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Il Vampiro Marius

Di

Editore: TEA

3.9
(716)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 569 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Russo , Francese

Isbn-10: 8850215967 | Isbn-13: 9788850215966 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , History , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Le cronache dei vampiri vol. 8

Risvegliatosi da un sonno millenario, il vampiro Thorne è in cerca di una guida che lo reintroduca nel mondo attuale. Il fato lo porta a incontrare Marius, antico mentore di Lestat e amante di Pandora, il quale soddisfa la sua avida curiosità narrandogli la propria vita, un resoconto che diviene appassionata cronaca dei suoi amori, delle sue sofferenze e dei segreti finora mai svelati. La voce intima e profonda di Marius ci accompagna così attraverso i secoli, testimone diretta degli eventi cruciali della Storia. È tuttavia nel presente, nella giungla più intricata, che Marius andrà incontro al proprio destino reclamando giustizia per il vampiro più vecchio dell'universo.
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  • 0

    Troppo noioso.
    E' un lunghissimo racconto sulla vita di Marius, con lunghi passaggi riflessivi che fanno venire il latte alle ginocchia. In ogni capitolo (almeno nei 16 che ho letto), le riflessioni di marius sono ripetitve, pedanti.
    E intanto Lestat languisce. La mia idea sulle Crona ...continua

    Troppo noioso.
    E' un lunghissimo racconto sulla vita di Marius, con lunghi passaggi riflessivi che fanno venire il latte alle ginocchia. In ogni capitolo (almeno nei 16 che ho letto), le riflessioni di marius sono ripetitve, pedanti.
    E intanto Lestat languisce. La mia idea sulle Cronache dei Vampiri rimane sempre la stessa. Doveva fermarsi alla trilogia e magari cominciare un nuovo ciclo; senza questo continuo ritornare al passato. Se proprio voleva raccontare la storia di Marius, avrebbe dovuto mostrarla; non raccontarla.
    Certo, mi racconta una storia lunga 2000 anni; epoche, civiltà; ma se voglio informazioni storiche leggo saggi; se voglio l'arte vado a Firenze.

    ha scritto il 

  • 4

    Senza infamia e senza lode, le quattro stelle le do perché si tratta pur sempre della Rice e di Marius soprattutto, ma considerato il personaggio cosi affascinante mi aspettavo molto di più... Non c'era sentimento, non mi ha lasciato niente. Un vero peccato.

    ha scritto il 

  • 4

    Si no les han gustado los libros anteriores, quizá éste sea la salvación de lo que resta de la saga...

    Aunque fue un tanto decepcionante encontrarme con un libro sobre el pasado cuando Merrick dio pie a una nueva aventura para Lestat y sus amigos, la impresión inicial se desvaneció con rapidez al adentrarme en la historia de Marius, en donde se puede sentir a la vieja Anne Rice en lo cuidado de la ...continua

    Aunque fue un tanto decepcionante encontrarme con un libro sobre el pasado cuando Merrick dio pie a una nueva aventura para Lestat y sus amigos, la impresión inicial se desvaneció con rapidez al adentrarme en la historia de Marius, en donde se puede sentir a la vieja Anne Rice en lo cuidado de la prosa y los detalles, pero también cierta renovación en su estilo literario, mucho más fluido y poético que nos lleva por un viaje mágico hasta los orígenes del vampiro más respetado y misterioso.

    La careta de Marius cae en este libro y es maravilloso descubrir sus sentimientos humanos, que a través de los ojos de otros vampiros siempre quedaban ocultos tras una fachada estoica. Además, Rice vuelve a deleitarnos con su búsqueda y adaptación de la Historia de la humanidad y crea algo que otros escritores que tratan con viajes en el tiempo o memorias de tiempos pasados no pueden, crea el ambiente que describe, sea la Roma Imperial o la Florencia de Botticelli, nos transporta a sus costumbres, sus bailes, sus creencias y no pierde detalle alguno, por lo que todo resulta creíble y bastante disfrutable.

