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Il bazar atomico

Di

Editore: Adelphi

3.8
(42)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 196 | Formato: Altri

Isbn-10: 8845921654 | Isbn-13: 9788845921650 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: M. Codignola

Genere: History , Non-fiction

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Descrizione del libro
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  • 4

    Recensione di Jack:


    Un saggio veramente interessante, che tratta in maniera sintetica ma molto discorsiva un argomento fondamentale della nostra epoca: la proliferazione atomica. L'approccio alla materia è quello del puro giornalismo d'inchiesta, tutta l'opera si rivela un reportage un po' ...continua

    Recensione di Jack:

    Un saggio veramente interessante, che tratta in maniera sintetica ma molto discorsiva un argomento fondamentale della nostra epoca: la proliferazione atomica. L'approccio alla materia è quello del puro giornalismo d'inchiesta, tutta l'opera si rivela un reportage un po' troppo lungo per essere pubblicato da un giornale, ma che del genere mantiene il carattere accattivante e quel non so che di misterioso che affascina il lettore. All'atmosfera contribuiscono sicuramente le varie "fonti" citate dall'autore, sempre pezzi grossi che non vogliono svelare il nome, anonimi dentro fino al collo negli uffici che trattano la materia, elementi vicini ai servizi segreti... non si può non rimanere incuriositi. Nel seguire il sottile filo rosso che tiene insieme le pagine si va dagli inospitali monti del Caucaso alle brulicanti città pachistane, da asettici laboratori olandesi a città segrete dell'URSS dopo la difficile transizione. Materiale sul fuoco l'autore ne mette tanto, e lo fa con uno stile pulito e snello, mai noioso. Insomma, uno sguardo diverso ma estremamente interessante su un argomento di cui si sa in genere veramente poco. Bellissima, poi, nella sua cruda tecnicità la descrizione iniziale della bomba su Hiroshima. Vivamente consigliato.

    Se vuoi visitare la libreria di Jack clicca qua:

    http://www.anobii.com/jackdaniel/books

    ha scritto il 

  • 4

    Un saggio veramente interessante, che tratta in maniera sintetica ma molto discorsiva un argomento fondamentale della nostra epoca: la proliferazione atomica. L'approccio alla materia è quello del puro giornalismo d'inchiesta, tutta l'opera si rivela un reportage un po' troppo lungo per essere pu ...continua

    Un saggio veramente interessante, che tratta in maniera sintetica ma molto discorsiva un argomento fondamentale della nostra epoca: la proliferazione atomica. L'approccio alla materia è quello del puro giornalismo d'inchiesta, tutta l'opera si rivela un reportage un po' troppo lungo per essere pubblicato da un giornale, ma che del genere mantiene il carattere accattivante e quel non so che di misterioso che affascina il lettore. All'atmosfera contribuiscono sicuramente le varie "fonti" citate dall'autore, sempre pezzi grossi che non vogliono svelare il nome, anonimi dentro fino al collo negli uffici che trattano la materia, elementi vicini ai servizi segreti... non si può non rimanere incuriositi. Nel seguire il sottile filo rosso che tiene insieme le pagine si va dagli inospitali monti del Caucaso alle brulicanti città pachistane, da asettici laboratori olandesi a città segrete dell'URSS dopo la difficile transizione. Materiale sul fuoco l'autore ne mette tanto, e lo fa con uno stile pulito e snello, mai noioso. Insomma, uno sguardo diverso ma estremamente interessante su un argomento di cui si sa in genere veramente poco. Bellissima, poi, nella sua cruda tecnicità la descrizione iniziale della bomba su Hiroshima. Vivamente consigliato.

    ha scritto il 

  • 5

    Il "bellissimo" andrebbe sostituito con un "utilissimo" visto l'argomento.


    Solito eccellente livello cui Langewiesche ci ha abituati, la disamina del come la Terra si è trovata ad essere nell'era nucleare, perchè non si può tornare indietro, l'azione dei servizi segreti la gestione del cao ...continua

    Il "bellissimo" andrebbe sostituito con un "utilissimo" visto l'argomento.

    Solito eccellente livello cui Langewiesche ci ha abituati, la disamina del come la Terra si è trovata ad essere nell'era nucleare, perchè non si può tornare indietro, l'azione dei servizi segreti la gestione del caos delle varie agenzie e un intero caso svolto: come uno stato misero quale è il Pakistan grazie ad A.Q.Khan è arrivato a costruire armi nucleari.
    ...
    Informazione di servizio: WL sarà al festival della letteratura di Mantova a settembre e una volta tanto ho proprio intenzione di andarci.

    ha scritto il 

  • 4

    L'appartenere di un paese all'"asse del male" sembra non essere questione di ideologia. Il tuo stato è uno "stato canaglia" se si è procurato tecnologia nucleare sottobanco.
    Un viaggio nel colabrodo nucleare post-sovietico e una storia di spionaggio tecnologico e delle sue ricadute planetari ...continua

    L'appartenere di un paese all'"asse del male" sembra non essere questione di ideologia. Il tuo stato è uno "stato canaglia" se si è procurato tecnologia nucleare sottobanco.
    Un viaggio nel colabrodo nucleare post-sovietico e una storia di spionaggio tecnologico e delle sue ricadute planetarie.

    ha scritto il