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Il Vangelo secondo la scienza

Le religioni alla prova del nove

Di

Editore: Mondolibri

3.6
(674)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 228 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: A000178791 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico

Genere: Philosophy , Religion & Spirituality , Science & Nature

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Descrizione del libro
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  • 5

    Solo se non si hanno certezze

    Capolavoro di saggistica di Odifreddi, splendido affresc sulla razionalità. Odifreddi ci conduce in un mondo dove tutto può essere ricondotto all'interno di esperienze sensoriali e scientifiche anche Dio.
    Forse può irritare la supponenza con cui si pone ma in realtà, spiace dirlo, ha quasi ...continua

    Capolavoro di saggistica di Odifreddi, splendido affresc sulla razionalità. Odifreddi ci conduce in un mondo dove tutto può essere ricondotto all'interno di esperienze sensoriali e scientifiche anche Dio.
    Forse può irritare la supponenza con cui si pone ma in realtà, spiace dirlo, ha quasi sempre ragione.

    Notevole la capacità divulgativa in grado di introdurre concetti scientifici anche ad un caprone come me.

    ha scritto il 

  • 2

    Per menti matematiche....di certo non la mia....

    In questo saggio Odifreddi cerca di spiegare l'inesistenza di Dio attraverso ragionamenti filosofici e matematici:il risultato, per me, è stato un gran mal di testa e la sensazione di essere tornato alle medie quando non sopportavo la matematica...


    Logorroico oltre ogni limite, è un buon l ...continua

    In questo saggio Odifreddi cerca di spiegare l'inesistenza di Dio attraverso ragionamenti filosofici e matematici:il risultato, per me, è stato un gran mal di testa e la sensazione di essere tornato alle medie quando non sopportavo la matematica...

    Logorroico oltre ogni limite, è un buon libro per chi soffre di insonnia:vi assicuro che funziona...

    ha scritto il 

  • 2

    Testo scientifico e filosofico impegnativo e sicuramente interessante, ma forse un po' troppo approssimativo a livello di organizzazione del ragionamento: il filo conduttore dell'intero saggio è infatti alquanto disorganico, incostante e penalizza molto il prodotto complessivo.

    ha scritto il 

  • 0

    Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? Sono domande che, ad un esame superficiale, non hanno a che vedere con la scienza. La scienza si occupa del mondo sensibile, misurabile, oggettivabile, le religioni invece si occupano dello spirito. Nel passato scienza e umanesimo si sono affrontati da sp ...continua

    Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? Sono domande che, ad un esame superficiale, non hanno a che vedere con la scienza. La scienza si occupa del mondo sensibile, misurabile, oggettivabile, le religioni invece si occupano dello spirito. Nel passato scienza e umanesimo si sono affrontati da sponde contrapposte; oggi invece è possibile constatare che la scienza, spazzando via le problematiche religiose come anacronismi superstiziosi, ha progressivamente allargato il suo campo di studio a temi che in passato sono stati oggetto di dispute accesa tra teologi. Da una parte, dunque, ha smitizzato anacronistiche credenze: come si può credere a qualcosa che non si può capire? Dall'altra parte, però, le implicazioni più profonde della scienza nella sua indagine per una comprensione sempre più puntuale del mondo hanno talvolta una natura "teologica" problematica e poco rassicurante. Eppure una via d'uscita, una "opzione" per il terzo millennio, c'è, e per quanto possa a questo punto sembrare paradossale, garantiamo che tale non è al termine della lettura del libro: dunque... la matematica ci salverà .

    ha scritto il 

  • 3

    In questo libro, Odifreddi affronta gli aspetti scientifici della teologia e quelli teologici della fisica e della matematica. Saggio decisamente impegnativo, più adatto per coloro che hanno una buona base di studi filosofici.

    ha scritto il 

  • 0

    C'è in giro una vignetta che descrive in un'immagine come i progressi scientifici abbiano avvicinato progressivamente la biologia alla chimica, la chimica alla fisica, la fisica alla matematica. Su questa linea immaginaria dove tutte le Discipline camminano l'una verso l'altra, a molti pixel di d ...continua

