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Il bene ostinato

By Paolo Rumiz

(233)

| Paperback | 9788807018350

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Book Description

"È la storia dei 'profeti' di oggi, i punti emergenti di un volontariato italiano di cui non si scrive, il nucleo di un altruismo che alberga negli stessi territori dell'egoismo antistranieri. È la storia di una pattuglia di medici italiani, inquadra Continue

"È la storia dei 'profeti' di oggi, i punti emergenti di un volontariato italiano di cui non si scrive, il nucleo di un altruismo che alberga negli stessi territori dell'egoismo antistranieri. È la storia di una pattuglia di medici italiani, inquadrati nella più brillante e meno nota – mai discussa – delle nostre Organizzazioni non governative, Medici con l'Africa Cuamm."

33 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    C'è una piccola e semisconosciuta ong italiana, semisconosciuta in Italia ma a quanto pare rispettatissima nel resto del mondo, che attraverso un sistema di reclutamento capillare invia medici in Africa. Rumiz ne racconta, col suo stile semplice ma c ...(continue)

    C'è una piccola e semisconosciuta ong italiana, semisconosciuta in Italia ma a quanto pare rispettatissima nel resto del mondo, che attraverso un sistema di reclutamento capillare invia medici in Africa. Rumiz ne racconta, col suo stile semplice ma coinvolgente, la storia e i personaggi, in una specie di dichiarazione d'amore.

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    ombraluce said on Dec 18, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Del mal d'Africa e del bene di alcuni italiani

    C'è il mal d'Africa e i mali dell'Africa, così come c'è l'Italia e ci sono gli italianibravagente.

    "Loro guerrieri come Achille, con le loro ire e i loro codici di guerra; noi con Freud e i meandri della nostra coscienza.
    Ci osservavamo curiosi,
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    C'è il mal d'Africa e i mali dell'Africa, così come c'è l'Italia e ci sono gli italianibravagente.

    "Loro guerrieri come Achille, con le loro ire e i loro codici di guerra; noi con Freud e i meandri della nostra coscienza.
    Ci osservavamo curiosi, ma senza capirci troppo.
    L'Africa era un altro mondo.
    Non c'era il proletariato, non c'era la proprietà privata della terra, non c'erano le classi sociali.
    C'erano le mandrie e le tribù"

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    solleone said on Oct 12, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Cassiopea alla rovescia

    Paolo Rumiz cambia rotta. Si immerge direttamente nel cuore dell'Africa e ci fa conoscere il Cuamm e le sue delicate e importantissime missioni.
    Sebbene non ci si ritrovi di fronte al solito Rumiz (per chi lo conosce bene, si nota la differenza), in ...(continue)

    Paolo Rumiz cambia rotta. Si immerge direttamente nel cuore dell'Africa e ci fa conoscere il Cuamm e le sue delicate e importantissime missioni.
    Sebbene non ci si ritrovi di fronte al solito Rumiz (per chi lo conosce bene, si nota la differenza), in questo libro non mancano il coinvolgimento e la passione del raccontare a lui tipici. Si ritrovano perfino le descrizioni delle terre di frontiera, quelle che lui ama tanto raccontare. Il bene ostinato è per lui il cuore dell’Africa. E i medici del Cuamm, ovvio, che sono disposti a rinunciare a tutto per partire all'insegna dell'ignoto, del diverso, del difficile.

    "L’Italia espelle i migliori a velocità crescente, come un qualsiasi paese del Terzo mondo." --> non c'è niente di più vero, nè tanto meno d più attuale!

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    Garga Balcanica said on Sep 23, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un poco ripetitivo nei contenuti e, a dirla tutta, sottotono rispetto al solito Rumiz, però il libro è di facile lettura, immediatamente empatico e offre una visione su una realtà che, per quanto sia italiana, da noi è sostanzialmente misconosciuta.

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    KillDevilHill said on Aug 20, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    ci ho provato, lo lascio a metà. magari lo finirò, una storia alla volta, ma non adesso.

    EDIT: poi l'ho finito. la seconda parte molto meglio della prima, perché ha iniziato a raccontare in prima persona... altra storia.

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    skyene said on Mar 20, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il bene ostinato, il titolo già dice molto di questo libro scritto da un viaggiatore come Rumiz sempre affamato di fatti e testimoni del mondo. Qui si parla non solo del Cuamm un OGM che opera dal 1950 nelle aree più povere e disastrate dell’Africa m ...(continue)

    Il bene ostinato, il titolo già dice molto di questo libro scritto da un viaggiatore come Rumiz sempre affamato di fatti e testimoni del mondo. Qui si parla non solo del Cuamm un OGM che opera dal 1950 nelle aree più povere e disastrate dell’Africa ma, si parla soprattutto delle persone che compongono questa struttura. Gente che lascia la vita agiata e occidentalizzata per andare alla fine del mondo dove si muore ancora di parto o di diarrea e dove la zanzara anofele la fa da padrone. Ma proprio in questo posto del mondo dove la natura ha ancora il sopravvento sul genere umano che quelle persone trovano l’essenza della propria vita, il valore della solidarietà, la gioia di un sorriso, l’allegria per la propria vita, il riappropriarsi del proprio tempo, tutte cose che stridono fortemente contro la cronica malinconia dell’uomo occidentale. Un grumo di persone che dal ’50 combatte contro i mulini a vento di un Africa ancora schiava della sua arretratezza culturale e sociale schiacciata dalla corruzione delle multinazionali mondiali ma questi “pazzi” hanno costruito basi solide dove il nulla la fa da padrone come ospedali, centri specializzati, scuole per infermieri e università perché il loro motto è “ fare in modo che non hanno bisogno di noi” e allora anche queste piccole gocce hanno un significato enorme per quelle popolazioni decimate dalle malattie e dalla fame ma sempre con una dignità che non si piega neanche difronte a queste enormità. Rumiz riscopre tutte queste cose grazie a queste persone venute da tutte le regione d’Italia come per fare da contrappasso a quella marea di xenofobia che sta invadendo la nostra terra che sta perdendo la ragione storica del nostro vissuto; qui si guarda alla persona e non al colore della sua pelle a come si può guarirla e non a sbatterla fuori dalla propria casa. È bello leggere ogni tanto di queste pagine perché ritornare a pensare alle cose basilare del vivere quotidiano, che molte volte di dimenticano, fanno pensare che infondo siamo fatti tutti della stessa pasta e abbiamo tutti sopra la testa lo stesso cielo.

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    Mbuzi (arreso all'ebook) said on Nov 30, 2012 | Add your feedback

Book Details

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  • Paperback 136 Pages
  • ISBN-10: 8807018357
  • ISBN-13: 9788807018350
  • Publisher: Feltrinelli
  • Publish date: 2011-03-01
  • Also available as: Others
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