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Il Signore delle Mosche

Di

Editore: Mondadori

4.0
(13859)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 241 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Tedesco , Chi semplificata , Francese , Polacco , Russo , Catalano , Svedese , Portoghese , Giapponese , Greco , Galego , Ceco , Farsi , Coreano , Olandese , Estonian

Isbn-10: A000101012 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , Rilegato in pelle

Genere: Fiction & Literature , Social Science , Teens

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Descrizione del libro
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  • 3

    Non mi ha entusiasmato, le vicende sono ripetitive e la trama non decolla. La storia di questi ragazzini finiti - non si sa come - su un'isola deserta è accattivante, ma mi aspettavo più avventura. Lo ...continua

    Non mi ha entusiasmato, le vicende sono ripetitive e la trama non decolla. La storia di questi ragazzini finiti - non si sa come - su un'isola deserta è accattivante, ma mi aspettavo più avventura. Lo definirei un buon libro, ma non un capolavoro.

    ha scritto il 

  • 5

    Da Wikipedia " Il signore delle mosche (titolo originale Lord of the Flies) è il più celebre romanzo, nonché sua prova d'esordio, dello scrittore Premio Nobel per la letteratura 1983 William Golding; ...continua

    Da Wikipedia " Il signore delle mosche (titolo originale Lord of the Flies) è il più celebre romanzo, nonché sua prova d'esordio, dello scrittore Premio Nobel per la letteratura 1983 William Golding; scritto nel 1952 e pubblicato due anni dopo, con 14 milioni di copie vendute nei soli paesi anglofoni, favorito dal grande successo della pubblicazione in edizione economica negli Stati Uniti nel 1959.
    Il libro dà una vaga contestualizzazione temporale, indicando che ci si trova nel bel mezzo d'una non meglio specificata 'guerra': viene poi descritta passo dopo passo la discesa nella barbarie di un gruppetto di studenti ordinari e dei membri di un coro musicale, abbandonati a se stessi in un luogo paradisiaco totalmente isolato dalla moderna civiltà. I ragazzini, inizialmente ben educati, cominciano un po' alla volta a regredire ad uno stato umano sempre più primitivo.

    Un aereo precipita in mare, unica salvezza è l'isola disabitata che si trova nei pressi. Al disastro gli unici sopravvissuti sono un gruppo di ragazzi inglesi, tutti di buona famiglia borghese nell'età della preadolescenza, assieme ad altri molto più piccoli; insieme si mettono subito all'opera nel tentativo di auto-organizzarsi e governarsi con regole precise pur essendo senza alcun aiuto né controllo da parte di un'autorità adulta. Ma, molto presto, la loro vita si trasforma in un incubo infernale: qualcosa comincia a non funzionare più come dovrebbe, emergono difatti paure ancestrali del tutto irrazionali e comportamenti antisociali, da cui si sviluppa una vicenda che metterà a nudo gli aspetti più selvaggi e 'bestiali' della natura umana."
    Il titolo mi ha attirato subito come una calamita e dopo aver letto la presentazione è stato anche peggio, dovevo assolutamente leggerlo, un altro libro da ***** stelle ma, se fosse per me anche 6 o 7.

    ha scritto il 

  • 4

    William Golding recalca y machaca la necesidad de una civilización –origien y necesidad de las leyes- que dicte unas normas de común acuerdo con las que los humanos podamos convivir sin matarnos. A gr ...continua

    William Golding recalca y machaca la necesidad de una civilización –origien y necesidad de las leyes- que dicte unas normas de común acuerdo con las que los humanos podamos convivir sin matarnos. A grandes rasgos, defiende la necesidad de una policía para protegernos de los elementos malvados de la sociedad, cárceles para apartarlos, la cultura y la razón como medio para evitar las supersticiones, la ética religiosa (cristiana) como referente de un esquema de valores a seguir, la necesidad de progresar como sociedad a través del debate y el cambio interno. Un lector atento e interesado puede sacar muchas y variadas lecturas e ideas dentro de un texto presto a ser analizado y diseccionado. Es sorprendente como se combina tanta profundidad en una novela tan corta y viciante. Aunque la historia se fuerza, se convierte en un libro para disfrutar y sobre el que reflexionar, tanto en el momento en que se escribió como en los tiempos actuales. De los de obligada lectura.

