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Il banchetto dei corvi

Urania Le Grandi Saghe Fantasy 9

By George R.R. Martin

(408)

| Paperback

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Book Description

Spettrali campi di battaglia e tetre fortezze abbandonate, città tramutate in cimiteri e terre ridotte a ossari: la spaventosa guerra dei cinque re ha raggiunto una conclusione. La malefica Casata Lannister e i suoi sinistri alleati appaiono vincitor Continue

Spettrali campi di battaglia e tetre fortezze abbandonate, città tramutate in cimiteri e terre ridotte a ossari: la spaventosa guerra dei cinque re ha raggiunto una conclusione. La malefica Casata Lannister e i suoi sinistri alleati appaiono vincitori. Eppure, in questa infida “pace del re” che grava sui Sette regni, corvi in forma umana si raccolgono per un ennesimo festino di ceneri. Nuovi, temerari complotti vengono orditi e nuove, pericolose alleanze prendono forma. Guidati dal famigerato
re predatore Occhio-di-corvo, gli uomini di ferro si lanciano all’invasione del sudovest del reame. Dalle brume di una memoria lasciata troppo a lungo sepolta, un’antica, micidiale profezia potrebbe minacciare la stessa regina Cersei. E là, dove il banchetto dei corvi non ha fine, l’ora del destino sta per scoccare perfino per le prede più inattaccabili.
L’edizione integrale e completa del quarto romanzo della grandiosa saga delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco.

49 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Appassionante come sempre, ma forse un po' troppo discorsivo... ci si perde in un mare di parole.

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    Franzcomma87 said on Oct 12, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    "A Feast for Crows" (o "Il dominio della regina"/"L'ombra della profezia" o "Il banchetto dei corvi" o "Il trono di spade 4", a seconda dell'edizione italiana che vi capiterà tra le mani) è sicuramente il più controverso tra i libri della saga. Giunt ...(continue)

    "A Feast for Crows" (o "Il dominio della regina"/"L'ombra della profezia" o "Il banchetto dei corvi" o "Il trono di spade 4", a seconda dell'edizione italiana che vi capiterà tra le mani) è sicuramente il più controverso tra i libri della saga. Giunto al quarto romanzo delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, George Martin si accorge che la mole del materiale scritto e il numero delle story-lines avviate non bastano più per un romanzo solo. Giunge quindi alla decisione di distribuire le story-lines dei diversi personaggi tra il quarto e il quinto libro, costringendo i lettori ad attendere in tutto ben undici anni prima di scoprire cosa sia successo a Jon, Tyrion, Daenerys, Bran e Davos, decisione che quindi non risulta essere del tutto felice.

    Altra novità rispetto ai romanzi precedenti è l'introduzione dei punti di vista di diversi personaggi secondari di Dorne e delle Isole di Ferro, importanti per il prosieguo della trama, ma in sostanza non progettati, almeno all'inizio, per guadagnarsi l'affetto del lettore. Sebbene infatti Martin tracci con accuratezza l'indole e la personalità di ciascuno di questi personaggi, essi (complice anche la scarsità dei capitoli a loro dedicati) appaiono molto lontani dall'avere il carisma dei protagonisti della saga.

    Molto più interessanti i POV principali. Dopo tre libri come personaggio di supporto, stavolta la protagonista assoluta del romanzo è Cersei, di cui Martin ne esplora la psiche tormentata, le paure e il dolore di una donna che ha recentemente perso il figlio maggiore, senza però mai perdere la perfidia e la spregiudicatezza che l'hanno sempre caratterizzata.

    Molto spazio viene riservato anche all'evoluzione degli altri protagonisti, in primis Jaime, sempre più lontano dal villain del primo romanzo, ma anche Sam, ancora in lotta con le paure e la scarsa autostima che da sempre lo perseguitano. Merita un plauso la surreale story-line di Arya, meno tediosa delle interminabili peregrinazioni dei libri precedenti.

    Noiosissimi invece i capitoli dedicati a Brienne, spersa nelle Terre dei Fiumi, alla ricerca di Sansa. A quest'ultima vengono dedicati pochi capitoli, non particolarmente interessanti, di cui comunque si apprezza il cambiamento del personaggio, ormai privo dell'ingenuità e delle illusioni che lo caratterizzavano all'inizio della saga.

    Complessivamente "A Feast for Crows" è un romanzo che riesce a catturare l'attenzione del lettore grazie alla proverbiale accuratezza di Martin nella caratterizzazione e nella dinamicità dei personaggi, ma che risente dell'assenza di gran parte dei protagonisti più amati dai lettori, nonché di una trama che, a differenza dei volumi precedenti, si limita a proseguire senza sfociare in un vero e proprio climax finale.

