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Il bambino di Noè

Di

Editore: Rizzoli (BUR Scrittori contemporanei)

4.2
(717)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 124 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Francese , Spagnolo

Isbn-10: 8817012424 | Isbn-13: 9788817012423 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Alberto Bracci Testasecca

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , History , Religion & Spirituality

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Descrizione del libro
1942: nel Belgio occupato dai nazisti, il piccolo ebreo Joseph, sette anni,viene affidato dai genitori a un sacerdote cattolico, padre Pons, che in unasorta di collegio accoglie sotto falso nome molti ragazzi ebrei. Joseph èsedotto dai riti cristiani come la messa a cui assiste per non destaresospetti, ma padre Pons non vuole che abbandoni la fede degli antenati. E glisvela un segreto: nella cripta della chiesa ha allestito di nascosto unasinagoga in cui ha raccolto oggetti di culto, libri, dischi con canti epreghiere yiddish. Come Noè, padre Pons si è costruito un'arca con la qualesalvare il futuro del mondo. Dall'autore di "Monsieur Ibrahim e i fiori delCorano", un tributo all'amicizia, alla solidarietà e al coraggio.
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  • 4

    Anche se le storie legate all'Olocausto mi hanno un po' stancato, questa mantiene una certa leggerezza. Consigliato anche ai ragazzi, per ricordare quello che è stato.

    ha scritto il 

  • 5

    Agrodolce

    Un'altra storia che viene da un passato vergognoso. Non mi stancherò mai di leggere storie come queste. Credo fermamente che la resistenza continui ogni giorno nel ricordo di ciò che è stato e non vorrei mai vivere nel mio presente e nel mio futuro...

    ha scritto il 

  • 4

    Dolce

    La guerra vista con gli occhi di un bambino. Anzi non la guerra ma il nazismo, la religione e le diversità dei popoli. Con la guida di un prete giusto fra i giusti che in situazioni estreme riesce a fare quasi miracoli, Joseph racconta la sua storia di rifugiato, nascosto, durante la guerra. Sorp ...continua

    La guerra vista con gli occhi di un bambino. Anzi non la guerra ma il nazismo, la religione e le diversità dei popoli. Con la guida di un prete giusto fra i giusti che in situazioni estreme riesce a fare quasi miracoli, Joseph racconta la sua storia di rifugiato, nascosto, durante la guerra. Sorprendente, dolce, delicato questo libro si lascia leggere con il sorriso sulle labbra.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Tutti avremmo voluto un prete e un padre come Pons

    Durante l'orrore dell'olocausto un bambino ebreo viene affidato alle cure di un prete cattolico illuminato che lo nasconde nel suo orfanatrofio. Pardre Pons è rispettoso delle altre religioni e si rifiuta di fargli fare la prima comunione, arrivando ad insegnargli l’ebraico. Il nostro Joseph at ...continua

    Durante l'orrore dell'olocausto un bambino ebreo viene affidato alle cure di un prete cattolico illuminato che lo nasconde nel suo orfanatrofio. Pardre Pons è rispettoso delle altre religioni e si rifiuta di fargli fare la prima comunione, arrivando ad insegnargli l’ebraico. Il nostro Joseph attraversa la guerra come se fosse una grande avventura, da vivere insieme ai suoi coetanei; quando tutto è finito non vuole tornare con i suoi genitori. Gli mancheranno sia padre Pons, che la vita insieme ai suoi coetanei, si sentirà solo nella grande casa e guarderà con altri occhi i valori superficiali del padre, che si dedica anima e corpo al riscatto economico.

    Un libro che mette di buonumore, fa sperare in un futuro migliore, qui la gente aiuta gli oppressi e li difende, anche a costo della propria vita. E’ commovente tanto più perché tratto da una storia vera

    ha scritto il 

  • 5

    "Alcune emozioni si rivelano così potenti che, tristi o liete che siano, ci distruggono."

    “Preferirei morire con lei perché preferisco lei. Preferirei morire con lei perché non voglio piangerla e ancora meno vorrei che lei mi piangesse. Preferirei morire con lei perché in questo modo sarebbe l’ultima persona che vedo al mondo. Preferirei morire con lei perché so che senza di lei il ci ...continua

    “Preferirei morire con lei perché preferisco lei. Preferirei morire con lei perché non voglio piangerla e ancora meno vorrei che lei mi piangesse. Preferirei morire con lei perché in questo modo sarebbe l’ultima persona che vedo al mondo. Preferirei morire con lei perché so che senza di lei il cielo non mi piacerà più, anzi mi darà l’angoscia.”

    Dopo aver letto "Oscar e la dama in rosa", non posso che ripetere la mia ammirazione per questo scrittore. Il bambino di Noè è un altro gioiellino, u libro che davvero consiglio a tutti! Anche la guerra può avere degli aspetti positivi, se vista con gli occhi di un bambino che ha avuto la fortuna di incontrare qualcuno di tanto speciale come padre Pons...

    ha scritto il 

  • 4

    Padre Pons, Grande Giusto!!!

