Il bambino è competente

Valori e conoscenze in famiglia

Di

Editore: Feltrinelli

4.0
(181)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 188 | Formato: Altri

Isbn-10: 8807170566 | Isbn-13: 9788807170560 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: B. Cristiani

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Bambini , Educazione & Insegnamento , Famiglia, Sesso & Relazioni

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Descrizione del libro
Il bambino nasce "competente" e dispone già di nozioni, valori e criteri divalutazione che orientano concretamente la sua esperienza. Comunemente,invece, ci si comporta con lui come se fosse una specie di "tabula rasa" sullaquale i genitori devono imprimere le conoscenze necessarie per un regolaresviluppo umano e sociale. Juul invita, invece, a un'attenta osservazione delbambino, considerato non più come soggetto passivo ma, al contrario, come un"centro attivo di competenze".
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  • 5

    Un punto di vista intelligente

    Da quando sono rimasta incinta, di libri sull'educazione e sullo sviluppo dei bambini ne ho letti tanti, da Bollea a Battelheim, passando per Asha Phillips, ma nessuno mi ha convinta e coinvolta tanto ...continua

    Da quando sono rimasta incinta, di libri sull'educazione e sullo sviluppo dei bambini ne ho letti tanti, da Bollea a Battelheim, passando per Asha Phillips, ma nessuno mi ha convinta e coinvolta tanto quanto questo. L'approccio di Juul è moderno ma concreto, e più che delle linee guida traccia un largo sentiero, una modalità per impostare il rapporto con i figli che getta le basi nella prima infanzia e matura i suoi frutti nell'adolescenza.
    Il concetto chiave è quello di responsabilità: dei genitori, prima di tutto, che devono assumersi quella delle proprie scelte nel rapporto con i figli; ma anche dei figli che, per essere lasciati liberi di crescere, devono essere lasciati, per quanto possibile, anche liberi di scegliere. E' un concetto che di questi tempi è veramente difficile mettere in pratica ma sul quale, non a caso, si basa l'intera società civile contemporanea. Così, se le regole devono esserci, non devono sembrare astratti assiomi calati dall'altro, ma devono discendere dalla volontà dei genitori, e la loro natura deve essere nota ai bambini; Juul insiste sul fatto che si esprimano i propri reali sentimenti con i piccoli, così da non caricarli di sensi di colpa derivanti dai nostri dico/non dico o da sentimenti repressi che il bambino inevitabilmente percepisce. Per me è la guida definitiva (se di guida si può parlare) al rapporto con i figli. Sono alla ricerca di altri libri dell'autore.

    ha scritto il 

  • 3

    compendio di tutto ciò che (non) deve fare un genitore per crescere un bambino sano e integro...buona lettura ma lo sconsiglio vvivamente a chi sta per diventare neogenitore, il quale potrebbe essere ...continua

    compendio di tutto ciò che (non) deve fare un genitore per crescere un bambino sano e integro...buona lettura ma lo sconsiglio vvivamente a chi sta per diventare neogenitore, il quale potrebbe essere non già essere incentivato quanto piuttosto terrorizzato dai mille divieti e gli infiniti suggerimenti sulla capacità innata con cui l' adulto riesce a deprimere e destabilizzare il bambino. Trovo il manuale un po' esagerato sul 'cosa non fare' e 'non dire' e quantomeno oscuro sui corretti comportamenti da utilizzare.

    ha scritto il 

  • 2

    Cominciato con tanto entusiasmo e curiosità, ma dopo un po' ho cominciato a rendermi conto di non capire bene dove l'autore volesse andare a parare. Non che sia scritto male, anzi. Il fatto è che lo r ...continua

    Cominciato con tanto entusiasmo e curiosità, ma dopo un po' ho cominciato a rendermi conto di non capire bene dove l'autore volesse andare a parare. Non che sia scritto male, anzi. Il fatto è che lo reputo un po' troppo schematico per certi versi, e per me che amo la linearità non mi è sembrato sufficientemente scorrevole e chiaro.

    ha scritto il 

  • 1

    nsl; Quanta negatività in questo piccolo manuale. Troppo pesante per me.

