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Il Volto della duplice luna

I-Aletheya

Di

Editore: Dario Flaccovio Editore

3.9
(22)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 748 | Formato: Copertina morbida e spillati

Isbn-10: 8877588373 | Isbn-13: 9788877588371 | Data di pubblicazione: 

Genere: Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Re Stefanos è gravemente malato e non ha ancora scelto un erede per il suo trono. Il timore che alla sua morte possa seguire una guerra civile prende forma quando un assassino s’insinua nelle sale del Castello delle Sette Torri per colpire il sovrano con un pugnale avvelenato. Una congiura minaccia l'intero regno, ma Stefanos stravolge le regole del gioco affidando la sua corona proprio al sicario incaricato di ucciderlo. Perché il misterioso mandante dell'omicidio regale ha commesso l'errore di tendere una trappola anche all'uomo che aveva assoldato, guadagnandosi così la vendetta dei neri servitori di Iryanna. La decisione del vecchio re mette a contatto il mondo dei nobili e quello dei reietti che uccidono nel nome della Dea della Notte. Due realtà di Aletheya si incontrano dopo essersi ignorate per secoli, e lo fanno per salvare il regno dalle avide mire di chi vorrebbe mettere fine alla sua indipendenza. Galen è il re assassino, ma cosa vorrà dire questo per lui? In un fitto mosaico di interrogativi e intrighi sarà costretto a scoprirlo.
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  • 5

    Il re assassino (parte I)

    Primo volume di questa particolare saga fantasy. Non dirò nulla sulla trama che potete benissimo leggere da voi.
    Qui, di seguito, troverete il mio modestissimo parere.
    Di questo libro ho apprezzato molto:
    - le descrizioni accurate dei luoghi;
    - l'atmosfera esoterica che si ...continua

    Primo volume di questa particolare saga fantasy. Non dirò nulla sulla trama che potete benissimo leggere da voi.
    Qui, di seguito, troverete il mio modestissimo parere.
    Di questo libro ho apprezzato molto:
    - le descrizioni accurate dei luoghi;
    - l'atmosfera esoterica che si respira pagina dopo pagina;
    - la maestria della scrittrice nel muovere bene in questo contesto, puramente frutto della sua fantasia, tanti personaggi, ognuno con una personalità ben delineata.
    - l'inserimento di mitologia, storia e intrighi con quel tanto che basta di "romance".
    Mi lascia, invece, un po' perplessa che alcuni personaggi diano vita a discorsi filosofici che sembrano interminabili.
    Questo, purtroppo, fa perdere un po' di azione al libro, rendendo alcune parti lente, quasi mancanti di mordente.
    Mentre, invece, la vicenda si presenta molto interessante.

    Adesso si prosegue con Desiria e le aspettative sono molto alte.

    ha scritto il 

  • 2

    La storia potrebbe anche essere interessante, ma secondo me è scritto male; è come se fosse un enorme bozza della caratterizzazione psicologica dei personaggi da sviluppare successivamente, e ciò priva la narrazione di pathos.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Ho letto altri due libri di Egle Rizzo e mi son piaciuti un sacco, così non ho potuto fare a meno di leggere questo suo nuovo volume “Il volto della duplice luna - Aletheya”.


    Come negli altri due libri della Rizzo i personaggi sono molto e le loro vicende sono più meno strettamente legate ...continua

    Ho letto altri due libri di Egle Rizzo e mi son piaciuti un sacco, così non ho potuto fare a meno di leggere questo suo nuovo volume “Il volto della duplice luna - Aletheya”.

    Come negli altri due libri della Rizzo i personaggi sono molto e le loro vicende sono più meno strettamente legate tra di loro e ruotano tutte attorno ad un nucleo portante che è il cuore del romanzo stessa, il motore della vicenda. Pur essendoci personaggi principali e personaggi secondari tutti sono egualmente ben tratteggiati e ognuno di loro porta il proprio contributo alla costruzione della trama.

