Il barone di Münchhausen

Di

Editore: Raffaello

3.7
(935)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 120 | Formato: Altri

Isbn-10: 8847200369 | Isbn-13: 9788847200364 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: S. Fantini

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback , Copertina morbida e spillati , Tascabile economico , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 3

    In questi giorni sono rincoglionita. Un po’ per via delle festività che io trovo da sempre più stressanti che riposanti, un po’ per pensieri personali, fatto sta che ho preso in prestito dalla bibliot ...continua

    In questi giorni sono rincoglionita. Un po’ per via delle festività che io trovo da sempre più stressanti che riposanti, un po’ per pensieri personali, fatto sta che ho preso in prestito dalla biblioteca questo libro pensando che fosse l’originale di Rudolf Raspe, invece si tratta della “revisione” che fece Gottfried August Burger(no, non ho letto nemmeno il nome dell’autore in copertina, ciò fa capire il mio alto tasso di rincoglionimento) che, tra l’altro, ho letto essere tra le due la versione più apprezzata dal popolo tedesco.
    Il protagonista delle storie è reale, trattasi di un noto ufficiale tedesco che, dopo aver combattuto contro i Turchi nel 1740, si stabili in Olanda e per passare il tempo si dilettò a raccontare ai suoi amici le sue rocambolesche avventure.
    Queste storie furono raccolte da Rudolf Erich Raspe e Burger le ha riscritte, aggiungendoci un pizzico di ironia e di poesia in più.
    Lette da adulti ovviamente queste storie perdono un po’ del loro fascino, da bambini si rimane meravigliati davanti alle storie dell’intrepido e bizzarro barone, ci si domanda se queste storie siano o no reali, da adulti ci fanno sorridere per quanto sono assurde e grottesche, come se ci trovassimo a tavola con il barone dopo pranzo e sorseggiando insieme a lui un bel brandy gli dicessimo: “A barò, ma che stai a dì? Guarda che stai a sparà certe cazzate!”.
    Certe storie poi ti fanno accapponare la pelle per come vengono trattati gli animali(il barone era un fervente amante della caccia), però tutto sommato le sue narrazioni ti allietano un po’ la giornata, ti aiutano a distrarre per qualche ora dai tuoi pensieri e soprattutto ti fanno tornare indietro nel tempo, quando le preoccupazioni della vita non sapevi nemmeno cosa fossero.
    Una lettura sempiterna e gradevole soprattutto per i ragazzi, ma anche per gli adulti che riscopriranno un po’ il potere della fantasia

    ha scritto il 

  • 5

    amore

    ehh che dire: è stato il mio primissimo libro. e profumava di Melicor. non potrò mai dimenticarlo, se non altro per l'odore. avventura, gaiezza e forse, da qualche parte, anche creatività, fantasia, a ...continua

    ehh che dire: è stato il mio primissimo libro. e profumava di Melicor. non potrò mai dimenticarlo, se non altro per l'odore. avventura, gaiezza e forse, da qualche parte, anche creatività, fantasia, amore, rispetto. eh non so, io mi sono sentita amata da un libro come Il Barone di Munchhausen!

    ha scritto il 

  • 4

    Insieme al barone di Münchhausen ho viaggiato per terra e per mare. Ho visto uomini forzuti, altri velocissimi, un cervo con un albero in testa, un cavallo dimezzato, telescopi potentissimi. Ho lancia ...continua

    Insieme al barone di Münchhausen ho viaggiato per terra e per mare. Ho visto uomini forzuti, altri velocissimi, un cervo con un albero in testa, un cavallo dimezzato, telescopi potentissimi. Ho lanciato palle di cannone, rubato l'oro di un sultano. Ho conosciuto gli abitanti della Luna e attraversato il centro della Terra. Non ricordo più alcuni particolari, ma il barone non vede l'ora di ricominciare a raccontare. C'è da divertirsi un sacco!

    ha scritto il 

  • 4

    Come quella volta che, preso dalla lettura, ho girato le pagine troppo velocemente e sono stato sollevato dal turbinio da esse stesse ingenerato, quasi fossero le pale di un qualche cartaceo elicotter ...continua

    Come quella volta che, preso dalla lettura, ho girato le pagine troppo velocemente e sono stato sollevato dal turbinio da esse stesse ingenerato, quasi fossero le pale di un qualche cartaceo elicottero, per poi, al primo punto morto della narrazione, ritrovarmi a precipitare a peso morto con null'altra opzione che cambiare narrazione per tentare di salvare il caro collo.

    ha scritto il 

  • 3

    Quanta immaginazione

    Il libro è una raccolta di racconti, narrati dal protagonista, che descrivono le avventure - surreali, fantastiche e improbabili - da lui vissute per mare, terra e persino... sulla Luna!
    Il barone dis ...continua

    Il libro è una raccolta di racconti, narrati dal protagonista, che descrivono le avventure - surreali, fantastiche e improbabili - da lui vissute per mare, terra e persino... sulla Luna!
    Il barone disserta su posti, animali e creature magici, incontrati durante le sue peregrinazioni, condendo ogni racconto ccon leggerezza e ironia.
    La lettura risulta piacevolissima, stuzzicante e lieve.
    Un buon testo, ottimo per qualche ora di puro svago dalla normalità della vita quotidiana.

