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Il bambino che sognava la fine del mondo

By Antonio Scurati

(835)

| Paperback | 9788845262418

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Book Description

“Correte. Mio padre sta uccidendo mia madre”. La telefonata arriva alla stazione di polizia alle due del mattino. A farla è un bambino biondo con due grandi occhi blu che fissano il vuoto. Ma la mamma gli toglie la cornetta dalle mani: non è vero, no Continue

“Correte. Mio padre sta uccidendo mia madre”. La telefonata arriva alla stazione di polizia alle due del mattino. A farla è un bambino biondo con due grandi occhi blu che fissano il vuoto. Ma la mamma gli toglie la cornetta dalle mani: non è vero, non è accaduto niente, suo figlio urla nel sonno, si aggira nella città nel cuore delle notte, suo figlio è sonnambulo. È un bambino che, notte dopo notte, sogna la fine del mondo. Trent'anni più tardi, un terribile sospetto scuote una città del Nord Italia: i bambini di una scuola materna accusano gli adulti di azioni orribili. Ben presto, propagato da giornali e televisioni come una pestilenza del nuovo millennio, il contagio della paura si allarga all'intero Paese. Tutta l'Italia si sente minacciata dal Male. In molti cominciano a sussurrare il nome del Diavolo. È in atto una cospirazione diabolica o si sta scatenando una caccia alle streghe? Nella stessa città, un professore universitario disilluso, legato a una donna che ama ma dalla quel non vuole figli, viene sollecitato da un grande giornale a condurre un'inchiesta sul caso che spaventa l'Italia. Lui oppone resistenza.. Ben presto, però, risucchiato dal gorgo della cronaca nera, dovrà scoprire quanto sia sottile la linea che separa la vittima dal carnefice, l'accusato dall'accusatore. E i terrori notturni di quel bambino che sognava la fine del mondo riemergeranno implacabili, almeno fino all'alba di una speranza.
Antonio Scurati, dopo “Una storia romantica”, torna con forza all'oggi, ai temi e alle atmosfere de “Il sopravvissuto”. Con un romanzo costruito sulla testimonianza diretta dell'autore/personaggio, dà vita a una feroce critica del mondo dei media, ma anche al racconto commosso e partecipe, di una società regredita ai terrori dell'infanzia. E, affrontando a viso aperto la crisi di tutte le nostre istituzioni, l'università, la chiesa, la famiglia, la politica, ingaggia un corpo a corpo con i nostri fantasmi. I fantasmi e le speranze di un'umanità la cui unica e grande passione sembra essere ormai la paura.

129 Reviews

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    la storia - psicosi collettiva intorno a casi di presunta pedofilia, in pratica la storia di Rignano Flaminio riambientata a Bergamo - sarebbe interessante. ma la scrittura è greve, stolida, presuntuosa, sciatta, sgrammaticata ("l'accusa era di ... a ...(continue)

    la storia - psicosi collettiva intorno a casi di presunta pedofilia, in pratica la storia di Rignano Flaminio riambientata a Bergamo - sarebbe interessante. ma la scrittura è greve, stolida, presuntuosa, sciatta, sgrammaticata ("l'accusa era di ... averli abusati sessualmente"), ignorante (la prima che mi viene in mente: Sirio è detta stella del mattino). sembra lo stile di uno che abbia deciso a tavolino di fare lo scrittore (o che se lo sia visto imporre), senza averne i talenti. non si capisce se gli editor Bompiani si siano fatti un sonno, o se (ipotesi terrificante) siano dovuti intervenire tanto da non riuscire a star dietro a tutto, e le nefandezze rimaste siano solo quelle sfuggite al loro vaglio...

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    Chelidon said on Apr 14, 2014 | Add your feedback

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    Un saggio travestito da romanzo

    C'è una buona idea di fondo, ossia la grandezza della Storia <versus> la piccolezza della cronaca. Ma Scurati risulta pedante. Non riesce ad abbandonare la sua veste accademica e cerca di forzare la narrazione a suo piacimento per dare lezioni ...(continue)

    C'è una buona idea di fondo, ossia la grandezza della Storia <versus> la piccolezza della cronaca. Ma Scurati risulta pedante. Non riesce ad abbandonare la sua veste accademica e cerca di forzare la narrazione a suo piacimento per dare lezioni sociologiche. La sua tesi è che l'uomo contemporaneo sia alienato da un atteggiamento di "presentismo"(cioè vive senza dare peso a passato e futuro) che si declina in "cronachismo". Quindi ci presenta una contemporaneità dove l'esistenza è tale nella misura in cui tv e giornali danno notizia di piccoli eventi e dove anche la finzione diviene il reale. Insomma, se si fosse limitato a scrivere un saggio per me avrebbe anche funzionato ma che questo sia un romanzo proprio no!!!!

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    Dagio Maya (scambio solo ebook!) said on Feb 11, 2014 | Add your feedback

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    Il Male

    Voto 3 e 1/2. Non ben definibile come genere, presenta però interessanti spunti di riflessione, espressi in uno stile apprezzabile, ondeggiando tra sogno e realtà.

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    Acquamarina07 said on Jun 29, 2013 | Add your feedback

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    Stasera ho finito questo libro che nonostante l'argomento interessante, mette in luce come i pettegolezzi e i circoli mediatici possano rovinare delle vite e un'intera città, diventa molto pesante soffermandosi su dettagli del tutto superflui e spess ...(continue)

    Stasera ho finito questo libro che nonostante l'argomento interessante, mette in luce come i pettegolezzi e i circoli mediatici possano rovinare delle vite e un'intera città, diventa molto pesante soffermandosi su dettagli del tutto superflui e spesso si concentra morbosamente sull'ambito sessuale. E' una vera peste quella che si descrive nel bergamasco e fa capire come le accuse di pedofilia siano come una peste che tutti contagia, come basta lanciarle per farsi prendere da isterismi di massa, dove persino il protagonista è presente. Argomento quindi di un certo livello ma affrontato male per me.

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    Arturo Sandalphon De Luca [Scambio solo ebook] said on Jun 19, 2013 | Add your feedback

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    iniziato ma non finito, abbandonato a pagina 50 non so se lo riprenderò..direi illeggibile

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    Patrizia Tisiot said on May 1, 2013 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (835)
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    • 1 star
  • Paperback 295 Pages
  • ISBN-10: 8845262413
  • ISBN-13: 9788845262418
  • Publisher: Bompiani (Narratori italiani)
  • Publish date: 2009-03-18
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