    Il Volto della Duplice Luna è il primo di una serie di capitoli di una saga fantasy che cerca, e in qualche modo riesce, a distaccarsi da quella che è l’ossatura classica di questo genere letterario. Giusto per fare un esempio: la vicenda è costruita su uno sfondo di matrice più classica che medioevale e nordica. Lo stile dell’autrice riesce a coinvolgere il lettore nella vicenda pur senza gettare quest’ultimo nella mischia, ma quasi facendovecelo scivolare all’interno in punta di piedi (un po’ come trovarsi in mezzo ad una stanza gremita di persone senza peraltro sapere come vi ci sia finiti).

    L’inizio, la causa scatenante di tutta la vicenda è degna di nota per la sua originalità. Trovo che sia uno di quei libri in cui l’azione è somministrata a piccole dosi (non è uno di quei casi in cui ogni due per tre ci sono colpi di scena, duelli, inseguimenti,...) ma, come anche ho riscontrato in “Ethlinn la dea nascosta” o “Il viaggio di Aelin”, nel quale si lascia più spazio alla riflessione, quasi al filosofeggiare, dilungandosi sugli aspetti introspettivi dei personaggi. Trovo che questo sia, se fatto bene, un pregio, e questo libro ne è la riprova.

    Quella che per alcuni potrebbe essere una mancanza di pathos, una carenza di tensione narrativa, credo che sia più una voluta scelta stilistica che una mancanza capacità della scrittrice che predilige dialoghi, che si dilungano a volte in lunghe e ben fatte digressioni circa tradizioni e origini di Aletheya e degli altri regni ad essa confinanti.
    Lo stile non è dei più semplici e a volte si incorre in perifrasi o giri di parole ma personalmente ne sono stata felice: non penso che sia per forza necessario leggere sempre libri impegnati ma dopo un po’ la sottoscritta si stufa di leggere pagine e pagine di libri la cui trama è sempre uguale a se stessa e le parole usate per descrivere personaggi e luoghi non vanno al di là di “bello, bellissimo, fantastico e meraviglioso”.

    Un’avventura che si dipana tra vicoli bui, Caverne celate ai più e il Castello dalle Sette Torri. Una contrapposizione di luoghi e di personaggi che rispecchia una più celata contrapposizione tra Bene e Male.
    In modo un po’ troppo schematico si può dire che le due controparti in gioco sono quelle degli Irhies Iryannhe, antica Gilda di assassini dal passato glorioso ma da tempo costretti alla clandestinità, e quella della ricca classe nobiliare intenta a tessere trame di potere.
    Due universi a lungo separati che vengono a toccarsi quando un Irhies Iryannhe viene, suo malgrado, designato erede al trono.

    Ovviamente ho subito individuato i mie personaggi preferiti: l’acuto e cinico (forse solo in apparenza) Justin Laevius Anthemis, il giovane Fabian La Crosse Morgan, irresponsabile ma leale e a tratti riflessivo rampollo di una delle principali casate nobiliari del reame di Aletheya, Lacoeur, intrigante e misterioso medico-alchimista appartenente alla setta degli Irhies Iryannhe e poi, sopra tutti, Galen: uomo imperscrutabile, re, abile Irhies Iryannhe, assassino, finto figlio illegittimo di un re, erede e molte altre cose. Un uomo avvolte nell’ombra per scelta o per necessità, come arma o come difesa...questo starà al lettore e ai prossimi volumi scoprirlo.

    ha scritto il 

  • 2

    La Recensione di Terre di Confine

    L'assenza di eredi diretti di Stefanos, Re di Aletheia, ora anziano e gravemente malato, induce le casate nobiliari del regno, consapevoli che gli stati confinanti approfitterebbero di ogni debolezza, a rinsaldare antiche alleanze e stringerne di nuove.


