioè ben più tardi della investitura del Premio, e non mi sono mai piaciuti un granchè.
    Il problema secondo me non è però da ricercare in una scarsa capacità di giudizio da parte della giuria, quanto nella qualità media della SF italiana. Soprattutto di quella più giovane, parlando in termini di età narrativa.
    Troppo spesso infatti mi sono ritrovato con Gialli mascherati da elucubrazioni mentali e scientifiche strane, lasciandomi spesso con un certo vuoto post-lettura.
    Anche "Il Re Nero" alla fine è un Giallo, ma invece che elucubrazioni semplicistiche è farcito di ambientazioni fantascientifiche di buon livello. Questo, secondo me, lo rende ben diverso dagli altri libri dello stivale recenti prodotto da mente giovin italiana.
    La sola formulazione della Polis basterebbe già.
    Certo si scorpre l'acqua calda, subito si arriva a fare i paragoni con Blade Runner per certi versi o 1999 per altri.
    Ma la capacità descrittiva, mai prolissa ma efficace, e quella narrativa, tutto si svolge con un ritmo ben scadenzato, per un "novellino" è quantomeno interessante.

    Spero che l'autore maturi e ci dia delle belle soddisfazioni, ma già ora si fa leggere con piacere

    ha scritto il