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Il banchetto dei corvi

Urania Le Grandi Saghe Fantasy 9

Di

Editore: A. Mondadori (Urania)

3.8
(403)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 882 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000031799 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Sergio Altieri , Michela Benuzzi ; Cartografo: James Sinclair ; Illustrazione di copertina: Giacomo Callo , Giacomo Spazio Mojetta

Disponibile anche come: eBook , Rilegato in pelle

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Spettrali campi di battaglia e tetre fortezze abbandonate, città tramutate in cimiteri e terre ridotte a ossari: la spaventosa guerra dei cinque re ha raggiunto una conclusione. La malefica Casata Lannister e i suoi sinistri alleati appaiono vincitori. Eppure, in questa infida “pace del re” che grava sui Sette regni, corvi in forma umana si raccolgono per un ennesimo festino di ceneri. Nuovi, temerari complotti vengono orditi e nuove, pericolose alleanze prendono forma. Guidati dal famigerato
re predatore Occhio-di-corvo, gli uomini di ferro si lanciano all’invasione del sudovest del reame. Dalle brume di una memoria lasciata troppo a lungo sepolta, un’antica, micidiale profezia potrebbe minacciare la stessa regina Cersei. E là, dove il banchetto dei corvi non ha fine, l’ora del destino sta per scoccare perfino per le prede più inattaccabili.
L’edizione integrale e completa del quarto romanzo della grandiosa saga delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco.
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  • 3

    Proprio come il precedente, cattura mentre lo leggi, ma poi lo abbandoni e, finché non lo riprendi, non ne senti troppo la mancanza.
    Solo che in questo volume Martin comincia a introdurre i punti di v ...continua

    Proprio come il precedente, cattura mentre lo leggi, ma poi lo abbandoni e, finché non lo riprendi, non ne senti troppo la mancanza.
    Solo che in questo volume Martin comincia a introdurre i punti di vista di personaggi nuovi… senza però negarsi il piacere di ammazzarli subito. Ma del resto lo sappiamo: Martin è fatto così.

    ha scritto il 

  • 4

    Una sola domanda. Perché?

    Il buon Martin ha passato migliaia di pagine per farti conoscere tutto e tutti e improvvisamente ti ribalta tutto in un istante. Ti fa venire voglia di prendere questo lungo, intricato, pesante (come ...continua

    Il buon Martin ha passato migliaia di pagine per farti conoscere tutto e tutti e improvvisamente ti ribalta tutto in un istante. Ti fa venire voglia di prendere questo lungo, intricato, pesante (come KG) allucinato libro e di andare a tirarglielo in testa.
    Poi pensi che alla fine siamo troppo abituati a saghe dove c'è sempre un eroe di riferimento, quello che vince e quello che perde sono sempre chiari, netti. In Martin no. Forse proprio come la vita e la Storia.

    ha scritto il 

  • 3

    6/10

    Il lato positivo è che in questo volume non compaiono diversi personaggi che arrivata a questo punto non sopporto più, Jon Snow in primis; il lato negativo è che lo spazio che avrebbero dovuto occupar ...continua

    Il lato positivo è che in questo volume non compaiono diversi personaggi che arrivata a questo punto non sopporto più, Jon Snow in primis; il lato negativo è che lo spazio che avrebbero dovuto occupare è stato altrimenti occupato con interminabili quanto inutili descrizioni di cibarie assortite. Un libro che si regge sulle spalle dei precedenti, da leggere solo per arrivare ai successivi.

    ha scritto il 

  • 0

    Quello che mi ha colpita nella saga è la concezione che i potenti hanno del popolo. Per ogni guerra di potere i villaggi vengono rasi al suolo, gli uomini uccisi e le donne stuprate. E' un libro fanta ...continua