    C'è in giro una vignetta che descrive in un'immagine come i progressi scientifici abbiano avvicinato progressivamente la biologia alla chimica, la chimica alla fisica, la fisica alla matematica. Su questa linea immaginaria dove tutte le Discipline camminano l'una verso l'altra, a molti pixel di distanza vi è la solitaria, perfetta Matematica, che, secondo l'autore, nella sua purezza non può ricongiungersi a nulla se non a se stessa. Bè, io non condivido la visione, perché ciò che mi è sempre sembrato è che il naturale vicino di questo affascinante linguaggio altro non è che la filosofia, con cui ha molto in comune. Ho scoperto l'acqua calda, ma questo è il giusto libro con cui dimostrarlo. Tutto sommato interessante, è una lettura che necessita di una certa concentrazione per chi non è avvezzo a determinati "arzigogoli mentali" quali, paradossalmente, possano essere quelli logici. Odifreddi è molto colto e nel libro questo risulta pacifico. Il filo conduttore, al contrario di ciò che affermano molti lettori, c'è ad è anche interessante: analizzare la storia dei grandi temi metafisici, una volta prerogativa esclusiva delle religioni, poi man mano trattati, con più raffinatezza, dalla filosofia, sia legata alla sfera sacra che più profana, ed infine divenuti parte del ventaglio di domande poste dalla e alla scienza. Non è un libro particolarmente complicato (penultimo capitolo a parte, "giochi matematici": ammetto che a quel punto ho iniziato a dare segni di insofferenza), tuttavia... quasi mi sembra un po' troppo ottimista, positivista, con questa presunzione (?) di affermare che nella matematica risieda il divino, o la spiegazione ultima di tutte le cose. Forse perché non la conosco bene? O forse perché il mio atteggiamento verso i misteri della vita è molto più diretto, la retorica della logica così come quella della teologia sono affascinanti esercizi di stile e pensiero ma mi lasciano il tempo che trovano. Non amo la metafisica. O forse sono ancora troppo poco colta e giovane. Magari a 50 anni, o quando saprò meglio interpretare il messaggio che la matematica ha in serbo per noi, se mai arriverà questo momento, saprò meglio apprezzare questo libro. Fino ad allora continuerò a vedere nella matematica sì un utile linguaggio, ma molto poco intriso dell'aura mistica che molti esperti del settore vi riconoscono.

    ha scritto il 

  • 4

    è una lettura affascinante, anche se l'ho trovata faticosa nel penultimo capitolo: quello - e solo quello - mi è apparso pedante e ripetitivo. la parte migliore sono le ultime pagine, quelle che tirano le somme. mi aveva quasi convinta ad abbracciare il buddismo: peccato che io non senta il bisog ...continua

    è una lettura affascinante, anche se l'ho trovata faticosa nel penultimo capitolo: quello - e solo quello - mi è apparso pedante e ripetitivo. la parte migliore sono le ultime pagine, quelle che tirano le somme. mi aveva quasi convinta ad abbracciare il buddismo: peccato che io non senta il bisogno di una religione, nemmeno di una religione senza un dio. poi, comunque, odifreddi mi rivela che il buddismo non è adatto agli occidentali, quindi non ne ho fatto nulla. del resto, come dice il dalai lama, la religione è una medicina per i mali dello spirito, e il mio spirito sta benissimo.

    ha scritto il 

  • 3

    Confuso...

    C'è una certa cacofonia di argomenti, stili e citazioni in questo libro. Il titolo è già una falsa partenza, qui non si parla della Scienza (perchè poi la S maiuscola? perchè nel titolo c'è scritto Vangelo, e quindi bisogna porsi alla stessa altezza??) che cerca di interrogare la storicità del va ...continua

    C'è una certa cacofonia di argomenti, stili e citazioni in questo libro. Il titolo è già una falsa partenza, qui non si parla della Scienza (perchè poi la S maiuscola? perchè nel titolo c'è scritto Vangelo, e quindi bisogna porsi alla stessa altezza??) che cerca di interrogare la storicità del vangelo (cosa che avevo supposto comprando il libro), piuttosto di un excursus, soprattutto attraverso il pensiero filosofico occidentale, delle idee base della filosofia come il concetto di uno, nulla, anima e dio. Piani continuamente sovrapposti, come la psicologia, la fisica moderna, l'antropologia, il pensiero matematico, l'ermeneutica producono un senso generale di confusione, che mi ha lasciato spesso interdetto. Il punto non è che Odifreddi scriva cose sbagliate o poco interessanti, il punto è che non le sa gestire. E' banale raccogliere un insieme di citazioni e spunti, e spacciare il tutto per la propria originale sintesi (certi parallelismi tra fisica quantistica e religioni zen, leggasi Fritjof Capra, sono semplicemente ridicoli). Il problema è, appunto, se si tratta di una sintesi originale. IMHO, questo non è il caso. Rivolgetevi direttamente a Dawkins per una rigorosa trattazione dell'argomento e lasciate perdere chi vuole spodestare Dio dal suo trono solo per piazzarci un altro feticcio, come la Scienza, con la S maiuscola, o, peggio ancora, la Logica Matematica.

    ha scritto il 

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