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Il banchiere anarchico

Di

3.8
(666)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 113 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Portoghese , Francese , Greco , Finlandese , Catalano , Tedesco

Isbn-10: 8860883342 | Isbn-13: 9788860883346 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Political

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Descrizione del libro
Il banchiere anarchico, tradotto per la prima volta in italiano, Una cena molto originale, scritto in inglese dal fittizio Alexander Search, e II furto nella Villa delle Vigne, ricostruito in base ad alcuni frammenti scoperti tra le carte ...
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  • 5

    Molto stimolante paradossale e in alcuni casi stiracchiato

    Pag 12 L'anarchico è un oppositore di chi nasce socialmente diseguali.
    Pag 14 L'unico male solo le convenzioni e le finzioni sociali.
    Pag 16 Siamo progressiti e non borghesi quando diciamo che il sistema attuale è ingiusto e vogliamo sostituirlo con qualcosa d'altro.
    Pag 16 Se la società può esse ...continua

    Pag 12 L'anarchico è un oppositore di chi nasce socialmente diseguali. Pag 14 L'unico male solo le convenzioni e le finzioni sociali. Pag 16 Siamo progressiti e non borghesi quando diciamo che il sistema attuale è ingiusto e vogliamo sostituirlo con qualcosa d'altro. Pag 16 Se la società può essere naturale allora può essere anarchica. Pag 17 La natura è legata all'istinto quale è la cosa più vicina che sembra essere istinto l'abitudine. Pag 28 La stessa logica che vuole abbattere ciò che non è natura essere solidale. Pag 36-37 La tirannia dell'aiuto. Pag 43 Per evitare di tirannerggiarsi ognuno doveva agire individualmente nel periodo di preparazione Per evitare la tirannia dei soldi dovevo essere non dipendente dai soldi.

    ha scritto il 

  • 4

    Tre brevi racconti che mi hanno mostrato un Pessoa più "digeribile" rispetto a quello de "l'inquietudine" (troppo ostico per il mio modo di vivere la lettura come evasione non banale ma neanche troppo impegnativa). Nel primo, il banchiere anarchico ci offre le sue riflessioni personali su come è ...continua

    Tre brevi racconti che mi hanno mostrato un Pessoa più "digeribile" rispetto a quello de "l'inquietudine" (troppo ostico per il mio modo di vivere la lettura come evasione non banale ma neanche troppo impegnativa). Nel primo, il banchiere anarchico ci offre le sue riflessioni personali su come è diventato un capitalista senza (a suo modo di vedere) rinnegare gli ideali libertari; più leggeri gli altri due racconti, comunque gradevoli.

    ha scritto il 

  • 4

    Ragionamento ad oltranza

    Non tutto quello che il banchiere anarchico racconta mi ha convinto. Ma devo dare atto a Fernando Pessoa di aver costruito un percorso ragionato e suggestivo sull'arte del convincere il prossimo e sé stessi che è parte del patrimonio di pochi. L'anarchia in questo testo è una mera scusa, un idea ...continua

    Non tutto quello che il banchiere anarchico racconta mi ha convinto. Ma devo dare atto a Fernando Pessoa di aver costruito un percorso ragionato e suggestivo sull'arte del convincere il prossimo e sé stessi che è parte del patrimonio di pochi. L'anarchia in questo testo è una mera scusa, un idea che sfuma e non trova traccia se non per giustificarne l'esatto contrario.

    ha scritto il 

  • 4

    Trittico portoghese

    Tre racconti scelti dall'enorme produzione di Pessoa.
    Il primo di questi, quello che dà il titolo alla raccolta, è un vero e proprio gioiello: il dialogo con cui il banchiere espone le sue ragioni a sostegno di una tesi apparentemente assurda, è una vera e propria lezione di logica.
    Attuale ogg ...continua

    Tre racconti scelti dall'enorme produzione di Pessoa. Il primo di questi, quello che dà il titolo alla raccolta, è un vero e proprio gioiello: il dialogo con cui il banchiere espone le sue ragioni a sostegno di una tesi apparentemente assurda, è una vera e propria lezione di logica. Attuale oggi come poteva esserlo negli anni '20. Piacevoli, ma leggerini gli altri due racconti che completano l'opera.

    ha scritto il 

  • 3

    Raccolto leggo la raccolta

    Il banchiere anarchico:
    il racconto più interessante dei tre, seguire la logica della scelta effettuata dal banchiere appassiona in un certo senso e tiene incollati alla lettura.


