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Il bacio della donna ragno

Di

Editore: Einaudi

4.1
(841)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 218 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Francese , Tedesco

Isbn-10: 8806571419 | Isbn-13: 9788806571412 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Angelo Morino

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Gay & Lesbian , Political

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Descrizione del libro
Nella cella di una prigione di Buenos Aires, ai tempi della sanguinosadittatura dei generali, il militante di un movimento clandestino si ritrovacon un omosessuale condannato per corruzione di minori. Due personaggiradicalmente diversi: l'uno ha tutti i modi di pensare dell'intellettualepoliticizzato, l'altro si identifica con il mondo sentimentale dei filmhollywoodiani. Così, per distrarre il compagno, prende a raccontargli i filmche ama, scena per scena, con il linguaggio di chi crede assolutamente verequelle storie. La convivenza forzata cambierà entrambi i prigionieri, in unsusseguirsi di colpi di scena e in un crescendo di drammaticità e di intrigo.
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  • 3

    Due detenuti nella stessa cella per colpe motivi politici l'uno e per adescamento di minori l'altro. Tra i due s'instaura un'intesa tale per cui l'uno aiuta l'altro in quello che può dare e lo scambio è alla pari, fino all'intimità sessuale. Libro amaro , in fondo, perché l'epilogo, che lascia ...continua

    Due detenuti nella stessa cella per colpe motivi politici l'uno e per adescamento di minori l'altro. Tra i due s'instaura un'intesa tale per cui l'uno aiuta l'altro in quello che può dare e lo scambio è alla pari, fino all'intimità sessuale. Libro amaro , in fondo, perché l'epilogo, che lascia dubbi nell'interpretazione, è inaspettato e drammatico.

    ha scritto il 

  • 5

    La existencia de las prisiones tiene un sentido. Algunas voces dicen que su función ha de ser la rehabilitación social de aquellos que con la comisión de un delito han infringido un daño a la sociedad. Las cárceles están demasiado pobladas para cumplir ese cometido ideal. Las cárceles equivalen a ...continua

    La existencia de las prisiones tiene un sentido. Algunas voces dicen que su función ha de ser la rehabilitación social de aquellos que con la comisión de un delito han infringido un daño a la sociedad. Las cárceles están demasiado pobladas para cumplir ese cometido ideal. Las cárceles equivalen a un castigo. En relación al bien protegido al que daña la comisión del delito conlleva un tiempo de privación de libertad. La prisión es una herramienta punitiva.
    Una herramienta punitiva en la que se encuentran los dos personajes principales de El Beso de la mujer araña. Sin embargo, en el caso de ambos, ninguno de los dos ha cometido un delito. Al menos en lo que se referiría a un delito recogido en nuestro actual código penal. Uno de los personajes es un preso político. La acción se sitúa en la Argentina de los años 70. Sobre la historia sobrevuela la operación Cóndor. Y el personaje es un comunista. Un tipo con una visión de la época de la política. A caballo entre el idealismo y el martirio. El otro personaje, con el que comparte la celda, es un homosexual. Su delito: el abuso sexual de un joven. Un castigo que ocultauna manera de actuar y también de vivir distinta.

    Entre ambos personajes se va estableuna relación de necesidad que poco a poco a se cimenta a raíz de las historias sobre películas que un personaje cuenta al otro. A través de esta relación la humanidad de los presos se va perfilando al mismo tiempo que ensombrece a los carceleros.

    Una historia de personajes más humanos que los que a veces me encuentro en mi vida real.

    ha scritto il 

  • 4

    7.5/10

    Es la historia de dos prisioneros que comparten una celda en la Argentina de la dictadura. Uno de ellos es un militante revolucionario y el otro un homosexual acusado de corrupción de menores. Ambos traban una relación compleja, pues ambos son tan opuestos en pensamiento y propósitos; pero que a ...continua

    Es la historia de dos prisioneros que comparten una celda en la Argentina de la dictadura. Uno de ellos es un militante revolucionario y el otro un homosexual acusado de corrupción de menores. Ambos traban una relación compleja, pues ambos son tan opuestos en pensamiento y propósitos; pero que a lo largo de la trama se muestra la evolución y la profunda transformación interior de sus personajes.

    La había abandonado hacía unos meses pues no me convencía el argumento, pero la di la oportunidad y quede gratamente sorprendida.
    Recomendable.

    ha scritto il 

  • 4

    Meraviglioso, crudele, intenso, commente, sferza come una piece teatrale minimalista in cui si finisce per diventare anche un po' personaggi, oltre che spettatori.
    Il linguaggio e lo stile sperimentale, a volte difficile, tiene l'attenzione incollata alle pagine e rende perfettamente lo ...continua

    Meraviglioso, crudele, intenso, commente, sferza come una piece teatrale minimalista in cui si finisce per diventare anche un po' personaggi, oltre che spettatori.
    Il linguaggio e lo stile sperimentale, a volte difficile, tiene l'attenzione incollata alle pagine e rende perfettamente lo stream of consciousness dei personaggi, nonché il background culturale su cui s'innesta la storia.
    Ideologia ed individualità, sessualità e sacrificio, ma soprattutto e ovunque profonda umanità per uno spaccato di vita che è stata anche Storia.

    ha scritto il 

  • 4

    Il libro lo lessi alla fine degli anni 70 e mi piacque tantissimo. La lunga contaminazione tra due uomini diversi: uno dedito alle sue ideologie, l’altro ai suoi sogni. I film melodrammatici narrati da Molina. Le sue eroine manipolatrici o vittime di uomini che ricordano il direttore del carcere. ...continua

