Il bazar dei brutti sogni

Di

Editore: Sperling & Kupfer (Pandora)

3.6
(334)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 504 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Olandese , Spagnolo

Isbn-10: 8820060086 | Isbn-13: 9788820060084 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Alfredo Colitto , Giovanni Arduino , Chiara Brovelli , Christian Pastore ; Curatore: Loredana Lipperini

Genere: Narrativa & Letteratura , Horror , Fantascienza & Fantasy

Ti piace Il bazar dei brutti sogni?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Stephen King ci consegna una generosa raccolta di racconti, alcuni dei quali completamente inediti, accompagnati da una serie di commenti autobiografici, ricchi di aneddoti, storie, rivelazioni sulle circostanze che lo hanno portato a scriverli. King svela al lettore le strade segrete della sua scrittura, i misteriosi legami tra le storie, i temi che lo ossessionano da sempre e che riscrive in modo differente, come la morte e l’aldilà, o le nuove domande che hanno probabilmente attraversato le sue notti, proprio come brutti sogni: per esempio, che cosa faremmo se potessimo vedere il futuro o correggere gli errori del passato? In Afterlife, la risposta più “umana” (o malefica, se è vero che perseverare è diabolico): il protagonista continua a rivivere la stessa vita, ripetendo ogni volta gli stessi errori. Una volta arrivati alla fine, dovremo fare i conti con il male che abbiamo provocato? A quale prezzo? E se scoprissimo di avere poteri soprannaturali, come li useremmo? Come il giornalista che uccide le persone scrivendo e pubblicando il loro necrologio? O come il vecchio giudice di The Dune che, da ragazzo, aveva letto, sulla sabbia di un’isola deserta, i nomi delle persone che sarebbero poi morte in bizzarri incidenti?
Ordina per
  • 3

    Tre stelle e mezzo

    Alcuni dei racconti qui raccolti sono molto interessanti e ti lasciano anche qualcosa su cui riflettere, altri li ho trovati inutili, sembrano messi lì solo per non essere lasciati fuori dalla raccolt ...continua

    Alcuni dei racconti qui raccolti sono molto interessanti e ti lasciano anche qualcosa su cui riflettere, altri li ho trovati inutili, sembrano messi lì solo per non essere lasciati fuori dalla raccolta e per rendere (senza che fosse necessario) il libro più grosso.

    ha scritto il 

  • 4

    Colección de veinte relatos la mayoría inéditos y alguno ya publicado pero que ha sido revisado por el autor para la presente edición. Hay de muchos géneros, la mayoría de terror, pero también policía ...continua

    Colección de veinte relatos la mayoría inéditos y alguno ya publicado pero que ha sido revisado por el autor para la presente edición. Hay de muchos géneros, la mayoría de terror, pero también policíacos, apocalípticos y dos en forma de poema en prosa, que, junto al primero de la antología, me han parecido los más flojos. Sin embargo el conjunto es más que aceptable, un gran libro de cuentos.

    Al principio de cada relato hay una introducción del autor acerca del cuento en si, como se le ocurrío, que hecho concreto lo inspiró, así como pequeños retazos de su vida relacionados con la narración posterior. Muy interesantes todos ellos.

    ha scritto il 

  • 4

    Non delude mai

    Raccolta gustosa del re dell'horror, tra racconti inquietanti e incubi più o meno vividi. Un King in piena forma che sa ancora regalarci notti insonni!

    ha scritto il 

  • 3

    mediocre

    Alcuni racconti sono molti belli, altri deludenti, il livello complessivo del libro è mediocre. Per chi ama King lo perdona, per chi non lo conosce, non è il libro giusto per iniziare a leggerlo. ...continua

    Alcuni racconti sono molti belli, altri deludenti, il livello complessivo del libro è mediocre. Per chi ama King lo perdona, per chi non lo conosce, non è il libro giusto per iniziare a leggerlo.

