Il Vangelo secondo Biff

Amico d'infanzia di Gesù

Di

Editore: LIT - Libri in tasca

4.1
(2385)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 574 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese , Polacco , Portoghese , Spagnolo

Isbn-10: 8865830018 | Isbn-13: 9788865830017 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Chiara Brovelli

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Religione & Spiritualità

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Descrizione del libro
Tutti sanno come è nato e come è morto Gesù. La stella cometa, la mangiatoia, i Re Magi; e poi la passione, la crocifissione. Ma che cosa ha combinato dall'infanzia ai trent'anni? Su richiesta del Messia, a duemila anni dalla sua morte, un angelo fa resuscitare il suo migliore amico, Levi detto Biff, a cui spetta il compito di scrivere un nuovo Vangelo che racconti finalmente la vera storia di Gesù di Nazaret. E quella di Biff è un'epopea ricca di miracoli, viaggi, scoperte, per non parlare di demoni, morti viventi, kung fu, folli monaci tibetani e pupe da sballo. Forse nemmeno l'astuzia e la devozione del migliore amico riusciranno a risparmiare al Salvatore il suo tragico destino, ma Biff non permetterà che si sacrifichi e ascenda al cielo senza aver lottato per impedirlo!
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  • 4

    Dal(lo pseudo) vangelo secondo Biff

    Partendo dall'assunto che dopo circa duemila anni dalla sua venuta non si sa praticamente nulla della vita di Gesù fino ai trent'anni, se non la storia della sua nascita e vaghi accenni alla sua infan ...continua

    Partendo dall'assunto che dopo circa duemila anni dalla sua venuta non si sa praticamente nulla della vita di Gesù fino ai trent'anni, se non la storia della sua nascita e vaghi accenni alla sua infanzia, Gesù ordina all'angelo Raziel di riportare in vita Levi detto Biff, l'amico d'infanzia a lui più caro e fedele, ma decisamente più scapestrato. Così, per colmare questa lacuna, Biff ci narrerà di un Gesù molto umano e dei suoi dubbi sulla missione messianica che l'aspetta. Proprio questi dubbi spingeranno i due a partire per un lungo viaggio alla ricerca dei saggi re Magi. Un lungo viaggio iniziatico dove il Messia, tra disparati personaggi e situazioni esilaranti, apprenderà tra l'altro la saggezza del tao e gli insegnamenti del buddhismo, oltre al kung fu.
    Alla fine la storia si concluderà come tutti la conosciamo, nonostante gli ostinati tentativi di Biff di impedire che il suo migliore amico si lasci uccidere per la salvezza dell'umanità.
    Una storia ai limiti del surreale pervasa di ironia e comicità, dissacrante e irriverente, ma mai blasfema.

    ha scritto il 

  • 3

    Ricevuto in dono da Stefan ebook e altro
    Ho trovato questo romanzo piacevole e divertente, un po' irriverente ma che pur essendo opera di fantasia, descrive in maniera simpatica e a mio avviso plausi ...continua

    Ricevuto in dono da Stefan ebook e altro
    Ho trovato questo romanzo piacevole e divertente, un po' irriverente ma che pur essendo opera di fantasia, descrive in maniera simpatica e a mio avviso plausibile la vita di Gesù dall'infanzia all' età adulta.
    Da prendere con la leggerezza in cui è scritto, lo consiglio per una lettura alternativa

    ha scritto il 

  • 3

    Il vangelo Secondo Biff è, come l'altro Moore che mi è capitato di leggere, un romanzo divertente.
    In verità la mia recensione potrebbe finire qui, perché l'aggettivo "divertente" racchiude un po' nel ...continua

