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Il barone rampante

Di

Editore: Garzanti

4.1
(13417)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 286 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Francese , Tedesco , Galego , Spagnolo , Catalano , Portoghese , Polacco , Finlandese

Isbn-10: A000008289 | Data di pubblicazione:  | Edizione 15

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Fu il 15 giugno del 1767 che Cosimo Piovasco d Rondò, mio fratello, sedette per l'ultima volta in mezzo a noi.
Ricordo come fosse oggi. Eravamo nella sala da pranzo della nostra villa d'Ombrosa, le finestre inquadravano i folti rami del grande elce del parco. Era mezzogiorno, e la nostra famiglia per vecchia tradizione sedeva a tavola a quell'ora, nonostante fosse già invalsa tra i nobili la moda, venuta dalla poco mattiniera Corte di Francia, d'andare a desinare a metà pomeriggio. Tirava vento dal mare, ricordo, e si muovevano le foglie. Cosimo disse: - Ho detto che non voglio e non voglio!- e respinse il piatto di lumache. Mai s'era vista disubbidienza più grave.
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  • 4

    Viviamo in un paese dove si verificano sempre le cause e non gli effetti

    Cosimo e la libertà. Cosimo e il coraggio. Cosimo e la follia. Cosimo da piccolo, a seguito di una battibecco in famiglia, si rifugia su un albero e decide di non scendere più, di passare tutta la vit ...continua

    Cosimo e la libertà. Cosimo e il coraggio. Cosimo e la follia. Cosimo da piccolo, a seguito di una battibecco in famiglia, si rifugia su un albero e decide di non scendere più, di passare tutta la vita così, tra un albero e l altro, senza scendere mai ne per bisogno ne per amore. E su due piedi si può pensare che la noia prima o poi lo faccia scendere invece la sua vita è piena e viva e carica di sentimenti situazioni ed avventure più di chi invece fa quello che si deve o che ci si aspetta, vive di routine e quotidiano. Cosimo è un inno alla libertà, alla vita vissuta come la testa ti dice e non come ti dicono gli altri, senza condizionamenti o influenze. O almeno io l'ho visto così.

    la pazzia è una forza della natura, nel male o nel bene, mentre la minchioneria è una debolezza della natura, senza contropartita

    ha scritto il 

  • 5

    Il barone rampante è considerato il migliore della trilogia dei "I nostri antenati" e credo che non ci sia ombra di dubbio.
    Il barone, Cosimo, è un personaggio forte nella sua decisa ribellione e che ...continua

    Il barone rampante è considerato il migliore della trilogia dei "I nostri antenati" e credo che non ci sia ombra di dubbio.
    Il barone, Cosimo, è un personaggio forte nella sua decisa ribellione e che si trova presto ad affrontare ogni rischio ed esperienza comune che la vita offre all'uomo: amore, disonore, litigi... vivendo però trai alberi. La ribellione di Cosimo non nasce da un gioco ma da una sfida. La sua figura non si può facilmente risolve, tant'è che lo stesso Calvino ha scritto su quest'opera attraverso uno pseudonimo, ma è poco chiaro anche lui. Chi è veramente Cosimo? Poter spiegarlo non è così facile perché è molto legato alla natura del lettore. Cosimo può essere chiunque: una sfida contro la società o addirittura contro la natura, un Don Chisciotte senza quella pietà caricaturale di Cervantes o può essere una nuova sintesi all'impegno... insomma, Cosimo per ogni lettore cambia, senza mai trovare una vera risposta, una vera unica identità.
    La grande bellezza di questo romanzo sta soprattutto nell'inter-testualità e dei vari autori citati e sparsi nell'opera come Samuel Richardson con "Clarissa" e l'episodio tra Diogene e Alessandro Magno scritto da Laerzio. Ma non si limita solo ai romanzi ma ci sono anche personaggi famosi che girano intorno a Cosimo mentre nel mondo esplode la Rivoluzione Francese (Voltaire, Didero e Napoleone) e che rendono Cosimo l'epicentro del mondo.

    ha scritto il 

  • 4

    Perché a 12 anni il barone Cosimo di Rondò decide di abbandonare la sua bizzarra famiglia neo aristocratica per andarsene a vivere sugli alberi, senza mai toccare terra? Perché effettivamente si vede ...continua

