Il Vangelo secondo Biff

Amico d'infanzia di Gesù

Di

Editore: LIT - Libri in tasca

4.1
(2301)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 574 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese , Polacco , Portoghese , Spagnolo

Isbn-10: 8865830018 | Isbn-13: 9788865830017 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Chiara Brovelli

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Religione & Spiritualità

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Descrizione del libro
Tutti sanno come è nato e come è morto Gesù. La stella cometa, la mangiatoia, i Re Magi; e poi la passione, la crocifissione. Ma che cosa ha combinato dall'infanzia ai trent'anni? Su richiesta del Messia, a duemila anni dalla sua morte, un angelo fa resuscitare il suo migliore amico, Levi detto Biff, a cui spetta il compito di scrivere un nuovo Vangelo che racconti finalmente la vera storia di Gesù di Nazaret. E quella di Biff è un'epopea ricca di miracoli, viaggi, scoperte, per non parlare di demoni, morti viventi, kung fu, folli monaci tibetani e pupe da sballo. Forse nemmeno l'astuzia e la devozione del migliore amico riusciranno a risparmiare al Salvatore il suo tragico destino, ma Biff non permetterà che si sacrifichi e ascenda al cielo senza aver lottato per impedirlo!
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  • 1

    l'ho finito... finalmente...

    Raramente ho leggo un libro più stupido, noioso e superficiale di questo.
    Mi aspettavo di trovare un racconto esilarante, divertente e pure dissacrante ma mi sono trovato in mano un libro vuoto, creti ...continua

    Raramente ho leggo un libro più stupido, noioso e superficiale di questo.
    Mi aspettavo di trovare un racconto esilarante, divertente e pure dissacrante ma mi sono trovato in mano un libro vuoto, cretino, scritto da un mediocre e un ignorante in termini teologici. Se vuoi scrivere un libro su un argomento del genere magari informati, parla con qualche esperto, soprattutto perchè la parodia è un atto di amore verso un testo.
    Un romanzo a tratti irritante per le trovate adolescenziali e idiote. Roba da far cadere le braccia e chiedersi cosa aveva in testa l'editore quando l'hanno pubblicato.
    Ma soprattutto... se non conosci l'ironia, l'umorismo e non hai la minima capcità dissacratoria non imbarcarti in un impresa del genere.

    ha scritto il 

  • 5

    Indimenticabile....

    Sono sempre stata prevenuta sui libri "comici" perchè proprio non mi piacciono, una battuta ci sta, due pure... ma poi mi stufo, figurarsi con oltre 400 pagine! Per questo nonostante ennemila commenti ...continua

    Sono sempre stata prevenuta sui libri "comici" perchè proprio non mi piacciono, una battuta ci sta, due pure... ma poi mi stufo, figurarsi con oltre 400 pagine! Per questo nonostante ennemila commenti positivi su Christopher Moore non mi ero mai decisa a leggerlo, poi ho letto alcune recensioni che mi hanno fatto dubitare (Timoria... te possino!!!), sono andata in libreria, ho letto le prime 3 pagine e quando sono arrivata alla cassa per pagarlo stavo ancora ridendo :-)

    E' sicuramente un libro umoristico, ma di quell'umorismo intelligente che rimane tale fino alla fine, e Moore è un genio a riuscire a non scadere nel banale per tutte le oltre 400 pagine del libro.

    E' anche un romanzo, una storia dolce di amore e amicizia che ripercorre gli anni di Gesù a partire dall'infanzia e che mai sono stati raccontati; i personaggi sono esilaranti... Biff è ironico, sarcastico, adorabile, e pure l'angelo cretino non è da poco :)

    Ed è anche la storia del cristianesimo e di tutte le religioni, perchè tutte hanno un unico denominatore comune pur con nomi diversi. Sono gli uomini a farne strumento di odio.

    Insomma... fantatico

    «Un Vangelo dopo tutto questo tempo? E chi è l’autore?».
    «Levi detto Biff».
    Raziel lasciò cadere lo straccio e si raddrizzò. «Dev’esserci
    un errore».
    «Viene direttamente dal Figlio».
    «C’è un motivo se Biff non è mai stato menzionato negli
    altri libri, lo sai? È un totale…».
    «Non dirlo».
    «Ma è una testa di cazzo».

    ha scritto il 

  • 1

    Una truffa!

    Pensavo di leggere qualcosa con ironia simile a "brian di nazareth"..mi aspettavo troppo senza dubbio, ma questo libro non ironizza affatto, quello che accade invece è che si prenda tremendamente sul ...continua

    Pensavo di leggere qualcosa con ironia simile a "brian di nazareth"..mi aspettavo troppo senza dubbio, ma questo libro non ironizza affatto, quello che accade invece è che si prenda tremendamente sul serio! Lo scopo di questo libro mi pare che sia quello di compiacere cattolici ferrei che vogliono credere di riuscire a fare dell'autoironia..ma è tutto terribilmente politicamente corretto!

    ha scritto il 

  • 3

    deludente

    Forse perché in tanti me lo consigliavano , l'ho trovato invece ,spesso troppo noioso , soprattutto poi nella parte dei magi . Da due stelle scarse , migliora giusto nel finale , meritando la terza s ...continua

    Forse perché in tanti me lo consigliavano , l'ho trovato invece ,spesso troppo noioso , soprattutto poi nella parte dei magi . Da due stelle scarse , migliora giusto nel finale , meritando la terza stella.