    Si manifesta tuttavia lo spettro del ...continua

    L'assenza di eredi diretti di Stefanos, Re di Aletheia, ora anziano e gravemente malato, induce le casate nobiliari del regno, consapevoli che gli stati confinanti approfitterebbero di ogni debolezza, a rinsaldare antiche alleanze e stringerne di nuove.

    Si manifesta tuttavia lo spettro della guerra civile quando Galen, sicario che porta dipinto sulla fronte il sigillo di due falci di luna intrecciate, riesce a ferire il sovrano con un pugnale avvelenato. Per Stefanos non c'è speranza, è condannato alla morte entro pochi giorni; e stessa sorte toccherebbe a Galen che, ingannato dal suo stesso ignoto mandante, trova precluse tutte le vie di fuga concordate.

    Ma ecco l'imprevisto: attentatore e vittima, entrambi traditi, giurano vendetta, e Stefanos, prima di morire, al fine di stravolgere i piani di chi ha assoldato Galen, affida la corona proprio a quest'ultimo. E così un adepto della società segreta degli Irhies Iryannhe, al servizio dell'enigmatica Iryanna, Dea della Vendetta, del Sonno e della Morte (il cui sigillo è appunto la Duplice Luna), diviene sovrano del regno di Aletheia.

    I pochi a conoscenza della verità, rispettosi delle ultime volontà del re, presentano Galen come figlio illegittimo dello stesso Stefanos. Nei riguardi del sicario - astuto, ironico, abile nelle trame di palazzo non meno che con la spada - i nobili sono però divisi: al rispetto e alla simpatia di alcuni si contrappone l'insofferenza o l'aperta avversione di altri. Anche nella stessa congrega degli Irhies Iryannhe le opinioni su Galen sono contrastanti. L'incontro tra il mondo ctonio degli assassini, confinato nelle rovine sottostanti la capitale, e quello dei nobili, i padroni della capitale stessa, sembra in effetti poter sconvolgere equilibri secolari

    Questo contatto forzato tra realtà tanto lontane porterà il nobile e giovane Fabian La Crosse Morgan, nipote del re e capitano delle guardie, a un profondo dissidio interiore: egli è tra i primi a sostenere la causa di Galen alla ricerca del traditore ma considera l'assassinio su commissione un atto illegale e immorale.

    Intanto Galen si diletta nelle trame di palazzo, acquistando consensi o stringendo alleanze; convince il giovane cadetto Kriss, grande amico di Fabian, a entrare a far parte della sua setta; arruola come spie e guardie del corpo tre apprendisti assassini: il freddo Cian, la bella Sand e il fratello di quest'ultima Phyl. Salva poi da un agguato Justin Laevius, conte di Antemis, possibile successore di Stefanos e quindi suo grande avversario; ingaggia una strenua, ma sotterranea lotta contro alcuni sacerdoti, detentori di un potere politico notevole, sposando la causa di antichi culti mai dimenticati, cari al popolo; si confronta con gli avversari appartenenti alla sua stessa gilda, cercando di non stravolgere quegli equilibri interni che lui stesso ha reso precari.

    Quando il mandante dell'omicidio del re viene smascherato, il respiro della storia si fa ancora più ampio: è chiaro che costui non ha agito da solo e gli indizi conducono al regno di Imbrium, contro il quale però Aletheia non è affatto preparata a entrare in guerra.

    E mentre le trame politiche s'intrecciano, il potere della magia inizia a ridestarsi...

    Commento

    Il Volto della Duplice Luna è il primo volume di una saga e presenta, nel bene e nel male, tutti i caratteri propri di un lungo prologo o di una digressiva introduzione.

    Da un lato, si deve dar atto all'autrice di aver tentato di costruire un mondo che si allontanasse dalla oramai saccheggiata tradizione nordica e dalla stanca rivisitazione dell'ennesimo medioevo fantastico; al lettore viene presentata un'ambientazione dalle chiare ascendenze classiche (opportunamente reinterpretate) da subito complesso e completo, al servizio di una storia strutturata e non del tutto banale, aperta a sviluppi promettenti.

