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Il bene ostinato

Di

Editore: Feltrinelli

3.9
(136)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 136 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8807018357 | Isbn-13: 9788807018350 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

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Descrizione del libro
"È la storia dei 'profeti' di oggi, i punti emergenti di un volontariato italiano di cui non si scrive, il nucleo di un altruismo che alberga negli stessi territori dell'egoismo antistranieri. È la storia di una pattuglia di medici italiani, inquadrati nella più brillante e meno nota – mai discussa – delle nostre Organizzazioni non governative, Medici con l'Africa Cuamm."
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  • 5

    Meraviglia africana

    Raccolta di testimonianze e di un viaggio, nel tempo e nelle persone.
    Chi l'Africa un pò l'ha vista e vissuta, che sia poco o tanto non fa differenza, è inimmaginabile rimanere indifferenti di fronte ...continua

    Raccolta di testimonianze e di un viaggio, nel tempo e nelle persone.
    Chi l'Africa un pò l'ha vista e vissuta, che sia poco o tanto non fa differenza, è inimmaginabile rimanere indifferenti di fronte alle voci di chi è partito, e ha lasciato li molto più che un pezzo di se stesso. Il Cuamm è una realtà incredibile e merita ogni parola spesa in questo testo di un grandissimo Rumiz. La bella Italia, come viene chiamata, è reale e lontanissima dagli stereotipi nostrani, xenofobia e razzismo che avvelenano le menti delle persone più ottuse. Lontana da ciò che era, e lontanissima da ciò che sta diventando.

    ha scritto il 

  • 4

    E' un bel libro, con belle storie e con il grande merito di evidenziare una realtà sconosciuta ai più (almeno in Italia), fatta di piccoli/grandi aiuti che hanno l'unico difetto di non essere mediatic ...continua

    E' un bel libro, con belle storie e con il grande merito di evidenziare una realtà sconosciuta ai più (almeno in Italia), fatta di piccoli/grandi aiuti che hanno l'unico difetto di non essere mediaticamente visibili. C'e un'Italia bella e competente, ma è nascosta.

    ha scritto il 

  • 3

    Interessante opera sulla cooperazione sanitaria in Africa sub-sahariana. Il viaggio di Rumiz segue il percorso del Cuamm (Collegio universitario aspiranti medici missionari), che ad oggi è una delle m ...continua

    Interessante opera sulla cooperazione sanitaria in Africa sub-sahariana. Il viaggio di Rumiz segue il percorso del Cuamm (Collegio universitario aspiranti medici missionari), che ad oggi è una delle maggiori organizzazioni non governative attive sul territorio.
    Il testo è diviso in due parti, la prima è costituita in sostanza da cenni storici e non è proprio appassionante; molto meglio la seconda, narrazione in prima persona dai luoghi di cui si tratta. Offre di certo spunti di riflessione; alcuni che ho molto apprezzato anche sulla religione cristiana.

    ha scritto il 

  • 4

    C'è una piccola e semisconosciuta ong italiana, semisconosciuta in Italia ma a quanto pare rispettatissima nel resto del mondo, che attraverso un sistema di reclutamento capillare invia medici in Afri ...continua

    C'è una piccola e semisconosciuta ong italiana, semisconosciuta in Italia ma a quanto pare rispettatissima nel resto del mondo, che attraverso un sistema di reclutamento capillare invia medici in Africa. Rumiz ne racconta, col suo stile semplice ma coinvolgente, la storia e i personaggi, in una specie di dichiarazione d'amore.

    ha scritto il 

  • 5

    Del mal d'Africa e del bene di alcuni italiani

    C'è il mal d'Africa e i mali dell'Africa, così come c'è l'Italia e ci sono gli italianibravagente.

    "Loro guerrieri come Achille, con le loro ire e i loro codici di guerra; noi con Freud e i meandri d
    ...continua

    C'è il mal d'Africa e i mali dell'Africa, così come c'è l'Italia e ci sono gli italianibravagente.

