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Il barone rampicante e altre irresistibili storie da libreria

Di

Editore: Sperling & Kupfer

3.7
(38)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 267 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8820052083 | Isbn-13: 9788820052089 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Grandi & Associati

Genere: Humor

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Descrizione del libro
Tutte le frasi realmente pronunciate in libreria da clienti e commessi per regalare e regalarsi brevi ma intensi momenti di buonumore con scoppi improvvisi (e salutari) di risate. Se cercate "Tutte le poesie" ma non ricordate bene l'autore, o volete rileggere qualcosa di Sofocle, magari l'"Edipo a Cologno", qui vi troverete in buona compagnia. Questo stupidario è un libretto allegro che non punta un dito "snob" contro le ignoranze letterarie; vuole solo farci sorridere e ricordarci che nelle librerie ci lavorano e ci vanno tanti tipi "strambi" che val la pena di frequentare.
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  • 4

    Ho letto questo libriccino in macchina, mentre aspettavo che mio figlio uscisse da scuola, e credo che mi abbiano preso per pazza dalle risate che mi facevo. Non sono tutti allo stesso livello, ma questi strafalcioni di libreria, per chi di libri un po' se ne intende, sono un vero divertimento. ...continua

    Ho letto questo libriccino in macchina, mentre aspettavo che mio figlio uscisse da scuola, e credo che mi abbiano preso per pazza dalle risate che mi facevo. Non sono tutti allo stesso livello, ma questi strafalcioni di libreria, per chi di libri un po' se ne intende, sono un vero divertimento.

    "E' arrivato IL LADRO DI MUTANDINE di Andrea Camilleri?"

    ha scritto il 

  • 1

    Alcuni clienti entrano in negozio per comprare dei libri, sperduti tra gli scaffali, e nella loro candida ignoranza cercano di trovare L‘eleganza del ricco,chiedono un consiglio per comprare qualcosa di semplice sugli Emigrati Arabi, vogliono Fantamara di Silone per fare una tesina, oppure per la ...continua

    Alcuni clienti entrano in negozio per comprare dei libri, sperduti tra gli scaffali, e nella loro candida ignoranza cercano di trovare L‘eleganza del ricco,chiedono un consiglio per comprare qualcosa di semplice sugli Emigrati Arabi, vogliono Fantamara di Silone per fare una tesina, oppure per la maturità del figlio hanno bisogno de La ragazza del pube di Cassola o magari hanno voglia di leggere l'ultimo libro di Jerry De Luca, in conclusione cercano un romanzo un po' sui Genesis e, caso ci fosse, anche il MacBook di Shakespeare. Una raccolta di castronerie che ruotano intorno ai libri, questi sconosciuti!...
    Clienti, commessi e librai sono presentati come autori di errori talvolta ingenui, altre volte lapsus più o meno freudiani, di tanto in tanto veri e propri abili giochi di parole, che mescolano la letteratura e le conoscenze popolari con una così fine eleganza da dare la sensazione che non tutte le citazioni provengano realmente da sprovveduti avventori, come invece ci viene assicurato nella prefazione; prefazione nella quale i frequenti commenti tra parentesi, che avrebbero l'intenzione di essere ironici, risultano tediosi e inopportuni. Perfino l'ultima precisazione, nella quale si sottolinea come la raccolta non voglia insegnare né dimostrare niente a nessuno, è palesemente falsa e stucchevole. Infatti il libro è un elenco di cantonate che storpiano i titoli della bibliografia classica e moderna e che quindi per far sorridere richiedono il possesso di conoscenze tali da permettere di contrapporre le distorsioni alla giusta dicitura, per cui i nostri autori (che per carità, non vogliono dimostrare niente a nessuno, eh, ribadiamolo) terminano il loro testo con il capitolo "Le sai tutte?" nel quale ripetono più e più volte in modi diversi il concetto che errare è umano, si definiscono maestrini pedanti per scelta (ma non avevano scritto che non era loro intenzione insegnare alcunché?) e inseriscono l'elenco delle "soluzioni" con la lista dei titoli corretti. La copertina si presenta con una forma e una composizione accattivanti, l'immagine utilizzata è originale e pertinente, all'interno ogni pagina contiene una citazione e un piccolo disegno con il compito di illustrarla, ma il tratto è frettoloso, la grafica è piatta e ripetitiva. Ridere dell'ignoranza altrui non è poi così divertente, il solo fatto di entrare in libreria e esprimere la volontà di acquistare un libro dimostra che o si hanno scaffali vuoti da riempire oppure ciò che interessa colmare è la propria ignoranza, nel senso di acquisire nuove conoscenze, atteggiamento di per sé meritorio di rispetto. Il pronunciare un titolo sbagliato non necessariamente significa che la persona non sia in grado di capire, apprezzare e trattenere i contenuti del testo. http://www.mangialibri.com/node/11610

    ha scritto il 

  • 4

    IL BARONE RAMPICANTE è un libro che si legge velocemente, alla fine sono strafalcioni di persone che frequentano le librerie, a volte librai stessi, che cercano libri e ne storpiano il titolo oppure l’autore o fanno richieste divertenti. Qualche esempio? Vorrei il MacBook di Shakespeare invece ch ...continua

    IL BARONE RAMPICANTE è un libro che si legge velocemente, alla fine sono strafalcioni di persone che frequentano le librerie, a volte librai stessi, che cercano libri e ne storpiano il titolo oppure l’autore o fanno richieste divertenti. Qualche esempio? Vorrei il MacBook di Shakespeare invece che Macbeth, Scusi, avete quel classico di Orwell, Nella vecchia fattoria? Magari con cd abbinato. (La fattoria degli animali) e così via tra classici e novità. DIVERTENTE!

    ha scritto il 

  • 3

    Cliente: Vorrei il manifesto del partito comunista. Libraio: Ecco qui. Cliente: Ma io non volevo il libro, volevo il poster ...

    Un'altra chicca sullo stesso tema.
    Cliente: Dove trovo com'era bello il mio PCI?
    Libraio: Informatica.

    E' una stupidata che forse non vale i 9,90 euro che ho pagato, ma mi ha fatto sorridere durante tutto il viaggio di ritorno a casa.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Io ho lavorato per un paio d'anni in biblioteca e vi assicuro che gli strafalcioni raccolti in questo libretto, per quanto possano sembrare barzellette inventate, sono siparietti più che credibili di ciò che un bibliotecario o un commesso di libreria può vivere ogni giorno, e cioè situazioni esil ...continua

    Io ho lavorato per un paio d'anni in biblioteca e vi assicuro che gli strafalcioni raccolti in questo libretto, per quanto possano sembrare barzellette inventate, sono siparietti più che credibili di ciò che un bibliotecario o un commesso di libreria può vivere ogni giorno, e cioè situazioni esilaranti come:

    - Può darmi 'La storia' di El Samoran?

    oppure

    - In che ordine sono i libri, qui?
    - Alfabetico per autore.
    - E allora perché dopo Tolstoj non trovo Tostoievskij?

    ha scritto il