    Una cena molto originale:
    diciamocelo, si capisce quasi subito dove vuole andare a parare il Presidente... men ...continua

    Il banchiere anarchico: il racconto più interessante dei tre, seguire la logica della scelta effettuata dal banchiere appassiona in un certo senso e tiene incollati alla lettura.

    Una cena molto originale: diciamocelo, si capisce quasi subito dove vuole andare a parare il Presidente... meno ovvio il finale ma la sostanza è poca.

    II furto nella Villa delle Vigne: un breve racconto con risoluzione alla Sherlock, interessante seguire la razionalità dell'investigatore ma si sente pesantemente l'incompiutezza del racconto.

    ha scritto il 

  • 5

    Logico - illogico

    Pessoa riesce a giocare con la logica, portandola fino ad un estremo inaspettato e - per alcuni versi - addirittura illogico. Molto divertente ed istruttivo

    ha scritto il 

  • 3

    Per gli amanti di Pessoa

    In sè i racconti riunti nel libro con il nome "il Bancheire anarchico" (uno dei racconti) non mi hanno fatto brillare gli occhi (passatemi questo termine). Il principale pregio - a mio avviso - è quello di disvelare alcune pieghe dell'animo dell'autore de Il Libro dell'inquietudine.

    ha scritto il 

  • 0

    Il banchiere anarchico
    E vedrà cosa verrà fuori dalla rivoluzione russa... Qualcosa che ritarderà di decine di anni la realizzazione della società libera.
    Il racconto più rilevante dei tre, la dimostrazione quasi scientifica di come un uomo dalla salda fede anarchica è diventato un ...continua

    Il banchiere anarchico E vedrà cosa verrà fuori dalla rivoluzione russa... Qualcosa che ritarderà di decine di anni la realizzazione della società libera. Il racconto più rilevante dei tre, la dimostrazione quasi scientifica di come un uomo dalla salda fede anarchica è diventato un importante banchiere. Scritto nel 1922, guarda già con grande scetticismo al comunismo sovietico, tanto che il protagonista opta per la soluzione più radicale di tutte, quella che non mira a creare un nuovo ordine sociale, ma a liberarsi definitivamente da qualsiasi costrizione. Il ragionamento del banchiere verte essenzialmente sugli errori di metodo nella realizzazione della società anarchica – poiché chi la professa tende a creare a sua volta gruppi gerarchici, quindi in contrapposizione con le sue idee. Smascherando aporia dopo aporia, il protagonista arriva all’isolamento completo, l’unico atteggiamento che considera rispettoso degli ideali anarchici. Al termine del discorso, resta l’idea che il protagonista abbia creato un impianto perfetto dal punto di vista dialettico, ma inconsistente nell’essenza, soprattutto per uno dei suoi punti di partenza, un’idea che tende a essere riproposta: per liberarsi dalla schiavitù della finzione sociale per eccellenza, il denaro, occorre accumularne moltissimo in modo che, affrancati dallo stato di necessità, si diventa veramente liberi. A questo punto la palla passa a religioni, filosofie, sistemi di valori morali per disquisire su questo punto – certamente in uno spazio più ampio delle poche pagine di questo racconto.

    Una cena molto originale Sarà che ho letto parecchie storie che finiscono per vertere sull’argomento che racconti di questo tipo non mi sorprendono più di tanto, soprattutto una volta compreso dove l’autore vuole andare a parare. Il racconto è anche carino, ma dal mio punto di vista, prevedibile – non aggiungo altro perché sarebbe spoiler.

    Il furto nella Villa delle Vigne Si tratta di un frammento ricostruito sulla base di alcuni appunti di Pessoa, un giallo in stile Sherlock Holmes, in cui un medico è chiamato a risolvere l’enigma di un furto e a scagionare un innocente. Di fatto la storia è costituita dalla sola spiegazione finale, basata su metodi rigorosamente logici e deduttivi – l’investigatore non ha nemmeno bisogno di visitare la scena del crimine. Ovvero, si prova la soddisfazione di quando si legge la soluzione di un giallo togliendo tutta la parte di suspense, indagini, inganni per il lettore che porta fino a lì. In conclusione, ci si può domandare se la pubblicazione di questo racconto fosse indispensabile o solo funzionale a riempire questo volumetto. Se a livello letterario ha i suoi limiti, per lo meno ci svela il Pessoa giallista che non è stato lasciando spazio alla curiosità su quello che avrebbe potuto essere.

    ha scritto il 

  • 4

    Tre piccoli, impagabili capolavori

    La genialità di Pessoa riassunta da tre racconti che ne rappresentano efficacemente l'intelligenza e l'acuto spirito critico: tre impagabili tessere di un percorso letterario invidiabile nella sua lucidità.

    ha scritto il 

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