    Me gustó bastante conocer la versión de los hechos por parte de Marius y sin duda, quedó mucho mejor explicado que en el libro de "Armand, el vampiro", por lo que yo me quedo con éste al respecto de la historia de Armand y muchos otros. Un poco apresurado al final, pero en sí, una lectura magnífica y amena, con una Anne Rice de antaño pero refrescada y que sinceramente ya extrañaba. A ver cómo están los últimos dos, espero no me decepcionen.

    ha scritto il 

  • 2

    Decepcionante

    Tenía muchas esperanzas en este libro ya que Marius era mi personaje favorito de Crónicas Vampiricas, pero este es sin duda el libro más aburrido, desapasionado y decepcionante de todos los que he leido de la saga. Ojala no me lo hubiera leido porque ha quitado toda la magía que tenía el personaj ...continua

    Tenía muchas esperanzas en este libro ya que Marius era mi personaje favorito de Crónicas Vampiricas, pero este es sin duda el libro más aburrido, desapasionado y decepcionante de todos los que he leido de la saga. Ojala no me lo hubiera leido porque ha quitado toda la magía que tenía el personaje.

    ha scritto il 

  • 5

    Me ha parecido uno de los mejores libros de la saga. En este caso se centrntra en la vida de Marius el romano que es uno de mis personajes favoritos.
    Hace un recorrido a lo largo de la historia con la vida de marius de fondo. Ambienta de una manera casi perfecta cada época, desde la Roma an ...continua

    Me ha parecido uno de los mejores libros de la saga. En este caso se centrntra en la vida de Marius el romano que es uno de mis personajes favoritos.
    Hace un recorrido a lo largo de la historia con la vida de marius de fondo. Ambienta de una manera casi perfecta cada época, desde la Roma antigua, pasando por la Constantinopla medieval y sobre todo por la Venecia del renacimiento.
    Casi podría definirse como novela histórica. Gran libro

    ha scritto il 

  • 5

    Come le precedenti "biografie" della saga, questo è un libro per appassionati. La struttura dei libri è la stessa: apertura con un personaggio nuovo, che spinge uno dei "famosi" a raccontare la sua storia, e che non ha poi gran senso con il 99% del libro; un finale che si ricollega alla saga, ma ...continua

    Come le precedenti "biografie" della saga, questo è un libro per appassionati. La struttura dei libri è la stessa: apertura con un personaggio nuovo, che spinge uno dei "famosi" a raccontare la sua storia, e che non ha poi gran senso con il 99% del libro; un finale che si ricollega alla saga, ma che solitamente lascia a bocca aperta e con un'enorme domanda in testa "ma che cazz..." e uno stile che immediatamente identifica l'autrice.

    Sono rimasta stupita dal diverso modo in cui il rapporto Marius/Armand(Amadeo) sia stato trattato in questo libro, rispetto a come era stato descritto nel racconto di Armand.
    Qui sembra che l'unico pensiero fisso di Marius sia Pandora (non che la cosa mi spiaccia, visto che adoro quella vampira!), e che il rapporto con Armand sia totalmente spirituale o comunque incentrato molto sul concetto padre/figlio - tanto che il caro Marius passa ben oltre a quei racconti un po' più spinti a cui ci aveva abituato Armand.
    A differenza di Armand, però, la storia di Marius sembra svelare un personaggio completamente diverso rispetto a quello che era emerso dai precedenti libri - o per lo meno è questa la sensazione che io ho avuto.

    Mi rendo conto che a un pubblico italiano, che sin dalle elementari viene bombardato di informazioni sull'antica Roma e sul Rinascimento, le lunghe digressioni storiche possano sembrare oltre che un po' inutili (insomma, lo so cosa è la plebe!) anche generici, ma l'autrice si rivolge a un vasto numero di lettori che probabilmente hanno avuto un'educazione a questo tipo di storia molto meno dettagliata e quindi queste spiegazioni risultano necessarie per creare un minimo di background.