    Il vangelo Secondo Biff è, come l'altro Moore che mi è capitato di leggere, un romanzo divertente.
    In verità la mia recensione potrebbe finire qui, perché l'aggettivo "divertente" racchiude un po' nel bene e nel male le impressioni che ho avuto dalla lettura.
    Le gesta di Biff e Gesù attraverso la Galilea e l'Oriente sono, nei loro momenti migliori, un gradevole romanzo d'avventura per palati non troppo raffinati. L'oggettiva mancanza di informazioni sulla vita pre-ministero del salvatore ha dato l'opportunità a Moore di procedere nel romanzo con una grande libertà di invenzione, anche se sempre con l'occhio attento di un editor che sa dove deve andare a parare e che comunque sa costruire con mestiere una narrazione. La scrittura è gradevole, leggera leggera, e quindi anche molto superficiale. Moore scrive veloce e assembla bene, però quell'idea di una scrittura effimera sulla spuma di un'onda non abbandonerà mai il lettore un po' più esigente. Moore scrive per divertire non per fare dell'arte, e di questo dobbiamo farcene una ragione. E per divertire qualunque espediente è lecito, e all'interno di una struttura cinematografica come il buddy movie si sprecano poi una serie di espedienti tratti dai più svariati generi sempre cinematografici, da matrix alla comicità demenziale tipo Zucker-Abrahams-Zucker, da assasins creed a Scooby-doo, da arma letale a Forrest Gump (Con Biff che novello forrest tra il lusco e il brusco anticipa teoria dell'evoluzione della specie, teoria della gravitazione universale, assiste alla creazione incidentale della sindone e dei rotoli di Qumran)...
    Aspettavo Moore al varco, ovvero al momento di ricongiungere la narrazione con la storia dei vangeli canonici: Se l'è cavata bene, offrendo davvero in questo caso un Vangelo secondo Biff, trovando il modo di offrire una nuova ottica ad una storia che tutti conosciamo e con la quale ci hanno ammorbato sin dalla culla. Bravo.
    Il libro non è religioso nè blasfemo, è un libro divertente scritto da una persona intelligente, ma niente di più. Consigliato a che cerca un po' di evasione.
    Voto 6,5

    ha scritto il 

  • 5

    null

    divertente, scorrevole e mai noioso!! l ho divorato!! rattrista leggere recensioni che lo paragonano a una sit com scadente... ho apprezzato invece lo studio dell autore nel cercare di rendere il più ...continua

    divertente, scorrevole e mai noioso!! l ho divorato!! rattrista leggere recensioni che lo paragonano a una sit com scadente... ho apprezzato invece lo studio dell autore nel cercare di rendere il più verosimile possibile l ambiente in cui si muovono i personaggi, a cui è andato a inserire momenti comici che alleggeriscono la lettura e strappano diversi sorrisi al lettore!! consigliatissimo

    ha scritto il 

  • 4

    temevo peggio: l'idea di una versione comica del "lost weekend" di gesù (il periodo di cui nessuno parla, tra l'infanzia e i 30 anni) mi faceva temere o umorismo da catechismo (brrr...) o qualcosa di ...continua

    temevo peggio: l'idea di una versione comica del "lost weekend" di gesù (il periodo di cui nessuno parla, tra l'infanzia e i 30 anni) mi faceva temere o umorismo da catechismo (brrr...) o qualcosa di simile a "miracoloni" (incredibile commedia-spazzatura italiana anni '70/'80 ispirata al vangelo: dico solo che il protagonista -"quel" protagonista- è francesco salvi, e ho detto tutto...cercatela se siete come me amanti del cinema "oltre") e invece qui l'autore mischia l'affetto verso la vicenda in questione (giuro: è pochissimo blasfemo, nonostante le apparenze, e se ve lo dice un ateo mangiapreti come il sottoscritto...) con riferimenti alle religioni orientali e un umorismo degno del miglior cinema demenziale americano anni '80, e il libro scorre che è un piacere.
    sconsigliato ai bacchettoni e a chi prende tutto troppo sul serio, e a giudicare da certi commenti su anobii mi sa che è troppo tardi per scrivere questo avvertimento...

    ha scritto il 

  • 2

    Così sta scritto, così andrà

    Avete presente il copione di una sit-com americana?
    Gli attori sparano insulse cazzate a raffica e in sottofondo esplodono in continuazione le risate fragorose di un pubblico che non c’è. Recentemente ...continua

    Avete presente il copione di una sit-com americana?
    Gli attori sparano insulse cazzate a raffica e in sottofondo esplodono in continuazione le risate fragorose di un pubblico che non c’è. Recentemente ho visto su una rete privata scamorza dieci minuti di La vita secondo Jim con James Belushi; stava collaudando un water appena installato, pieno di strani marchingegni e lucine blu, e ogni volta che si sedeva sulla tavoletta sentivi declamare dall'alto con voce severa: alzati e cammina, brutto ciccione!
    Tutto il pubblico che non c’è si scompisciava dal ridere, lui è andato avanti a sedersi e alzarsi una decina di volte.. e giù risate finte.

