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Il Signore degli Anelli

! SCHEDA DOPPIA ! NON AGGIUNGERE ALLA LIBRERIA !

Di

Editore: Mondolibri su licenza RCS libri

4.6
(21029)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 1360 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Chi semplificata , Spagnolo , Tedesco , Francese , Catalano , Polacco , Svedese , Finlandese , Olandese , Portoghese , Russo , Ungherese , Sloveno , Norvegese , Greco , Danese

Isbn-10: A000052194 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Cofanetto , Rilegato in pelle , Altri , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

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Descrizione del libro
Questa scheda è un doppione. NON AGGIUNGERLA ALLA LIBRERIA, e se l'hai inserita ELIMINALA E SOSTITUISCILA con questa:

http://www.anobii.com/books/Il_Signore_degli_Anelli/01a155cec21d6e2b81/

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  • 3

    Gli do tre stellette perché comunque merita di essere letto, ma per il fanatismo ottuso e puerile che genera in tanti suoi estimatori ne meriterebbe molte di meno.

    ha scritto il 

  • 5

    Capolavoro !

    Che dire,uno dei migliori libri che abbia mai letto;Tolkien si distingue per la sua completezza nelle descrizioni dei paesaggi e dei luoghi che immergono il lettore nel mondo della Terra di Mezzo,la s ...continua

    Che dire,uno dei migliori libri che abbia mai letto;Tolkien si distingue per la sua completezza nelle descrizioni dei paesaggi e dei luoghi che immergono il lettore nel mondo della Terra di Mezzo,la storia è molto avvincente e poco scontata,ogni personaggio percorre il suo viaggio e la sua crescita.Unica nota negativa è la lentezza del racconto dovuta alle descrizioni che se non apprezzate possono allontanare il lettore.

    ha scritto il 

  • 5

    鄧譯最大的缺憾就是沒中文地圖和索引啊
    而現存中譯本同一個字有很多翻法
    為了和舊日記憶對上號可讓我死掉不少腦細胞
    現在朱譯魔戒的剩餘價值就是地圖和索引讓我拿來寫上新譯法吧

    雖然新譯法更貼近原文的發音
    這點可以在電影(假設沒亂念的話)得到證實
    但是還是挺不習慣連輕音都要安上對音的翻法
    托老在他創造的各名詞裡頭其實埋了很多講究
    為了讓這些講究可以正確的傳達給操不同語言的讀者
    托老寫了一本名詞翻譯指引
    ...continua

    鄧譯最大的缺憾就是沒中文地圖和索引啊
    而現存中譯本同一個字有很多翻法
    為了和舊日記憶對上號可讓我死掉不少腦細胞
    現在朱譯魔戒的剩餘價值就是地圖和索引讓我拿來寫上新譯法吧

    雖然新譯法更貼近原文的發音
    這點可以在電影(假設沒亂念的話)得到證實
    但是還是挺不習慣連輕音都要安上對音的翻法
    托老在他創造的各名詞裡頭其實埋了很多講究
    為了讓這些講究可以正確的傳達給操不同語言的讀者
    托老寫了一本名詞翻譯指引
    這裡就可以看出鄧譯和朱譯顯著的不同了
    鄧譯基本上都有遵循托老的原則,沒有照做的也都有說明考量
    朱譯就很隨意了,該意譯的音譯,建議音譯表達距離感的卻意譯
    對音更是慘不忍睹,最明顯的例子就是凱蘭崔爾加拉德瑞爾了
    其它還有波羅莫波羅米爾、法拉莫法拉米爾、米斯蘭達米斯蘭迪爾等等族繁不及備載
    雖不能否認朱譯有蔽路襤褸,以啟山林之功
    但硬傷實在不少啊~

    其實,一切的解法就是看原文啊(倒地不起)
    此外,還有一本神奇的書叫The Atlas of Middle-Earth(中洲地圖集)
    內附的地圖超級仔細的,不過當然不會有中文版....
    如果不想被各種地名日期搞得頭昏眼花
    一邊讀原著一邊對中洲地圖集應該是很棒的選項