    Il libro è consigliatissimo per chi è appassionato della saga, ma se già i primi tre libri non vi hanno entusiasmato... bhe, non fa per voi. Sicuramente è meno brillante di The Vampire Lestat (che è sicuramente la biografia meglio riuscita), ma il personaggio di Marius merita cinque stelle a mio parere, nonostante le due note negative:
    1. Anche qui non si capisce come mai Pandora sia diventata così... "passiva", insomma, come mai sia cambiata così tanto.
    2. Il finale. Spero che nel prossimo libro si chiarisca qualcosa, perché tutto quello che ho capito è che Thorne ha ucciso Santino (e qui inseriamo un immenso CHE COSA?!) e che i suoi occhi ora li sta usando Maharet. Nonostante questo, però, mi è sembrato che i due, creatura e creatrice, ora siano felici e contenti (anche se lui cieco e incatenato), ma potrei sbagliare ò_______ò

    ha scritto il 

  • 5

    A pesar de lo que nos cuenta la sinopsis esta no es la historia del vikingo Thorne, él sólo una excusa para que conozcamos la dilatada existencia que ha tenido Marius, uno de los vampiros más poderosos del universo de la Señora Arroz debido a que es el custodio de los Padres: Akasha y Enkil.
    ...continua

    A pesar de lo que nos cuenta la sinopsis esta no es la historia del vikingo Thorne, él sólo una excusa para que conozcamos la dilatada existencia que ha tenido Marius, uno de los vampiros más poderosos del universo de la Señora Arroz debido a que es el custodio de los Padres: Akasha y Enkil.
    Esto le acarreará bastantes problemas a lo largo de los siglos, por un lado parece que está condenado a estar sólo pues el secreto de la existencia de estos seres no debe ser revelada a otros ya que pueden causar una catástrofe irreversible entre el mundo vampiríco, por otro está Santino y su secta que le complica bastante la no vida con sus andanzas.
    Sangre y Oro no es una novela de acción, si es lo que buscas este no es tu libro, en cambio diría que este es el más histórico de toda la saga, al menos de que he leído, y como siempre la religión católica tiene una gran presencia en cada página, de una forma o de otra y como no también termina teniendo relación con Lestat, su vampiro mimado.
    Me han gustado mucho algunos de sus personajes femeninos, me ha encantado Bianca mucho más de lo que me gustaba en Armand, el vampiro y Zenobia, las gemelas pelirrojas también hacen una aparición al final, siempre me han fascinado.
    Además aparecen miembros de la Talamasca en la trama, y se conoce un poco más de ella en el tiempo en el que transcurren los acontecimiento.
    Leyendo a estos vampiros parece que la eternidad no sea tan aburrida como pueda aparecer, más bien a penas tiempo para descansar.
    Recomendado sólo para seguidores de las aventuras de Lestat y sus compañeros.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Questa è la storia come dice il titolo stesso di Marius. Sappiamo già qualcosa di lui, nei volumi precedenti della saga ci siamo imbattuti nella sua vita da mortale e non, quindi questo romanzo racconta cose che già conosciamo, ma anche i tasselli che mancano per avere un quadro completo del pers ...continua

