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Il barone rampante

Di

Editore: Garzanti

4.1
(13219)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 286 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Francese , Tedesco , Galego , Spagnolo , Catalano , Portoghese , Polacco , Finlandese

Isbn-10: A000008289 | Data di pubblicazione:  | Edizione 15

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Fu il 15 giugno del 1767 che Cosimo Piovasco d Rondò, mio fratello, sedette per l'ultima volta in mezzo a noi.
Ricordo come fosse oggi. Eravamo nella sala da pranzo della nostra villa d'Ombrosa, le finestre inquadravano i folti rami del grande elce del parco. Era mezzogiorno, e la nostra famiglia per vecchia tradizione sedeva a tavola a quell'ora, nonostante fosse già invalsa tra i nobili la moda, venuta dalla poco mattiniera Corte di Francia, d'andare a desinare a metà pomeriggio. Tirava vento dal mare, ricordo, e si muovevano le foglie. Cosimo disse: - Ho detto che non voglio e non voglio!- e respinse il piatto di lumache. Mai s'era vista disubbidienza più grave.
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  • 5

    Dopo l'esordio nella narrativa fantastica, segnato da Il visconte dimezzato, Calvino pubblica uno dei suoi romanzi più felici, Il Barone rampante (1957). Si tratta di un "romanzo di formazione", ambientato nel Settecento, che Calvino scrive tra il 1956 e il 1957, in seguito ad eventi drammatici c ...continua

    Dopo l'esordio nella narrativa fantastica, segnato da Il visconte dimezzato, Calvino pubblica uno dei suoi romanzi più felici, Il Barone rampante (1957). Si tratta di un "romanzo di formazione", ambientato nel Settecento, che Calvino scrive tra il 1956 e il 1957, in seguito ad eventi drammatici come il "rapporto segreto" di Krusciov, che denunciava i crimini di Stalin, e come la repressione della rivoluzione ungherese da parte delle truppe sovietiche. Nella favola del barone che si stacca da terra per vivere tra gli alberi, si riflette allegoricamente la decisione di Calvino e di molti altri intellettuali di uscire dal Partito Comunista.

    ha scritto il 

  • 4

    "Mentre il nostro, di mondo, s’appiattiva là in fondo, e noi avevamo figure sproporzionate e certo nulla capivamo di quel che lui lassù sapeva, lui che passava le notti ad ascoltare come il legno stipa delle sue cellule i giri che segnano gli anni nell’interno dei tronchi, e le muffe allargano la ...continua

    "Mentre il nostro, di mondo, s’appiattiva là in fondo, e noi avevamo figure sproporzionate e certo nulla capivamo di quel che lui lassù sapeva, lui che passava le notti ad ascoltare come il legno stipa delle sue cellule i giri che segnano gli anni nell’interno dei tronchi, e le muffe allargano la chiazza al vento tramontano, e in un brivido gli uccelli addormentati dentro il nido rincantucciano il capo là dove più morbida è la piuma dell’ala, e si sveglia il bruco, e si schiude l’uovo dell’averla."

    ha scritto il 

  • 5

    La scrittura, neanche a dirlo, è scorrevole e la vicenda interessante connubio per cui le pagine vengono girate velocemente e senza neanche accorgersene.
    Per me è stata una bellissima ed interessante scoperta questo libro perchè il modo in cui vengono descritte le scene è magico e molto fac ...continua

    La scrittura, neanche a dirlo, è scorrevole e la vicenda interessante connubio per cui le pagine vengono girate velocemente e senza neanche accorgersene.
    Per me è stata una bellissima ed interessante scoperta questo libro perchè il modo in cui vengono descritte le scene è magico e molto facile da immaginare, trovando un veloce feeling con i personaggi e le ambientazioni.
    Ti immerge in un mondo circondato dagli alberi e dagli animali, usando espressioni ed emozioni che ti fanno venir voglia di arrampicarti su un albero e mandare tutto a quel paese.
    Cosimo però non è un solitario, bensì una persona che vive a modo suo ma a contatto con la società senza nuocere o far male a nessuno, anzi apportando aiuto e suggerimenti utili alla società in cui vive.
    Credo che questo sia un punto fondamentale della storia in cui traspare il messaggio dell'autore che vuole far capire che nonostante le stranezze e le diversità di ogni persona, tutti abbiamo bisogno di comunicare o di essere accettati per quello che si è.
    Tutti possiamo o potremmo fare del bene e aiutarci nonostante ognuno sia un mondo a parte.
    La vita è fatta di connessioni e ponti con le persone che questi vivano sugli alberi o in case di ghiaccio, mattoni o fango.
    Insomma, un libro piacevole da leggere.
    Unico neo, per me, è stato l'inserimento di alcune frasi e dialoghi in francese o russo senza la dovuta traduzione che ho dovuto lasciare ad interpretazione.
    Ad ogni modo è una di quelle storie che non vorresti mai che finissero proprio perchè ciò che ricrea è un po l'essenza di ognuno di noi.
    La vita, gli alberi, la natura, l'amore, la solitudine e la morte.
    C'è un Cosimo in ognuno di noi e sarebbe bello avere tempo e luogo per poterlo scoprire.

    ha scritto il 

  • 5

    Nel piacevolissimo stile che contraddistingue Calvino si snoda il racconto di Cosimo che porta all'estremo un gesto di ribellione infantile. Il risultato è un libro divertente, un tantino paradossale e grottesco, che si legge con grande facilità.

    ha scritto il 

  • 2

    Cosmo di Rondò era il primogenito di una nobile famiglia ligure del 18° secolo, i cui membri erano tutti abbastanza bizzarri.


    Un giorno il suo spirito ribelle lo induce a lasciare gli agi della sua casa per trasferirsi a vivere sugli alberi.


    Il fratello minore ci racconta per filo e ...continua

    Cosmo di Rondò era il primogenito di una nobile famiglia ligure del 18° secolo, i cui membri erano tutti abbastanza bizzarri.

    Un giorno il suo spirito ribelle lo induce a lasciare gli agi della sua casa per trasferirsi a vivere sugli alberi.

    Il fratello minore ci racconta per filo e per segno la nuova vita di Cosmo fino al momento della sua morte: le sue difficoltà di adattamento, i problemi di spostamento da un albero all’altro senza mai toccare terra, i suoi studi, le sue letture e il suo amore per Viola.

    Senz’altro si tratta di un testo curioso in cui il protagonista non intende uniformarsi alla massa e va contro corrente senza più voltarsi indietro. Ciò non gli evita di provare gioie e dolori, come tutti gli altri, ma gli fa anche osservare ciò che lo circonda da un punto di vista diverso, pur rinunciando, per principio, non solo alle comodità, ma soprattutto all’amore.

    Gradevole la lettura, ma non mi ha conquistato più di tanto. Molto divertente in certi punti,un pochino ripetitivo in altri.

    ha scritto il 

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