Il bambino di Noè

Di

Editore: Rizzoli (BUR Scrittori contemporanei)

4.1
(906)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 124 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Tedesco , Francese , Spagnolo

Isbn-10: 8817012424 | Isbn-13: 9788817012423 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Alberto Bracci Testasecca

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Religione & Spiritualità

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Descrizione del libro
1942: nel Belgio occupato dai nazisti, il piccolo ebreo Joseph, sette anni,viene affidato dai genitori a un sacerdote cattolico, padre Pons, che in unasorta di collegio accoglie sotto falso nome molti ragazzi ebrei. Joseph èsedotto dai riti cristiani come la messa a cui assiste per non destaresospetti, ma padre Pons non vuole che abbandoni la fede degli antenati. E glisvela un segreto: nella cripta della chiesa ha allestito di nascosto unasinagoga in cui ha raccolto oggetti di culto, libri, dischi con canti epreghiere yiddish. Come Noè, padre Pons si è costruito un'arca con la qualesalvare il futuro del mondo. Dall'autore di "Monsieur Ibrahim e i fiori delCorano", un tributo all'amicizia, alla solidarietà e al coraggio.
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  • 2

    un pò troppo...

    abituata alla genialità di questo scrittore, che in poche pagine riesce ad aprire un mondo, questo libro mi sembra un pò fuori dalla sua graffiante scrittura, un pò troppo buonista, un pò troppo melen ...continua

    abituata alla genialità di questo scrittore, che in poche pagine riesce ad aprire un mondo, questo libro mi sembra un pò fuori dalla sua graffiante scrittura, un pò troppo buonista, un pò troppo melenso, un pò troppo...insomma diverso dal suo solito. E poco reale mi sembra il linguaggio di questo bambino di sette anni. E' vero che racconta un periodo terribile e che la storia (sicuramente vera perchè di tali esempi ne conosciamo altri) non si presta al suo solito accattivante humor/ironia, però non mi ha convinta.

    ha scritto il 

  • 4

    Il rischio di un libro sul tragico sfondo dell’olocausto, in cui, tra un prete cattolico che nasconde bambini ebrei e un bambino ebreo affidato alle sue cure, nasce un tanto improbabile quanto intenso ...continua

    Il rischio di un libro sul tragico sfondo dell’olocausto, in cui, tra un prete cattolico che nasconde bambini ebrei e un bambino ebreo affidato alle sue cure, nasce un tanto improbabile quanto intenso rapporto di amicizia, è quello di risultare eccessivamente buonista, difettuccio al quale Eric-Emmanuel Schmitt non è nuovo.

    E chissenefrega.
    La storia del piccolo Joseph, del suo amico Rudy, e dei coraggiosi padre Pons e la farmacista Mademoiselle Marcelle soprannominata “Sacrebleu” è dolcissima, intensa, e commovente.
    Quindi ben venga il buonismo di Eric-Emmauel Schmitt, che anche stavolta mi ha regalato una lettura breve, ma piacevole e densissima di emozioni.

    Oltre che di sagge parole, in un particolare periodo storico in cui è bene ricordare ogni tanto che la diversità di fede religiosa non può e non deve essere motivo d’odio.

    “- La paix, Rudy, la paix, c’est ce que nous a appris à souhaitter le père Pons.
    - Ne sois pas naïf, Joseph. Le meilleur moyen d’arriver à la paix, c’est souvent la guerre.
    - Je ne suis pas d’accord. Plus tu accumuleras de haine entre les deux camps, moins la paix deviendra possible.”

    ha scritto il 

  • 5

    Una breve e toccante storia che ci racconta,all'interno di un brutto periodo come quello dell'olocausto, una meravigliosa vicenda di umanità,amicizia, altruismo all'ennesima potenza. Eccezionale la fi ...continua

    Una breve e toccante storia che ci racconta,all'interno di un brutto periodo come quello dell'olocausto, una meravigliosa vicenda di umanità,amicizia, altruismo all'ennesima potenza. Eccezionale la figura di padre Pons che insegna l'importanza e il valore delle proprie origini.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro davvero bello e commovente non solo per la storia che racconta ispirata a fatti realmente successi (il salvataggio di alcuni bambini ebrei da parte di un sacerdote belga), ma per la descrizio ...continua