    Ecco, questo romanzo immaginatelo così, ma esagerate un po’ con la fantasia. Dato che in questa storia tutto ricorda un po’ i cartoni animati e ad un certo punto l’amico Biff viene dipinto interamente di blu, al posto dei protagonisti umani metteteci i puffi.
    Il Grande Puffo ovviamente interpreta Gesù, chi è più adatto di lui per questa parte? Puffo Svitato è perfetto per fare Biff, per il potente re magio Baldassarre c’è Gargamella, che nella realtà pare sia anche il suo figlioccio. La Maddalena può impersonarla Puffetta, si sa che è una femmina non proprio morigerata nei costumi, indovinate quale ruolo potrebbe avere puffo Falegname.
    Invece il quasi puffo Frullo incarna perfettamente l’angelo Raziel, in assoluto il personaggio che più mi è piaciuto. Si esprime come uno scaricatore di porto, è teledipendente, la rivista Soap Opera Digest è la sua Bibbia, non si lava, sogna di essere trasformato nell’uomo ragno per lanciare ragnatele invece di fulmini, perde tempo giocando a poker con l’angelo Michele per cui arriva sulla terra ad annunciare la nascita di Cristo con dieci anni di ritardo.
    E’ talmente stordito che gli farei fare un film da protagonista.

    Il pubblico che non c’è fatelo voi, non è difficile, basta ridere ad ogni battuta, anche a quelle che non sono comiche ma solo decisamente insulse e ripetitive. Il problema comune a tutte le sit-com è che se le vedi una rarissima volta possono risultare simpatiche, ma se le vedi due volte in fila fanno venire la nausea.
    Il vangelo secondo Biff non fa eccezione: consta di 413 pagine, fino a un terzo si ridacchia, alla metà scende addosso una lieve noia, come fosse soffice neve che cade dal cielo. Proseguendo ancora, oltre pagina 300, devi chinarti in continuazione per raccattare le palle che ti cadono a terra inesorabilmente.

    ☆╮☆╮ stelle comete stanche

    ha scritto il 

  • 3

    come al solito Moore genera in me impressioni contrastanti... l'insieme non è male ma ogni tot c'è una mega caduta di stile che riabbassa il livello generale. Altre cose come Fool e A Dirty Job second ...continua

    come al solito Moore genera in me impressioni contrastanti... l'insieme non è male ma ogni tot c'è una mega caduta di stile che riabbassa il livello generale. Altre cose come Fool e A Dirty Job secondo me hanno qualcosa in più.
    Sia che cerchiate le risate facili o al contrario l'intellettualmente dissacrante lasciate perdere. Sto libro orbita in un'area grigia che non credo tutti possano apprezzare.. anche se una lettura non prevenuta farebbe bene a tanta gente

    ha scritto il 

  • 4

    Il vangelo secondo Biff

    Moore è un genio! Questo libro è geniale! Si capisce che dietro la sua stesura ci sia un grande studio e una grande cultura. Studio delle tradizioni e modi di vita in Israele, India, Cina, e tutti i p ...continua

    Moore è un genio! Questo libro è geniale! Si capisce che dietro la sua stesura ci sia un grande studio e una grande cultura. Studio delle tradizioni e modi di vita in Israele, India, Cina, e tutti i paesi attraversati durante il racconto del viaggio di Gesù e Biff; studio della vita e cultura dei monaci tibetani, dei saggi cinesi con le loro arti marziali. Tradizione e cultura vengono rappresentati in questo romanzo (definirlo romanzo è molto riduttivo) in modo esemplare, in chave ironica, e ironia e sarcasmo (anzi Biff ammette di aver inventato il sarcasmo!) pervadono tutto il libro. E' un libro ironico, ma non divertente, nel senso che le risate che pensavo di fare non ci sono state. A volte, anzi, il troppo sarcasmo e saccenza di Biff mi hanno innervosito. Certo, averne di amici come Biff! Sincero e leale e soprattutto sempre presente, che non abbandona mai l'amico Gesù in nessuna occasione (forse una volta si, ma poi torna indietro) e lo difende da ogni avversità. Vorrebbe salvarlo anche dalla croce, dal suo destino, ma, come tutti sappiamo, non ci riesce..o forse si?
    Anche il finale amaro è degno del romanzo.
    Nonostante non sia il mio genere e abbia fatto fatica un po' nella lettura, devo riconoscere che è un grande romanzo, scritto e costruito bene, con dovizie di particolari. Una chicca è anche la postfazione dell'autore, da leggere assolutamente per apprezzare ancora di più il libro.

    ha scritto il 

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