    ha scritto il 

  • 3

    Grazie ad una parodia Disney e al consiglio di un mio amico, mi sono imbattuto nella folclorica figura del Barone di Munchhausen. Mi allettava molto il modo in cui mi era stato presentato, ossia un uo ...continua

    Grazie ad una parodia Disney e al consiglio di un mio amico, mi sono imbattuto nella folclorica figura del Barone di Munchhausen. Mi allettava molto il modo in cui mi era stato presentato, ossia un uomo perennemente immischiato in avventure del tutto non sense. Andando ad informarmi in maniera più approfondita, ho scoperto che in realtà questo barone era esistito realmente ed era un personaggio ricorrente nella tradizione popolare europea. I libri che hanno lui come protagonista non si discostano poi di molto da quella tradizione. Nella edizione che ho ricevuto in prestito vi erano tre storie: la prima, ossia Le avventure del Barone di Munchhausen, il seguito e un'appendice. La storia del Barone nella letteratura è alquanto complessa, dato che moltissimi autori (primi tra tutti, Raspe e Burger) ne hanno trattato, e una maggiore cura nell'introduzione e nel presentare ogni storia sarebbe stata gradita, visto che in questo libro è difficile capire chi ha scritto cosa. Comunque, al di là di quisquilie editoriali, in tutte le storie è presente questo barone, veterano di guerra e elegante intelletuale, intento a raccontare ai suoi amici delle sue imprese, gonfiate fino all'inverosimile per compiacere gli auditori ma presentate come vere insistentemente, al punto tale da sfidare chi osava mettere in dubbio la loro veridicità. Purtroppo la logica, la natura e anche la fisica lo smentiscono continuamente: cervi con alberi di ciliegio sulla fronte, cavalcate su palle di cannone, cavalli che vivono ancora pur avendo perso metà corpo, viaggi sulla Luna, esseri dalla fisionomia assurda, ponti che collegano direttamente l'Africa con l'Inghilterra, insomma una lista infinita di luoghi, fatti e creature totalmente e comicamente assurde, che nessuno però prova a smentire. Infatti, benché venga dato poco spazio agli ascoltatori, le storie gli sono molto gradite e vogliono saperne continuamente altre. Purtroppo, a lungo andare, è inevitabile che l'interesse, soprattutto del lettore reale, scemi. Lo scherzo è bello quando dura poco. Inoltre non c'è un leitmotiv che colleghi i racconti razionalmente, a causa appunto della loro assurdità. Lo stesso vale per il seguito che, pur avendo una sorta di "storia" vera e propria, ossia il viaggio in Africa, sostanzialmente è anch'esso una collection di avventure prive di senso. Solo l'appendice di Immermann sembra possedere una sua organicità. Particolarmente interessante poi è il capitolo "finale" (uso le virgolette perché in realtà non c'è una fine definitiva, è lasciato tutto in sospeso), il cui tema centrale è il concetto della follia.
    E' un libro senza pretese intellettuali pindariche e arzigogolate, ottimo per una lettura più distesa e divertente, ma che ha bisogno comunque di una buona introduzione che sappia spiegare, come è meglio possibile, la vicenda intricata legata a questa figura veramente fuori da ogni schema.

    ha scritto il 

  • 3

    "Il barone Munchhausen", libro di piacevole lettura, è la raccolta di storie bizzarre e assurde, che Munchhausen racconta come sue avventure, prevalentemente di caccia, agli ospiti.
    Il libro mi è piac ...continua

    "Il barone Munchhausen", libro di piacevole lettura, è la raccolta di storie bizzarre e assurde, che Munchhausen racconta come sue avventure, prevalentemente di caccia, agli ospiti.
    Il libro mi è piaciuto, anche se, dopo una buona parte della lettura, diventa leggermente ripetitivo.
    Elena F. (I B)

    Questo è un libro composto da piccole avventure vissute dal protagonista della vicenda,abbastanza diverse l'una dall'altra, molto divertenti e appassionanti ma alcune volte un po' monotone e rischiano di annoiare il lettore. Comunque ne consiglio la lettura.
    Lorenzo G. (I B)

    Il libro è l’insieme delle incredibili e inverosimili avventure del Barone di Münchhausen che egli stesso racconta e che, come continua ad affermare, sono inconfutabilmente vere. Questo libro, nonostante sia di genere umoristico, non mi ha appassionato e fatto divertire.
    Lucrezia D. (I B)

    ha scritto il 

  • 1

    Pessimo.
    Non fa affatto ridere...e nemmeno sorridere...in più in tutte le "avventure" c'è un povero animale che viene massacrato in qualche modo: se me lo avessero letto da bambina probabilmente mi av ...continua

    Pessimo.
    Non fa affatto ridere...e nemmeno sorridere...in più in tutte le "avventure" c'è un povero animale che viene massacrato in qualche modo: se me lo avessero letto da bambina probabilmente mi avrebbero fatto piangere!!

    ha scritto il 

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