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Il barile magico

Di ,

Editore: Minimum Fax (Classic 40)

4.1
(61)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 258 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8875213283 | Isbn-13: 9788875213282 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Prefazione: Vincenzo Mantovani

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 0

    C’è ben poco da dire su questo libro se non: vale la pena leggerlo.
    Si tratta di racconti basati sui personaggi e Malamud si rivela un maestro nel costruire i personaggi, sia nella descrizione fisica che nella caratterizzazione psicologica. A volte basta un dettaglio per definire una figura, come ...continua

    C’è ben poco da dire su questo libro se non: vale la pena leggerlo. Si tratta di racconti basati sui personaggi e Malamud si rivela un maestro nel costruire i personaggi, sia nella descrizione fisica che nella caratterizzazione psicologica. A volte basta un dettaglio per definire una figura, come “il cappello più marrone che Carl avesse mai visto”. Solo a un grande scrittore può venire l’idea che un cappello possa essere “più marrone”. I protagonisti sono in gran parte ebrei americani, con qualche italoamericano e italiano – tre racconti sono ambientati in Italia. Anche se Malamud insisteva sul fatto di essere “scrittore americano” e non “scrittore ebreo americano”, si sente che non può prescindere da quanto ha acquisito nella sua vita, le origini in un villaggio della lontana Europa orientale, il fantasma di Hitler, l’educazione religiosa, i matrimoni combinati.

    Non starò certo a fare una cernita di racconti migliori di altri. Sono tutti bellissimi.

    Per motivi “campanilistici” devo però segnalare La dama del lago con la sua precisa descrizione di Stresa, delle Isole Borromee, del Mottarone e della vista sui sette laghi. L’unica licenza “geografica” è l’invenzione dell’Isola Del Dongo (evidentemente il cognome italiano più diffuso secondo gli scrittori stranieri!) che non c’è nel Lago Maggiore. La storia sembra di maniera, anche se un piccolo segnale per il lettore c’è. Ma evolve all’improvviso verso il finale drammatico, tanto da farne forse il racconto emotivamente più forte di questo libro.

    ha scritto il 

  • 3

    Piuttosto deludenti i racconti di ambientazione americana; 'Ecco la chiave',ambientato a Roma, è per me il migliore della raccolta. Malamud conosceva bene Roma,e a ripensarci anche il racconto più riuscito dei 'Ritratti di Fidelman','Natura morta',è ambientato nella Trastevere delle camere in aff ...continua

    Piuttosto deludenti i racconti di ambientazione americana; 'Ecco la chiave',ambientato a Roma, è per me il migliore della raccolta. Malamud conosceva bene Roma,e a ripensarci anche il racconto più riuscito dei 'Ritratti di Fidelman','Natura morta',è ambientato nella Trastevere delle camere in affitto. Roma è per Malamud 'la città che meno appartiene a chi più la desidera'

    ha scritto il 

  • 4

    Racconti brevi in cui mi pare evidente una caratteristica che ho riscontrato anche negli altri libri di Malamud:la malinconia dei personaggi.
    Vediamo le loro esitenze umili e la loro tensione verso una svolta che non arriva o, quando lo fa, è una beffa o un dramma.
    Molto belli quelli ambientati i ...continua

    Racconti brevi in cui mi pare evidente una caratteristica che ho riscontrato anche negli altri libri di Malamud:la malinconia dei personaggi. Vediamo le loro esitenze umili e la loro tensione verso una svolta che non arriva o, quando lo fa, è una beffa o un dramma. Molto belli quelli ambientati in Italia,ci danno un'immagine inconsueta del nostro paese.

    ha scritto il 

  • 4

    Il primo riferimento che mi viene in mente per Malamud è Federico Fellini. Alcune sue storie sono veramente forti(il barile magico, i primi sette anni, la ragazza dei miei sogni), altre meno. Tutte trattano di un'umanità marginale e dolente, rimanendo sempre sapientente in bilico tra humor e trag ...continua