    ha scritto il 

  • 3

    Difficile dare un giudizio unico che sia in linea con tutti i racconti, ma d'altra parte non ha nemmeno senso dare un giudizio per ciascuno di essi. Ci sono un paio storie che non si addicono a questo ...continua

    Difficile dare un giudizio unico che sia in linea con tutti i racconti, ma d'altra parte non ha nemmeno senso dare un giudizio per ciascuno di essi. Ci sono un paio storie che non si addicono a questo "bazar dei brutti sogni"; sono piatte e un pochino noiose, ad esempio la seconda. Come avviene in un reale bazar, dove oltre alle cose di poco conto ce ne sono altre che meritano di essere considerate; analogamente in questa raccolta ci sono storie interessanti ma soprattutto coinvolgenti. È il caso dei racconti: miglio 81 e il bambino cattivo, che ritengo a mio parere i più belli dell'intera raccolta. Dico a mio parere perché non penso che il maggiore coinvolgimento in un racconto piuttosto che in un altro sia una cosa oggettiva ma bensì tutto il contrario. È esattamente come quando entriamo in un negozio: siamo attratti da un articolo in base ai nostri gusti e magari non ne consideriamo alcuni che per altri possono essere interessanti. Qui avviene lo stesso, ma aprendo il libro entriamo in un bazar dei brutti sogni.

    ha scritto il 

  • 3

    Questa volta King dedica ai suoi lettori una raccolta di racconti, ma ad essere sincera non tutti mi sono sembrati alla sua altezza. Alcuni risultavano fluidi, scorrevoli e soprattutto appassionavano; ...continua

    Questa volta King dedica ai suoi lettori una raccolta di racconti, ma ad essere sincera non tutti mi sono sembrati alla sua altezza. Alcuni risultavano fluidi, scorrevoli e soprattutto appassionavano; altri non riuscivano propio a catturare la mia attenzione, anzi molte volte mi dovevo sforzare per portare a termine la loro lettura.
    Un libro che mi ha deluso sotto molti punti di vista o forse semplicemente dal re dell' horror mi aspettavo qualcosa in più anche in semplici racconti.
    Una lettura che sconsiglio o meglio eviterei soprattutto se ci si deve per la prima volta avvicinare alla sua scrittura questo è il libro meno adatto allo scopo.
    Nel complesso gli do la sufficienza.

    ha scritto il 

  • 2

    L'artigiano americano colpisce ancora

    King ha sempre qualcosa di dozzinale e di rozzo nonostante la perizia tecnica della scrittura.Questo si evidenzia maggiormente nei racconti che per la loro brevita' mettono a dura prova i' artigiano a ...continua

    King ha sempre qualcosa di dozzinale e di rozzo nonostante la perizia tecnica della scrittura.Questo si evidenzia maggiormente nei racconti che per la loro brevita' mettono a dura prova i' artigiano americano abituato ad incantare la platea con il suo inconfondibile stile fatto di luoghi comuni e trovate ad effetto, entrambe cose che rendono meglio quando sono sparate a raffiche numerose, come avviene nei romanzi. Del tutto privi della vera suspence che nasce invece da suggerimenti e suggestioni, questi racconti risultano noiosi e scontati rendendo del tutto inutili i commenti dell'Autore sulle motivazioni che lo hanno spinto nell'impresa, senza parlare poi di qualche finale rubato a vecchi film (Thelma eLouise) o altre amenità non proprio originali.Aleggia su tutto il libro la sicurezza di poter sempre dire la sua a chiunque, grazie a quel ''self-made'' inossidabile che soltanto gli americani possiedono, specie se confortato da lauti guadagni , premi e cotillon. Purtroppo pero' i lettori un po' snob e di buona memoria si annidano dappertutto.

    ha scritto il 

  • 3

    Il bazar dei brutti sogni di Stephen King

    Si tratta di una raccolta di racconti accompagnati da commenti autobiografici e rivelazioni sulle motivazioni che lo hanno portato a scriverli.
    King in questo modo ha voluto svelare al lettore i temi ...continua

