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Il Signore degli Anelli, La Compagnia dell'Anello

Traduzione riveduta e aggiornata in collaborazione con la Società Tolkieniana Italiana

By J.R.R. Tolkien

(463)

| Hardcover | 9788848603683

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Book Description

274 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    l'opera di Tolkien = l'amore di una vita

    il genere di professore di storia che uno si augura di avere a tutti i costi o non avere mai...

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    Simo Acrisio said on Jul 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful


    Non linciatemi ma... ci credereste che un pochino all'inizio mi ha lasciata delusa? Il ritmo è davvero molto lento, il tono è quello di una fiaba piuttosto che di un romanzo fantasy, perfino quando si comincia a parlare di nazgul e della missione d ...(continue)


    Non linciatemi ma... ci credereste che un pochino all'inizio mi ha lasciata delusa? Il ritmo è davvero molto lento, il tono è quello di una fiaba piuttosto che di un romanzo fantasy, perfino quando si comincia a parlare di nazgul e della missione di Frodo non sembra poi così terribile. Purtroppo io ho avuto la sfortuna - si fa per dire - di crescere con i film di Peter Jackson e soltanto dopo anni mi sono accostata ai libri, credendo di trovare gesta epiche ed eroiche. E queste in effetti non mancano, ma il modo in cui sono narrate è molto secco, nessuno viene esaltato, sta al lettore riconoscere se un'impresa vale la pena di essere commemorata o no.
    Mi ha lasciata un po' scontenta trovare il libro così diverso dal film. A grandi linee, la storia è quella e il "succo" è rimasto inalterato, ma credo che Jackson abbia calcato un po' la mano in alcuni punti per attirare di più il consenso del pubblico, facendo dei tagli anche consistenti sulla trama del libro.
    Nel film non c'è traccia di Tom Bombadil, e i nazgul sono molto più terribili di come appaiono nel libro. E' vero che Tolkien attraverso i suoi personaggi ribadisce più volte la pericolosità di queste creature, ma sarà stata la mancanza della colonna sonora da brivido che invece c'è nella trasposizione cinematografica, i servi di Sauron non mi hanno fatto chissà quale impressione. Un'altra grande differenza la si trova proprio all'inizio della storia: dalla partenza di Bilbo, passano anni prima che Frodo decida di lasciare la Contea, mentre nel film questo accade la sera stessa del compleanno di Bilbo Baggins.

    recensione completa qui: http://libridelcuorecuoridilibri.blogspot.it/2014/04/re…

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    Chiara De Martin(Zaffira01) said on May 28, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il più bello dei tre. Però non è riuscito a prendermi completamente. Molto descrittivo, lento, ogni cosa viene notata e descritta nei minimi dettagli. Ecco probabilmente questa è la cosa che mi ha portato a non amare particolarmente questo libro.

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    Ninho~ said on May 2, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Tempo fa dissi che secondo me Il Signore degli Anelli è una delle opere più sopravvalutate della storia, pur non avendo mai nemmeno terminato il primo romanzo della serie. Visto che non vorrei incappare nell’eventualità: “Sei solo invidiosa!!111!!!” ...(continue)

    Tempo fa dissi che secondo me Il Signore degli Anelli è una delle opere più sopravvalutate della storia, pur non avendo mai nemmeno terminato il primo romanzo della serie. Visto che non vorrei incappare nell’eventualità: “Sei solo invidiosa!!111!!!” da qualche fanboy cretino di Tolkien, mi sono impuntata e sto cercando di leggere tutta la serie.
    La Compagnia dell’Anello, per ora, mi sta facendo solo avvalorare la tesi sopravvalutazione, non mi ha fatto apprezzare nulla.

