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Il bambino nascosto

Favole per capire la psicologia nostra e dei nostri figli

Di

Editore: Mondadori

3.9
(177)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 320 | Formato: Altri

Isbn-10: 8804370351 | Isbn-13: 9788804370352 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Children , Education & Teaching , Family, Sex & Relationships

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Descrizione del libro
Sono due i bambini nascosti protagonisti di queste pagine: quello che sta dietro ogni comportamento e sintomo infantile e quello che ognuno di noi adulti si porta dentro, proiettandolo spesso inconsapevolmente sui bimbi che ci camminano accanto nella vita. Il libro vuole aiutare a scoprire attravers la rielaborazione fantastica di effettive storie infantili come ogni comportamento, dal punto di vista psicologico, si strutturi in amniera del tutto inconscia nel mondo interno fin dai primissimi anni della nostra esistenza. La fatica di crescere viene analizzata a partire da diversi temi (l'abbandono dell'infanzia, la nostalgia, la perdita, il tradimento, la paura), tutti ugualmente significativi del disagio infantile. Ed è così che la scoperta del mondo interno di un bambino attraverso la riappropriazione delle nostre stesse emozioni di una volta costituisce una valida chiave d'accesso al mondo dei ragazzi, per poterli capire e aiutare meglio.
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  • 4

    Ogni "sintomo" di un bambino deve essere visto come conseguenza di un problema più ampio. Cercare di scoprire, capire la causa dei sintomi aiuterà i genitori a capire i loro figli: primo passa verso la soluzione dei problemi.
    La causa più frequente dei "problemi" dei nostri figli sta nella diffic ...continua

    Ogni "sintomo" di un bambino deve essere visto come conseguenza di un problema più ampio. Cercare di scoprire, capire la causa dei sintomi aiuterà i genitori a capire i loro figli: primo passa verso la soluzione dei problemi. La causa più frequente dei "problemi" dei nostri figli sta nella difficoltà recidere il cordone che li lega a noi; difficoltà che è loro, ma anche nostra.

    ha scritto il 

  • 5

    Non saprei in quale paradigma psicoterapeutico inserire la ricerca ed il lavoro di Alba Marcoli. Sicuramente è ascrivibile alla terapia familiare e quindi probabilmente all'approccio sistemico-relazionale, ma forse l'autrice - più semplicemente - spazia fra diverse scuole adottando una visione ol ...continua

    Non saprei in quale paradigma psicoterapeutico inserire la ricerca ed il lavoro di Alba Marcoli. Sicuramente è ascrivibile alla terapia familiare e quindi probabilmente all'approccio sistemico-relazionale, ma forse l'autrice - più semplicemente - spazia fra diverse scuole adottando una visione olistica comprensiva di relazioni, formazione, analisi imperniata sull'aiuto del bambino e quindi del genitore, attraverso la guarigione della sua parte "bambina" repressa. Il taglio appare divulgativo ma a me piace pensare che si tratti di un nuovo modo di scrivere saggi di psicologia, più patient-friendly. Un modo di esporre che è parte integrante della stessa ricerca, anche perchè il lavoro della Marcoli arriva terribilmente vicino alle persone e alle loro storie e non potrebbe farlo con un linguaggio ed uno stile di stesura da "addetto ai lavori". Credo che leggendo le varie "fiabe" terapeutiche e le relative spiegazioni sia impossibile non rimanere colpiti nell'intimo quotidiano, a meno che la lettura non sia proprio svogliata. Ciò testimonia l'estrema modernità della terapia familiare di Alba Marcoli e la sua vicinanza, mi arrischio a dire, con lo stato dell'arte della psicoterapia. In una società come quella occidentale dove gli adulti sono sempre più adolescenti - e considerando che l'adolescente è alla fine un adulto costituendo con un piede ancora nell'infanzia - attraverso la risoluzione dei problemi infantili (nel bambino come nell'adulto) si può forse rispondere alle domande più pressanti dell'adulto di oggi e non solo: questa configurazione anomala di una società come di un giardino d'infanzia in progressiva espansione "anagrafica" (nel senso che allungandosi la vita media si allungano anche le fasi dell'infanzia e dell'adolescenza nella vita di una persona) offre magari alla terapia un modo per gettare luce su nodi molto più antichi che in altre società più responsabilizzanti erano più difficili da cogliere. Dietro un bambino che impara un uso di difese che a lungo andare gli si ritorcono contro, ci sono dei genitori che forse fanno inconsapevolmente la stessa cosa. Mi sembra perciò che aiutare questi ultimi a prendersi cura della loro parte infantile sofferente in modo diverso, che non si ritorca contro di loro e i loro figli, sia uno dei terreni più fertili e gratificanti per chi opera nel campo della terapia e della prevenzione del disagio psicologico, sia nei bambini che negli adulti (pag. 302 dell'edizione 2011). Per conto mio questo è uno di quei libri che tutti dovrebbero leggere, specie nei momenti più delicati e problematici della propria esistenza.

    ha scritto il 

  • 5

    E' un regalo prezioso, che le maestre di Mattia mi hanno fatto, per questo mi è particolarmente caro. Questo è un libro che ogni genitore dovrebbe leggere, illuminante, dalla chiave di lettura originale ed efficace. Delle favole per raccontare i bambini, gli eventuali disagi, le problematiche che ...continua

    E' un regalo prezioso, che le maestre di Mattia mi hanno fatto, per questo mi è particolarmente caro. Questo è un libro che ogni genitore dovrebbe leggere, illuminante, dalla chiave di lettura originale ed efficace. Delle favole per raccontare i bambini, gli eventuali disagi, le problematiche che ognuno si trova ad affrontare ogni giorno. Da leggere da soli, ma anche insieme ai bimbi, che ne rimangono colpiti, immedesimandosi negli animali del bosco descritti in ogni storia. Meraviglioso!

    ha scritto il 

  • 4

    << Se una società si interessa dei propri bambini deve interessarsi dei loro genitori>>. J. Bowlby


    Una delle maggiori intuizioni della pratica clinica con i bambini di questi ultimi decenni è l'importanza dell'ascolto e dell'aiuto ai loro genitori. Come forma di prevenzione e c ...continua

    << Se una società si interessa dei propri bambini deve interessarsi dei loro genitori>>. J. Bowlby

    Una delle maggiori intuizioni della pratica clinica con i bambini di questi ultimi decenni è l'importanza dell'ascolto e dell'aiuto ai loro genitori. Come forma di prevenzione e come intervento terapeutico del disagio minorile. Perchè la sofferenza dei bambini si sviluppa sempre nell'ambito della relazione con il proprio care-giver; e allargando ancora di più la prospettiva, si sviluppa nell'ambito di una cultura famigliare, di una rete di rapporti che vede indubbiamente al proprio centro la famiglia nucleare, la coppia coniugale e genitoriale.

    Queste favole ruotano tutte attorno al tema della separazione (mentale ed affettiva, non tanto fisica), che è uno degli elementi organizzatori più importanti del nostro Sè e del nostro personale percorso di sviluppo. Separazione ed individuazione, che sono sempre negoziate e narrate all'interno delle relazioni e dei legami significativi durante tutto il nostro ciclo di vita. E ci spinge ad interrogarci; non solo ad ascoltare i nostri figli, ma anche a domandarci di noi stessi e delle nostre vicende affettive.

    ha scritto il 

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