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Il bambino con i petali in tasca

By Anosh Irani

(165)

| Others | 9788838488412

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Book Description

Bombay, 1993. Chamdi ha dieci anni e vive alle porte della città, lontano dagli scontri tra induisti e musulmani che infiammano le strade, dalle moschee bruciate e dai negozi svaligiati. La sua non e una vera casa, è un orfanotrofio, perché i genitor Continue

Bombay, 1993. Chamdi ha dieci anni e vive alle porte della città, lontano dagli scontri tra induisti e musulmani che infiammano le strade, dalle moschee bruciate e dai negozi svaligiati. La sua non e una vera casa, è un orfanotrofio, perché i genitori lo hanno abbandonato quando era appena nato. Il suo mondo è fatto del colore acceso delle bouganvillee, delle canzoni, dei giochi e delle preghiere silenziose, perché arrivi qualcuno e lo porti via. Ma Chamdi ha un grande sogno, che Bombay si trasformi in un'altra città, la città senza tristezza: un luogo in cui i bambini possono giocare per le strade, perché le macchine e le bici non esistono, e in cui non ci sono figli senza genitori, perché chi abbandonerebbe mai il proprio bambino? Chamdi sa che quella degli orfani è una vita a metà, i loro occhi non splendono, hanno solo una luce presa in prestito; per questo sembrano tristi anche quando ridono. Così decide di andarsene, di partire alla ricerca del padre. Perdendosi nei vicoli sporchi e affollati, Chamdi fa amicizia con due bambini, Sumdi e Guddi, fratello e sorella, che per strada ci vivono fin dalla nascita. Decide di unirsi a loro, ma ben presto scopre che la vita dei ragazzi di strada non ha nulla a che fare con i giochi. Si deve elemosinare, rubare, picchiare se si vuole sopravvivere. Chamdi non crede di potercela fare, ma quando Guddi sarà in pericolo di vita, ferita gravemente da una bomba, scoprirà quanto sia fragile l'innocenza e forte l'amicizia.

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    Il bambino con i petali in tasca - Anosh Irani

    Vorrei iniziare con la risposta dell’autore rilasciata durante un’intervista:

    Per questo la sua favola non ha un lieto fine?
    Non può esserci lieto fine, perché i bambini del romanzo non hanno possibilità di scegliere. Ma il fatto stesso che restino ...(continue)

    Vorrei iniziare con la risposta dell’autore rilasciata durante un’intervista:

    Per questo la sua favola non ha un lieto fine?
    Non può esserci lieto fine, perché i bambini del romanzo non hanno possibilità di scegliere. Ma il fatto stesso che restino in vita è un segno di speranza.

    Nella periferia di Bombay si muovono i tre bambini protagonisti di questa triste storia, Chandri fuggito dall’orfanotrofio, nel quale era stato dieci anni prima, parte alla ricerca del padre, incontra la piccola Gumdi e il fratello Sumdi cresciuti nella strada, sfruttati da un uomo al quale sono costretti a dare una parte delle elemosine che riescono a racimolare durante la giornata.

    Come dice l’autore questi, e molti altri bambini, non hanno scelta, difficilmente riusciranno ad uscire da una vita di miseria e la loro libertà sarà purtroppo un sogno irraggiungibile.

    Valutazione positiva.

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    Alessandro said on Jul 5, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La storia parte lenta ed inizialmente non coinvolge molto.Non mi è piaciuto lo stile di scrittura troppo frammentato.Frasi corte,ripetizioni di soggetti.Poi ad un certo punto la storia decolla e rapisce il lettore.Sostanzialmente,quindi un giudizio p ...(continue)

    La storia parte lenta ed inizialmente non coinvolge molto.Non mi è piaciuto lo stile di scrittura troppo frammentato.Frasi corte,ripetizioni di soggetti.Poi ad un certo punto la storia decolla e rapisce il lettore.Sostanzialmente,quindi un giudizio positivo,anche se qualche neo c'è.Sopratutto non ho capito perché la traduttrice lasci molti termini in lingua originale.Sono stato diverse volte in India e di alcuni conosco il significato,ma non di tutti e spesso questo preclude la completa comprensione del testo.E' vero che molti termini sono intraducibili in una sola parola,ma una nota esplicativa a fondo pagina non avrebbe guastato.Questo comunque non è un demerito dell'autore che ci dipinge una storia dura e triste,lasciando però intravedere un barlume di speranza.

