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Il battello ebbro e altri versi

Di

Editore: Giunti Demetra

4.4
(108)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 192 | Formato: Altri

Isbn-10: 8844001799 | Isbn-13: 9788844001797 | Data di pubblicazione: 

Genere: Fiction & Literature , Da consultazione

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Descrizione del libro
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  • 5

    Semplicemente stupendo! Tutta la magia della poesia maledetta francese racchiusa in versi sublimi. Rimbaud è da leggere e rileggere.

    Cit. "Et ça me fait pleurer sur mon ventre, ô stupide,
    Et bien rire, l'espoir fameux de ton pardon!
    Je suis maudit, tu sais ! Je suis soûl, fou, ...continua

    Semplicemente stupendo! Tutta la magia della poesia maledetta francese racchiusa in versi sublimi. Rimbaud è da leggere e rileggere.

    Cit. "Et ça me fait pleurer sur mon ventre, ô stupide,
    Et bien rire, l'espoir fameux de ton pardon!
    Je suis maudit, tu sais ! Je suis soûl, fou, livide,
    Ce que tu veux ! Mais va te coucher, voyons donc,
    Juste! Je ne veux rien à ton cerveau torpide."

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissmo, evocativo, poetico, antico, profondo. Rimbaud è magnifico in questa raccolta. Non si può aggiungere molto perchè la poesia è sensazione più che insegnamento o "concetto", descrivere una raccolta di poesie - anche se con un tema portante - è impossibile tanto quanto lo è cogliere l'esse ...continua

    Bellissmo, evocativo, poetico, antico, profondo. Rimbaud è magnifico in questa raccolta. Non si può aggiungere molto perchè la poesia è sensazione più che insegnamento o "concetto", descrivere una raccolta di poesie - anche se con un tema portante - è impossibile tanto quanto lo è cogliere l'essenza di un'opera lirica o una canzone...
    Keats riteneva che la poesia non potesse descriversi a parole e l'unica sorta di metafora che potesse avvicinarsi alla "sensazione" di quello che è in grado di apportare ad un individuo l'arte poetica, fosse l'azione di immergersi in un lago senza il fine di raggiungere un punto specifico o gareggiare con qualcuno, ma per la sensazione dell'acqua intorno al proprio corpo. Immergersi, bagnarsi e lasciarsi trasportare.
    Questa raccolta è una meravigliosa nuotata!

    ha scritto il 

  • 4

    Prima sera - Arthur Rimbaud

    "Lei era un pò svestita quella sera.
    Alberi enormi, davvero indiscreti,
    tendevano le fronde contro i vetri
    con malizia, vicino, vicinissimo...

    Seminuda sulla mia grande sedia,
    stava seduta con le mani giunte.
    Sul pavimento intanto i suoi sottili
    piedini ...continua

    "Lei era un pò svestita quella sera.
    Alberi enormi, davvero indiscreti,
    tendevano le fronde contro i vetri
    con malizia, vicino, vicinissimo...

    Seminuda sulla mia grande sedia,
    stava seduta con le mani giunte.
    Sul pavimento intanto i suoi sottili
    piedini fremevano di piacere.

    Io guardavo vagare un breve raggio,
    colore della cera, nella stanza
    e sfarfallare poi nel suo sorriso
    e sul suo seno - mosca su un rosaio.

    Baciai e ribaciai le sue caviglie:
    lei ebbe un dolce riso un pò brutale
    che si sgranava in tanti chiari trilli,
    un grazioso riso cristallino.

    I suoi piedini allora si nascosero
    sotto la camicia: << Adesso smettila!>>
    Aveva già permesso un primo passo
    e ridendo fingeva di punire!

    Baciai teneramente quei suoi occhi
    che palpitavan sotto le mie labbra.
    Lei civettuola allontanò la testa
    dicendo: <<Oh, così va ancora meglio!

    Signor mio, devo dirti due parole...>>
    Il resto glielo riversai sul seno,
    tutto in un bacio che la fece ridere
    d'un benevolo riso incoraggiante...

    Lei era un pò svestita quella sera.
    Alberi enormi, davvero indiscreti,
    tendevano le fronde contro i vetri
    con malizia, vicino, vicinissimo."

    ...questa è una delle poesie che preferisco dell'intero tomo, tenera e dolce, insolita dalle altre contenute in esso.
    Per mia opinione, non è al pari di Baudelaire, ma comunque nelle poesie di Rimbaud c'è quel lampo di genio (e sregolatezza) che ci fa immaginare scene incredibili con le parole.

    ha scritto il 

  • 4

    "Sull'onda calma e nera dove dormono le stelle
    La bianca Ofelia ondeggia come un grande giglio,
    Ondeggia molto piano, stesa nei suoi lunghi veli...
    Si sentono dai boschi lontani grida di caccia.

    Sono più di mille anni che la triste Ofelia
    Passa, bianco fantasma, sul lun ...continua

    "Sull'onda calma e nera dove dormono le stelle
    La bianca Ofelia ondeggia come un grande giglio,
    Ondeggia molto piano, stesa nei suoi lunghi veli...
    Si sentono dai boschi lontani grida di caccia.

    Sono più di mille anni che la triste Ofelia
    Passa, bianco fantasma, sul lungo fiume nero;
    Sono più di mille anni che la sua dolce follia
    Mormora una romanza alla brezza della sera"

    ha scritto il 

  • 5

    Adolesciente scrive, per poi interrompere la suya carriera presto. Si fa veggente. E veggente lo è stato, almeno per la poesia, che seguendo il suo esempio si è sviluppata fino al novecento. Pietra basilare della poesia moderna (non l'ideale per avvicinarsi alla poesia, è complicato, e sicurament ...continua

    Adolesciente scrive, per poi interrompere la suya carriera presto. Si fa veggente. E veggente lo è stato, almeno per la poesia, che seguendo il suo esempio si è sviluppata fino al novecento. Pietra basilare della poesia moderna (non l'ideale per avvicinarsi alla poesia, è complicato, e sicuramente il doverlo leggere all'occasione in francese per capirlo a fondo crea problemi, in ogni caso si può leggere conm un po' di impegno).

    ha scritto il 

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