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Il Vangelo secondo Biff

Amico d'infanzia di Gesù

Di

Editore: LIT - Libri in tasca

4.2
(2162)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 574 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese , Polacco , Portoghese , Spagnolo

Isbn-10: 8865830018 | Isbn-13: 9788865830017 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Chiara Brovelli

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Humor , Religion & Spirituality

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Descrizione del libro
Tutti sanno come è nato e come è morto Gesù. La stella cometa, la mangiatoia, i Re Magi; e poi la passione, la crocifissione. Ma che cosa ha combinato dall'infanzia ai trent'anni? Su richiesta del Messia, a duemila anni dalla sua morte, un angelo fa resuscitare il suo migliore amico, Levi detto Biff, a cui spetta il compito di scrivere un nuovo Vangelo che racconti finalmente la vera storia di Gesù di Nazaret. E quella di Biff è un'epopea ricca di miracoli, viaggi, scoperte, per non parlare di demoni, morti viventi, kung fu, folli monaci tibetani e pupe da sballo. Forse nemmeno l'astuzia e la devozione del migliore amico riusciranno a risparmiare al Salvatore il suo tragico destino, ma Biff non permetterà che si sacrifichi e ascenda al cielo senza aver lottato per impedirlo!
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  • 5

    È senz'altro un libro da leggere con ironia e apertura mentale. Pet me lui scrive bene, ha una gran fantasia, è coinvolgente e non hai mai la sensazione del "già letto"...mi sembra che sia più che sufficente per dargli un' occhiatina, no?!

    ha scritto il 

  • 2

    Después del chasco que me llevé con "El ángel más tonto del mundo", era muy reticente a volver a leerme alguna otra novela de Moore. Sin embargo, no pude resistirme a "Cordero", y si bien es cierto, que es mejor que su primera novela, tampoco mucho más.


    En general, me ha resultado lenta y ...continua

    Después del chasco que me llevé con "El ángel más tonto del mundo", era muy reticente a volver a leerme alguna otra novela de Moore. Sin embargo, no pude resistirme a "Cordero", y si bien es cierto, que es mejor que su primera novela, tampoco mucho más.

    En general, me ha resultado lenta y muy aburrida en ciertas partes, sobre todo en los temas en los que Jesús aprende todo el rollo de la espiritualidad, chispa divina y demás. Tiene sus momentos divertidos, sobre todo en los diálogos de Colleja, personaje que le da vida y cuerpo a la novela. De todas, la última parte es la que más se asemeja a lo que conocemos de la vida de Jesús, y quizás por eso, me ha resultado soporífera. Con todo, el final me ha parecido aceptable.

    En fin, "Cordero" es una novela rara que te puede aburrir y hacer reír a carcajadas al mismo tiempo. Y aunque no vale demasiado, te permitirá pasar el rato.

    ha scritto il 

  • 4

    "Maestro, tu stai camminando sull'acqua" disse Pietro.
    "Ho appena mangiato" rispose il Messia. "Bisogna aspettare un'ora prima di entrare. Potrebbero venirmi i crampi. Che c'è, nessuno di voi ha una madre?"
    Mi mancheranno Biff, Maddi e Gesù!

    ha scritto il 

  • 3

    Non capisco come molti lo considerino irresistibile... Molte le lentezze, parecchie trovate palesemente grottesche, a volte ironia scontata e greve...insomma un piacevole passatempo, ma niente di più.

    ha scritto il 

  • 5

    «Prendilo, Gesù. Tienilo mentre io lo picchio».

    Il Vangelo secondo Biff è senz’altro uno dei libri più dolci che abbia mai letto. Se non avessi tenuto a freno la matita, sono certa che avrebbe decorato di cuoricini ogni capoverso.
    «Ma non ti commuove il fatto di sapere chi ...continua

    «Prendilo, Gesù. Tienilo mentre io lo picchio».

    Il Vangelo secondo Biff è senz’altro uno dei libri più dolci che abbia mai letto. Se non avessi tenuto a freno la matita, sono certa che avrebbe decorato di cuoricini ogni capoverso.
    «Ma non ti commuove il fatto di sapere chi è? Che cos’è?»
    «E a che pro? Se passassi il tempo a bearmi della luce della sua santità, come potrei prendermi cura di lui?»

