Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Il Sergente nella Neve

By Mario Rigoni Stern

(260)

| Others

Like Il Sergente nella Neve ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

Pubblicato per la prima volta nel 1953 in una collana diretta da Elio Vittorini, Il sergente nella neve è stato inizialmente apprezzato soprattutto per il valore di testimonianza, ma in seguito, con la progressiva distanza temporale dai drammatici av Continue

Pubblicato per la prima volta nel 1953 in una collana diretta da Elio Vittorini, Il sergente nella neve è stato inizialmente apprezzato soprattutto per il valore di testimonianza, ma in seguito, con la progressiva distanza temporale dai drammatici avvenimenti raccontati, ha dimostrato le sue grandi qualità espressive ed è ormai giustamente considerato un classico del Novecento: non solo per la lingua intensa e sempre concretissima, ma anche per l’alta moralità di fronte a esperienze estreme e per la totale assenza di qualsiasi enfasi retorica.

302 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    stile secco e frammentario per descrivere la frammentarietà e la precarietà della vita in guerra. testimonianza di una treagedia che vissuta a vent'anni vale doppio.

    Is this helpful?

    Riki said on Sep 6, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un must

    Il libro si divide in due parti: "Il caposaldo" (1/3 del libro) che descrive i giorni di resistenza, in trincea sul fiume Don, e "La sacca" (2/3 del libro) che racconta l'interminabile marcia di ritirata, interrotta dai frequenti combattimenti nel di ...(continue)

    Il libro si divide in due parti: "Il caposaldo" (1/3 del libro) che descrive i giorni di resistenza, in trincea sul fiume Don, e "La sacca" (2/3 del libro) che racconta l'interminabile marcia di ritirata, interrotta dai frequenti combattimenti nel disperato sforzo di evitare l'accerchiamento da parte dei soldati russi. Sin dalle prime pagine ci si cala nel freddo e nella neve, di notte, sotto un cielo di stelle. Stilisticamente non è un testo eccellente: su alcuni aspetti l'autore è ripetitivo, a volte persino un po' noioso. Comunque, assieme ai protagonisti italiani del racconto, la narrazione non perde mai la tensione per l'agognato ritorno a casa.
    In definitiva, un cimelio storico e un racconto prezioso: una testimonianza vivida, sobria e sensibile, che colpisce per il suo realismo, per la descrizione di particolari della quotidianità apparentemente banali, ma "veri", che lasciano il passo alla crudezza degli episodi più sanguinosi. Un testo che denuncia la stupidità della guerra. Un testo da leggere per commemorare il sacrificio generoso di tanti connazionali ma anche per scoprirne il notevole valore "tecnico", oltre che umano, purtroppo mal sostenuto dalla retorica della politica e dalla disorganizzazione dei vertici militari.

    Is this helpful?

    Gdisiena said on Aug 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un classico. Un classico che criminalmente al liceo non mi hanno mai fatto leggere, un classico di cui ho avevo letto solo spezzoni su un'antologia alle medie. Forse non lo avrei letto con lo stesso spirito, forse.
    Il sergente nella neve, con uno st ...(continue)

    Un classico. Un classico che criminalmente al liceo non mi hanno mai fatto leggere, un classico di cui ho avevo letto solo spezzoni su un'antologia alle medie. Forse non lo avrei letto con lo stesso spirito, forse.
    Il sergente nella neve, con uno stile asciutto e l'uso del dialetto, un uso perfetto, non preponderante, ma dosato in certe situazioni per dare un "suono" al contesto (lo stesso vocabolo, "s'cet", ha un suono diverso quando usato da Minelli che, ferito gravemente, piange e esclama disperato "el me s'cet", da quando è usato dal maggiore Bracchi che da buon padre esclama "corai s'cet"), è veramente un classico. Senza un minimo di retorica, riesce a commuovere e a descrivere, anche senza criticare apertamente, l'inadeguatezza dei comandi militari italiani durante la ritirata dalla Russia.

    Is this helpful?

    Brown Jenkin said on Apr 28, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Può non essere un capolavoro dal punto di vista della scrittura, ma è una storia che ti trapassa, come un sibilo di Katiuscia, come una bufera di neve, grazie alla sua verità. Muoiono i testimoni della storia come è purtroppo morto Mario Rigoni Stern ...(continue)

    Può non essere un capolavoro dal punto di vista della scrittura, ma è una storia che ti trapassa, come un sibilo di Katiuscia, come una bufera di neve, grazie alla sua verità. Muoiono i testimoni della storia come è purtroppo morto Mario Rigoni Stern, ma le loro testimonianze sono vive e hanno sempre molto da insegnare

    Is this helpful?

    Al Deg said on Apr 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Una testimonianza schietta e sincera della campagna di Russia, ma deludente dal punto di vista stilistico. "Un anno sull'altipiano" di Emilio Lussu mi è piaciuto molto di più.

    Is this helpful?

    barretbse said on Apr 12, 2014 | Add your feedback

Book Details

Improve_data of this book

Groups with this in collection