Il Trono di Spade

Libro secondo delle cronache del ghiaccio e del fuoco

Di

Editore: A. Mondadori (Oscar)

4.4
(4729)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 963 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale

Isbn-10: 8804630736 | Isbn-13: 9788804630739 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Nel cielo dei Sette Regni, travolti da una guerra devastatrice, compare una cometa dal sinistro colore di sangue. E l'ennesimo segno di immani catastrofi che si stanno preparando? L'estate dell'abbondanza sembra ormai definitivamente passata, e ben quattro condottieri si contendono ferocemente il Trono di Spade. Intanto al di là del mare caldo l'orgogliosa principessa in esilio Daenerys Targaryen, è pronta a rischiare tutto per la corona che le appartiene di diritto. Solo per lei, forse, la cometa di sangue non è un presagio di tragedia ma l'araldo della riscossa.
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  • 5

    Niente da aggiungere

    Niente da aggiungere a quanto espresso dopo la lettura del primo volume. L'opera è mastodontica, verosimile, appassionante, intensa, articolata, curata nei minimi dettagli, con una tecnica narrativa e ...continua

    Niente da aggiungere a quanto espresso dopo la lettura del primo volume. L'opera è mastodontica, verosimile, appassionante, intensa, articolata, curata nei minimi dettagli, con una tecnica narrativa ed uno stile che rendono il ritmo sostenuto e la lettura veloce. Non posso fare a meno di andare avanti e desiderarne sempre di più, sempre di più.

    ha scritto il 

  • 4

    Meno male che ho guardato (e sono già tre volte) l’intera serie televisiva, perché questo mi ha aiutato tantissimo nel mettere insieme nomi, situazioni, volti e anche quello che mi attendeva. Magari s ...continua

    Meno male che ho guardato (e sono già tre volte) l’intera serie televisiva, perché questo mi ha aiutato tantissimo nel mettere insieme nomi, situazioni, volti e anche quello che mi attendeva. Magari si perde in suspense, ma se ne guadagna in comprensione. Le storie nel Trono di Spade sono così articolate, e a volte troppo spezzettate, che avere una già visione d’insieme mi ha aiutato a godermi di più il romanzo. Accadono così tanti avvenimenti che c’è da diventare matti. Capisco la difficoltà di Martin a “chiudere” il discorso con i capitoli finali del Trono d Spade, e non fatico ad immaginare che si stia ingarbugliando non poco per avere un finale degno della parte di storia già pubblicata. Una grande saga, epica, mitica e piena di pathos. Unica debolezza del racconto, a mio parere, essendo strutturato in voci narranti (e sono ben 9 i punti di vista in questo libro: Bran, Jon, Sansa, Arya, Catelyn, Tyrion, Daenerys, il lord delle cipolle Ser Davos e Theon), è quella di non capire quando è il capitolo finale che racconta uno dei personaggi. Mi spiego l’ultimo capitolo raccontato da Daenerys è posizionato a circa cento pagine dalla fine del romanzo, è chiaro che così non puoi sapere che quello che leggi è l’ultima parte riferita a quel personaggio per quel volume, e questo porta a perdere un po’ di tensione nella storia. Per il resto è una grande saga.

    ha scritto il 

  • 3

    Una bolgia infernale per la conquista del Trono di Spade.

    Questo secondo volume delle "Cronache del ghiaccio e del fuoco" narra le vicende delle diverse Case Nobiliari coinvolte nella disputa per la successione al Trono di Spade, che vedrà affrontarsi, sui c ...continua

    Questo secondo volume delle "Cronache del ghiaccio e del fuoco" narra le vicende delle diverse Case Nobiliari coinvolte nella disputa per la successione al Trono di Spade, che vedrà affrontarsi, sui campi di battaglia, migliaia di uomini. Anche con l'ausilio di qualcosa di diverso: la magia.
    O per meglio dire, la Stregoneria.

    L'autore, George R.R. Martin adotta, qui, uno stile narrativo che tende maggiormente ai colpi di scena, e a volte, però, ci riesce sì, ma a metà.
    Se, infatti, critica si deve muovere a questo racconto, penserei proprio alle troppe cose (ma sarebbe più corretto dire, "trovate") che infarciscono il volume _ niente di ingiustificato, visto che parliamo di un libro mastodontico da 800 e più pagine_ che accadono ma che per certi aspetti, o personaggi, che pure hanno avuto ruoli fondamentali, scompaiono (o vengono ignorati) senza una spiegazione credibile su dove siano finiti. Forse lo si saprà in seguito, certo. Però...
    Due esempi collegati su tutti: Stannis Baratheon e la "Donna Rossa".
    Sono solo due casi, ma ce ne sono altri che, ad un lettore "abbastanza" attento (dico: "abbastanza" e non "estremamente") saltano subito all'occhio.

