Edizione integrale

"Il ballo" è la storia di una perfida rivincita all'interno di una ricca famiglia. Per i Kampf l'organizzazione del ricevimento, a cui sono invitati i maggiorenti della città, è un'occupazione serissima. Tutto deve funzion
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Maristella
Ha scritto il 22/08/18
IL BALLO
Scritto nel 1928 e pubblicato nel 1930, “Il Ballo”, romanzo breve della scrittrice ebrea ucraina Irène Nèmirovsky, contiene in sé autentiche note autobiografiche ed una perfetta fotografia dell’ipocrisia sociale e dell’ambiente ebraico dei parvenu pa...Continua
Francesca666
Ha scritto il 28/06/18
Leggendo questa breve racconto, si avverte la tristezza di una ragazzina affatto amata dai genitori ed anzi tiranneggiata da una madre fredda, scostante e dispotica, incline solo all'arrivismo e all'esibizionismo di una ricchezza raggiunta. Questa ra...Continua
Sonovel
Ha scritto il 15/05/18

Un racconto nonostante tutto, ancora molto attuale, soprattutto in quest' epoca dell'apparire.

Sonia
Ha scritto il 05/05/18
In casa Kampf c'è grande fermento; si terrà un gran ballo che segnerà l'entrata della famiglia nell'alta società. Anche la piccola Antoniette, la figlia quattordicenne dei Kampf, è molto impaziente ma la madre Rosine di umili origini, che vuole gode...Continua
Raflesia
Ha scritto il 26/04/18
Era l’attimo, l’istante impercettibile in cui si incrociavano “sul cammino della vita”: una stava per spiccare il volo, l’altra per sprofondare nell’ombra. Ma non lo sapevano. Eppure Antoinette ripeté piano: “Povera mamma…”
La vendetta è un piatto che va servito freddo ma la vendetta, qualche volta, si rivela anche inutile perché invece di farci stare bene ci procura un dolore maggiore. Antoinette è una ragazza di quasi quindici anni. E’ insicura, affamata di vita, affa...Continua

Giulia Morano
Ha scritto il Mar 08, 2018, 12:11
(...) d'un tratto la invase uno strano piacere: per la prima volta in vita sua piangeva così, senza smorfie né sussulti, in silenzio, come una donna...
Pag. 35
Giulia Morano
Ha scritto il Mar 08, 2018, 12:09
All'improvviso si sentì ricca di tutto il suo avvenire, di tutte le sue giovani forze intatte, e pensò: "Come si può piangere così, per un motivo del genere... e l'amore? E la morte? Un giorno morirà... l'ha dimenticato?"
Pag. 81
LaraGG
Ha scritto il Jun 14, 2015, 15:34
Ancora un'ora perduta, sprofondata nel nulla, che è scorsa fra le dita come acqua e che non tornerà mai più...
Chiara Naldi
Ha scritto il Sep 25, 2014, 09:25
E' il sangue a determinare la vita delle passioni. Il cosiddetto libero arbitrio non è altro che l'ingannevole strumento del fato: ognuno va irresistibilmente verso la propria sorte credendo di sceglierla. La funzione dell'individuo, la sola che gli...Continua
Pag. 15
Chiara Naldi
Ha scritto il Sep 25, 2014, 09:22
Viene da lontano, dall'infanzia. Credere con tutto il cuore che la vita sia popolata da mostri.
Pag. 13

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