    Si tratta di una raccolta di racconti accompagnati da commenti autobiografici e rivelazioni sulle motivazioni che lo hanno portato a scriverli.
    King in questo modo ha voluto svelare al lettore i temi che più lo ossessionano ed anche da cosa si scaturiscono le sue manie.
    Purtroppo però Stephen King con questa raccolta mi ha un po’ delusa.
    I racconti sono tutti interessanti, ma nessuno di questi mi ha particolarmente colpito.
    In questo bazar dei brutti sogni possiamo trovare incubi di ogni genere: auto mangiatrici di uomini, giocatori di baseball sanguinari, falsi necrologi premonitori di morte e molto altro ancora.
    Alcuni racconti mi hanno provocato paura e raccapriccio, ma molti altri non hanno proprio lasciato nessun segno terminata la loro lettura.
    Sembra quasi una raccolta di storie buttata lì tanto per fare numero.
    Molte altre sue letture di tempo addietro mi angosciavano a tal punto da non poterle leggere prima di dormire altrimenti avrei sicuramente incappato in atroci incubi.
    Lo stile è sempre lo stesso, impeccabile come solo King riesce a fare nei suoi racconti, mentre come già detto in precedenza, il contenuto lascia un po’ a desiderare.
    Con questa mia recensione non voglio sminuire il suo lavoro, ma non mi sento neppure di lodarlo.
    Spero che il suo nuovo libro sia molto più tetro ed agghiacciante di questa lettura da poco terminata.

    ha scritto il 

  • 4

    "Attenti alla lama, avverte Stephen King introducendo una delle venti storie che sono raccolte ne 'Il bazar dei brutti sogni'. E ha ragione. La lama è sempre presente, qualunque sia lo stile che Steph ...continua

    "Attenti alla lama, avverte Stephen King introducendo una delle venti storie che sono raccolte ne 'Il bazar dei brutti sogni'. E ha ragione. La lama è sempre presente, qualunque sia lo stile che Stephen King sceglie. Si tratti dell'antica zampata con cui si apre il libro, in 'Miglio 81'(macchine assassine, avete presente?), o della struggente bellezza del racconto di chiusura, 'Tuono estivo' (un post-apocalittico, come 'L'ombra dello scorpione', con un guizzo di rivolta che non si spegne neanche con la vecchiaia). Venti storie che toccano tutta la gamma delle emozioni, come King sa fare: l'ironia, la ferocia, la malinconia, l'amore. E la paura, certo. Vi spaventerete per un bambino cattivo che uccide e per piccoli demoni che si nutrono del dolore. Vi interrogherete sulla vita dopo la morte (e se il purgatorio fosse un ufficio polveroso? Se l'angelo delle tenebre fosse un bellissimo ragazzo?); imparerete a temere anziani giudici in grado di prevedere la scomparsa degli altri e giornalisti di gossip in grado di provocarla. Uomini in soprabito giallo vi attenderanno in salotto e anziani pastori tenteranno la vostra onestà, mentre da qualche parte nelle terre selvagge uno sceriffo si interrogherà sulla giustizia."
    Venti racconti e poesie del maestro del brivido che abbracciano vari temi. Alcuni sono inediti, altri già conosciuti, ma tutto sommato il libro diverte e non annoia.
    Certo non mancano racconti un pò noiosi, ma sono in minima parte. Il bambino cattivo merita sicuramente un riconoscimento in quanto è uno dei migliori racconti del libro (insieme a Miglio 81).

    ha scritto il 

  • 3

    Non riuscirò mai ad andare sotto le 3 stelle per il vecchio zio Steve, anche se i racconti che mi sono davvero piaciuti sono solo due: "Io seppellisco i vivi" e "Il piccolo dio verde del dolore". ...continua

    Non riuscirò mai ad andare sotto le 3 stelle per il vecchio zio Steve, anche se i racconti che mi sono davvero piaciuti sono solo due: "Io seppellisco i vivi" e "Il piccolo dio verde del dolore".

    ha scritto il 

Ordina per