    ha scritto il 

  • 3

    Tanto rumore per poco

    La postfazione riassume perfettamente il libro: una storiella che in alcuni tratti (pochi) fa sorridere per il resto abbastanza pesantino

    ha scritto il 

  • 2

    Interessante e divertente la prima parte, noiosi e prolissi i capitoli sui Magi, confusa e frettolosa la fine.
    Sono rimasta delusa perché il giudizio generale qui su aNobii era molto alto e mi aspetta ...continua

    Interessante e divertente la prima parte, noiosi e prolissi i capitoli sui Magi, confusa e frettolosa la fine.
    Sono rimasta delusa perché il giudizio generale qui su aNobii era molto alto e mi aspettavo di più.

    ha scritto il 

  • 5

    Una bella storia

    Come sarebbe stato sentire la storia di Gesù raccontata direttamente dal suo migliore amico? E' il punto cardine del romanzo (sottolineato più volte) di Christopher Moore, che presenta la versione di ...continua

    Come sarebbe stato sentire la storia di Gesù raccontata direttamente dal suo migliore amico? E' il punto cardine del romanzo (sottolineato più volte) di Christopher Moore, che presenta la versione di Levi detto Biff, vissuto a fianco del Messia a partire da quando ne fa conoscenza a sei anni (con un Figlio di Dio intento a giocare a riportare in vita le lucertole uccise dai suoi fratellini) fino alla sua tragica morte sulla croce.

    Personalmente penso che, come sempre, quando si tratta di temi per i più "delicati" come quello delle figure religiose, si possa correre il rischio scontato del cadere tanto nel banale e nel volgare (andando ad urtare la sensibilità di una parte di persone) quanto del produrre un qualcosa che, per usare un eufemismo, viaggia "chiappe strette e spalle al muro" con una narrativa forzatamente indirizzata al voler salvare capra e cavoli. Moore presenta il suo libro come un testo umoristico, facendolo aprire da una ben articolata prefazione in cui sceglie di giocare a carte scoperte con il lettore, proprio per non precludersi nulla e rimarcando il fermo intento a voler proseguire su una strada che vada esattamente in mezzo ai due confini sopra menzionati.

    La storia è una bella storia, raccontata da una persona che si è documentata per scriverla e capace di dipingere un mondo così lontano dal nostro immaginario in una maniera ironica ma anche molto molto toccante. Ci ho visto un po' di Saramago e del suo "Vangelo secondo Gesù Cristo" nel personaggio di un Messia alla ricerca del suo destino, con la consapevolezza sì dell'essere il Figlio di Dio ma con l'altrettanto banale ma efficace domanda che si pone "E quindi? Che dovrei fare?".

    Gesù e Biff viaggiano, affrontano avventure con meravigliose iperboli che da un lato fanno sorridere nella loro sfacciata semplicità, dall'altro fanno riflettere e (almeno a me) interrogare il lettore. La ricerca della consapevolezza attraverso tre grandi saggi, il venire a contatto con filosofie, religioni e pensieri diversi: questa è la formazione che il giovane Gesù si carica sulle spalle nel suo cammino, potendo contare sulla battuta pronta di Biff, che si definisce l'inventore stesso del concetto di "sarcasmo".

    Non si tratta della storia delle religioni, non si tratta di avere dei preconcetti dietro al prendere in mano una storia che si apre con un Biff incazzato nero con l'angelo Reziel che lo resuscita e lo obbliga a scrivere un vangelo. Si tratta semplicemente dell'accettare l'idea di lasciarsi raccontare una favola, secondo me una favola, che contiene tanti spunti interessanti e cose buone nei messaggi che lascia.

    Penso che quando un libro riesce a farti porre delle domande e riesce a farlo con un sorriso, beh, non ci sia altro da aggiungere se non "chapeau".

    "Che c'è" chiese lui. "Cosa?", "Maestro, tu stai camminando sull'acqua" disse Pietro. "Ho appena mangiato" rispose il Messia. "Bisogna aspettare un'ora prima di entrare. Potrebbero venirmi i crampi. Che c'è, nessuno di voi ha una madre?"

    ha scritto il 

  • 5

    Libro indimenticabile, tra i più belli che io abbia mai letto fino ad ora. Non dimenticherò mai Biff e la sua profondata umanità, Maddi e il suo amore sincero e disinteressato, e tutti i personaggi ch ...continua

    Libro indimenticabile, tra i più belli che io abbia mai letto fino ad ora. Non dimenticherò mai Biff e la sua profondata umanità, Maddi e il suo amore sincero e disinteressato, e tutti i personaggi che si incontrano nella narrazione. E non potrò mai dimenticare Gesù, e mi viene naturale pensare che sarebbe stato bello se durante le lezioni di religione a scuola ci avessero parlato di Lui, che prima ancora di essere stato il Messia, era un bambino. Sarebbe bello che "Il Vangelo secondo Biff" venisse riconosciuto come un vero Vangelo, perché io ho imparato più di quanto abbia mai fatto al catechismo o le poche domeniche in Chiesa. Grazie Christopher Moore, per aver regalato un capolavoro, intriso di magia. Anche se rimane frutto dell'immaginazione, voglio credere che un fondo di verità ci sia.

    "E loro erano cattivi?"
    "Lo sono tutti gli uomini. E' appunto di questo che stavo parlando con mio padre".
    "E lui cosa ha detto?"
    "Di mantarli a farsi fottere"
    "Davvero?"
    "Sì"
    "Almeno ti ha risposto"
    "Ho avuto la sensazione che pensi che sia un mio problema, adesso".

    ha scritto il 

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