    Il libro lo lessi alla fine degli anni 70 e mi piacque tantissimo. La lunga contaminazione tra due uomini diversi: uno dedito alle sue ideologie, l’altro ai suoi sogni. I film melodrammatici narrati da Molina. Le sue eroine manipolatrici o vittime di uomini che ricordano il direttore del carcere. La coabitazione carceraria che porta i due uomini a cercare, più o meno volutamente, un contatto, un rapporto umano.
    Lo so che dovrei rileggerlo per verificare se il tempo mi farebbe mutare opinione, ma credo di poter vivere anche senza saperlo.
    Comunque l’ho ricomprato.

    ha scritto il 

  • 4

    Un tuffo negli anni settanta

    ...Si è proprio un tuffo negli anni settanta questo libro, per gli argomenti trattati (l'omosessualità, il terrorismo) e per come li tratta.
    Questa eccessiva facilità di collocazione temporale sarebbe un aspetto negativo, ai miei occhi, se la struttura del testo e la sua efficacia non super ...continua

    ...Si è proprio un tuffo negli anni settanta questo libro, per gli argomenti trattati (l'omosessualità, il terrorismo) e per come li tratta.
    Questa eccessiva facilità di collocazione temporale sarebbe un aspetto negativo, ai miei occhi, se la struttura del testo e la sua efficacia non superassero questo handicap.
    Il dialogo serrato (una splendida sceneggiatura, mancano solo le note di regia..) tra i due protagonisti ha il grande merito di svelare progressivamente le rispettive personalità e di mostrare, un po' alla volta, il tipo di rapporto che si crea fra i due, dall'iniziale diffidenza al progressivo coinvolgimento.

    ha scritto il 

  • 3

    E' un racconto sulla diversità individuale, sessuale ed ideologica e sul bisogno e la capacità squisitamente umane di trovare un canale di comunicazione e annullare le differenze. Molina e Valentin sono detenuti nella stessa cella, un omosessuale e un attivista politico, l'uno sensibile e sognato ...continua

    E' un racconto sulla diversità individuale, sessuale ed ideologica e sul bisogno e la capacità squisitamente umane di trovare un canale di comunicazione e annullare le differenze. Molina e Valentin sono detenuti nella stessa cella, un omosessuale e un attivista politico, l'uno sensibile e sognatore abbellisce la realtà abbandonandosi a fantasie romantiche, l'altro votato solo alla causa ha rinunciato al sogno e ha spento l'interruttore dei sentimenti. Molina s'improvvisa narratore di storie, racconta trame di film che parlano di amori impossibili e il flusso ininterrotto di parole diventa come la tela di un ragno che li cattura entrambi coinvolgendoli in un'osmosi delle coscienze.
    Il libro è bello, originale, poetico e la narrazione evocativa tuttavia l'ho trovato discontinuo nel catturare l'attenzione e pur apprezzandone la qualità letteraria mi è un po' mancato il gusto nella lettura.

    ha scritto il 

  • 4

    Cronaca di un osmosi sentimentale tra due personaggi inizialmente agli antipodi, culturalmente, emotivamente e caratterialmente e che, attraverso il racconto e la forzata vicinanza fisica dovuta alla detenzione nella stessa cella, si avvicinano fino praticamente a fondersi, non solo fisicamente, ...continua

    Cronaca di un osmosi sentimentale tra due personaggi inizialmente agli antipodi, culturalmente, emotivamente e caratterialmente e che, attraverso il racconto e la forzata vicinanza fisica dovuta alla detenzione nella stessa cella, si avvicinano fino praticamente a fondersi, non solo fisicamente, ma a 360 gradi.

    L'omosessuale Molina, sentimentale, frivolo, "femmina", rinuncia ad una comoda libertà, ottenibile al prezzo della delazione, per effetto del progressivo innamoramento di Valentin, compagno di cella e detenuto politico votato alla causa e refrattario a sentimentalismi e innamoramenti, considerati come ostacoli e distrazioni alla realizzazione dell’ideale rivoluzionario e di opposizione alla feroce dittatura argentina.

    Attraverso i racconti di alcuni film, magistralmente proposti da Molina a Valentin, i due di fatto evadono dalla costrizione fisica e psicologica a cui sono sottoposti, prendendo coscienza e realizzando che entrambi possono completarsi, e migliorare, attingendo l’uno dall’altro e scoprendo prospettive nuove da cui considerare la vita ed i rapporti con gli altri (ed in primis tra loro due), ancorché limitati dalla detenzione.

    Tra i due si crea una duplice relazione, in cui allo schema della relazione sentimentale-erotica (comunque per nulla scontata, visto che Molina è omosessuale e Valentin è etero, marxista e rivoluzionario e sostanzialmente inconsapevole di quanto sta accadendo), si sovrappone il ruolo materno che Molina stesso esercita nei confronti di Valentin, drogato dagli aguzzini e quindi prostrato fisicamente e mentalmente.

    L’epilogo sarà una fine rivoluzionaria per Molina e un deliquio sentimentale per Valentin, dopo una sessione di pesanti torture, ad ulteriore prova che entrambi sono riusciti ad evadere, fisicamente o mentalmente, dai rispettivi schemi e ad assumere modi e atteggiamenti dell’altro.

    Bello, intenso, magistrale nei dialoghi e nella descrizione dei due personaggi e dell’oppressiva realtà carceraria anche senza spendere una parola nella descrizione dei luoghi, solo leggermente appesantito dalle note sulla genesi e psicanalisi dell’omosessualità e dai flussi di coscienza dei due personaggi, qui e là disseminati ad interrompere flusso e tensione narrativa.

    ha scritto il 

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