    Il primo riferimento che mi viene in mente per Malamud è Federico Fellini. Alcune sue storie sono veramente forti(il barile magico, i primi sette anni, la ragazza dei miei sogni), altre meno. Tutte trattano di un'umanità marginale e dolente, rimanendo sempre sapientente in bilico tra humor e tragedia, realismo e espressionismo. Trattano di uomini capaci di sopraffazione, miseria, ma anche di piccoli grandi gesti di straordinario altruismo.

    ha scritto il 

  • 4

    Raccolta di tredici racconti di dolente solitudine di persone (ebree) comuni alla ricerca vaga e indefinita di una via d’uscita dal proprio stallo.
    Ho apprezzato maggiormente il Malamud dei romanzi rispetto a questo delle short stories (pur di qualità notevole), tuttavia sono stato molto colpito ...continua

    Raccolta di tredici racconti di dolente solitudine di persone (ebree) comuni alla ricerca vaga e indefinita di una via d’uscita dal proprio stallo. Ho apprezzato maggiormente il Malamud dei romanzi rispetto a questo delle short stories (pur di qualità notevole), tuttavia sono stato molto colpito da due aspetti. Il primo concerne lo stile, che lascia la storia sempre sospesa rispetto alla realtà. Pur descrivendo situazioni quotidiane, lo scrittore mantiene un distacco glaciale facendo esprimere i propri personaggi quasi come si trovassero sul set di un film di Kaurismaki col risultato di portare il lettore sempre verso uno stato di vera e propria ansia. Il secondo aspetto deriva dall’ambientazione di più situazioni in località italiane e dallo scostarsi dagli stereotipi tipici del Bel Paese, tutto simpatia giovialità e spensieratezza. Qui luoghi e persone rispecchiano l’Italia d’oggi, un paese cupo e inospitale, dove tutto è complicato e nel tuo vicino si può sempre nascondere l’anima viscida e subdola dell’insidia.

    ha scritto il 

  • 3

    e mezzo

    Non riuscivo a decidermi sul voto. Alcuni racconti li ho adorati, semplicemente perfetti. Altri, pur supportati da uno stile impeccabile non mi hanno preso più di tanto. Malamud è di sicuro uno scrittore da approfondire (vedremo coi romanzi)
    Racconti preferiti: I primi sette anni, La ragazza dei ...continua

    Non riuscivo a decidermi sul voto. Alcuni racconti li ho adorati, semplicemente perfetti. Altri, pur supportati da uno stile impeccabile non mi hanno preso più di tanto. Malamud è di sicuro uno scrittore da approfondire (vedremo coi romanzi) Racconti preferiti: I primi sette anni, La ragazza dei miei sogni, Ecco la chiave, L'ultimo moicano, Il prestito, Il barile magico

    ha scritto il 

  • 4

    Non mi ha entusiasmato ma è comunque un buon libro. Protagonisti gli ebrei di New York, prima o seconda generazione di immigrati. Che differenza con la comunità ebraica newyorkese di oggi! Queste narrate in Malamud sono storie degli ultimi fra gli ultimi: povera gente, gente triste, dimore angust ...continua

    Non mi ha entusiasmato ma è comunque un buon libro. Protagonisti gli ebrei di New York, prima o seconda generazione di immigrati. Che differenza con la comunità ebraica newyorkese di oggi! Queste narrate in Malamud sono storie degli ultimi fra gli ultimi: povera gente, gente triste, dimore anguste, aspirazioni modeste, dolori, frustrazioni e insuccessi.

    ha scritto il 

  • 4

    Finestre

    Malamud è un grande scrittore che secondo me solitamente dà il meglio nei romanzi, dove fa entrare per intero chi legge nei suoi mondi. In questi racconti ci lascia guardarli dalla finestra. Vedute intense, ma parziali.

    ha scritto il