Il boia di Cater Street

I classici del Giallo Mondadori n. 803

Di

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

3.7
(139)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 268 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Portoghese

Isbn-10: A000034872 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
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  • 4

    Charlotte vive protetta tra le mura della sua casa di Londra, in attesa di trovare marito. Tutto quello che è richiesto a una donna del 1861 è che sia dolce e amabile. Ma Charlotte non lo è né con la ...continua

    Charlotte vive protetta tra le mura della sua casa di Londra, in attesa di trovare marito. Tutto quello che è richiesto a una donna del 1861 è che sia dolce e amabile. Ma Charlotte non lo è né con la famiglia né tantomeno con l'investigatore Thomas Pitt che è incarico di scoprire chi stia uccidendo giovani donne, della buona società e domestiche, tra le strade di Londra...

    Carinissimo! Un bel giallo, un po' di sentimenti...Fino alla fine sono stata in dubbio sul colpevole. E anche l'autrice ha una storia personale da leggere! L'ho passato a una mia vicina e ora è già al terzo, ho creato un mostro XD!

    * — Il nostro è un mestiere tragico, pietoso e perfino comico, oltre che violento. Molti delinquenti si arrendono, pur di salvarsi la vita. La pena per l'omicidio è la forca, sapete. — Comico? — disse lei incredula. Lui sedette sul bracciolo di una poltrona. — Come pensate che possa sopravvivere la gente nei bassifondi, senza un pizzico di umorismo? Senza l'umorismo, soccomberebbero. Voi non conoscete i venditori ambulanti, le prostitute, gli strozzini, ma se li conosceste, scoprireste che a volte possono essere divertenti e spiritosi, malgrado la volgarità e la cupidigia del loro animo. I deboli, i "diversi" soccombono. — E gli ammalati, gli orfani, i vecchi? — domandò lei. — Sono anche loro dotati di umorismo, secondo voi? — No. Difatti muoiono, come del resto avviene anche nella vostra sfera sociale — rispose lui. — Solo che la loro è una morte diversa, tutto qui. Ma ditemi, cosa accade nel vostro mondo a una donna divorziata, a una ragazza madre, oppure a una donna il cui marito è rovinato? Spesso è spinta alla morte civile, o al suicidio. Queste persone vengono radiate... Spariscono dalla circolazione. Nessuno li riceve più nel suo salotto. Perdono ogni possibilità di trovare un lavoro, di maritare le figlie. Nessuno è disposto a fargli credito. È una morte diversa, ma è pur sempre una fine.

    ha scritto il 

  • 4

    Un giallo molto soft, questo primo della serie con l'ispettore Pitt. I crimini fanno soprattutto da sfondo alle vicende quotidiane di una famiglia della borghesia inglese in epoca vittoriana. Il libro ...continua

    Un giallo molto soft, questo primo della serie con l'ispettore Pitt. I crimini fanno soprattutto da sfondo alle vicende quotidiane di una famiglia della borghesia inglese in epoca vittoriana. Il libro mi è piaciuto, sia per l'ambientazione che per il periodo storico. Forse il finale è stato un po' troppo affrettato. Speriamo che gli altri siano più elaborati...

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Bel libro rovinato dal finale.

    Ho scoperto il nome di Anne Perry e i suoi romanzi quasi per caso, un giorno che andavo cercando romanzo di un'altra Anne. Ho ritenuto non essere una coincidenza che i libri di questa autrice fossero ...continua

    Ho scoperto il nome di Anne Perry e i suoi romanzi quasi per caso, un giorno che andavo cercando romanzo di un'altra Anne. Ho ritenuto non essere una coincidenza che i libri di questa autrice fossero gialli, ambientati in inghilterra e per giunta un paio di secoli prima di noi, nell'età Vittoriana. Tutti elementi di cui io vado ghiotto e dunque la scelta di iniziare la lettura dei romanzi della signora Perry è stata scontata.

    Inizio con la saga dell'ispettore Pitt: Il Boia di Cater Street.

    L'approcio alla scrittura della Perry è senza dubbio elegante anche se non articolato - in altre parole, semplice. Non lo considero un difetto considerando si tratta di un romanzo giallo, dove per quanto mi riguarda la facilità di lettura è di importanza capitale nel giudizio complessivo dell'opera.
    La trama è allo stesso modo semplice ed esposta con chiarezza, non ci troviamo di fronte ad omissioni da parte dell'autrice che rovinano l'esperizna del lettore. Ho trovato l'idea della trama buona ma avrei preferito più attenzione nello sviluppo della stessa.
    I personaggi mi sono piaciuti: si potrà discutere se siano luoghi comuni o meno, ma nell'Inghilterra descritta da Anne Perry, essi sono perfetti. Molto bello che l'autrice si soffermi su vicende personali e sentimentali dei personaggi e non si concentri solo sul giallo in sè, senza però sconfinare nel romanzo rosa. Si creano simpatie ed antipatie (nel mio caso, la nonna di casa Ellison) e questo è fondamentale nel momento in cui eventi maggiorni accadono e il lettore viene coinvolto emotivamente.

    Altro dettaglio che mi ha lasciato un po' confuso è il ruolo dell'ispettore Pitt nel romanzo. Ammetto di aver letto dei commenti prima di leggere e mi ero fatto l'idea di un ispettore centrale - anche se il romanzo non fosse stato narrato dal suo punto di vista - ma quantomento il soggetto di mister Pitt sarebbe stato fondamentale - un po' alla Poirot o Sherlock Holmes. Invece in questo romanzo Pitt ha un ruolo di margine; nei pochi momenti in cui appare a volte non aggiunge niente alle indagini ma è solo come aggiunta nella trama di Charlotte (che ho amato, comunque). Quoto altri utenti che hanno descritto la figura dell'ispettore come una persona un po' stupida ed ingenua dal momento che la risoluzione del caso non fosse impossibile e, aggiungo, non ci viene mai data l'idea che egli stesse lavorando duramente e d'ingeno alla risoluzione dell'enigma.

    Il finale del libro è il punto assolutamente da criticare e ri-criticare, dal mio punto di vista trovo inaccettabile un libro che venga pubblicato con tale veloce e insoddisfacente finale. Dopo lo scoperta dell'assassino ci sarebbe stato spazio per un numero di altri evenimenti ma l'autrice ha invece scelto di finire il libro. Lascia l'amaro in bocca.

    Tutto sommato ho letto con piacere questo romanzo e proseguirò nella saga dell'ispettore Pitt, sperando di trovare la stessa e - spero - forse migliorata qualità!

    ha scritto il