    "Loro guerrieri come Achille, con le loro ire e i loro codici di guerra; noi con Freud e i meandri della nostra coscienza.
    Ci osservavamo curiosi, ma senza capirci troppo.
    L'Africa era un altro mondo.
    Non c'era il proletariato, non c'era la proprietà privata della terra, non c'erano le classi sociali.
    C'erano le mandrie e le tribù"

    ha scritto il 

  • 5

    Cassiopea alla rovescia

    Paolo Rumiz cambia rotta. Si immerge direttamente nel cuore dell'Africa e ci fa conoscere il Cuamm e le sue delicate e importantissime missioni.
    Sebbene non ci si ritrovi di fronte al solito Rumiz (pe ...continua

    Paolo Rumiz cambia rotta. Si immerge direttamente nel cuore dell'Africa e ci fa conoscere il Cuamm e le sue delicate e importantissime missioni.
    Sebbene non ci si ritrovi di fronte al solito Rumiz (per chi lo conosce bene, si nota la differenza), in questo libro non mancano il coinvolgimento e la passione del raccontare a lui tipici. Si ritrovano perfino le descrizioni delle terre di frontiera, quelle che lui ama tanto raccontare. Il bene ostinato è per lui il cuore dell’Africa. E i medici del Cuamm, ovvio, che sono disposti a rinunciare a tutto per partire all'insegna dell'ignoto, del diverso, del difficile.

    "L’Italia espelle i migliori a velocità crescente, come un qualsiasi paese del Terzo mondo." --> non c'è niente di più vero, nè tanto meno d più attuale!

    ha scritto il 

  • 4

    Un poco ripetitivo nei contenuti e, a dirla tutta, sottotono rispetto al solito Rumiz, però il libro è di facile lettura, immediatamente empatico e offre una visione su una realtà che, per quanto sia ...continua

    Un poco ripetitivo nei contenuti e, a dirla tutta, sottotono rispetto al solito Rumiz, però il libro è di facile lettura, immediatamente empatico e offre una visione su una realtà che, per quanto sia italiana, da noi è sostanzialmente misconosciuta.

    ha scritto il 

  • 2

    ci ho provato, lo lascio a metà. magari lo finirò, una storia alla volta, ma non adesso.

    EDIT: poi l'ho finito. la seconda parte molto meglio della prima, perché ha iniziato a raccontare in prima pers ...continua

    ci ho provato, lo lascio a metà. magari lo finirò, una storia alla volta, ma non adesso.

    EDIT: poi l'ho finito. la seconda parte molto meglio della prima, perché ha iniziato a raccontare in prima persona... altra storia.

    ha scritto il 

  • 4

    Il bene ostinato, il titolo già dice molto di questo libro scritto da un viaggiatore come Rumiz sempre affamato di fatti e testimoni del mondo. Qui si parla non solo del Cuamm un OGM che opera dal 195 ...continua

    Il bene ostinato, il titolo già dice molto di questo libro scritto da un viaggiatore come Rumiz sempre affamato di fatti e testimoni del mondo. Qui si parla non solo del Cuamm un OGM che opera dal 1950 nelle aree più povere e disastrate dell’Africa ma, si parla soprattutto delle persone che compongono questa struttura. Gente che lascia la vita agiata e occidentalizzata per andare alla fine del mondo dove si muore ancora di parto o di diarrea e dove la zanzara anofele la fa da padrone. Ma proprio in questo posto del mondo dove la natura ha ancora il sopravvento sul genere umano che quelle persone trovano l’essenza della propria vita, il valore della solidarietà, la gioia di un sorriso, l’allegria per la propria vita, il riappropriarsi del proprio tempo, tutte cose che stridono fortemente contro la cronica malinconia dell’uomo occidentale. Un grumo di persone che dal ’50 combatte contro i mulini a vento di un Africa ancora schiava della sua arretratezza culturale e sociale schiacciata dalla corruzione delle multinazionali mondiali ma questi “pazzi” hanno costruito basi solide dove il nulla la fa da padrone come ospedali, centri specializzati, scuole per infermieri e università perché il loro motto è “ fare in modo che non hanno bisogno di noi” e allora anche queste piccole gocce hanno un significato enorme per quelle popolazioni decimate dalle malattie e dalla fame ma sempre con una dignità che non si piega neanche difronte a queste enormità. Rumiz riscopre tutte queste cose grazie a queste persone venute da tutte le regione d’Italia come per fare da contrappasso a quella marea di xenofobia che sta invadendo la nostra terra che sta perdendo la ragione storica del nostro vissuto; qui si guarda alla persona e non al colore della sua pelle a come si può guarirla e non a sbatterla fuori dalla propria casa. È bello leggere ogni tanto di queste pagine perché ritornare a pensare alle cose basilare del vivere quotidiano, che molte volte di dimenticano, fanno pensare che infondo siamo fatti tutti della stessa pasta e abbiamo tutti sopra la testa lo stesso cielo.

    ha scritto il 

  • 3

    mi piacciono sia Rumiz sia Medici con l'Africa-CUAMM, ma questo libro, anche se scritto molto bene, mi sembra che voglia presentare le scelte, la vita come se fossero troppo facili...

    ha scritto il 

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