    Dall'altro lato, talune scelte stilistiche e di narrazione rendono opaca l'atmosfera e riducono significativamente la tensione, tanto che il lettore raramente si sente partecipe di quello che accade.

    Dopo un inizio promettente e relativamente originale, la storia perde, nella prima parte, quasi del tutto il suo fascino, impaludandosi in una serie di incontri e dialoghi poco persuasivi, mentre il ritmo della narrazione si fa lento e stanco, nell'assenza pressoché totale di tensione, tra episodi poco significativi o involontariamente ironici (a titolo esemplificativo: una confidenza che dovrebbe essere di mirabile segretezza viene scoperta perché uno dei protagonisti la ascolta nascosto dietro la porta di uno sgabuzzino). Sotto questo profilo, non ridesta certo l'attenzione del lettore l'episodio del tentato omicidio di Justin Laevius: l'attacco dei sicari, che irrompono sulla scena frantumando un lucernario, riecheggia episodi scontati dei romanzi di cappa e spada, e in questo libro che concede ben poco all'avventura sembra davvero solo un espediente (fallito) di ravvivare le braci che stanno andando spegnendosi.

    Del resto, gli stessi personaggi, con le sole luminose eccezioni di Galen e Justin Laevius sono spesso figure evanescenti prive di spessore e di carattere.

    È necessario attendere fino a circa metà romanzo (con lo smascheramento del traditore e il ferimento di Fabian) prima che la storia acquisti ritmo sovrapponendo a quella principale altre trame che ravvivano l'interesse:

    Leggi la mia Recensione Completa su Terre di Confine:
    http://www.terrediconfine.eu/il-volto-della-duplice-luna-aletheya.html

    ha scritto il 

  • 0

    Dopo un inizio lento pareva che le cose cominciassero a farsi interessanti ma poi ho deciso di abbandonarlo per il momento nonostante fossi arrivata abbastanza avanti (intorno a pagina 530).
    L'idea di base nel complesso è interessante : Riuscirà un tizio in gamba ma non avvezzo agli intrig ...continua

    Dopo un inizio lento pareva che le cose cominciassero a farsi interessanti ma poi ho deciso di abbandonarlo per il momento nonostante fossi arrivata abbastanza avanti (intorno a pagina 530).
    L'idea di base nel complesso è interessante : Riuscirà un tizio in gamba ma non avvezzo agli intrighi di corte a reggere un trono senza farsi sbranare dagli altri nobili che vorrebbero essere al suo posto ?
    Lo stile tutto sommato è accettabile ed i personaggi non sono malaccio anche se ho visto di meglio, il problema è che come in tutti i Fantasy basati sui complotti di palazzo di azione ce n'è pochina, si vive molto la quotidianità dei protagonisti che in sostanza si riassume nel non fare nulla tranne che pensare allo stratagemma migliore per fregare i propri nemici, e questo alla lunga è per me di una noia estenuante.
    A pwggiorare le cose ci sono tutti i classici difetti da primo romanzo (storia un pò confusa, alberi genealogici pasticciati, troppi personaggi poco approfonditi), in soatanza una grossa delusione.

    ha scritto il 

  • 2

    Si vede che i romanzi raccontati dal punto di vista di tanti, o quasi tutti i personaggi (qui ce ne sono davvero molti) non fanno per me. A tratti lo stile mi è parso freddo, forse più semplicemente non mi ha preso. All’inizio mi sembrava davvero promettente, Galen è un personaggio insolito che r ...continua

    Si vede che i romanzi raccontati dal punto di vista di tanti, o quasi tutti i personaggi (qui ce ne sono davvero molti) non fanno per me. A tratti lo stile mi è parso freddo, forse più semplicemente non mi ha preso. All’inizio mi sembrava davvero promettente, Galen è un personaggio insolito che raggiunge una carica impensabile, lui è… particolare, intrigante. Ma non penso, com’è scritto nella postfazione, che questo libro abbia “un’affollata galleria di indimenticabili personaggi”.