    Joseph ha cinque anni ed è ebreo.A Bruxelles sono arrivati i tedeschi e per salvarlo dai rastrellamenti i suoi genitori lo affidano alle cure di Padre Pons: incredibile prete cattolico che nasconde un segreto, così come nasconde altri bambini ebrei, insegnandogli i trucchi per fingersi cattolici ...continua

    Joseph ha cinque anni ed è ebreo.A Bruxelles sono arrivati i tedeschi e per salvarlo dai rastrellamenti i suoi genitori lo affidano alle cure di Padre Pons: incredibile prete cattolico che nasconde un segreto, così come nasconde altri bambini ebrei, insegnandogli i trucchi per fingersi cattolici osservanti. Joseph si innamora perdutamente di questo strano prete che lo nasconderà e lo accudirà fino alla fine della guerra. Romanzo bellissimo, tema toccante e doloroso trattato con semplicità e tenerezza. Anch'io non avrei paura della guerra, delle bombe e dei tedeschi se avessi come custode un uomo come Padre Pons. Bellissimo!!!

    ha scritto il 

  • 5

    Questo librl'ai ha particolarmente interessato e affascinato perché il fatto che un bambino piccolo come josefh vedere come la pensava o comunque come riusciva a capire tutto ciò che stava succedendo attorno a lui e i cambiamenti vari e molto grossi della sua vita bhe è impressionante come sia cu ...continua

    Questo librl'ai ha particolarmente interessato e affascinato perché il fatto che un bambino piccolo come josefh vedere come la pensava o comunque come riusciva a capire tutto ciò che stava succedendo attorno a lui e i cambiamenti vari e molto grossi della sua vita bhe è impressionante come sia curioso e non pauroso . Secondo me è molto in gamba!!!!! Da Marina [Questo libro mi è particolarmente piaciuto perché parla di piccolo bambino che si chiamava JOSEFH costretto a sperimentare l'orrore della guerra. Poi mi è piaciuta anche perché con Rudi e Padre Pons la storia si faceva sempre più interessante. Il libro trasmette molte emozioni di compassione. ELINI RICCARDO

    Questo libro mi è particolarmente piaciuto perchè ti insegna a rispettare la gente che hai intorno anche se di religioni o di di lingua diversa. Il protagonista Joseph,vissuto nel periodo del nazismo in età infantile ci racconta la sua storia in modo quasi divertente.ANDREA POGGI

    Questo libro mi è particolarmente piaciuto perchè evidenzia l'amicizia tra un padre(prete) di religione cristiana e tra un bambino di religione ebraica. Ciò sta a far vedere che in quel periodo di odio verso gli ebrei c'era qualcuno diverso dai nazisti. Il libro vuole comunicare alle persone che anche se ci sono persone di diversa religione, colore ed etc... si deve imparare a rispettarle e non a disprezzarle. Fabrizio Offredi.

    Questo libro mi è particolarmente piaciuto perché mi ha fatto riflettere su i veri valori di vita, inoltre mi ha fatto capire che la vita va affrontata col sorriso perché anche nei momenti più drammatici questo ragazzo ha sorriso. Ho capito anche che le persone anche se differenti da noi vanno tutte rispettate allo stesso modo. Mi é piaciuto inoltre perché ha raccontato la seconda guerra mondiale in modo più "leggero" prendendola in alcuni vasi sul ridere. Nicolas Sangalli

    Il bambino di Noè è un libro ambientato al tempo della seconda guerra mondiale. Racconta la storia di un bambino di 7/8 anni che viene strappato dalla sua famiglia portato in un orfanatrofio chiamato VILLA GIALLA. Quì conosche padre Pons che lo cura e lo segue per tutto il tempo vissuto in orfanatrofio. Il libro è stato molto bello ma anche un poco commovente. Andrea Parolini

    a me ha colpito molto del bambino di noè perché un bambino di solo 8 anni ha vissuto la seconda guerra mondiale.joseph viveva in una villa chiamata villa gialla.il libro è stato molto bello e pieno di emozioni.da marika

    ha scritto il 

  • 5

    Belgio durante l'occupazione tedesca. Un bambino ebreo viene affidato ad un prete cattolico insieme ad altri bambini e protetto da lui fino alla fine della guerra. Tratto da una storia vera un libro toccante, dolce, emozionante, simpatico. Tocca corde delicate in maniera giusta. Un'amicizia che n ...continua

    Belgio durante l'occupazione tedesca. Un bambino ebreo viene affidato ad un prete cattolico insieme ad altri bambini e protetto da lui fino alla fine della guerra. Tratto da una storia vera un libro toccante, dolce, emozionante, simpatico. Tocca corde delicate in maniera giusta. Un'amicizia che nasce e un affetto che il bambino si porterà fino alla fine nei confronti di questo prete salvatore, figura encomiabile e Giusta come poche ne esistono al mondo.

    ha scritto il 

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