    Un vero e proprio manuale, con tanto di schemi e linguaggio tecnico. L'ho iniziato con molto interesse, e anche la copertina è molto coinvolgente; ma in realtà l'ho letto con fatica, non tutto di segu ...continua

    Un vero e proprio manuale, con tanto di schemi e linguaggio tecnico. L'ho iniziato con molto interesse, e anche la copertina è molto coinvolgente; ma in realtà l'ho letto con fatica, non tutto di seguito, qua e là, e poi l'ho messo da parte. Ho capito finalmente dopo qualche mese cos'ha questo libro che non mi piace: è troppo negativo. E' ricco di consigli e di esempi, ma lascia l'amaro in bocca. Troppo pesante per me. Ho letto di meglio.

    ha scritto il 

  • 2

    se doveva essere di aiuto non ci è riuscito

    Ci mancava proprio un altro libro che scarica le colpe sui genitori, peraltro fingendo di incoraggiarli.
    Poveri scellerati, non sapete nemmeno dove state sbagliando!
    Certo è bello sentire qualcuno che ...continua

    Ci mancava proprio un altro libro che scarica le colpe sui genitori, peraltro fingendo di incoraggiarli.
    Poveri scellerati, non sapete nemmeno dove state sbagliando!
    Certo è bello sentire qualcuno che riconosce in un bambino una persona sin dai suoi primi giorni, meno bello è avere dei discorsi arzigogolati che in definitiva non conducono a nessuna soluzione pratica. In qualunque modo tu faccia, sbagli e tuo figli finirà vittima o carnefice a seconda del suo carattere e dei tuoi sbagli.
    Incoraggiante davvero! e ne parlavano pure bene!

    ha scritto il 

  • 5

    Sarebbe da rendere lettura obbligatoria per ogni (neo) genitore.
    Bellissimo, ti fa mettere in discussione le tue convinzioni per spingere ad avere un rapporto consapevole con il proprio figlio.
    Un lib ...continua

    Sarebbe da rendere lettura obbligatoria per ogni (neo) genitore.
    Bellissimo, ti fa mettere in discussione le tue convinzioni per spingere ad avere un rapporto consapevole con il proprio figlio.
    Un libro indispensabile.

    ha scritto il 

  • 5

    Libro che potrei definire tra il brillante ed il rivoluzionario e che merita di essere letto non solo da genitori o da educatori, ma da chiunque abbia intenzione di fare un percorso di riflessione su ...continua

    Libro che potrei definire tra il brillante ed il rivoluzionario e che merita di essere letto non solo da genitori o da educatori, ma da chiunque abbia intenzione di fare un percorso di riflessione su sè stessi.
    La scrittura è piacevole e scorrevole, ma va comunque letto lentamente in quanto molti passaggi richiedono, a mio avviso, pause di riflessione.
    Il bambino viene visto in chiave diversa rispetto alla pedagogia tradizionale: non è più una tabula rasa su cui gli adulti possono scrivere a loro piacimento, ma un individuo che ha un suo metro di valori ed una cosa fondamentale: la competenza con cui reagisce all'educazione impartita (imposta?) dal genitore con il preciso intento di collaborare.
    L'educazione non è più la mera imposizione di regole sociali, ma un processo reciproco in cui adulto e bambino interagiscono e crescono, è lo sviluppo della responsabilità personale del bambino e soprattutto della sua autostima, da non confondere con la fiducia in sè stessi (la seconda può essere acquisita col tempo, la prima è un pilastro fondamentale della personalità di ognuno di noi ma che spesso manca per diventare adulti responsabili ed equilibrati)