    仔細想想,連買聯經版精靈寶鑽都是十年前的事了
    魔戒就更久了,買來應該只完整看過兩次
    後來都看精靈寶鑽比較多
    這絕對跟我對朱的個人觀感有關
    現在有新譯本,我應該會好好的讀上好幾遍
    讓魔戒被讀次數追上萬曆十五年和城邦暴力團哈哈

    BTW
    新譯魔戒裡提到的精靈寶鑽名詞
    也跟聯經版鄧譯精靈寶鑽有很大的差異
    鄧譯精靈寶鑽和鄧譯胡林的子女名詞又有不少地方不同
    這些只好等世紀文景重出新版鄧譯了
    到時候該不會又沒索引和中文地圖吧

    以上的問題還是都能靠原文解決啦
    但是我實在很懶啊XDD

    ha scritto il 

  • 2

    Mi sono sempre detta che prima o poi l'avrei affrontato, anche se non amo il fantasy, e credevo che avrei compreso perché questo libro ha assunto connotazioni quasi mitiche.
    Così non è stato, anzi. No ...continua

    Mi sono sempre detta che prima o poi l'avrei affrontato, anche se non amo il fantasy, e credevo che avrei compreso perché questo libro ha assunto connotazioni quasi mitiche.
    Così non è stato, anzi. Non l'ho abbandonato perché, tranne rarissimi casi, cerco sempre di superare i dubbi iniziali per dare un giudizio non superficiale, ma più volte l'ho detestato. Sfilze di nomi, date, dettagli inutili e di una pesantezza infinita; canzoncine terribili e insulse; personaggi piatti che non sono mai riuscita ad amare; intreccio che non ha mai mostrato la suspense che mi attendevo.
    La seconda stella è meritata soltanto per la passione (al limite dell'autismo) dell'autore per la catalogazione e per lo studio delle strutture linguistiche, che l'ha reso capace di creare un mondo fin nei minimi particolari (ci dice addirittura come pronunciare vocali e consonanti delle varie lingue che si inventa). In conclusione, una delusione totale, e uno dei romanzi più noiosi che abbia mai letto.

    ha scritto il 

  • 4

    Il Signore degli Anelli

    Purtroppo questo romanzo è penalizzato dalla pessima traduzione. Il inglese lo potrei definire un capolavoro, nonostante io non sia un’amante del genere.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Non vi dirò: "Non piangete!" Perchè non tutte le lacrime sono un male!

    Leggere Il Signore degli Anelli ad alcuni sembra un'impresa impossibile, vuoi per la mole decisamente ingombrante,vuoi per il tipo di scrittura,ma vi assicuro che la vera impresa è tentare di recensir ...continua

    Leggere Il Signore degli Anelli ad alcuni sembra un'impresa impossibile, vuoi per la mole decisamente ingombrante,vuoi per il tipo di scrittura,ma vi assicuro che la vera impresa è tentare di recensirlo!
    Quando ho iniziato a leggerlo l'unica cosa a cui riuscivo a pensare era perchè non l'avevo letto prima, questo romanzo è "Il Libro"!
    Non credo ci sia bisogno di riassumere la trama, tutti sommariamente sanno di cosa si parla,grazie anche ai film basati sul romanzo,quindi direi di iniziare così...

    Tre anelli ai re degli Elfi sotto il cielo che risplende,
    Sette ai Principi dei Nani nelle lor rocche di pietra,
    Nove agli Uomini Mortali che la triste morte attende
    Uno per l'Oscuro Sire chiuso nella reggia tetra
    Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra nera scende.
    Un Anello per domarli, Un Anello per trovarli,
    Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli,
    Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra cupa scende.

