Il Sole dell'Avvenire vol. 2

Chi ha del ferro ha del pane

Di

Editore: A. Mondadori (Strade blu)

3.9
(90)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 536 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804647175 | Isbn-13: 9788804647171 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Politica

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Descrizione del libro
In questo secondo, autonomo volume de Il Sole dell'Avvenire, Evangelisti continua a seguire le vicende di alcune famiglie romagnole attraverso i grandi cambiamenti che investono l'Italia intera, in un arco temporale che va dal 1900 al 1925, dall'affermarsi del movimento operaio, cooperativo e socialista ai grandi scioperi generali, dalle imprese coloniali alla prima guerra mondiale e al "biennio rosso", fino all'affermarsi della dittatura fascista. Come nel primo volume, testimoni di un periodo storico così drammatico sono personaggi inseriti in processi di cui intuiscono appena la portata. Eleuteria, fragile e incapace di ribellarsi alle avversità; Reglio, giovane ribelle involontario, che cerca di sottrarsi al servizio militare e alle compagnie di disciplina; Narda, che col suo spontaneo eroismo riscatterà l'onore di una famiglia che sembrava per sempre macchiata dalla vigliaccheria. Ciò è narrato attraverso piccoli episodi, ora tragici ora umoristici, che vedono in scena personaggi picareschi, litigiosi o astuti. Impegnati a cercare di sopravvivere in un mondo sempre più difficile, a contatto con le grandi figure del loro tempo. Ma sullo sfondo, o forse in primo piano, è il passaggio epocale dal mondo rurale all'agricoltura di tipo industriale, nonché l'opera lenta e paziente di edificazione di una società capace di volgere il cambiamento a favore dei più umili e sfruttati. Operazione fallita: il Sole dell'Avvenire sarà spento sul nascere. Ma non per sempre.
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  • 5

    Un'opera talmente importante che andrebbe approfondita nelle scuole, dove la storia è studiata abbastanza frettolosamente. Si impara tantissimo dalla lettura di un libro, più di quanto si possa immagi ...continua

    Un'opera talmente importante che andrebbe approfondita nelle scuole, dove la storia è studiata abbastanza frettolosamente. Si impara tantissimo dalla lettura di un libro, più di quanto si possa immaginare. Grazie ad Evangelisti non ho soltanto letto una storia e imparato qualcosa, l'ho praticamente vissuta in prima persona tribolando assieme ai protagonisti. Adesso non vedo l'ora di leggere la terza parte.

    ha scritto il 

  • 3

    Molto meglio la prima parte

    Questa e' troppo farraginosa e descrittiva. Troppo spazio alle descrizioni minuziose delle varie correnti e correnticole; si finisce per perdere contatto con le storie e i protagonisti. Resta comunque ...continua

    Questa e' troppo farraginosa e descrittiva. Troppo spazio alle descrizioni minuziose delle varie correnti e correnticole; si finisce per perdere contatto con le storie e i protagonisti. Resta comunque un ottimo resoconto storico

    ha scritto il 

  • 4

    Secondo capitolo della trilogia di Evangelisti sulla storia d'italia di inizio '900, stavolta si passa attraverso la Prima Guerra Mondiale e si arriva al Biennio Rosso e all'imperversare delle camicie ...continua

    Secondo capitolo della trilogia di Evangelisti sulla storia d'italia di inizio '900, stavolta si passa attraverso la Prima Guerra Mondiale e si arriva al Biennio Rosso e all'imperversare delle camicie nere. La camera è puntata su poche famiglie romagnole, che però passano in mezzo a tutti gli eventi principali della Storia.
    Evangelisti scrive benissimo e sono sempre più convinto che questa trilogia dovrebbe essere parte dei programmi di storia, a scuola.

    ha scritto il 

  • 4

    Il ragazzo si chiamava Cincin

    "Il ragazzo si chiamava Cincin (diminutivo di Cincinnato) Merighi, originario di Comacchio. Era uno dei tanti giovanissimi sbandati che popolavano le città dopo che la miseria, la disoccupazione e gli ...continua

