Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Il Signore degli Anelli

3 episodi - 3 volumi

Di

Editore: Rizzoli (Collana Rizzoli Junior)

4.6
(20930)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Chi semplificata , Spagnolo , Tedesco , Francese , Catalano , Polacco , Svedese , Finlandese , Olandese , Portoghese , Russo , Ungherese , Sloveno , Norvegese , Greco , Danese

Isbn-10: A000057097 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: G. Salinas ; Illustratore o Matitista: Luis Bermejo ; Adattatore: N. Cuti

Disponibile anche come: Paperback , Cofanetto , Copertina rigida , Rilegato in pelle , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

Ti piace Il Signore degli Anelli?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 5

    E’ stata un’avventura lunghissima la lettura de Il Signore degli Anelli, a tratti anche faticosa, provo ora a concludere se e sia valsa la pena.
    Venendo dalla visione del film (non una ma innumerevoli ...continua

    E’ stata un’avventura lunghissima la lettura de Il Signore degli Anelli, a tratti anche faticosa, provo ora a concludere se e sia valsa la pena.
    Venendo dalla visione del film (non una ma innumerevoli volte) posso dire che larghi tratti del libro non aggiungono nulla a ciò che avevo potuto vedere nel film e ho faticato a digerirli, non tanto per lo stile della scrittura, anzi molto scorrevole ed avvincente, ma proprio per la mole di pagine da dover sfogliare. Purtroppo ho un tot di pagine settimanali che posso dedicare alla letture, e doverle per diversi mesi impegnare per un qualcosa che già conoscevo talvolta mi ha stancato.

    Tuttavia la lettura di questo libro mi ha dato anche tanto di più rispetto alla trasposizione cinematografica. Una visione più completa della vicenda, tanti aneddoti che non conoscevo, una comprensione migliore della storia e della mitologia di questa dimensione e la possibilità di apprezzare a pieno lo sforzo di creazione e immaginazione di Tolkien di una realtà parallela, con una sua storia, delle sue leggende, dei suoi popoli.
    Ma quello che ho apprezzato di più è stato capire come dietro i popoli ed i personaggi del Signore degli Anelli si celi in qualche modo il racconto dell’uomo e delle sue molteplici nature. Il bene, il male, la caduta, la grazia, il coraggio, il tradimento, l’amore, il rancore, l’impeto, la saggezza.
    Una enorme favole che racconta dell’uomo vizi e virtù all’interno di una cornice epica ed indimenticabile.
    Per cui sì, ne è valsa la pena!

    ha scritto il 

  • 5

    E' l'opera più importante di Tolkien, e forse l'unica che molti conoscono.
    Credo che tutti sappiano di cosa tratta: una compagnia di esponenti di razze diverse che, in piena fratellanza antirazzista, ...continua

    E' l'opera più importante di Tolkien, e forse l'unica che molti conoscono.
    Credo che tutti sappiano di cosa tratta: una compagnia di esponenti di razze diverse che, in piena fratellanza antirazzista, parte alla ricerca del Graal... no, volevo dire parte per andare a distruggere l'Anello, quello forgiato dal malvagio Sauron per sottomettere tutte le razze della Terra di mezzo.
    E' comunque una ricerca, che, fra difficoltà ed ostacoli, porterà i nostri eroi a far venire fuori il meglio di sé, quindi, in un certo qual modo, è anche un cammino iniziatico.
    Non è l'epopea dell'eroe, del superuomo, quanto piuttosto, è l'esaltazione dell'umile, della persona normale (e chi lo è più di un Hobbit come Frodo?) che si batte e si assume tutte le proprie responsabilià per la causa comune, fino a votarsi al sacrificio; come pure dell'amicizia disinteressata (vedi Sam).
    Ma non mancano i tratti divertenti, vedi le figure di Merrit e Pipino, l'atmosfera di mistero, magia ma anche saggezza portata da Gandalf, l'epica guerresca in Aragorn, la scoperta della natura umana con le sue debolezze ma anche con i suoi momenti di altruismo e di dedizione alla propria patria (es. in Boromir), anche l'Amore fa la sua comparsa (quasi soprannaturale quello fra Arwen e Aragorn).
    Ma anche i cattivi sentimenti e le bassezze umane sono ben rappresentate, in particolare la brama di potere; come pure la dicotomia fra una società ancora agricola e l'introduzione delle prime macchine.
    E' insomma un libro appassionante, anche se forse un pò lento all'inizio, in cui è possibile trovare più di una tematica narrativa: c'è n'è per tutti i gusti.
    Anche i personaggi mi sembrano ben delineati e riconoscibili, come pure grande è la cura nella costruzione di un paesaggio particolareggiato e credibile.
    Un libro che fa sognare e ti trasporta in un'altra dimensione!