    L'anello da cui tutto parte e che scatena gli eventi devastanti che portano tutte le razze della Terra di Mezza a unirsi per combattere l'Oscuro Sire di Mordor.
    Elfi, Nani, Uomini e Hobbit uniti contro l'Ombra. Al centro della vicenda proprio gli Hobbit, questi piccoli esseri che possono essere scambiati per bambini, ma provvisti di tanto coraggio e dignità. E proprio a Frodo, Hobbit della Contea, sarà affidato il compito di distruggere l'Anello gettandolo nella lava del Monte Fato. Insieme a lui una compagnia eterogenea composta da altri tre Hobbit, Sam, Merry e Pipino, da Gandalf il Grigio, dal Ramingo Aragorn, dall'elfo Legolas, dal nano Gimli e da Boromir di Gondor.
    La Compagnia dell'Anello inizia il suo viaggio animata dalla speranza, ma fin troppo presto le trappole di Sauron li mettono a dura prova...
    Il romanzo si divide in tre parti e le vicende e i personaggi che si alternano tra le pagine sono così tanti da rendere questo romanzo una vera e propria epopea fantasy!
    Sulla trama c'è davvero poco da dire, ma devo assolutamente spendere qualche parola per l'autore, Tolkien era un genio! Ha creato tutto un mondo dove ambientare la sua storia e non ha tralasciato nulla. Oltre alla storia principale anche il background è estremamente dettagliato, l'ambientazione, i personaggi e le loro discendenze, ogni cosa è perfettamente studiata per dare l'impressione al lettore di non star semplicemente leggendo una storia, ma piuttosto di essere entrati in un altro mondo!
    Inoltre ho trovato lo stile di Tolkien per nulla pesante, anzi è poetico, magico e fa delle descrizioni talmente belle da permettere a chi le legge di vedere esattamente quel che lui stava immaginando mentre scriveva!
    Le oltre 1000 pagine sono letteralmente volate via, per me è stato impossibile mettere giù il libro nonostante avessi già visto svariate volte i film, film che io ho apprezzato moltissimo, anche se solamente adesso, dopo aver letto il libro, mi rendo conto quanto poco mostrino della Terra di Mezzo.
    I personaggi sono molto più complessi e dettagliati. I veri protagonisti della storia sono gli Hobbit che, piccoli piccoli, compiono gradi imprese divenendo eroi e mostrando a tutti che non sono l'altezza o le dimensioni a fare il coraggio di una persona!
    Frodo con le sue insicurezze e gli alti e bassi nel ruolo di Portatore dell'Anello è contrapposto al coraggioso Sam, lui che partito come il più timido dei quattro Hobbit diventa invece la forza di Frodo, colui che lo aiuta a portare a termine la sua missione. Una volta letta tutta la storia si realizza che senza Sam Frodo avrebbe fatto poco...
    Gli altri personaggi, elfi,nani,uomini, sono tutti perfettamente caratterizzati. Ritroviamo il ramingo Aragorn divenuto Re, l'insostituibile Gandalf, la meravigliosa amicizia tra Gimli e Legolas, il coraggio di Eomer, la forza di Eowyn e le battute di Merry e Pipino.
    E' impossibile non affezionarsi alla storia e ai personaggi, nonostante già sapessi come sarebbe andata a finire mi sono ritrovata a fare il tifo per Frodo e Sam, a sperare in Aragorn, ad ammirare i coraggiosi Cavalieri di Rohan e a sospirare di tristezza all'addio ai Porti Grigi...
    Non ho letto solo un libro, ho fatto un vero viaggio nella Terra di Mezzo! Ho viaggiato con la Compagnia tra paludi e montagne,ho visto la bellezza di Lothlòrien, ho accompagnato Frodo su per la scala infinita, ho combattuto accanto a Eomer e i suoi Rohirrim, ho visto Aragorn diventare Re Elessar e ho visto salpare le ultime navi dai Porti Grigi...
    Non dimenticherò facilmente quest'avventura, quello di Tolkien è uno di quei libri che lasciano un segno profondo, perchè oltre la storia, oltre le righe ci sono messaggi di speranza, ci sono il vero amore e la leale amicizia!Un romanzo indimenticabile, una lettura imperdibile!

