Collana Pickwick
Ha scritto il 10/08/17
Sempre in viaggio
Con King si viaggia parecchio.... e questa è la storia del viaggio di un ragazzino che deve salvare la sua mamma.Salvo scoprire lungo la via che la sua missione è molto più di questo perché lui deve salvare il mondo, anzi, tutti i mondi. A volte ..." Continua...
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Ha scritto il 26/06/17
La storia di un viaggio, alla ricerca di sé stessi e della propria maturità, prima che del "talismano" che sta cercando. Il libro pecca, ai miei occhi moderni, di autenticità, perché (almeno in Italia, nel 2017) nessuno lascerebbe un dodicenne ..." Continua...
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Ha scritto il 09/12/16
Dal flip al flop
Il dodicenne Jack si trasferisce con la madre dalla California alla costa del New Hampshire, per sfuggire alla sgradita presenza dello zio Morgan. Fa amicizia con Svelto, un inserviente di colore, che gli offre una pozione magica per trasferirsi in ..." Continua...
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Ha scritto il 08/10/16
Voto: 5Così così. Si alternano momenti di gran classe e altamente suggestivi (l'inizio nella desolata atmosfera marittima, la parte nell'istituto di Gardener, l'Oakley Tap) ad altri che gridano pietà (le lungaggini, la confusione del continuo ..." Continua...
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Ha scritto il 25/07/16
King è un vero narratore. Un libro magnifico, avvincente, fantastico. Un autore insuperabile.
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Ha scritto il Mar 11, 2013, 14:46
"Dalla fessura uscì un aroma meraviglioso insieme con la nube dorata, una fragranza dolce e insieme aspra, di fiori e di terra, un messaggio di fertilità; un odore di nascita, pensò Jack, sebbene non sapesse niente di come si svolgesse un parto. ... Continua...
Pag. 651
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Ha scritto il Mar 11, 2013, 14:43
"Tempo. Frammenti sospesi di tempo. Jack aveva quasi l'impressione di librarsi nell'aria, un senso di sospensione, trionfo, commiato. Un lavoro portato a termine con onore".
Pag. 640
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Ha scritto il Mar 11, 2013, 14:42
"Una voragine si aprì fra i mondi, e Jack vide Sloat precipitare in essa. Il suo elegante abito marrone bruciava, una mano scheletrica dalla quale la carne colava come sego liquefatto stringeva ancora la chiave; i suoi occhi bollivano nelle orbite, ... Continua...
Pag. 628
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Ha scritto il Mar 11, 2013, 14:39
"Una luce lampeggiò all'improvviso in una delle finestre superiori e per Jack fu come se l'albergo gli avesse strizzato l'occhio, segretamente divertito di trovarlo finalmente così vicino. Ebbe l'impressione di scorgere un'ombra che si allontanava ... Continua...
Pag. 535
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Ha scritto il Mar 11, 2013, 14:36
"Li vedeva imprecare, supplicare, ululare... le loro voci mute erano sospese nell'aria come fumo. Jack gemette. Come tutto il resto nella Contrada Maledetta, questi alberi erano stati avvelenati".
Pag. 470
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