    El resto de la crítica aquí ;)
    http://meitnerio.blogspot.fr/2015/03/el-senor-de-las-moscas-william-golding.html

    ha scritto il 

  • 4

    Semplice e terribile al contempo. Sotto molti aspetti è un'opera che sente tutti i suoi anni, eppure, riesce ancora a ritrarre perfettamente la natura istintiva e irrazionale dell'uomo. Tutto cambia p ...continua

    Semplice e terribile al contempo. Sotto molti aspetti è un'opera che sente tutti i suoi anni, eppure, riesce ancora a ritrarre perfettamente la natura istintiva e irrazionale dell'uomo. Tutto cambia perché nulla cambi, insomma. Consigliato a chi ama le metafore della modernità e i viaggi nell'interiorità, sconsigliato a chi pensa che il libro più famoso di un premio nobel non valga una lettura solo perché ha settantanni.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    L’uomo produce il male come le api producono il miele

    http://sfogliandolibri.blogspot.it/2015/05/luomo-produce-il-male-come-le-api.html

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Durante un viaggio un aereo cade su un'isola uccidendo tutti i passeggeri fuorché alcuni ragazzi che devono iniziare a vivere da soli. La loro avventura non può che essere una metafora della società, ...continua

    Durante un viaggio un aereo cade su un'isola uccidendo tutti i passeggeri fuorché alcuni ragazzi che devono iniziare a vivere da soli. La loro avventura non può che essere una metafora della società, un po’ pessimista dato che lo stesso Golding, premio nobel, afferma che “l'uomo produce il male come le api producono il miele”.

    I ragazzi che vivono nell'isola iniziano a creare una sorta di “mini-sooietà”, cui capo, inizialmente, è Ralph. Egli è stato eletto democraticamente ed è colui che detiene la parola per primo durante le assemblee (caratteristica principale della democrazia) in cui ognuno espone i propri pensieri e desideri. È Ralph che deve, inizialmente, cercare di far combaciare questi desideri con il bene della “mini-società”. Il tema del bene comune, della morale e del bene individuale, dell'egoismo infatti caratterizza tutto il romanzo. Oltre Ralph, simbolo del buon politico democratico vi sono altri personaggi, simboli di altrettante inclinazioni e caratteristiche umane. Jack, ad esempio, è “l'ombra” (ci tengo a sottolineare l'uso delle virgolette) di Ralph, anch'egli aspira ad essere il leader ma lo fa percorrendo una via totalmente diversa da quella di Ralph. Usa la violenza, la superstizione e l'affermazione data da atteggiamenti intimidatori ed aggressivi nei confronti dei bambini più piccoli e più suscettibili. Egli non può che essere il simbolo del politico che sfrutta la sua posizione per interessi e inclinazioni personali, è il simbolo del politico che per arrivare al “potere” percorre la via della violenza e della repressione.
    Ruggero è la sua spalla, ancor più violento di Jack. Vi sono poi Piggy, simbolo della razionalità, che viene deriso da tutti e difeso inizialmente solo da Ralph; Sam ed Eric, gemelli inseparabili che non hanno più individualità al punto che vendono chiamati Sammeric, simbolo di quelle persone che non riescono ad essere autonome completamente e tendono ad unirsi e seguire ciò che gli altri dicono; Simone, infine, è il simbolo dello spirito o meglio dell'aspetto della spiritualità insita, a parer mio, in ogni uomo. Simone soffre di attacchi di epilessia che alterano la sua mente e la sua visione della realtà così come il suo rapporto con gli altri che finiscono per non dargli più ascolto. Forse anche questo fatto è una metafora, del fatto che spesso dimentichiamo di dar ascolto alla nostra parte interiore e più profonda sommersi da “fattori materiali”. Egli arriva addirittura a parlare con Il Signore delle Mosche (non spiego volutamente chi è) e ne segue un discorso ricco di significato.

    La situazione infine degenera (non spiego volutamente nemmeno questo) fino ad arrivare ad un punto di non ritorno.

    I bambini, simbolo (prima delle teorie freudiane) di innocenza e purezza divengono in questo romanzo brutali, capaci di gesti inimmaginabili, contrari non solo all'educazione e alle “leggi civili” ma anche alla moralità e alla legalità in genere.

    Penso che anch'esso sia un libro che tutti debbano leggere, forse in due periodi distinti della vita in modo da poterlo capire appieno e trarre le proprie conclusioni.

    ha scritto il 

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