    Questa è la storia come dice il titolo stesso di Marius. Sappiamo già qualcosa di lui, nei volumi precedenti della saga ci siamo imbattuti nella sua vita da mortale e non, quindi questo romanzo racconta cose che già conosciamo, ma anche i tasselli che mancano per avere un quadro completo del personaggio. Marius si ritrova a raccontare la sua storia a un vampiro di nome Thorne, molto antico creato dalla gemella dai capelli rossi Maharet. Marius nasce nel reriodo romano al tempo di Cesare Augusto viene catturato da Mael e viene destinato a essere una vittima sacrificale di un vampiro dei millenni rimasto gravemente ustionato dal potere di Akasha. Ma Marius invece di morire viene trasformato e scappa con il compito ben preciso di andare in egitto alla ricerca dei antichi genitori. Li porterà via con sè e diventerà il loro custode. Innamorato di Pandora già da mortale decide di trasformarla e portarla via con sè. Purtroppo l'ossessione di proteggere i divini genitori farà crescere un muro tra loro e Marius abbandonerà la sua amata....ma l'errore commesso gli costerà secoli e secoli di solitudine, non potendogli leggere la mente, l'impresa di ritrovarla sarà ardua. Farà spola tra Antiochia, Roma e Costantinopoli. In ogni città di queste cercherà di farsi una "vita" rimanendo sempre vigile e uccidendo i vampiri di minore importanza legati al culto di Satana( per capirci quelli del gruppo di Santino a Roma o di Armand molti secoli più tardi). Rincontrerà Mael trasformato anch'esso in vampiro, in viaggio con un vampiro molto antico ovvero Avicus. Ma la pace dura poco e Marius sarà costretto a portare via i Divini, scegliendo questa volta come meta Costantinopoli. Città molto grande, sfarzosa ma già con una vampira-capo ovvero Eudoxia, creata anche lei ai tempi di Akasha e Enkil. Ovviamente è a conoscenza che Marius ha con sè i divini genitori e li vuole a tutti i costi per poter bere il sangue potente di Akasha, si scontrerà con Marius ma alla fine deciderà la regina stessa, come? bruciando all'istante Eudoxia. La decisione di Marius sarà quella di ripartire, ma questa volta non porterà con se Mael e Avicus. Questa volta si recherà all'estremo nord, in mezzo a ghiaccio e neve, costruirà una nuova cappella per il re e la regina (di nuovo?) e lui si ritirerà a vivere a Venezia, innamorato oramai dei dipinti in particolare di quelli di Botticelli, fonderà una casa-scuola per ragazzini tolti dalle botteghine di pittori della città, farà in modo che a questi non manchi nulla, verranno istruiti da maestri il tutto contornato da un lusso travolgente. Una sera però sente la preghiera, il pianto di un ragazzino rinchiuso in un bordello...è Amadeo. Sappiamo cosa succede nel libro Armand il vampiro e non lo sto a riportare qua, ovviamente sappiamo che Marius non muore nell'attacco di Santino alla sua casa, riesce a salvarsi e carbonizzato si rifugia nel suo nascondiglio diurno. Sarà Bianca a salvarlo ma verrà trasformata. Manca poco alla fine del libro e diciamo che non voglio togliere il finale a nessuno, finale molto strano devo dire, anzi non è che l'ho capito molto. Nel complesso mi è piaciuto, ci sono stati momenti che Marius l'ho trovato abbastanza irritante, mi piaceva di più prima di leggere questo libro. La scrittura è sempre superba, scorrevolissimo e direi che è abbastanza ricco di azione. Inutile dire che è consigliato, se non altro perchè si ha un quadro completo del personaggio con i suoi pregi e le sue debolezze. Dati del libro: edizioni TEA prezzo di copertina 8,90 euro pagine 569.

    ha scritto il 

  • 5

    De los títulos de la saga es sin duda mi favorito. Maravillosamente escrito. Marius es un personaje excepcional, un vampiro antiguo cuya historia nos invita a viajar por distintos escenarios y diferentes épocas. Anne Rice describe a la perfección cada uno de los lugares que Marius pisa, cada una ...continua

    De los títulos de la saga es sin duda mi favorito. Maravillosamente escrito. Marius es un personaje excepcional, un vampiro antiguo cuya historia nos invita a viajar por distintos escenarios y diferentes épocas. Anne Rice describe a la perfección cada uno de los lugares que Marius pisa, cada una de las emociones que a Marius le produce su condición inmortal desde el momento de su "creación". Es un libro que vale la pena leer porque engancha muy fácilmente.

    ha scritto il 

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