    La superficialità, chiamiamola pure così, di certi eventi comunque, credo sia pure dovuta ad una precisa scelta.
    Narrativa? Editoriale? Probabilmente tutte e due le cose.
    Questa, però, non inficia in nessuna maniera la grandiosità e la passione che trasuda da questo secondo volume dove, tra l'altro, fa piacere che si evidenzi molto un personaggio fondamentale come Tyrion Lannister.
    Altri, invece, predominanti nel primo volume, quasi risultano essere caratterizzati come comprimari.

    Si tratta "solo", però, del secondo volume.
    Altri tre (per ora) ne restano da leggere, e non dubito che chiunque si sia appassionato a questa "saga", possa divorare, come ho fatto io d'altronde, le cronache dei Sette Regni.

    Nel primo volume molte volte tornava ad essere citato il motto di Casa Stark, ovvero "L'inverno sta arrivando".
    Nel secondo, "L'inverno è arrivato".
    O quantomeno, quello che ai protagonisti sembra essere. Non è detto, però, che sia ancora il flagello che ci si aspetta...

    ha scritto il 

  • 5

    All hail George R. R. Martin!

    Ebbene sì, confesso, ho molto peccato... l'interesse per la saga di Martin è frutto dell'astinenza dalla serie TV. E la passione per lo show è anche quella molto recente...ma, come si suol dire, megli ...continua

    Ebbene sì, confesso, ho molto peccato... l'interesse per la saga di Martin è frutto dell'astinenza dalla serie TV. E la passione per lo show è anche quella molto recente...ma, come si suol dire, meglio tardi che mai! La cosa che mi colpisce e affascina maggiormente dei libri è il talento unico dell'autore nel riportare versioni multiple, spesso discordanti, relative ad un medesimo avvenimento; una tecnica che, in un racconto così ricco di evoluzioni sorprendenti, si dimostra davvero efficace.
    L'unica nota dolente, che frena un po' il mio entusiasmo, è la traduzione in lingua italiana che, in taluni punti, è davvero raccapricciante; qualcuno dovrebbe fare due chiacchiere con il traduttore e ricordargli che il verbo "guatare" era appropriato per il pubblico di Dante e Petrarca non certo per i millennials che (immagino) costituiscono una buona fetta di mercato delle Cronache. Per non parlare di certe sviste assurde, come la folta chioma di Sansa, nera nella versione italiana (evidentemente per il traduttore "auburn" evoca l'ebano...). Forse, per un libro destinato a sicuro successo qualcosina in più di spese di traduzione la casa editrice poteva permetterselo...

    ha scritto il 

  • 4

    perché l'ho finito?? se già ero spaventata alla lettura di questo secondo libro di 900 pagine, figuriamoci il terzo...
    posso solo dire che rispetto al primo inizia ad essere più presente l'elemento ma ...continua

    perché l'ho finito?? se già ero spaventata alla lettura di questo secondo libro di 900 pagine, figuriamoci il terzo...
    posso solo dire che rispetto al primo inizia ad essere più presente l'elemento magico. i colpi di scena non mancano.
    per il resto della storia... c'è wikipedia

    ha scritto il 

  • 3

    discontinuo

    le tre stelle che ho dato sono la media tra parti molto avvincenti che ti tengono legate alla lettura e altre noiose che viene voglia di saltare, la prima parte soprattutto è molto lenta mentra la sec ...continua

    le tre stelle che ho dato sono la media tra parti molto avvincenti che ti tengono legate alla lettura e altre noiose che viene voglia di saltare, la prima parte soprattutto è molto lenta mentra la seconda è molto più avvincente. Personalmente trovo che la scelta di raccontare la storia dal punto di vista di diversi protagonisti spezzi il ritmo e la tensione, i vari protagonisti vengono abbandonati per molte pagine e poi ripresi, non dal punto in cui si erano lasciati, con avvenimenti che vengono riassunti in poche pagine e altri inutili o noiosi a cui invece viene dato molto spazio. Gli stessi dubbi avevo per il primo libro questo però è più fantasy rispetto al primo.

    ha scritto il 

  • 5

    Mentre nuovi personaggi cominciano ad essere introdotti all'inizio del libro, la storia avanza, lenta, ma acquistando sempre più volume e svelando sempre nuovi tasselli di questa storia che appare di ...continua

    Mentre nuovi personaggi cominciano ad essere introdotti all'inizio del libro, la storia avanza, lenta, ma acquistando sempre più volume e svelando sempre nuovi tasselli di questa storia che appare di una vastità incredibile, senza mai rischiare di confondere il lettore.
    E proprio a meta' libro, quando il lettore ha ormai preso dimestichezza anche con i nuovi personaggi, Martin da una sterzata alla storia tanto da lasciarti incollato alle pagine del libro per ore. Posso solo aggiungere..non vedo l'ora di proseguire nella lettura di questa avvincente storia!

    ha scritto il 

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