Il bambino dai pollici verdi

Voto medio di 33
| 14 contributi totali di cui 6 recensioni , 8 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
HermioneGinny
Ha scritto il 16/04/11
Tistou è un bambino biondo con gli occhi azzurri, bellissimo, sembra che abbia tutti i vantaggi: una famiglia che lo ama, pony e cavalli... All'età di otto anni i genitori decidono di mandarlo a scuola, dove si addormenta sempre. Quindi il padre deci...Continua
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anninapg
Ha scritto il 02/12/10
mettete dei fiori nei vostri cannoni

un libro per bambini che può insegnare molto anche (e soprattutto) ai grandi.

delicato, colorato, profumato e commovente. proprio come un fiore.

  • 1 mi piace
Libri ME-Ophiere
Ha scritto il 14/02/10
Piccolo e perfetto
Un piccolo grande libro, bella la storia e scritta con commovente delicatezza. È una favola da leggere dagli otto agli ottanta anni! Provate a immaginare di piantare un pollice per terra e veder crescere un baobab, ora provate immaginare di avere poc...Continua
sleepdeprivation
Ha scritto il 21/11/09

meravigliosamente dolce

  • 1 mi piace
bohémien
Ha scritto il 17/08/09
Sensibilizza

Un libro che ho letto quando ero molto piccola, mi ha reso quella che sono oggi...
davvero speciale, fece colpo su di me e ancora oggi lo ricordo (almeno credo..) in ogni caso libro bellissimo, scorrevole e che insegna molto.


anninapg
Ha scritto il Dec 02, 2010, 15:35
Piangi, Tistou, piangi. E' necessario. I grandi evitano di piangere e hanno torto perché le lacrime si gelano dentro di loro e rendono duro il loro cuore.
Pag. 126
anninapg
Ha scritto il Dec 02, 2010, 15:33
Se capisco bene, i Vazys e i Vatens stanno per farsi la guerra a causa del petrolio perché il petrolio è indispensabile alla guerra. Ebbene, questo è idiota.
Pag. 98
anninapg
Ha scritto il Dec 02, 2010, 15:32
Tistou giunse alla conclusione che la guerra fosse il più grande, il più brutto disordine che si possa vedere al mondo, dato che ognuno ci perde ciò a cui più tiene.
Pag. 93
anninapg
Ha scritto il Dec 02, 2010, 15:31
L'idea che Tistou si fece della guerra fu quella d'una cosa sporca, dato che se ne parlava a bassa voce, una cosa turpe, una malattia dei grandi peggiore dell'ubriachezza, più crudele della miseria, più pericolosa d'un crimine.
Pag. 90
anninapg
Ha scritto il Dec 02, 2010, 15:29
I grandi, ve l'ho già detto, hanno sempre delle idee precostituite e non immaginano quasi mai che possano esistere altre cose al di fuori di quelle che conoscono. Ogni tanto avviene che qualcuno riveli un pezzettino d'ignoto: si comincia sempre riden...Continua
Pag. 81

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