    Il Vangelo secondo Biff è senz’altro uno dei libri più divertenti che abbia mai letto. Ed è un tantino imbarazzante spiegare a qualcuno perché stai ridendo, quando nel titolo c’è una parola ingombrante come “vangelo”.
    «Gesù, tu sei il Figlio di Dio. Sei il Messia. Il che implica… oh, non so… che sei ebreo! E non puoi mangiare la pancetta affumicata!».
    «A Dio non importa se la mangiamo. Lo sento».
    «Giusto. E la pensa ancora allo stesso modo a proposito della fornicazione?».
    «Sì».
    «E della masturbazione?».
    «Sì».
    «E che mi dici del fatto di uccidere, di rubare, di pronunciare falsa testimonianza, di desiderare la donna d’altri, eccetera eccetera? Non ha cambiato idea in tal senso?».
    «Assolutamente no».
    «Si è ravveduto solo sulla pancetta affumicata. Interessante. Le profezie di Isaia dovrebbe dire qualcosa al riguardo, no?».
    «Viene da chiederselo, vero?».
    «Senza offesa, Gesù, ma ti serve qualcosa di più per annunciare il Regno di Dio. Non possiamo tornarcene a casa con un: “Salve, io sono il Messia e Dio voleva che mangiaste questa pancetta affumicata”».
    «Lo so, abbiamo ancora tante cose da imparare. Ma la colazione diventerà più interessante».

    Il Vangelo secondo Biff è senz’altro uno dei libri più variegati che abbia mai letto. In quale altro testo potete trovare Gesù Cristo assieme al kung fu, il Kamasutra e l’Abominevole Uomo delle Nevi?
    «È uno yeti» rispose Gaspare alle mie spalle, evidentemente destato dalla sua trance. «L’abominevole uomo delle nevi».
    «Questo è quanto succede se si fotte con una pecora!?» esclamai.
    «Non ha detto abominio» mi corresse Gesù. «Ma abominevole». Lo yeti gli leccò una guancia e lui cercò di respingerlo.

    Il Vangelo secondo Biff è senz’altro uno dei libri più campati in aria che abbia mai letto. Ma l’umiltà e l’umorismo del suo autore riescono a trasformare ogni punto debole, ogni anacronismo, in una strepitosa piroetta nonsense.
    Per salvaguardare l’accuratezza storica, però, avrei dovuto omettere un interrogativo fondamentale, che sentivo di dover porre: «E se Gesù avesse conosciuto il kung fu?»

    Il Vangelo secondo Biff è senz’altro uno dei libri più intelligenti che abbia mai letto, perché riporta alla vita una materia morta da diverso tempo nel cuore di molti di noi e ce ne fa innamorare come solo la penna di uno scrittore con tutti i crismi sa fare.
    L’amore non è una cosa a cui si pensa, ma una condizione in cui si dimora.

    Per la sua dolcezza, per il suo tono scanzonato, per la sua assurdità, per la sua ricchezza e per la sua intelligenza costitutiva, Il Vangelo secondo Biff rappresenta una panacea per malumori, malanni stagionali e malattie immaginarie. Nel foglietto illustrativo non troverete alcuna controindicazione.

    ha scritto il 

  • 3

    Il libro si pone, a mio avviso, una finalità ambiziosa e pericolosa. Tutto giocato sul filo dell'ironia e dell'intreccio fra storia religiosa e fantasia, rischia infatti in ogni momento di sfociare nella critica aperta alla chiesa e alla figura di cristo, da un lato, e di risultare troppo debole ...continua

