Il Signore degli Anelli

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Di

Editore: Mondolibri su licenza RCS libri

4.6
(21701)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 1360 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Chi semplificata , Spagnolo , Tedesco , Francese , Catalano , Polacco , Svedese , Finlandese , Olandese , Portoghese , Russo , Ungherese , Sloveno , Norvegese , Greco , Danese

Isbn-10: A000052194 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Cofanetto , Rilegato in pelle , Altri , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy , Viaggi

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Descrizione del libro
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  • 5

    Non plus ultra

    Fortunatamente l'entusiasmo per il romanzo più celebre di Tolkien non si esaurisce, e a distanza di anni dalla mia prima lettura vedo con piacere che le fila dei nuovi appassionati continuano a cresce ...continua

    Fortunatamente l'entusiasmo per il romanzo più celebre di Tolkien non si esaurisce, e a distanza di anni dalla mia prima lettura vedo con piacere che le fila dei nuovi appassionati continuano a crescere.
    Non penso che con una recensione chilometrica potrei in qualche modo contribuire a consolidare ancora di più, se possibile, la reputazione di vero Capolavoro che "Il Signore degli Anelli" si è guadagnato negli anni, quindi mi permetto di segnalare solamente un paio di punti a me molto cari.
    Innanzitutto ricordo a tutti i neofiti che l'opera di Tolkien è vastissima, e che il suo legendarium si compone di un insieme molto eterogeneo di fonti, tutte strettamente interconnesse tra di loro (su più piani, non ultimo quello linguistico), di cui "Il Signore degli Anelli" è senza dubbio la più conosciuta ma di sicuro non sufficiente per esaurire la conoscenza di un modo complesso come quello di Arda.
    In merito al titolo della mia recensione, consapevole che gli autori fantasy cronologicamente successivi a Tolkien hanno rinnovato e ampliato gli strumenti narrativi del genere, per esempio approfondendo la caratterizzazione dei personaggi, continuo a pensare che il Professore abbia non solo aperto una nuova strada, ma stabilito i canoni e le coordinate fondamentali dell'immaginario fantastico come lo intendiamo modernamente. "Il Signore degli Anelli" ha già tutto quello che serve per essere il prototipo del romanzo fantasy. Da lì sono partite e partiranno infinite, meravigliose nuove avventure.

    ha scritto il 

  • 5

    Il Signore degli Anelli non e solo un libro ma un mondo J. R. R. Tolkien (che per inciso è un romanzo diviso in 3 libri, totale poco più di 1300 pagine) ha creato qualcosa che va aldilà di un gra ...continua