    Un libro davvero bello e commovente non solo per la storia che racconta ispirata a fatti realmente successi (il salvataggio di alcuni bambini ebrei da parte di un sacerdote belga), ma per la descrizione dei personaggi. Straordinaria la farmacista così anticlericale da arrivare a nascondere l'amore per il suo prossimo ma il personaggio che giganteggia è Padre Pons. Quello che colpisce non è solo il coraggio di salvare degli innocenti dall'Olocausto, ma l'immenso rispetto degli esseri umani e della loro religione. Il sacerdote non solo colleziona oggetti degli ebrei per salvarne la memoria, ma rispetta i bambini impedendo addirittura conversioni al cattolicesimo per lasciare a loro una scelta che in quel contesto non sarebbe di certo spontanea.
    Gran bel libro scritto in maniera magistrale.

    ha scritto il 

  • 5

    Das Kind von Noah

    Il mioglior libro sull'olocausto che io abbia mai letto racconta le vicissitudini di alcuni ragazzi e delle persone che rischieranno la propria incolumità e vita per salvarli dall'olocausto. I ragazzi ...continua

    Il mioglior libro sull'olocausto che io abbia mai letto racconta le vicissitudini di alcuni ragazzi e delle persone che rischieranno la propria incolumità e vita per salvarli dall'olocausto. I ragazzi approderanno in un istituto gestito da un prete che di giorno insegnerà loro I rudimenti del cristianesimo inserendoli in una comunità di ragazzi non ebrei e tacendo le loro vere origini anche instaurando turni per la doccia in modo che I non circoncisi non notion questo particolare insospettendosi. Nottetempo farà in modo di insegnare la culötura ebraica ai ragazzi in modo che non perdano le proprie radici e salvino la propria cultura dall'olocausto che presumibilmente ha cancellato le loro famiglie di origine e gran parte del loro popolo mentre si trovano in questa scuola

    ha scritto il 

  • 3

    Consiglio di Lorena per il mese di luglio

    Mi sento un po' una voce fuori dal coro.
    Bella la storia, dolce, ben raccontata. Ce ne sarebbero voluti di Padre Pons o di Marcelle!
    Però è stata la scelta dello scrittore a lasciarmi un po' perplessa ...continua

    Mi sento un po' una voce fuori dal coro.
    Bella la storia, dolce, ben raccontata. Ce ne sarebbero voluti di Padre Pons o di Marcelle!
    Però è stata la scelta dello scrittore a lasciarmi un po' perplessa. Un bambino di quell'età non ha un linguaggio, una padronanza e una sicurezza di sé così.

    ha scritto il 

  • 5

    Semplicemente meraviglioso e toccante.
    Una breve ma intensa fiaba che arriva fino al cuore.
    Parole semplici, quelle che si usano per parlare con i bambini per descrivere argomenti complessi come la gu ...continua

    Semplicemente meraviglioso e toccante.
    Una breve ma intensa fiaba che arriva fino al cuore.
    Parole semplici, quelle che si usano per parlare con i bambini per descrivere argomenti complessi come la guerra, la deportazione e le crudeltà naziste.
    Joseph un bambino di 8 anni verrà affidato alle cure di padre Pons, che lo proteggerà dalla guerra ma ancor più gli insegnerà valori importanti, quali l'amicizia, la solidarietà e l'importanza di essere ebreo.
    5 stelle piene sia per lo stile, che per la trama e l'eleganza della narrazione.

    ha scritto il 

  • 4

    Schmitt con una scrittura semplice, e con grande umanità, ci racconta continuamente delle fiabe,
    fiabe che emozionano,
    fiabe che ci fanno scavare nel profondo del nostro essere fino a toccarci l’anima ...continua

    Schmitt con una scrittura semplice, e con grande umanità, ci racconta continuamente delle fiabe,
    fiabe che emozionano,
    fiabe che ci fanno scavare nel profondo del nostro essere fino a toccarci l’anima.
    Questa volta ci parla della persecuzione degli ebrei vista con gli occhi candidi di Joseph, un bambino di 8 anni, che viene affidato alle cure di padre Pons il quale gli insegna il valore delle proprie origini, il valore dell’amicizia, della solidarietà e a credere in un mondo migliore..
    Un’intensa metafora della vita e del misterioso rapporto tra amore e morte.
    Dal libro: “Non chiedetemi come fosse mia madre: si può descrivere il sole?”
    Semplicemente meraviglioso!

    scritto il 20 dic 2009

    ha scritto il 

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