    "Il ragazzo si chiamava Cincin (diminutivo di Cincinnato) Merighi, originario di Comacchio. Era uno dei tanti giovanissimi sbandati che popolavano le città dopo che la miseria, la disoccupazione e gli escomi avevano dissolto centinaia di nuclei familiari. I suoi erano stati strappati alla terra dai troppi debiti, e lui li aveva persi di vista. Faceva mille lavori: il garzone di stalla, l’aiuto arrotino, il contrabbandiere di sale, il commesso di bordello, il venditore di giornali, l’attore di filodrammatica. «Faccio tutto salvo il crumiro, la spia e il chierichetto» dichiarò, ed era un programma politico, oltre che di vita."

    ha scritto il 

  • 3

    Una storia imperdibile

    Continua la narrazione storica del movimento contadino e operaio romagnolo dalla fine dell'800 sino al '900. Interessantissimo e ricco di spunti, ma davvero la scrittura a volte è di una noia mortale, ...continua

    Continua la narrazione storica del movimento contadino e operaio romagnolo dalla fine dell'800 sino al '900. Interessantissimo e ricco di spunti, ma davvero la scrittura a volte è di una noia mortale, spesso solo un elenco di date, nomi e fatti. Come già detto per il primo volume: che sia una scelta o meno non cambia il risultato.

    ha scritto il 

  • 2

    Con grande rigore storico questo secondo volume sull'epopea famigliare dei Virardi Minguzzi conferma il valore documentale del lavoro di Evangelisti. Però la lettura è andata avanti con fatica. Il rac ...continua

    Con grande rigore storico questo secondo volume sull'epopea famigliare dei Virardi Minguzzi conferma il valore documentale del lavoro di Evangelisti. Però la lettura è andata avanti con fatica. Il racconto era veramente senza ritmo e si perdeva nei meandri delle contraddizioni dei socialisti di inizio '900. Mi è sembrato a volte che lo stesso autore non avesse voglia di andare avanti. Mancava il vero nemico, mancava la lotta. Solo gli ultimi capitoli, quelli della "rivoluzione fascista" si sono un po' movimentati e si sono fatti leggere con minor fatica.

    ha scritto il 

  • 5

    Proletari senza rivoluzione

    Questo secondo volume mette sotto la lente di ingrandimento il periodo che va da fine ottocento al primo ventennio del '900. Risulta evidente, interessante e appassionante il rapporto dialettico esist ...continua

    Questo secondo volume mette sotto la lente di ingrandimento il periodo che va da fine ottocento al primo ventennio del '900. Risulta evidente, interessante e appassionante il rapporto dialettico esistente tra i personaggi e l'incedere degli eventi storici.
    Personaggi che sono caratterizzati talmente bene da provare nei loro confronti, volta per volta, ammirazione, odio, compassione, amore, tenerezza, simpatia e chi più ne ha più ne metta.
    Personaggi che divengono protagonisti del loro tempo e determinano i cambiamenti.
    Evangelisti dipanando l'esistenza di queste famiglie romagnole descrive il conflitto di classe che determinò uno dei passaggi più duri della storia dell'Italia e dell'Europa e fornisce parecchie chiavi di lettura interessanti soprattutto per quanto riguarda il rapporto tra organizzazioni proletarie e lavoratori; inoltre da una rappresentazione esemplare dell'avvento del fascismo e del ruolo di cani da guardia della borghesia svolto dai fascisti.
    Questo è un libro di storia in cui gli eventi sono raccontati dal punto di vista di classe del proletariato.

    ha scritto il 

  • 3

    Evoluzioni del socialismo e del territorio romagnolo dall'inizio del secolo agli anni Venti. Alcuni personaggi memorabili, altri meno ;-)
    La trama del racconto è ancora più ampia che nel primo volume ...continua

    Evoluzioni del socialismo e del territorio romagnolo dall'inizio del secolo agli anni Venti. Alcuni personaggi memorabili, altri meno ;-)
    La trama del racconto è ancora più ampia che nel primo volume, più complicata (ma è la Storia bellezza) l'evoluzione politica delle varie correnti, che Evangelisti sistema con diversi "spiegoni". Non male. Aspettiamo il capitolo finale

    ha scritto il 

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