    Il Signore degli Anelli non e solo un libro ma un mondo J. R. R. Tolkien (che per inciso è un romanzo diviso in 3 libri, totale poco più di 1300 pagine) ha creato qualcosa che va aldilà di un grande libro fantasy. Con dei popoli divisi tra hobbit, elfi nani ,raminghi ,uomini e tutti possiedono un linguaggio delle discendenze,è un
    qualcosa che non può essere facilmente schedato. Ci racconta un viaggio, un’epopea che fa camminare noi stessi in un mondo incredibile, costellato da boschi magici ed esseri fantastici, dove dame dalla bellezza angelica e guerrieri muniti di cotte e spade s’intrecciano nella strada che ci porterà fin sulle pendici del Monte Fato. In questo senso Tolkien ci regala una storia per ragazzi-adulti, che trova nel simbolismo dell’anello e nella lotta fra bene e male i perni di una lettura più profonda, ma che rimane qualcosa anche nell’animo del lettore occasionale che non cerca significati nascosti ma si lascia guidare dalla storia. Il quesito non è quindi se Frodo riuscirà a distruggere l’anello, ma semmai come Frodo distruggerà l’anello. E grazie a chi? E chi incontrerà nel farlo?
    Insomma, una storia a tutto tondo, che non a caso Tolkien ha impiegato circa 15 anni a scrivere, con una precisione incredibilmente reale – incredibilmente “storica” – che rende l’intero libro così vero. Giusto per portarne l’esempio, i vari canti poetici che i personaggi intonano durante le loro chiacchierate (si tratta a volte di canti che superano la pagina di lunghezza) sono in realtà poesie che non vogliono distrarre o annoiare il lettore, bensì rendere sempre più consistente quell’area di realismo che impernia tutto il libro. Viene da chiedersi: Ma è successo davvero? E’ reale?
    E ad aumentare questo senso di realismo sono anche le appendici (inserite alla fine della terza parte, Il Ritorno del Re), in cui Tolkien racconta la storia delle varie Ere passate e future della Terra di Mezzo, con una minuziosità tale da rimanere allibiti. La costruzione dell’universo Tolkiano è perfetta, è un meccanismo i cui ingranaggi si sfiorano continuamente e intrecciano le basi della storia in maniera indissolubile. Ci sembra di leggere un libro di storia, ma con quel tocco di magia che solo il romanzo sa darci.
    Magia che ci viene regalata dalle ambientazioni fantasy imperdibili o dalla comparsa di personaggi a tratti indimenticabili (tolti i protagonisti, che chiunque abbia visto il film conosce, basti citare il funambolico Tom Bombadil, Messere della Vecchia Foresta).
    C’è chi, a ragione, sottolinea l’eccessiva lunghezza dello scritto di Tolkien. Niente di più vero, soprattutto considerato il lento dilungarsi della narrazione ma chi scrive ha decisamente un’altra opinione. In una società come quella di oggi, così frenetica e incapace di fermarsi a pensare, la rilettura del “Signore degli Anelli” ci insegna ad andare piano, un passo alla volta, insegnandoci a godere di ogni attimo e ogni selva in questo lungo e fantastico viaggio che dovrà portare anche noi sul nostro Monte Fato. senza fare nessuno spoiler bello il finale ma un po triste

    ha scritto il 

  • 5

    Mi è difficile recensire un romanzo che mi ha lasciato un segno così profondo. Del resto non si rilegge tre volte un tomo di questa lunghezza se non c'è con esso un legame affettivo fuori dal normale. ...continua

    Mi è difficile recensire un romanzo che mi ha lasciato un segno così profondo. Del resto non si rilegge tre volte un tomo di questa lunghezza se non c'è con esso un legame affettivo fuori dal normale.
    Il punto credo stia nella purezza della Terra di Mezzo, un luogo dove (quasi) tutto è nettamente definito, archetipico direi: il bene, il male, il coraggio, l'amicizia, l'eroismo, il peccato e la redenzione... e come si fa a non tuffarcisi con fanciullesco abbandono? Forse solo con l'Iliade e l'Odissea avevo provato questo trasporto incondizionato e non a caso cito i capolavori dell'epica classica perché Tolkien è esattamente in quel territorio che si muove e muove i suoi indimenticabili eroi, con un repertorio di digressioni e pause poetiche veramente omerico.
    E la storia? Esiste nella letteratura di ogni tempo qualcosa di più avvincente?
    La lingua di Tolkien poi meriterebbe un discorso a parte per la strabiliante creazione che è.
    No dai, basta, meglio che mi fermi che non sono obiettivo...

    ha scritto il 

  • 5

    Capolavoro indiscusso della letteratura, è un libro diverso da tutti quelli che ho letto finora e penso che dovrebbe essere letto almeno una volta nella vita anche solo per ammirare la bravura dell'au ...continua

    Capolavoro indiscusso della letteratura, è un libro diverso da tutti quelli che ho letto finora e penso che dovrebbe essere letto almeno una volta nella vita anche solo per ammirare la bravura dell'autore nel farci entrare in un mondo che era solo nella sua testa.
    Non nego che ho fatto fatica in alcuni tratti a portare avanti la lettura, ma solo perchè effettivamente essendo un capolavoro di stile, non è sempre facile "stare dietro" alla narrazione.
    Penso che, però, la cosa più importante di un libro siano le emozioni che ti sa dare e questo mi ha accompagnato per così tanto tempo e così intensamente da essere uno dei pochi che sta lasciando un vuoto dentro di me ora che è finito.
    Non avrei mai pensato di leggere questo libro nella mia vita e soprattutto che mi avrebbe lasciato così tante emozioni, ma per fortuna ho incontrato una persona fantastica che mi ha convinto a dargli una possibilità facendomi così un regalo bellissimo.
    Se ancora non avete letto Il Signore degli Anelli, non fatevi spaventare dalla mole e dal linguaggio un po' pesante all'inizio e leggetelo; alla fine vi pentirete solo di non averlo letto prima.