    Non amo le storie con elfi, draghi, cavalieri, nani e roba del genere e il motivo principale per cui sto leggendo questa saga è quello di cercare di colmare una mia lacuna in campo letterario. Pur con tutte queste premesse, ho cercato di essere il meno prevenuta possibile, e anzi speravo di poter rivalutare quest’opera e trovare il capolavoro tanto decantato da molti. Peccato che no, sono tornata ben presto ad essere della mia idea.
    Tolkien ha sicuramente una preparazione più che invidiabile in letteratura inglese, lingua inglese e glottologia, non otterrei niente ad affermare il contrario. Non nego che il mondo e l’immaginario da lui creato possano avere fascino su chi è appassionato di fantasy (e credo che anche a me non avrebbe potuto fare schifo, se non ci fosse stato per una cosa). So che Tolkien non è il primo sprovveduto che posso pescare per strada e non voglio insinuare che fosse un ignorante o cose del genere muovendogli critiche.
    Ciononostante, trovo indecente che, per essere un romanzo scritto nel Novecento, ci siano descrizioni fiume di qualsiasi inezia che gli Hobbit fanno, dicono, vedono o mangiano durante il viaggio o che i personaggi abbiano lo spessore psicologico di un foglio di carta velina.
    Per quel che riguarda le descrizioni del viaggio, non sono d’accordo con chi sostiene che solo le prime 100 pagine siano piuttosto pesanti da leggere: anzi, è proprio da pagina 100 (più o meno) che secondo me peggiora. Le prime 100 pagine, perlomeno, ti spiegavano gli antefatti, le scoperte di Gandalf e vi era qualche accenno agli effetti dell’anello su Bilbo. Insomma, per quanto ritenga che lo stile potesse essere migliorabile, non ho trovato questi dialoghi (così come i successivi al consiglio di Elrond) così pedanti, lunghi e noiosi come i viaggi degli Hobbit prima e della Compagnia poi dopo.
    Secondo me Tolkien dà il peggio di sé quando deve descrivere i viaggi degli Hobbit, da soli o con il resto della Compagnia: si dilunga troppo spesso a descrivere ogni singolo movimento, pasto, visione degli Hobbitt, anche quelli di giornate in cui non succede mai nulla. Tutto con lo stesso tenore, senza un minimo di enfasi sugli elementi principali. Cose di questo genere sono totalmente inutili ai fini della trama e mi fa venire qualche dubbio sulla capacità dell’autore di distinguere fra ciò che è utile e ciò che è inutile alla narrazione perché questa scorra in maniera accettabile (spero per Tolkien che l’abbia fatto di proposito e che non sia veramente così incapace di intendere e di volere).
    Mi fa piacere che Tolkien abbia ideato il suo mondo, con la sua geografia, la sua storia, le sue razze e così via, ma non mi puoi inserire descrizioni geografiche a ogni piè sospinto di ogni dannatissimo luogo dentro e fuori la Contea, anche quando non accade nulla ai personaggi: è pedanteria e svia dalla storia principale (Frodo che deve andare a distruggere l’Anello). Sei così felice di aver creato questo mondo? Bene, sono felice per te, ma a questo punto scrivi un saggio in cui descrivi minuziosamente la Terra di Mezzo e subordina la lettura del romanzo alla lettura del saggio, diamine.
    Stesso discorso dicasi per le canzoni che spuntano come funghi. Posso capirne un paio qua e là, posso capire un paio di versi, ma trovarsene una ogni dieci pagine (o anche ogni cinque) è stancante, distoglie l’attenzione dalla vicenda principale (e potevano essere pubblicate anch’esse in un volume a parte, non mi sembrano elementi fondamentali alla vicenda di Frodo e della Compagnia).
    Per quanto riguarda i personaggi, mi rendo conto di aver letto un terzo dell’opera, quindi non li posso giudicare nella loro interezza, ma solo per quello che hanno mostrato fin’ora. Nonostante ciò, non mi hanno soddisfatta: non capisco dove stia il tanto decantato sviluppo psicologico (e lo sto dicendo fuori di polemica, non lo capisco proprio). Non solo non c’è un minimo di crescita (giustificabile dall’incompletezza della trama), ma non ho proprio trovato un minimo di approfondimento psicologico. Tutto quello che potrei dire dei personaggi (elementi più simbolici che psicologici) l’ho dovuto desumere io dai dialoghi e dalle situazioni, più che dall’approfondimento psicologico in sé. Avrò io una strana concezione di psicologia dei personaggi, molto diversa dalla concezione comune e da quella di Tolkien, ma in quel poco che ho visto dei film ho trovato molto più spessore qui che non nel libro.

    In buona sostanza: comprendo per alcuni versi il successo dell’opera e non posso dire di non aver apprezzato nulla di tutto questo primo romanzo. Ciò non toglie che Tolkien abbia esagerato nel non rendere la narrazione fluida come dovrebbe essere, fatto che per me viene confermato ogni volta che sento un fan de Il Signore degli Anelli dire di aver impiegato un anno (oltre che aver letto anche altri libri nel frattempo): non vedo perché una persona debba interrompere spesso la lettura di un libro a suo dire molto bello se non vi sono impedimenti gravi alla lettura.
    Inoltre, non concepisco come accettabile la motivazione portata da alcuni fan: “ma come puoi criticare Il Signore degli Anelli, è un’opera dai Grandi Valori Morali, l’Epica Moderna, Grandi Verità e Cultura Aulica, *altra Alta Motivazione a scelta*!”. Spoiler: contenuto e forma di un’opera sono due cose molto diverse, così come dire che un romanzo sia scritto male non vuol dire dare dell’ignorante a chi ha scritto tale opera. È così difficile capire che, dicendo che le descrizioni e i personaggi di un’opera potevano essere gestiti meglio è diverso dal dire “buuu, Tolkien è una capra!”?

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    Nuvola Barocca said on Mar 24, 2014 | 3 feedbacks

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    Non sono un grande fan de "Il signore degli anelli", ma credo che questo primo libro sia il migliore. Comunque farò una recensione più adeguata dell'edizione completa della Bompiani, sempre nella mia libreria.
    In ogni caso, consigliato.

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    Nefastus (Libreria in costruzione) said on Mar 23, 2014 | Add your feedback

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    Non tutto quel ch'è oro brilla,
    Né gli erranti sono perduti;
    Il vecchio ch'è forte non s'aggrinza,
    Le radici profonde non gelano.
    Dalle ceneri rinascerà un fuoco,
    L'ombra sprigionerà una scintilla;
    Nuova sarà la lama ora rotta,
    E re quel ch'è senza c ...(continue)

    Non tutto quel ch'è oro brilla,
    Né gli erranti sono perduti;
    Il vecchio ch'è forte non s'aggrinza,
    Le radici profonde non gelano.
    Dalle ceneri rinascerà un fuoco,
    L'ombra sprigionerà una scintilla;
    Nuova sarà la lama ora rotta,
    E re quel ch'è senza corona.

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    Le.ft said on Mar 19, 2014 | Add your feedback

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