    ha scritto il 

  • 5

    Capolavoro imprescindibile

    Non puoi davvero definirti lettore di generi fantastici se non lo hai mai letto.
    Seguono sberle alla me medesima per non averlo letto fino ad oggi.
    Bello, bello, bello fino allo sfinimento.
    L'inizio d ...continua

    Non puoi davvero definirti lettore di generi fantastici se non lo hai mai letto.
    Seguono sberle alla me medesima per non averlo letto fino ad oggi.
    Bello, bello, bello fino allo sfinimento.
    L'inizio del terzo libro mi ha messo in seria crisi, ma superato lo scoglio del 'camminano camminano ma non arrivano', si ingrana e si arriva alla fine con slancio.

    Tutti sono debitori a questo capolavoro: ci ho ritrovato cose di Harry Potter, tanto per dire.....

    Da leggere, subito!

    ha scritto il 

  • 5

    Questo è il capolavoro della letteratura fantasy che ha fatto da apripista a qualsiasi racconto scritto successivamente. Il Professore ha creato persino una nuova lingua, un nuovo mondo tutto costruit ...continua

    Questo è il capolavoro della letteratura fantasy che ha fatto da apripista a qualsiasi racconto scritto successivamente. Il Professore ha creato persino una nuova lingua, un nuovo mondo tutto costruito intorna alla Terra di mezzo senza tradire mai la sensazione di raccontare un mondo che non c'è. Impossibile da pardere.

    ha scritto il 

  • 5

    Capolavoro.

    Il Signore Degli Anelli è uno dei romanzi più belli di sempre. La Terra di Mezzo e tutto il mondo di Tolkien mi hanno colpita fin dall'inizio, la storia è stupenda ma non solo quella! Questo libro tra ...continua

    Il Signore Degli Anelli è uno dei romanzi più belli di sempre. La Terra di Mezzo e tutto il mondo di Tolkien mi hanno colpita fin dall'inizio, la storia è stupenda ma non solo quella! Questo libro trasmette l'importanza di molti valori fondamentali come l'amicizia e rapisce il lettore già dalle prime pagine. Tutti dovrebbero leggerlo almeno una volta nella vita perchè non verranno più scritti romanzi di questo livello.

    ha scritto il 

  • 4

    Che cosa si può dire del Signore degli Anelli? Che alla tenera età di 65 anni l'ho iniziato dopo averlo disdegnato per più di un ventennio in cui l'ho lasciato a impolverarsi sulla libreria; che l'ho ...continua

    Che cosa si può dire del Signore degli Anelli? Che alla tenera età di 65 anni l'ho iniziato dopo averlo disdegnato per più di un ventennio in cui l'ho lasciato a impolverarsi sulla libreria; che l'ho abbandonato dopo un centinaio di pagine; che l'ho ripreso dicendomi che volevo capire perchè milioni di persone l'avessero trovato affascinante e perchè fossero stati scritti quintali di commenti e tesi di laurea; che ci sono sprofondata dentro, catturata da Frodo, Sam, Gandalf, Aragon e Compagnia; che l'ho finito e ho voluto vedere i tre film che ne sono stati tratti; che a quel punto ho letto anche Lo Hobbit; che ho cercato, e sto continuando a cercare e a leggere l'enorme materiale che c'é in rete.
    Insomma: affascinante. E sono diventata Lord of the Ring addicted.

    ha scritto il 

  • 0

    (titolo originale in inglese: The Lord of the Rings)
    Il Signore degli Anelli è un romanzo fantasy epico scritto da John Ronald Reuel Tolkien e ambientato alla fine della Terza Era dell'immaginaria Te ...continua