    ha scritto il 

  • 2

    Recensione su Terre Di Confine

    L'assenza di eredi diretti di Stefanos, Re di Aletheia, ora anziano e gravemente malato, induce le casate nobiliari del regno, consapevoli che gli stati confinanti approfitterebbero di ogni debolezza, a rinsaldare antiche alleanze e stringerne di nuove.


    Si manifesta tuttavia lo spettro del ...continua

    L'assenza di eredi diretti di Stefanos, Re di Aletheia, ora anziano e gravemente malato, induce le casate nobiliari del regno, consapevoli che gli stati confinanti approfitterebbero di ogni debolezza, a rinsaldare antiche alleanze e stringerne di nuove.

    Si manifesta tuttavia lo spettro della guerra civile quando Galen, sicario che porta dipinto sulla fronte il sigillo di due falci di luna intrecciate, riesce a ferire il sovrano con un pugnale avvelenato. Per Stefanos non c'è speranza, è condannato alla morte entro pochi giorni; e stessa sorte toccherebbe a Galen che, ingannato dal suo stesso ignoto mandante, trova precluse tutte le vie di fuga concordate.

    Ma ecco l'imprevisto: attentatore e vittima, entrambi traditi, giurano vendetta, e Stefanos, prima di morire, al fine di stravolgere i piani di chi ha assoldato Galen, affida la corona proprio a quest'ultimo. E così un adepto della società segreta degli Irhies Iryannhe, al servizio dell'enigmatica Iryanna, Dea della Vendetta, del Sonno e della Morte (il cui sigillo è appunto la Duplice Luna), diviene sovrano del regno di Aletheia.

    Leggi tutta la recensione su Terre Di Confine: http://www.terrediconfine.eu/il-volto-della-duplice-luna-aletheya.html

    ha scritto il 

  • 5

    Ma come ho fatto ad aspettare tanto per leggere questo libro?
    Mai, MAI affidarsi alla sorte quando si hanno tanti volumi da leggere... Essì, perché ultimamente, per decidere quale tomo affrontare, facevo la conta e prendevo quello che usciva.
    "Il Volto della Duplice Luna - Aletheya" è ...continua

    Ma come ho fatto ad aspettare tanto per leggere questo libro?
    Mai, MAI affidarsi alla sorte quando si hanno tanti volumi da leggere... Essì, perché ultimamente, per decidere quale tomo affrontare, facevo la conta e prendevo quello che usciva.
    "Il Volto della Duplice Luna - Aletheya" è rimasto così in scaffale, aspettando pazientemente il suo turno...

    E che libro! La struttura ricorda un po' tutti i racconti di Egle Rizzo: molti personaggi, con diversi legami tra loro, tutti egualmente importanti, tutti che aggiungono il proprio tassello alla storia che viene composta. Particolarmente attenta come sono sempre ai personaggi minori, inutile dire che ho adorato Justin Laevius ed Elaine Bliss (la lettrice di manga che è in me forma le coppie al minimo accenno)e quasi mi dispiace che il primo sia poco presente nel prossimo volume, "Il Volto della Duplice Luna - Desiria" che ho già sfogliato.
    Però, nonostante la mia simpatia per i due che ho detto, chi mi ha davvero rubato il cuore è stato Fabian La Crosse. Sarà perché vedo in lui altri personaggi che mi sono piaciuti in altre opere? Forse. Ma la sua aria scanzonata e la sua serietà, entrambe presenti nella storia, me lo hanno fatto amare appena è apparso sulle pagine!

    Quindi il mio giudizio sono cinque stelle, meritatissime, ai personaggi, e alla storia che hanno costruito insieme.

    ha scritto il 

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