    Il libro si pone, a mio avviso, una finalità ambiziosa e pericolosa. Tutto giocato sul filo dell'ironia e dell'intreccio fra storia religiosa e fantasia, rischia infatti in ogni momento di sfociare nella critica aperta alla chiesa e alla figura di cristo, da un lato, e di risultare troppo debole per essere efficace, dall'altra. L'equilibrio a mio parere è stato ben mantenuto, non appaiono alla lettura evidenti forzature in alcun senso, e la storia scorre fluida e senza intoppi. La narrazione è divertente, e assolutamente encomiabile è lo stile, fortemente ironico, con cui il racconto è sviluppato, anzi proprio grazie allo stile (ricco di enfatizzazioni e sottolineature lessicali) emergono i passaggi più divertenti del libro.
    Quello che non mi convince, però, è il senso stesso di un'operazione che nonostante gli sforzi non decolla e non riesce a toccare più livelli narrativi, di certo non quelli riflessivo-seriosi che pure la materia trattata, forse, imporrebbe, restando appiattita, per la mia sensibilità, a quell'unica visione ironica "sic et simpliciter" del racconto, che non lo sviluppa e non lo amplia, ancorando tutto il gioco scrittorio alla figura del suo narratore e alla sua personale visione degli eventi raccontati. Mi sarebbe piaciuto, da questo punto di vista, un maggior coraggio da parte dell'autore. O forse sono solo io che pretendo da un libro a fine chiaramente comico qualcosa che Moore non ha ricercato, ma che per tema trattato io devo dire mi aspettavo di incontrare lungo la lettura.

    ha scritto il 

  • 5

    La maggior parte delle recensioni su questo libro parlano della sua meravigliosa ironia, di quanto ti faccia sorridere e di come queste 600 pagine scorrano via veloci in un piacere sempre crescente. Non molti però si sono soffermati a raccontare la profondità di questo testo. Un'intensità che cre ...continua

    La maggior parte delle recensioni su questo libro parlano della sua meravigliosa ironia, di quanto ti faccia sorridere e di come queste 600 pagine scorrano via veloci in un piacere sempre crescente. Non molti però si sono soffermati a raccontare la profondità di questo testo. Un'intensità che cresce senza sosta di pagina in pagina, portandoti per mano dentro le più belle filosofie (o religioni che dir si voglia) della terra, illustrandoti con estrema semplicità le basi comuni del Buddhismo, Taoismo, Induismo, Ebraismo, Cristianesimo, dell'amore estremo per la vita, per gli altri, per tutte le cose della terra. Tante discipline insieme che sbocciano poi in un unica parola, quella dell'amore universale. Mi ha commossa fino alle lacrime in più punti e, date le risate dei primi capitoli, non pensavo proprio di finire il libro così, con tanta tristezza. I personaggi delineati da Moore sono deliziosi nella loro "verità". Sì, sono veri, sono umani, alcuni sono semplici, altri sono leggeri, altri ancora sono angoscianti, crudeli, bugiardi, genuini. Rappresentano egregiamente quel miscuglio di emozioni che è proprio di ogni essere umano. E più di tutti la figura di Gesù risulta umana, così umana che puoi quasi toccare questo ragazzo che, come il suo migliore amico Biff, ama il sarcasmo, prende per il culo chi gli capita intorno e non gli va a genio, vuole sapere tutto sulle donne perchè a lui non è permesso toccarle, si ubriaca, mangia, balla, come tutti. E stupisce e commuove fino alle lacrime la sua consapevolezza mischiata alla sua ingenuità, la sua forza d'animo, la risolutezza, la curiosità, l'amore verso i bambini, gli animali, gli uomini e le donne intorno a lui, la testardaggine che ci mette nel cercare la sua via, quella via che lo porterà irrimediabilmente al suo destino, così come lo conosciamo dai Vangeli. Gesù in questo libro è più che mai un uomo, che non ha paura di sbandierare le sue tesi rivoluzionarie in una società conservatrice come quella ebraica del I secolo d.c., che da un preciso istante della sua vita in poi sa bene cosa sta facendo e perchè, vede chiaramente lo scopo finale della sua esistenza, e gli va incontro senza remore. Un uomo normale e speciale insieme, affiancato da un amico fedele, Biff, che è la perfetta incarnazione dell'amicizia più pura, e che mai, nemmeno per un secondo, abbandona il suo migliore amico. Un testo speciale, che metto certamente tra i migliori libri che ho letto.

    ha scritto il 

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