    Quello che mi ha colpita nella saga è la concezione che i potenti hanno del popolo. Per ogni guerra di potere i villaggi vengono rasi al suolo, gli uomini uccisi e le donne stuprate. E' un libro fantasy, il potere in occidente domina ed umilia in altro modo ma il concetto di popolo come massa da sottomettere a cui non viene riconosciuta nessuna dignità umana è sempre lo stesso. Sempre attuale.

    ha scritto il 

  • 5

    Controverso

    Come da titolo il libro più controverso della saga,eccellente ed intelligente a dei livelli che rasentano la follia editoriale. Libro "filler" per alcuni(che hanno capito ben poco del genio di Martin) ...continua

    Come da titolo il libro più controverso della saga,eccellente ed intelligente a dei livelli che rasentano la follia editoriale. Libro "filler" per alcuni(che hanno capito ben poco del genio di Martin) che hanno dovuto aspettare 11 anni tra "a storm of swords" e "a dance with dragons",questo rimarrà per me il simbolo della più pura narrativa dello scrittore,e il massimo esempio(insieme al primo),di come lui intende trattare la sua bellissima storia,consigliatissimo,purtroppo troppo sottovalutato.

    ha scritto il 

  • 4

    Zan zan zan...! Si incasina, muoiono genti, si innalzano nuove spade, la gente si incazza... e l'epopea di intrighi, tradimenti (che manco ai tempi di Xena!) continua come se non ci fosse un domani! E ...continua

    Zan zan zan...! Si incasina, muoiono genti, si innalzano nuove spade, la gente si incazza... e l'epopea di intrighi, tradimenti (che manco ai tempi di Xena!) continua come se non ci fosse un domani! E quando pensi che uno muoia, questo non muore e quello che pensavi stesse sul punto di vincere, s'incasina la vita! Insomma, alla fine ti prende pure e vuoi proprio sapere cosa viene dopo.

    ha scritto il 

  • 4

    Titolo in arrivo appena aNobii riprenderà a funzionare come si deve e scoprirò il modo di inserire le mie note a margine.

    Ho letto tante recensioni prima di iniziare la lettura di questo quarto capitolo delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, e la maggior parte di esse mi hanno portata ad aspettarmi un libro pesante e n ...continua

    Ho letto tante recensioni prima di iniziare la lettura di questo quarto capitolo delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, e la maggior parte di esse mi hanno portata ad aspettarmi un libro pesante e noioso. Mai aspettative furono più errate. Di noioso ci ho trovato ben poco, e se la gente definisce noioso un libro solo perché non pullula di colpi di scena e uccisioni ad ogni pagina, beh, peggio per loro.
    Questo è un libro di transizione, necessario sotto molti aspetti. Le battaglie più eclatanti sono state vinte, gli omicidi più efferati commessi; restano solo le carcasse della Guerra dei Cinque Re, su cui i corvi sono pronti ad avventarsi e banchettare. Seguiamo quindi una sorta di periodo di assestamento, in cui gli sconfitti si rintanano a leccarsi le ferite e a tramar vendetta, mentre i vittoriosi cercano di tirare le fila e di rimettere in sesto il Regno.
    Ho individuato tre fili conduttori principali che legano i protagonisti di questo capitolo della vicenda.
    Il primo è la religione, che accompagna diversi di loro; da Arya, che trova un nuovo Dio insieme ad una nuova terra e una nuova identità, passando per gli abitanti delle Isole di Ferro, che devono farsi guidare dal loro Dio Abissale per trovare il nuovo sovrano, e fino a Cersei, con l'ombra del Credo che le alita sul collo.

