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Il Sessantotto realizzato da Mediaset

Un dialogo agli inferi

Di

Editore: Einaudi

3.7
(18)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 77 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806210335 | Isbn-13: 9788806210335 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Political

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Descrizione del libro
Insomma, si scrive Berlusconi, ma si pronuncia Bourdieu, come il grande sociologo francese. Bel paradosso: l'uomo piú ricco del paese ha convinto i suoi elettori che i soldi vanno sacrificati sull'altare dei desideri, come hanno fatto milioni di indigenti votandolo a proprie spese e rinunciando ai diritti acquisiti in decenni di lotte. È la vittoria dello spirito sulla carne, della psiche sul denaro, del regime libidinale sul discorso economico.
Rivendicando il carattere idiosincratico di questo dialogo, Magrelli esprime il disagio di chi si sente stretto fra le tentazioni totalitarie di un partito-azienda e le esitazioni velleitarie della sinistra. Cosí, sulla scena atrabiliare di un duello filosofico, Machiavelli incrocia la lama con un avversario degno di lui: il Tenerissimo.
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  • 4

    amaro come il fiele questo dialogo di Vlario magrelli, e come le cose amare spesso sono, vero. si discute retoricamente ma con efficacia di temi filosofici e politici, per poi precipitare nell'abisso del dominio berlusconiano. a sinistra dovremmo imparare, o, re-imparare, a confrontarci nuovam ...continua

    amaro come il fiele questo dialogo di Vlario magrelli, e come le cose amare spesso sono, vero. si discute retoricamente ma con efficacia di temi filosofici e politici, per poi precipitare nell'abisso del dominio berlusconiano. a sinistra dovremmo imparare, o, re-imparare, a confrontarci nuovamente sui grandi temi, sapendo che essi, a differenza di quanto si vuole far credere, hanno un impatto immediato e pratico nella vita.

    ha scritto il 

  • 3

    ✰✰✰ e 1/2 - L’immaginazione al potere. Parola d’ordine del 68, realizzata da Mediaset.

    Piacevole, spiritoso e triste. Tutto insieme.
    Ha la forma di un dialogo tra Machiavelli ed un personaggio chiamato Il Tenerissimo. Argomento: i cambiamenti del mondo d’oggi. Particolari della vita quotidiana o scelte di governi rapportate a quanto detto da studiosi di oggi o del passato. Il ...continua

    Piacevole, spiritoso e triste. Tutto insieme.
    Ha la forma di un dialogo tra Machiavelli ed un personaggio chiamato Il Tenerissimo. Argomento: i cambiamenti del mondo d’oggi. Particolari della vita quotidiana o scelte di governi rapportate a quanto detto da studiosi di oggi o del passato. Il tutto porta a conclusioni a volte condivise dai due interlocutori, a volte no.
    Passando da Voltaire, ad es., si può arrivare alla conclusione che “In una società quale quella italiana, incapace di dividere i resti umidi da quelli cartacei, ….come sperare nella complessa manutenzione di un impianto nucleare?”””
    Energia nucleare? No. Energie alternative? Sciupano di paesaggio. Risultati: da noi il partito dei Verdi conta meno dei cavoli a merenda al contrario della Germania, ad esempio. Si sentono un poco nei consigli comunali con risultati discutibili.
    La sinistra inesistente, mai compiute le scelte giuste al momento giusto. Risultati: li vediamo. Il primo e più grave è lo spazio lasciato a Berlusconi nel mondo dei media televisivi. Il un paese dove milioni di persone hanno nella televisione il SOLO strumento d’informazione: rarissimamente i giornali, mai un LIBRO. Arriva solo ciò che passa da lì: una nebbia azzurrina dove le famiglie sono immerse in stato pressoché ipnotico. La logica del cesarismo (regno con il consenso del popolo, sono l’uomo della provvidenza) ottenuto senza lo strumento della repressione palese ma, sul piano psicologico, con la circonvenzione d’incapace. “”Per uscire da una simile impasse, bisognerebbe ricorrere all’affidamento di larga parte dell’elettorato, afflitta da una tragica minorità, da una insipienza che diventa smania autodistruttiva.””” La signora che protesta per la riduzione del tempo pieno e confessa di aver votato Berlusconi è solo uno degli indigenti che lo hanno votato a proprie spese e sui quali la seduzione esercitata conta più del proprio stesso benessere.
    E la sinistra? Incontro con il capo di un dicastero nel brevissimo governo di sinistra, molto altezzoso e scostante (in Machiavelli suscita quasi nostalgia di un bel buzzurro leghista): domanda “Come mai, nelle due occasioni a sua disposizione, la sinistra non ha mai fatto nulla per risolvere il conflitto d’interesse? “” Risposta caduta dall’alto. “Voi non potete capire.”
    Bamboccioni? Rammenta altra in felicissima parola “brioches”.
    E’ un libriccino di 72 pagine, ma mi ha dato piacere come ascoltare una conservazione pacata ed interessante.
    Una parolina agli esclusi, ovvero a quelli, e ne conosco tanti pure io, che non hanno la televisione. Però non mi sanno dire il perché; magari mi guardano come se abitassero un pianeta di cui non ho cittadinanza. Prima provo a dire che ci sono anche programmi interessanti: basta saper scegliere. E, non avendo reazioni di sorta, li guardo sperando che il motivo sia “non ce l’ho perché ho paura che se l’avessi finirei per guardarla tutto il giorno: da Unomattina ad Amici 1^, 2^, 3^ età, Forum, Ballando sotto le stelle e via dicendo””. Anche se non me lo dicono.

    ha scritto il 

  • 2

    Abbiamo bisogno di altro

    Ok, Berlusconi ha controllato le menti degli italiani con la televisione, lo sappiamo da 20 anni almeno, da quando si è fatto eleggere. Sappiamo che va a prostitute e che ha costruito la sua ricchezza e il suo stesso potere politico in combutta con la mafia nel tentativo, sempre più vicino al suc ...continua

    Ok, Berlusconi ha controllato le menti degli italiani con la televisione, lo sappiamo da 20 anni almeno, da quando si è fatto eleggere. Sappiamo che va a prostitute e che ha costruito la sua ricchezza e il suo stesso potere politico in combutta con la mafia nel tentativo, sempre più vicino al successo, di realizzare il programma della P2. Il titolo sembra proporre una riflessione più profonda piuttosto che una raccolta di cose ben note e di quanto mai odiosi sketch in cui si collega il decadimento del paese alla negligenza e al mal costume di un cameriere e di una barista, per non parlare del citazionismo gratuito.

    L'autore sembra proprio a suo agio nel sistema culturale attuale: se lo si vuole combattere bisogna rinnovare le pratiche, non scrivere testi inutili ispirati ad un genere letterario vecchio di secoli.

    ha scritto il