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Testo che non esito a definire illuminante e per certi aspetti rivoluzionario.
    “Il bambino è competente” di Jesper Juul, è un libro piuttosto sottile, ma si legge lentamente, perchè impone frequenti p ...continua

    Testo che non esito a definire illuminante e per certi aspetti rivoluzionario.
    “Il bambino è competente” di Jesper Juul, è un libro piuttosto sottile, ma si legge lentamente, perchè impone frequenti pause di riflessione ed elaborazione dei contenuti. Si può correre il rischio di banalizzare o travisare un autore come Juul se non lo si legge.
    Con lo stile che lo contraddistingue, Juul non offre, al contrario di molti altri autori, soluzioni preconfezionate e pronte per l’uso, non fornisce strategie, non ci dà comode ricette o scorciatoie, ma molti esempi concreti. Il bambino è competente è un libro che impone con prepotenza a genitori, ma anche educatori ed insegnanti, profonde riflessioni ed esami di coscienza, accompagnandoli lungo un percorso introspettivo alla ricerca delle proprie radici, e ad una revisione critica dell’educazione ricevuta.
    Juul parte dall’asserto che tornerà più volte a ribadire, secondo cui il bambino è competente. Dal momento della nascita è una persona, nel senso più pieno del termine; possiede la capacità innata, che non deriva da alcun insegnamento, di comunicare ed interagire con le persone che di lui si prendono cura, e di dare a noi genitori le lezioni di cui abbiamo esattamente bisogno. Ma per poter imparare abbiamo bisogno di riconoscere ai bambini pari dignità rispetto alla nostra. Cosa tutt’altro che facile se non se n’è fatta esperienza diretta nella famiglia in cui siamo nati, e che richiede un forte impegno.
    Da tempi immemorabili la famiglia si è strutturata intorno al potere che il capofamiglia deteneva; il mantenimento dell’ordine, e la felicità di tutti dipendevano dalla capacità di piegarsi ed obbedire. Guardata dall’esterno, la famiglia tradizionale funzionava perfettamente, ma gli effetti distruttivi di una simile organizzazione si nascondevano sotto la superficie.
    I maggiori problemi nascono quando i figli, collaborativi (competenti) per natura, debbono scegliere tra il collaborare con i genitori, o preservare la propria dignità. I figli scelgono sempre la prima strada, anche se noi adulti incontriamo grosse difficoltà nell’interpretare i modi in cui la loro collaborazione si viene a manifestare, modi spesso ignorati, o repressi, che si traducono in disturbi fisici.Se i figli smettono di collaborare è perchè l’hanno fatto per troppo tempo, o perchè la loro integrità è stata pesantemente violata e compromessa.
    Oltre al principio della competenza del bambino, c’è un’altro valore che percorre il libro come un filo conduttore, quello della responsabilità dei genitori nel determinare la qualità dell’interazione familiare tra i vari membri, vale a dire il modo in cui le persone, adulti e bambini si sentono gli uni in relazione agli altri. Sono i genitori a determinarla. Certo, anche i figli possono concorrere ad influirvi, ma i veri responsabili sono gli adulti, che non potrebbero delegarla ai bambini se non facendola pagare loro a caro prezzo.
    Interessante la parte relativa alle punizioni corporali, le più gravi tra le forme di violazione dell’integrità personale. La violenza è SEMPRE sbagliata, e pertanto va censurata, perchè a priori inaccettabili, “la violenza non è altro che violenza” sostiene Juul “distrugge l’autostima e la dignità della vittima e di colui che la pratica“.
    Interessante il capitolo sull’autostima e la fiducia in sé, con un accenno anche al controverso tema di lodi e premi che Juul auspica vengano sostituiti dal riconoscimento del valore della persona del bambino da parte degli adulti, dal fatto di essere visti ed accettati per quel che sono in realtà e dal grado di percezione che i bambini o ragazzi ne hanno, cui l’autostima è direttamente correlata.
    Un libro attualissimo, che vale la pena possedere e leggere.

    ha scritto il 

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