    ha scritto il 

  • 5

    Il Ritorno del Re - La felicità è dei piccoli

    Senza dubbio questo è il romanzo piú poderosamente grandioso tra quelli che compongono la trilogia. Dalla battaglia presso le mura di Gondor, ai travagli di coscienza di Frodo, all'impeto dell'ondata ...continua

    Senza dubbio questo è il romanzo piú poderosamente grandioso tra quelli che compongono la trilogia. Dalla battaglia presso le mura di Gondor, ai travagli di coscienza di Frodo, all'impeto dell'ondata devastatrice del Male fino alle prove estreme di amicizia, coraggio e solidarietà tra i protagonisti.
    È un libro dove l'afflato epico raggiunge le sue vette piú alte, tuttavia, essendo anche il libro conclusivo costituisce anche la cerniera con il ritorno alla normalità: al ruolo di re per Aragorn e alla Contea per gli Hobbit.
    Da questo accostamento tra toni epici e atmosfere dimesse scaturisce un'atmosfera crepuscolare che retrospettivamente stende sull'intera opera una patina di struggente malinconia. Come se grazie proprio a quegli ultimi capitoli, la freschezza e il realismo vibrante delle vicende narrate venissero fissati per sempre in una foto virata al seppia. Ferite, sangue, battaglie, dolore, disfatte, trionfi, tutto quanto viene proiettato al di là dell'orizzonte della Storia, dritto nella Leggenda.

    Un romanzo conclusivo, dunque. In effetti tutte le vicende arrivano ad una chiusura: l'Anello viene distrutto e Sauron definitivamente sconfitto, l'esercito di Mordor viene sopraffatto, Aragorn sale al trono di Gondor e gli Hobbit fanno ritorno a casa.
    Tuttavia niente è piú come prima.
    Non c'è nessun "...e vissero felici e contenti".
    Perché il Male lascia delle tracce indelebili a chi ne subisce gli attacchi. Non solo nel corpo ma anche e soprattutto nello spirito.
    E cosí Bilbo, Frodo, Gandalf, Elrond e gli Elfi di Alto Lignaggio devono partire. La loro permanenza nella Terra di Mezzo non è piú possibile, a loro non è dato di godere dei frutti della loro fatica.
    Questo è uno dei messaggi piú tremendi dell'intera opera: la lotta contro il Male trasforma chi vi prende parte a tal punto da renderlo incapace di condurre un'esistenza pacificata. Chi lotta duramente per la pace non potrà alla fine goderne pienamente. L'unica possibilità di conciliazione spirituale per gli eroi è possibile solo dopo il distacco netto dalla società cui fanno naturalmente parte.
    L'unica aspetto positivo in tutto ciò è che la destinazione verso cui veleggiano Frodo e compagni è, almeno nelle attese, una terra migliore, situata oltre i Rifugi Oscuri. Una specie di Paradiso pagano.

    Da questo punto di vista, la Guerra dell'Anello rappresenta l'equivalente della guerra di Troia per la remota antichità della Grecia. In essa periscono i piú valorosi guerrieri Achei ma anche per i sopravvissuti non sarà piú possibile tornare alla normalità (Agamennone viene assassinato dalla moglie, Odisseo dopo un lunghissimo peregrinare deve riconquistare il proprio ruolo, ecc.). Entrambi i conflitti segnano la fine di un'epoca mitica e l'ingresso nella modernità.

    Ma se ai grandi la felicità è negata, a chi spetta?
    A chi ha attraversato il male senza farsi contaminare.
    Ai piccoli.
    Ai semplici.
    A Merry e Pipino che, dopo aver accompagnato Frodo, ritornano cantando al loro sentiero.
    Ma soprattutto a Sam.
    Perché una guerra non si fa mai sulla spinta di grandi ideali ma sempre per difendere una piccola, oscura Contea.
    La propria piccola, oscura Contea.
    Dove c'è una grotta calda che ci attende quando le ombre si fanno piú oscure.
    Con le luci accese.
    La cena pronta.
    E il sorriso di una donna e un bambino.

    ha scritto il 

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