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    easyreader said on Jun 5, 2014 | Add your feedback

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    Chamdi ha 10 anni e vive in un orfanotrofio alle porte di Bombay, lontaqno dagli scontri tra induisti e musulmani che infiammano le strade. Il suo mondo è fatto del colore acceso delle bouganville, dei giochi e delle preghiere silenziose perchè qualc ...(continue)

    Chamdi ha 10 anni e vive in un orfanotrofio alle porte di Bombay, lontaqno dagli scontri tra induisti e musulmani che infiammano le strade. Il suo mondo è fatto del colore acceso delle bouganville, dei giochi e delle preghiere silenziose perchè qualcuno arrivi e lo porti via. Chamdi ha un grande sogno: vede Bombay trasformata in una città senza tristezza, dove i bambini giocano per le strade e non ci sono figli senza genitori. Perchè lui sa che quella degli orfani è una vita a metà, i loro occhi hanno solo una luce presa in prestito: per questo sembrano tristi anche quando ridono.
    E un giorno Chamdi decide di partire alla ricerca del padre, in tasca alcuni petali di bouganville. Perdendosi per i vicoli sporchi e affollati, fa amicizia con due bambini, Sumdi e la sorella Guddi, che per strada ci vivono fin dalla nascita. E in breve si trova a chiedere l'elemosina al servizio di un bandito senza pietà. Eppure Chamdi non vuole abbandonare i suoi sogni. E presto scoprirà quanto sia fragile l'innocenza, ma forte l'amicizia.

    Questo libro è parecchio triste, soprattutto da quando Chamdi lascia l'orfanotrofio. Infatti, da quel momento si ritroverà a fare i conti la dura realtà che sta al di fuori dell'orfanotrofio. Comunque consiglio la lettura.

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    mary1983_05 said on Mar 14, 2014 | Add your feedback

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    Sapori e storie dall'India

    Amando molto il sub continente indiano, scrivo la mia recensione già influenzata dai sapori e gli odori che escono da questo libro. Una storia di amici a tra le strade di Bombay, storie di povertà e fame, di sfruttamento e amore, di soldi e ...(continue)

    Amando molto il sub continente indiano, scrivo la mia recensione già influenzata dai sapori e gli odori che escono da questo libro. Una storia di amici a tra le strade di Bombay, storie di povertà e fame, di sfruttamento e amore, di soldi e macis. La storia di un orfanello che decide di lasciare l'organo trofico per scoprire il mondo della strada. L'amicizia con una famiglia che vive per strada e che solo un furto impossibile e sbagliato può cambiare il corso di una vita già segnata... Ma lo scoppio di bomba cambierà il corso del libro..

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    Valentina Maffiotto said on Nov 18, 2013 | Add your feedback

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    Chi ha tentato il paragone con Hosseini ha toppato alla grande. E comunque, no non mi è piaciuto, sembra quasi una storia incompiuta.

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    Annabell said on Aug 25, 2013 | Add your feedback

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    Questo libro mi è stato regalato da mio zio!Lui ha davvero buon gusto nella scelta dei libri!avendo viaggiato molto ne ha moltissimi..e tra tutti mi ha regalato questo! Un libro molto coinvolgente..
    Una storia un po' triste ma che purtroppo ...(continue)

    Questo libro mi è stato regalato da mio zio!Lui ha davvero buon gusto nella scelta dei libri!avendo viaggiato molto ne ha moltissimi..e tra tutti mi ha regalato questo! Un libro molto coinvolgente..
    Una storia un po' triste ma che purtroppo rispecchia la realtà di molti bambini che vivono in zone del mondo a dir poco terrificanti..dove son dalla tenera età vengono istruiti su come uccidere le persone..bambini dotati di vere armi..non come i bambini che vediamo noi che fanno la guerra con le armi giocattolo di plastica..quella è la loro realtà!..

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    Dreamer said on Jun 9, 2013 | Add your feedback

Book Details

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  • ISBN-10: 883848841X
  • ISBN-13: 9788838488412
  • Publisher: Piemme
  • Publish date: 2008-01-01
  • Also available as: Mass Market Paperback , Paperback
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