    ha scritto il 

  • 5

    È un libro che va gustato pagina dopo pagina. Alla fine del romanzo non sembra di aver letto un libro ma di aver vissuto l'avventura di Frodo, Sam e tutti gli altri membri direttamente nel mondo di Ar ...continua

    È un libro che va gustato pagina dopo pagina. Alla fine del romanzo non sembra di aver letto un libro ma di aver vissuto l'avventura di Frodo, Sam e tutti gli altri membri direttamente nel mondo di Arda, come uno spettatore invisibile agli altri personaggi. Alla fine del viaggio quando i personaggi si salutano e ognuno riprende la propria vita sei lì con loro che li saluti e sai già che ti mancheranno...

    ha scritto il 

  • 5

    Lo bueno:
    No hay mucho que aportar con mi reseña. Esto es un clásico. Es indispensable. Es lectura obligada. Recomiendo leer los análisis (o ver documentales) que abundan sobre la saga, ya que te abri ...continua

    Lo bueno:
    No hay mucho que aportar con mi reseña. Esto es un clásico. Es indispensable. Es lectura obligada. Recomiendo leer los análisis (o ver documentales) que abundan sobre la saga, ya que te abrirán las puertas a la grandeza de esta obra maestra.
    Lo malo:
    El prólogo acerca de los Hobbits es una melaza. Es espeso, dulzón y, para mi gusto, en exceso largo. Algunas escenas que, yo esperaba, fueran un poco más épicas, se quedan algo cortas en una prosa, por demás, riquísima. Y bueno… ojalá Tolkien no hubiera pasado páginas eternas listando los fallecidos en las batallas. Eso creo que más que añadir, le resta a las novelas.
    Lo cierto:
    Lo dicho. Debes leer esta trilogía. Incluso, recomiendo leerla más de una vez. Cualquier aspirante a escritor puede aprender una barbaridad de «El señor de los anillos». Y si no me crees, pregúntale a George R. R. Martin, quien asegura leer esta saga casi una vez por año. El veredicto… ¡Obra maestra!

    ha scritto il 

  • 5

    Questa storia, di fantasy, ha solo l'ambientazione; in realtà è qualcosa di molto più complesso e profondo: una vera e propria mitologia creata dal nulla da un genio, come lui stesso ebbe a dichiarare ...continua

    Questa storia, di fantasy, ha solo l'ambientazione; in realtà è qualcosa di molto più complesso e profondo: una vera e propria mitologia creata dal nulla da un genio, come lui stesso ebbe a dichiarare. Infatti le analogie, soprattutto con i miti greci, sono molteplici; e, come con essi, non bisogna soffermarsi alla sola superficie del racconto, ma andare più a fondo.
    Capolavoro.

    ha scritto il 

  • 4

    Tolkien riesce, in una realtà dominata dalla fantasia, a raccontare una metafora dell'umanità, delle sue debolezze, paure, insicurezze e delle forze inaspettate.

    Libro da avere e leggere assolutamente ...continua

    Tolkien riesce, in una realtà dominata dalla fantasia, a raccontare una metafora dell'umanità, delle sue debolezze, paure, insicurezze e delle forze inaspettate.

    Libro da avere e leggere assolutamente.

    ha scritto il 

  • 5

    Più che un libro, un pezzo di vita: una delle letture più avvincenti, complesse ed emozionanti in assoluto. Non lasciatevi ingannare, questo romanzo epico è incantevole anche per chi non ama il genere ...continua

    Più che un libro, un pezzo di vita: una delle letture più avvincenti, complesse ed emozionanti in assoluto. Non lasciatevi ingannare, questo romanzo epico è incantevole anche per chi non ama il genere fantasy

    ha scritto il 

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