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    ricmel said on Oct 1, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Finito in fretta e furia per spedirlo a mia figlia che lo reclamava (anche questo è amore!). Concordo con i molti che hanno detto che l'inizio è ostico, per i molti personaggi nuovi e neanche tanto simpatici, mentre non si vede l'ora di riprendere il ...(continue)

    Finito in fretta e furia per spedirlo a mia figlia che lo reclamava (anche questo è amore!). Concordo con i molti che hanno detto che l'inizio è ostico, per i molti personaggi nuovi e neanche tanto simpatici, mentre non si vede l'ora di riprendere il filo delle storie lasciate col precedente. Anche la fine è strana, rimandando ad un prossimo in cui si parlerà di una parte dei personaggi che ad un certo punto sono stati mollati. Tutto quello che c'è in mezzo è perfetto, come sempre. Adesso mi butto sul prequel, attendendo la prossima serie tv.

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    *_Neverland_* said on Sep 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Decisamente deludente rispetto agli altri, si salva solo per i capitoli in cui ci sono Cersei e Jaime e Arya.
    Per il resto è lento, accadono poche cose e si nota che è un libro tagliato a metà che fa parte di qualcos'altro.
    Normale che in una serie c ...(continue)

    Decisamente deludente rispetto agli altri, si salva solo per i capitoli in cui ci sono Cersei e Jaime e Arya.
    Per il resto è lento, accadono poche cose e si nota che è un libro tagliato a metà che fa parte di qualcos'altro.
    Normale che in una serie così lunga ci siano volumi di transizione, noiosi e poco movimentati come questo, ci vogliono momenti come questi, volumi di avvenimenti intermedi che preparano il terreno ad altri che verranno.
    Con il passato volume si è chiuso un cerchio, ora se ne aprono altri e con quest'ultimo volume è proprio questo quello che accade.
    Ma come ho detto grazie alla presenza di ben due Lannister il volume per me si salva, sono caratterizzati bene, sia per la loro crescita(jaime) che per la caduta(cersei) per quanto riguarda Arya ci apre uno scenario nuovo, inaspettato con Braavos.
    Diciamo che per chi legge la saga è un passaggio obbligato, necessario e dovuto.

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    Calypso said on Sep 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    ... e quattro...

    Si mescolano un pò le carte in quel di Westeros in questo quarto volume. La storia viene raccontata da punti di vista di personaggi differenti rispetto ai precedenti tomi, portando una ventata di aria fresca al lettore. Volume più "statico" rispetto ...(continue)

    Si mescolano un pò le carte in quel di Westeros in questo quarto volume. La storia viene raccontata da punti di vista di personaggi differenti rispetto ai precedenti tomi, portando una ventata di aria fresca al lettore. Volume più "statico" rispetto ai precedenti, infatti le vicende si concentrano nel continente e si da spazio più ai meccanismi della politica che all'azione, al posto della Barriera si va a sud nella regione di Dorne e invece di conoscere le nuove mosse di Daenerys, la città più esotica che incontriamo è Braavos. Molti personaggi di cui siamo abituati leggere vengono omessi per dare spazio ad altri , nuovi e vecchi che siano, ma una postilla finale di Martin ci rassicura, dicendo di non preoccuparsi, il destino dei personaggi tralasciati ci sarà raccontato nel prossimo volume, tenendo sulle spine il lettore che passa subito al tomo successivo....

    Interessante, la crescita interiore di alcuni personaggi che getta una nuova luce su alcuni e conferma l'impressione di altri.

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    Marryme said on Sep 1, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Fino ad ora il libro meno bello ed appassionante della saga.
    I pov di Brienne sono stati una tortura, ho avuto anche la tentazione di saltarli tanta era la noia.
    L'introduzione di nuovi personaggi, forse troppi, disorienta. Mettiamoci che i Greyjoy ...(continue)

    Fino ad ora il libro meno bello ed appassionante della saga.
    I pov di Brienne sono stati una tortura, ho avuto anche la tentazione di saltarli tanta era la noia.
    L'introduzione di nuovi personaggi, forse troppi, disorienta. Mettiamoci che i Greyjoy non sono quella che si definisce gente simpatica!

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    Charlotte said on Aug 11, 2014 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (408)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
  • Paperback 882 Pages
  • ISBN-10: A000031799
  • Publisher: A. Mondadori (Urania)
  • Publish date: 2010-07-01
  • Also available as: eBook
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