    (titolo originale in inglese: The Lord of the Rings)
    Il Signore degli Anelli è un romanzo fantasy epico scritto da John Ronald Reuel Tolkien e ambientato alla fine della Terza Era dell'immaginaria Terra di Mezzo. Scritto a più riprese tra il 1937 e il 1949, fu pubblicato in tre volumi tra il 1954 e il 1955. Tradotto in trentotto lingue, con decine di riedizioni ciascuna, resta una delle più popolari opere letterarie del XX secolo. Un romanzo di fantasia dunque però trattato in modo storicamente ineccepibbile, del resto Tolkien dimostrò ben presto capacità linguistiche notevoli: eccelse in latino e greco e divenne competente anche di altre lingue tra cui il gotico e l'antico finnico. Diventò docente di Lettere all'università di Leeds e continuò a scrivere e a perfezionare i suoi "Racconti perduti" e il suo linguaggio inventato. Il mondo in cui è ambientato Il Signore degli Anelli nasce dalla passione dell’autore per la filologia e per la lingua e la letteratura anglosassone («Iniziai con il linguaggio e mi ritrovai ad inventare leggende dello stesso sapore») e dal desiderio di creare una mitologia originale inglese che, pur artificiale, colmasse, nell'immaginario collettivo, la carenza che egli ravvisava in quella storica: «Fin da quando ero piccolo la povertà del mio amato paese mi rattristava: non possedeva delle storie veramente sue. [...] Desideravo creare un insieme di leggende più o meno connesse fra loro, dalle più complicate e cosmogoniche fino alle favole romantiche... e volevo semplicemente dedicarlo all'Inghilterra, al mio paese.»

    Il romanzo è ambientato in un universo immaginario (Arda), e in un tempo immaginario (la Terza Era della Terra di Mezzo).Talmente immaginato bene che sembra relae. Riguardo a questo mondo "altro", informazioni ci vengono fornite per tutto il corso della vicenda, ma sono soprattutto le appendici del libro e l'opera postuma Il Silmarillion a descrivere dettagliatamente la storia, gli usi e i linguaggi di queste civiltà. Ne Il Silmarillion, in particolare, viene narrata l'origine di Sauron al servizio di Melkor, creatore del male assoluto, e della guerra scatenata contro quest'ultimo dalle potenze angeliche del mondo, i Valar, che alla fine della Prima Era lo sconfissero e lo rinchiusero nel Vuoto oltre il tempo e lo spazio.

    Gli Uomini che avevano aiutato i Valar, vennero premiati con il dono di un'isola al centro del mare: Númenor. Questi uomini, chiamati Dúnedain o Númenoreani, per lungo tempo vissero in pace e prosperità, scambiando conoscenze con i vicini Elfi che risiedevano nel Reame Immortale, pur non avendo il diritto di sbarcare presso di loro (il "Bando dei Valar"). Tuttavia il male non era stato del tutto estirpato: Sauron era riuscito a scampare alla distruzione rifugiandosi nei luoghi profondi della terra. Attorno al 1500 della Seconda Era, egli riuscì ad irretire dei fabbri elfici, inducendoli a creare gli Anelli del Potere, potenti strumenti magici che aumentavano i poteri dei loro portatori.