    Perché a 12 anni il barone Cosimo di Rondò decide di abbandonare la sua bizzarra famiglia neo aristocratica per andarsene a vivere sugli alberi, senza mai toccare terra? Perché effettivamente si vede meglio dall'alto? Per l'ennesimo piatto disgustoso della sorella finta suora? Tutti l'hanno capito, anche il fratello più piccolo, narratore della storia, tranne me. Ma questo romanzo/favola mi è piaciuto davvero tanto...

    ha scritto il 

  • 4

    testo al quale sono particolarmente legato perchè è stato quello sul quale ho fatto il saggio di cinematografia al Centro Sperimentale.Il testo in sè è ricco di sfumature,pur sembrando un testo per ra ...continua

    testo al quale sono particolarmente legato perchè è stato quello sul quale ho fatto il saggio di cinematografia al Centro Sperimentale.Il testo in sè è ricco di sfumature,pur sembrando un testo per ragazzi.L'idea di libertà,di gioco,di gioia,che Calvino sa infondere nel libro ai protagonisti è eccezionale.Ci sono scene altamente cinematografiche e non per niente viene spesso adottato come "testo prova"di sceneggiatura.L'arte di trasmettere emozioni gioiose e pensieri di libertà è propria solo dei grandissimi scrittori e Calvino sicuramente apparteneva a questa èlite.

    ha scritto il 

  • 3

    "Capì questo: che le associazioni rendono l'uomo più forte e mettono in risalto le doti migliori delle singole persone, e danno la gioia che raramente s'ha restando per proprio conto, di vedere quanta ...continua

    "Capì questo: che le associazioni rendono l'uomo più forte e mettono in risalto le doti migliori delle singole persone, e danno la gioia che raramente s'ha restando per proprio conto, di vedere quanta gente c'è onesta e brava e capace e per cui vale la pena di volere cose buone ( mentre vivendo per proprio conto capita più spesso il contrario, di vedere l'altra faccia della gente, quella per cui bisogna tener sempre la mano alla guardia della spada).

    ha scritto il 

  • 3

    L'immobilità.

    "Solo essendo così spietatamente se stesso come fu fino alla morte, poteva dare qualcosa a tutti gli uomini."

    Di stampo chiaramente autobiografico, pur fuorviante e stucchevole in alcuni passaggi, que ...continua

    "Solo essendo così spietatamente se stesso come fu fino alla morte, poteva dare qualcosa a tutti gli uomini."

    Di stampo chiaramente autobiografico, pur fuorviante e stucchevole in alcuni passaggi, questo testo rimane un'altra testimonianza di quel genere di persone di cui ci si dimentica l'esistenza.
    Dopotutto, come dice l'autore:

    "Capì questo: che le associazioni rendono l'uomo più forte e mettono in risalto le doti migliori delle singole persone, e danno la gioia che raramente s'ha restando per proprio conto, di vedere quanta gente c'è onesta e brava e capace e per cui vale la pena di volere cose buone (mentre vivendo per proprio conto capita più spesso il contrario, di vedere l'altra faccia della gente, quella per cui bisogna tener sempre la mano alla guardia della spada)."

    ha scritto il 

  • 4

    "viviamo in un paese dove si verificano sempre le cause e non gli effetti" pp.219

    In questo libro viene raccontata dal fratello l'origine della vicenda di Cosimo, il barone rampante, un personaggio che ora come ora non potrebbe più esistere, non quì, tra queste mura di mattoni dove ...continua

    In questo libro viene raccontata dal fratello l'origine della vicenda di Cosimo, il barone rampante, un personaggio che ora come ora non potrebbe più esistere, non quì, tra queste mura di mattoni dove gli alberi nascono solo dalla mano dell'uomo in posti prestabiliti. Molto bello questo racconto anche se, devo dire, nella parte centrale l'ho trovato a tratti noioso visto che il libro non segue propriamente una trama ma prosegue con aneddoti sul barone rampante, di volta in volta interessanti ed alcuni non troppo, nel complesso mi è piaciuto, e mi è piacuta la morale che ne ho ricavato se mai ce n'è una, come disse l'autore stesso

    ha scritto il 

  • 2

    Diciamo che in un libro "per bambini" avrei evitato di mettere carbonari, illuminati, giansenisti ed impresentabili.
    Ho aspettato per buona metà del libro la scintilla, salvo rassegnarmi poi a finirlo ...continua

    Diciamo che in un libro "per bambini" avrei evitato di mettere carbonari, illuminati, giansenisti ed impresentabili.
    Ho aspettato per buona metà del libro la scintilla, salvo rassegnarmi poi a finirlo. Noioso nella parte finale.

    ha scritto il 

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