    E poi i viaggi. Tanti viaggi si susseguono in questo libro, viaggi che incrociano i destini degli inconsapevoli protagonisti senza che loro se ne accorgano. Brienne La Bella è in viaggio, alla ricerca della scomparsa Sansa Stark. E sembra essere l’unica, in tutti i Sette Regni, che la cerca per portarla in salvo e non per venderla alla regina. Troverà tante cose ad aspettarla nel suo viaggio: nuovi amici, vecchi nemici, i rimasugli della guerra ed anche, e soprattutto, il suo passato.
    Arya intanto continua il suo viaggio verso qualcosa che non sa neanche lei cos’è. Cerca un volto amico, in qualunque parte del mondo, qualcuno che conosca, che possa riconoscerla come Arya Stark, ma a quanto pare il suo peregrinare e la sua solitudine dovranno proseguire ancora a lungo. Anche Sam viaggia, allontanato dalla Barriera per il suo bene e per il bene di coloro che viaggiano con lui. E Jaime, diretto a Delta delle Acque, con il rischio di dover infrangere un altro dei suoi giuramenti che sembrano non avere più valore per nessuno. E infine gli Ironborn, prima in viaggio all’interno del loro stesso arcipelago, poi in viaggio verso la conquista dei Sette Regni, inseguendo l’eco di un corno carico di promesse.

    Ma infine, e soprattutto, questo è un libro di donne. In un mondo dove le donne sono destinate per tradizione ad essere solo mogli e madri col compito di procreare eredi rigorosamente maschi, in questo capitolo delle Cronache assistiamo alla lotta di diverse donne per la loro affermazione nel mondo.
    Arianne Martell, in quel di Dorne, cerca di far valere il suo diritto alla successione al potere. A Dorne le leggi di successione sono diverse: qui anche le donne sono eredi, se primogenite. Ma nonostante questo, Arianne si sente comunque minacciata dall’ombra del fratello lontano e frustrata dal governo del padre, sempre troppo prudente e silenzioso.
    Asha Greyjoy, come lei, cerca di far valere il suo diritto di successione, che però nelle Isole di Ferro non esiste. Da valorosa condottiera cercherà lo stesso di guadagnarselo.
    Brienne, intanto, la donna guerriera, cerca di portare a termine la sua missione smentendo stereotipi a destra e a manca, con la sua forza e il suo coraggio, superiori a quelli di molti uomini. I suoi capitoli sono stati tra i migliori, per me.
    Le due giovani Stark sono lontane, ma le loro vicende sono invece molto vicine, in quanto entrambe stanno cercando di costruirsi una nuova vita con la loro nuova identità.
    E infine, Cersei. Ah, la dolce, pazza Cersei. Dopo la morte del padre, l’uomo più temuto ed abile dei Sette Regni, la regina reggente Cersei Lannister si trova ora a dover amministrare il regno. Nessuno glielo chiede, in realtà, ma è lei a voler farsi carico di questo compito. Cersei è regina, e da tale vuole agire, cercando di dimostrare al mondo che lei è una Leonessa di Casterly Rock e non vale neanche un unghia meno del padre. Ma le paranoie, unite all’ombra di un’antica profezia che la tormenta, la porteranno a compiere diverse azioni sbagliate e, soprattutto, a circondarsi della gente sbagliata. E così, con il mantra “I miei nemici sono ovunque, e i miei amici sono inutili”, segnerà da sola la sua condanna al declino.

    Questo capitolo delle Cronache mi è piaciuto molto. È un libro tranquillo, certo, forse meno avvincente e trascinante dei capitoli precedenti, ma è comunque un ottimo libro. Gli avvenimenti non mancano, i colpi di scena neanche, anche se forse sono meno eclatanti. In ogni caso, lo stile di Martin è sempre eccelso, e cattura l’attenzione in ogni caso, rendendo la lettura scorrevole e piacevolissima, come sempre. Non ho trovato grandi momenti di noia che hanno rallentato la lettura, e i personaggi, come al solito, sono delineati alla perfezione.
    In ogni caso, si sente che la lettura non è completa. Martin ha diviso questo capitolo in due, preferendo “raccontare la storia di metà dei personaggi, piuttosto che raccontare metà storia di tutti i personaggi”, e la mancanza di chi non c’è un po’ si sente. In ogni caso, aspetto con ansia la lettura del prossimo volume.

    ha scritto il 

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