    Con le conoscenze rubate agli elfi, Sauron creò in segreto l'Unico Anello, un anello che gli avrebbe consentito di dominare tutti gli altri, e così facendo acquisire un potere enorme. Egli infuse in questo Anello buona parte della sua magia e della sua essenza vitale, fino a farlo diventare un'entità dotata di volontà propria. Tutti gli anelli, a poco a poco, caddero sotto il suo potere; ma Celebrimbor, capo dei fabbri elfici, scoprì in tempo le intenzioni di Sauron, riuscendo a nascondere i tre anelli più potenti, Narya, Vilya e Nenya, che la mano di Sauron non aveva toccato, e che quindi non poteva controllare. Sauron, sconfitto, si ritirò presso la sua fortezza di Umbar.
    Passarono 1500 anni, e gli Uomini di Númenor erano diventati avidi di ricchezza e di potere, e la loro vita ricca e felice andava sempre più accorciandosi. Gelosi della loro immortalità e spaventati dal timore della morte, da tempo avevano perso i contatti con gli Elfi, chiudendosi in un completo isolamento. Ma l'ultimo sovrano númenoreano, Ar-Pharazôn il Dorato, alla guida di un poderoso esercito, entrò nella fortezza di Sauron a Umbar, sconfiggendolo. Catturato il Signore Oscuro, lo condusse in catene a Númenor, dove venne rinchiuso in una cella. Sauron, però, riuscì a corrompere la mente di Ar-Pharazôn, acuendone la paura della morte e spingendolo ad invadere le coste di Valinor, il Reame Immortale. Il sovrano infranse il Bando dei Valar, i quali per difendersi chiamarono Eru Ilúvatar, l’Unico, la divinità che aveva creato il mondo. La sua collera si scatenò sui Númenoreani, distruggendo il loro esercito e inabissando definitivamente l'isola nell'oceano. Alcuni di loro riuscirono a salvarsi e sbarcarono sulle coste della Terra di Mezzo, dove fondarono i due regni Númenoreani in esilio: Arnor, a nord, e Gondor, a sud.

    Sauron, pur essendo morto nel corpo, riuscì a ritornare sotto forma di spirito nella Terra di Mezzo, e cento anni più tardi attaccò gli esuli Númenoreani comandati da Elendil. Costoro si allearono con gli Elfi in un’alleanza contro il Nemico comune, cingendo d'assedio Mordor. Ma nella battaglia, sia Elendil che il re degli Elfi Gil-galad perirono, e la spada di Elendil, Narsil, fu infranta. Ma il figlio di lui, Isildur, riuscì con l'elsa della spada infranta a tagliare il dito a Sauron, separandolo dall'Anello e riducendolo a un'ombra. Isildur non si disfece subito dell’Anello, ma lo conservò, e dopo due anni esso lo tradì, facendolo cadere in un'imboscata degli Orchi, dove perse la vita. L'Anello fu perduto e non se ne ebbe più notizia per duemila anni.

    Venne casualmente ritrovato da due Hobbit, Sméagol e Déagol; il primo uccise il secondo per impossessarsene, quindi si rifugiò nelle Montagne Nebbiose, nascondendosi alla vista di tutti e imbestialendosi sempre di più, prendendo il nome di Gollum. Seicento anni più tardi, l’Anello gli fu sottratto da un altro Hobbit, Bilbo Baggins, che lo tenne per sé e lo portò nella Contea (le vicende di Bilbo e Gollum sono narrate in Lo Hobbit).

    Nel frattempo, il regno di Arnor fu distrutto dal Re Stregone di Angmar, signore dei Nazgûl, al servizio di Sauron. La stirpe dei re di Arnor, però, riuscì a sopravvivere, rimanendo nascosta; Aragorn ne è l’ultimo erede. A Gondor, invece, la stirpe dei re si estinse, e i Sovrintendenti presero il potere.

    Complessivamente, il romanzo copre un arco di tempo che si estende dall’anno 3001 della Terza Era al 6 ottobre del 3021, ultimo anno della Terza Era. Le vicende centrali, tuttavia, si riferiscono al periodo dal settembre 3018, giorno della partenza di Frodo e Sam per il loro viaggio, fino al 25 marzo 3019, data della distruzione dell'Unico Anello.

    Frodo è un Hobbit che vive a Hobbiville, nella Contea. In seguito alla partenza di suo cugino[42] Bilbo per Gran Burrone, uno degli ultimi rifugi degli Elfi nella Terra di Mezzo, Frodo eredita da lui un anello magico che rende invisibile chiunque lo porti al dito, un oggetto che lo zio aveva rubato nella caverna della creatura Gollum molti anni prima, durante una sua avventura. Tredici anni più tardi, grazie alle informazioni dello stregone Gandalf, amico di suo zio Bilbo, Frodo scopre che l’anello è in realtà un’arma di terribile potenza, forgiato dal Signore Oscuro Sauron. Quando l’anello viene gettato nel fuoco, sul bordo appare un’antica scritta: ----- continua

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per